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L'editoriale di Angelo Gavagnin: teste di cuori e teste di cazz... otti! Cosa pensano gli uomini della violenza contro le donne

illustrazione Bruno di Marco

La violenza sulle donne non è solo picchiarle. Sicuramente un occhio nero si vede subito e desta indignazione, ma la violenza è cosa più ampia e meno ovvia di un occhio nero.
Se guardiamo indietro nella Storia, l’uomo ha sempre dominato la donna: al maschio sono sempre state date le occasioni migliori, per evolversi e studiare, l’eredità delle grandi famiglie e così via. Alla donna non è stato mai permesso di competere alla pari.

L’uomo ha picchiato le donne, le ha represse, ha sempre cercato di tenerle sottomesse e per arrivare a questo bel risultato ha usato tutto ciò che era in suo potere, religione compresa. Ci sono culture che non permettono alle donne di leggere le scritture e di entrare nei templi, nell’induismo se un uomo muore, la donna deve saltare viva nella pira funeraria, follia pura! Tengono le donne ai margini e le considerano inferiori. Il Cristianesimo ha inventato le streghe da mettere al rogo: come non ricordare Ipàzia, matematica, astronoma e filosofa della Grecia antica, lapidata dalla folla di fedeli.

Da uomo, cerco di capire il perché, cosa ci sia di diverso nella testa degli uomini. Forse soffriamo di un grande complesso d’inferiorità inconscio: non possiamo generare figli, nel senso più evidente del termine, solo la donna può, non c’è cosa più grande e potente del mettere al mondo. L’uomo appare trascurabile, la sua funzione può essere fatta da una siringa. Magari per questo, a volte, non potendo dare la vita, ci arroghiamo il diritto di toglierla...
In un mondo migliore, l’uomo sarà anche femminile e la donna sarà anche maschile. Qualche volta l’uomo ha bisogno di essere tenero, amorevole, dolce, caratteristiche associate in genere, per stereotipo, alla donna, e qualche volta la donna dovrebbe arrabbiarsi e difendersi, come un maschio sa tendenzialmente fare meglio.
Auguriamoci di imparare a rispettare le donne e anche la parte femminile che ogni uomo possiede, senza vergogna. Il tentativo va fatto, non è impossibile. E poi, peggio di come abbiano gestito il potere e il modo i maschi fino ad ora, sarà difficile: la storia è piena di assassini che chiamiamo grandi uomini, ma che di grande hanno solo il senso d'inferiorità.



Angelo Gavagnin
Ho lavorato al Porto di Venezia, un lavoro che mi lasciava periodi di libertà che ho usato per viaggiare in Thailandia, Malesia, Sri Lanca, ma anche Cuba e Santo Domingo. Sono stato varie volte in India. Ho conosciuto il Maestro Indiano Osho e ho assistito alla sua cremazione tra canti e balli. Sono diventato papà all'età nella quale di solito si diventa nonni e così sono finiti i viaggi e mi è venuta voglia di scrivere.
Non sono nato e mi sento molto bene, Youprint.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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1 commenti:

  1. Come sempre Angelo Gavagnin sa scendere in quella sconosciuta profondità e scoprire il senso, da sempre tenuto nascosto, dei folli gesti ripetuti costantemente dalla nascita dell'uomo ad oggi. Grazie per averlo fatto e speriamo che siano a tanti a leggere e condividere.

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