• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • I libri dei nostri collaboratori

  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Mens sana in corpore sano] 3 semplici ricette vegan per dolci a base di cacao o pere, di Stefania Bergo

ricette-vegan-cioccolato-pera

Un'alimentazione vegana non significa eliminare il gusto dai nostri piatti. Ecco tre semplici ricette per dolci a base di cacao o pere, con datteri, burro di cocco, frutta secca e farina di malto.

Un'alimentazione vegana, come ho già scritto, non significa eliminare il gusto dai nostri piatti, solo la componente animale che, se si tratta di grande distribuzione, deriva sempre da allevamenti intensivi e dunque da pratiche non prive di crudeltà.
Esistono chef che creano ricette incredibili espressamente pensate per vegani. Ma anche molte delle ricette tradizionali, se siete legati a particolari sapori, possono essere adattate e rese parimenti gustose con alcune semplici accortezze.
Qui di seguito, semplici ricette per dolci vegan a base di cacao o pere, che ho personalmente provato, alcuni anche divertendomi nella preparazione con la mia bimba. Ovviamente, io sto alla pasticceria come un lottatore di sumo all'uncinetto, se Iginio Massari mi vedesse preparare i miei dolci mi picchierebbe col cucchiaio di legno dopo avermi tenuta in ginocchio sulle nocciole (rigorosamente col guscio) giusto il tempo di lievitazione della pasta frolla: le mie dosi non sono mai precise e soprattutto mai uguali a se stesse nel tempo. Eppure, questi dolci sono talmente facili e buoni che riescono pure a me! Quindi, ecco come procedo di solito.

Cupcake e plumcake piccolo cacao, pere e crema di nocciole

vegan-dolci-cioccolato-pera

La ricetta che segue è nata per caso: dovendo utilizzare delle pere che mi sono state regalate, ho pensato di riadattare una mia collaudata ricetta (preferita) della torta al cacao veg, aggiungendo il dolce frutto autunnale e dividendo l'impasto tra gli stampi di 9 cupcake e quello per 1 plumcake. Il risultato è stato fantastico! E da allora, di tanto in tanto, preparo soprattutto i cupcake con Emma, ci pace decorarli uno a uno.

Ingredienti per 9 cupcake (piccoli) e 1 plumcake:
  • 300 gr di pere + 1 pera
  • 200 gr di farina 0
  • 50 gr di farina di mais
  • 150 gr di zucchero di canna integrale
  • 80 gr di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito vanigliato
  • alcuni pezzetti di cioccolato fondente
  • 80 ml di olio di semi (spremuto a freddo)
  • 120 ml d'acqua
Per la crema di nocciole
  • 2 manciate di nocciole
  • qualche mandorla
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna integrale
  • olio di semi (spremuto a freddo) qb

Mescolo le farine con lo zucchero, il cacao e il lievito. 
A parte frullo le pere sbucciate, con l'olio e l'acqua, usando un frullatore a immersione. 
Infine unisco il cioccolato fondente tritato.
Con l'impasto riempio 9 cupcake.
Al restante impasto, aggiungo una pera tagliata a tocchetti e lo verso in uno stampo per plumcake.
Inforno tutto a 180°: i cupcake per 30 min, il plumcake per 1 ora.
Una volta sfornati i cupcake li decoro con una crema di nocciole. Con un macina caffè trito le nocciole, le mandorle e lo zucchero fino ad ottenere una crema. La frutta secca ha abbastanza olio al proprio interno da non richiedere l'aggiunta di altri grassi, ma all'occorrenza verso qualche goccia di olio di semi per una maggiore cremosità.
Si possono decorare i cupcake tagliandoli a metà e spalmando la crema all'interno o sulla sommità, aiutandosi con un cucchiaino o una saccapoche, e poi decorare con nocciole tostate e tritate.


Salame di cioccolato (o praline)

vegan-dolci-cioccolato-pera

Un dolce semplicissimo, veloce, versatile, con pochi ingredienti... e buonissimo! Quello di cui si ha bisogno è un tritatutto o un frullatore.

Ingredienti per 6-8 persone:
  • 6 datteri giganti di Gerico
  • 40 gr burro di cocco
  • cacao amaro in polvere
  • 10 biscotti secchi veg (integrali)
  • 1 manciata di mandorle tostate
  • (a piacere: altra frutta secca o scorze d'arancia, cannella o rum per aromatizzare)
Metto nel tritatutto i datteri, il burro di cocco e il cacao. Se il tritatutto non è molto capiente o prestante, come il mio, si può fare in 2-3 volte. Trito fino a quando i datteri si amalgamano con il burro e a volte, se l'impasto è troppo "secco" e il frullatore fatica a mescolare, aggiungo un altro po' di burro, ma sciolto a bagnomaria. A questo punto, io aggiungo sempre anche un po' di succo d'arancia o la fialetta di aroma concentrato.
Sbriciolo i biscotti secchi e li unisco all'impasto in una terrina o sulla spianatoia.
Unisco anche le mandorle tritate all'impasto.
Il gioco è fatto!
Faccio un salame, arrotolandolo nella carta forno, e lo pongo in frigo almeno un paio d'ore prima di mangiarlo. Ma si possono anche fare delle praline, ricoprendole poi con cocco raspato, cacao amaro, cannella o cioccolato grattugiato.


