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In primo piano

[Libri] "Magari domani resto" di Lorenzo Marone, recensione di Gianna Gambini

Magari domani resto, di Lorenzo Marone- Foto cover e autore

Magari domani resto, di Lorenzo Marone, Feltrinelli, 2017. Ci proviamo tutti a spiccare il volo, ma essere abitudinari non è così da sfigati. I bambini sono abitudinari. E i cani. Il meglio che c’è in giro.

Luce, avvocato trentenne, è cresciuta nei Quartieri Spagnoli a Napoli e la sua posizione è stata acquisita di conseguenza a tanti sacrifici e soprattutto grazie a una gran voglia di ribellione rispetto a un codice immutabile e precostituito.
La giovane donna protagonista ha un carattere tosto, duro, formato sia per essere cresciuta in un ambiente in cui la scelta è tra farsi intendere dagli altri, oppure soccombere, sia per le vicende vissute nell'infanzia, segnata dall'abbandono del padre e dalla sua morte precoce. Il rapporto di Luce con la madre è segnato da forti incomprensioni legate al bigottismo e all'intransigenza della donna, abituata a lavorare sodo per accudire i figli e a tralasciare la sfera dei sentimenti.
Luce ha un fratello che vive all'estero, un amore concluso alle spalle che continua a farla soffrire e un corteggiatore ostinato: il suo datore di lavoro, che ne apprezza soprattutto il modo di fare, caparbio, deciso, senza fronzoli. Apparentemente dura e inaccessibile, a poco a poco Luce ci svela la sua vera interiorità presentandoci anche il suo mondo, ovvero la sua famiglia allargata composta da Cane Superiore, un trovatello adottato per caso, Patrizia, la sua vicina transessuale, i suoi colleghi di lavoro, Vittorio un anziano suo confidente, con cui condivide il pranzo ogni giorno, a cui si aggiungono Carmen e il figlio. Con la vicinanza di Kevin, Luce darà una svolta alla sua vita, riscoprendo l'amore, la voglia di vivere e una nuova fiducia nel futuro.

Nel romanzo compare anche una velata critica al sistema mafioso.

Possibile principalmente per l'ossequiosità delle persone verso i boss, per la propensione della popolazione a evitare di entrare nelle questioni altrui, quando di mezzo ci sono personaggi di spicco della malavita. Luce combatte contro il sistema opponendosi a tali atteggiamenti, per questo ci fa capire che chi vede e non parla è complice dei misfatti altrui, trasmettendo questo importante messaggio senza alcuna retorica, ma con i fatti e con l'ironia che la contraddistingue. Come una Dorothy alla ricerca della sua Città di Smeraldo, chi la segue nel suo percorso viene travolto dalla sua schiettezza, dalla bellezza non convenzionale e dalla profonda onestà morale, che la rendono incorruttibile, ma mai bigotta o "bacchettona". La sua educazione è stata opera della nonna, che dispensava pillole di saggezza pratica e che quando è scomparsa ha lasciato un grande vuoto, e della strada, intesa come ambiente pedagogico e formativo in cui si apprende presto che il più forte vince e il più debole soccombe. E con questa forza pura, intaccabile, Luce sostiene se stessa e coloro ai quali vuole bene, senza mai apparire prepotente o violenta.
Lo stile di Lorenzo Marone è estremamente gradevole, scorrevole e le parole della sua lingua, dove convivono italiano e dialetto in un perfetto equilibrio, rimangono scritte nella testa e nel cuore del lettore in modo indelebile. Ciò che rimane, oltre al piacere di una lettura estremamente coinvolgente, è la spinta a guardare oltre le apparenze e la voglia di vivere il presente che siamo diventati nonostante il passato. Il futuro è un'incertezza soltanto da sbirciare, per cui è difficile guardare al domani con scelte definitive; se la felicità è "adesso", è inutile perdere tempo a chiedersi ciò che sarà, la scelta migliore resta vivere ciò che si interpone tra noi e il domani, senza aspettative o inutili rimpianti.

Magari domani resto - Copertina

Magari domani resto

Luce, una trentenne napoletana, vive nei Quartieri Spagnoli ed è una giovane onesta, combattiva, abituata a prendere a schiaffi la vita. Fa l’avvocato, sempre in jeans, anfibi e capelli corti alla maschiaccio. Il padre ha abbandonato lei, la madre e un fratello, che poi ha deciso a sua volta di andarsene di casa e vivere al Nord.
Così Luce è rimasta bloccata nella sua realtà abitata da una madre bigotta e infelice, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un capo viscido e ambiguo, un avvocato cascamorto con il pelo sullo stomaco. Come conforto, le passeggiate sul lungomare con Alleria, il suo cane superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con il suo anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle.
Un giorno a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore, e qualcosa inizia a cambiare. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare.
La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma forse è l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere un po’ d’ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito il vento che gli diceva di fuggire, o magari restare?

di Lorenzo Marone | Feltrinelli | Narrativa
ISBN 978-8807032202 | ebook 9,99€ | cartaceo 14,03€


Gianna-Gambini

Gianna Gambini
Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze. Dopo aver conseguito alcuni master e il diploma di specializzazione presso la SISS di Pisa, lavora come insegnante, presso la Scuola Secondaria di Primo grado. Sposata con una figlia vive nel comune di Terranuova Bracciolini.
Tartarughe marine, 0111Edizioni.
Equilibrio precario, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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