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In primo piano

[Libri] “Biglietto di terza classe” di Silvia Pattarini, recensione di Tiziana Viganò

Biglietto-di-terza-classe

Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini, 0111 Edizioni, 2015. La migrazione di milioni e milioni di italiani dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima guerra mondiale, la storia di Lina, che attraversa l'oceano in terza classe per raggiungere La Merica.

Un bel romanzo storico che parla di un argomento attualissimo, la migrazione: non quella di cui sentiamo parlare tutti i giorni, dall’Africa e dal Vicino Oriente, ma quella di cent’anni fa, quando i protagonisti erano italiani ed europei. Fuggivano dalla miseria, dalla fame e dalla mancanza di speranze nel futuro: con la loro valigia piena di sogni affrontavano un viaggio difficilissimo e pieno d’incognite. Un movimento migratorio che coinvolse milioni e milioni di italiani dalla seconda metà dell’Ottocento alla prima guerra mondiale. E quanti i morti durante le traversate in Atlantico, a volte su carrette del mare che affondavano col loro carico umano senza che si venisse a sapere più nulla dei passeggeri, o per incidenti, o per malattie a bordo, dove venivano trasportati come animali, in condizioni igieniche disastrose.
La storia si ripete, da sempre, da quando l’uomo primitivo ha cominciato a colonizzare il mondo, migrando. E gli uomini non ricordano mai il passato, troppi italiani hanno dimenticato che i loro nonni e bisnonni erano migranti…
Silvia Pattarini descrive le miserie e i molti ostacoli che gli italiani incontrarono in un mondo così diverso, che rifiutava e disprezzava gli stranieri poveri; racconta la forza e la determinazione nel migliorare il proprio stato con il duro lavoro per poter raggranellare, nonostante lo sfruttamento oggi impensabile, i soldi per tornare in Italia e comprare magari una casa e un pezzo di terra da coltivare.
Perché si migra sempre per poter tornare.
Lina è la protagonista delle vicende: la bisnonna della scrittrice, che molti anni dopo il ritorno in patria, nel 1919, ritrova con la nipote il biglietto di terza classe della nave che la riportò a Rivergaro, il paese della Val Trebbia da dove era partita nel 1904.
La narrazione corre rapida e fluida, segue la cronologia degli avvenimenti, ricorda il lungo viaggio per imbarcarsi, le procedure per entrare negli Usa con la sosta a Ellis Island, le meraviglie di New York e le sue miserie, i gangster, gli scioperi del 1908 e l’incendio della fabbrica di “camicette bianche”, le shirtwaist, nel 1911 (che portò a istituire la festa della donna). Ma racconta anche ciò che di moderno e mai visto in Italia poteva mostrare l’America, dall’ice cream al telefono al jazz, ascensori, ponti di ferro, grattacieli e tante altre meraviglie.
Biglietto di terza classeè un libro che fa riflettere, oggi più che mai: la Grande Storia e la storia personale della bisnonna della scrittrice sono ampliate dalla sua fantasia, arricchite di vicende e personaggi, ma la documentazione e i precisi riferimenti storici lo rendono una piacevole e appassionante lettura che insegna molte cose a tutti e potrebbe essere un utile strumento anche per le scuole.

Biglietto-di-terza-classe

Biglietto di terza classe

Lina è una ragazza di vent'anni che agli albori del '900 emigra in America in cerca di fortuna.
Il lungo viaggio per mare sul bastimento, con destinazione New York.
Le paure durante la traversata, in terza classe, giù nella stiva, con emigranti che fuggivano dalla disperazione alla ricerca di una vita migliore.
Il Nuovo Mondo, gli umilianti controlli sull'isola di Ellis, chiamata dai migranti "l'Isola delle lacrime". La nuova vita da cittadina americana.
Le difficoltà, le lotte per i diritti delle donne e contro lo sfruttamento minorile.
I pericoli e le avversità da affrontare. Infine l'amore, ma per questo ci sarà un alto prezzo da pagare.



di Silvia Pattarini | Zerounoundici | Romanzo storico
ISBN 978-88-6307-537-3 | ebook 5,99€  | cartaceo 12,75€


Tiziana Viganò
Le idee migliori per scrivere, gli incipit e i finali si insinuano nella mia mente in quell’ora del mattino che precede di poco il risveglio, come nella nebbia, mentre sono ben sveglia quando in cucina mi diverto a inventare ai fornelli e sperimentare intrugli con erbe e spezie. Viaggiare è la mia passione e il mondo delle donne sta al centro dei miei interessi di scrittrice.
Milano in 100 parole, Giulio Perrone Editore.
Come le donne, PM Edizioni.
Sinfonia nera in quattro tempi, Youcanprint.
L'onda lunga del Titanic, Macchione.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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