12 mini croissant

vegan-dolci-cioccolato-pera

Mi sono messa in testa di preparare i croissant fatti in casa per Emma, ma non volevo metterci mezza giornata, lasciando riposare l'impasto per ore. Ho cercato, ho cercato e alla fine ho trovato una ricettina che faceva al caso mio, senza troppi ingredienti o tempi d'attesa.
Ovviamente, ancora una volta ho apportato le mie modifiche e ancora una volta mi è andata bene: 12 mini croissant spazzolati in un giorno e mezzo!

Ingredienti per 12 mini croissant:
  • 30 gr farina di riso
  • 250 gr farina Manitoba tipo 0
  • 20 gr malto di grano tostato attivo (lievitante)
  • 60 ml olio di cocco
  • 130 ml ca latte di riso
Per la farcia al cioccolato
  • nocciole
  • mandorle
  • cacao amaro
  • zucchero integrale di canna
  • burro di cacao
Per la farcia di marmellata di pere e zenzero alla cannella
  • 6-7 pere
  • 1 limone
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • cannella in polvere
  • zenzero
  • zucchero di canna integrale
  • acqua

Di solito preparo la marmellata di pere e zenzero per lo meno il giorno prima, in modo che sia fredda e gelificata a puntino quando la utilizzo per farcire i mini croissant.
Faccio bollire a fuoco basso, per 15 minuti, 2-3 bicchieri d'acqua con lo zucchero, lo zenzero sbucciato, il succo e le scorze del limone (meglio usare quelli non trattati, quindi, e con una buccia spessa, in modo da togliere la parte bianca che è amara). Una volta caramellato un po', tolgo le scorze del limone e lo zenzero e aggiungo l'agar agar, mescolando subito per evitare che faccia grumi scaldandosi. Quando lo sciroppo si è addensato, aggiungo le pere, sbucciate e tagliate a cubetti, e la cannella per aromatizzare. Lascio cucinare per circa un'ora e poi frullo tutto con il frullatore a immersione, dato che Emma detesta i pezzetti (ma se vi piacciono, non serve frullare).

Il giorno seguente, procedo alla preparazione dei croissant.
Mescolo le farine con il malto tostato attivo, che funziona da lievito, mancando nella ricetta originale, e addolcisce l'impasto, mancando pure lo zucchero! Inoltre, conferisce al tutto un ulteriore aroma di nocciole tostate.
Faccio sciogliere il burro di cocco a bagnomaria e lo aggiungo alle farine. 
Verso il latte di riso (scelto perchè naturalmente dolce) un po' alla volta, mescolando, fino ad ottenere un impasto morbido ma consistente, da poter tirare col mattarello, come la pasta frolla. Può quindi servire un po' meno latte di quanto indicato o un po' di più, di solito mi regolo a occhio, anche se Iginio Massari non approverebbe!
Lascio riposare per 15 minuti in una terrina coperta, in ambiente non freddo.
Nel frattempo, preparo la crema al cacao, una sorta di nutella home made.
Metto nel macina caffè (per macinarle più finemente) le nocciole e le mandorle, in rapporto 2:1, frullandole fino a farle diventare polvere. Prima che comincino a rilasciare olio, trasferisco il tutto nel tritatutto con il cacao amaro, il burro di cacao e lo zucchero di canna, anch'esso precedentemente ridotto a velo col macina caffè. Trito a più riprese fino a quando il tutto ha raggiunto la consistenza di una crema oleosa.
Tiro l'impasto dei croissant con il mattarello, ricavandone 12 triangolini che farcisco con la nutella home made o con la marmellata di pere e zenzero preparata il giorno prima, arrotolandoli dalla base alla punta. Ovviamente, si possono farcire con tutto quello che passa per la testa, dalla crema alla frutta secca, tenendo presente che di per sé la consistenza del prodotto finale si abbina più piacevolmente con ripieni umidi, altrimenti il giorno dopo i croissant risultano un po' secchi.
Dispongo i mini croissant sulla teglia coperta di carta forno e inforno a 180°C per circa 20 minuti.


PS: le foto di questo articolo sono state prese dal web e sono quindi solamente indicative del risultato.


Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, StreetLib - collana Gli scrittori della porta accanto (seconda edizione).

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Blogger Comment
    Facebook Comment
    G+ Comment

0 commenti:

Posta un commento

Ti è piaciuto questo articolo? Allora faccelo sapere, il tuo feedback è per noi prezioso, grazie!