Gli scrittori della porta accanto
Articoli di Irma Panova
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Al via la terza edizione del Premio Letterario Terra di Guido Cavani con una sezione per gli ebook

Al via la terza edizione del Premio Letterario Terra di Guido Cavani con una sezione per gli ebook

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Professione scrittore Di Irma Panova Maino Il Premio Letterario Terra di Guido Cavani apre la Sezione dedicata agli ebook editi nel 2016, cercando fra le pubblicazioni emergenti, self publishing compreso, i migliori tre. 

Nella sua terza edizione, riserva infatti una bella sorpresa per tutti gli autori che pubblicano in digitale, soprattutto per chi approda su Amazon senza una qualsiasi CE alle spalle: la sezione C completamente dedicata agli ebook editi nell’anno 2016.
Per ovvie ragioni, benché le altre sezioni siano altrettanto interessanti (A per i racconti inediti, B sezione giovani, D per i cortometraggi), la selezione prevista per i formati digitali ha un che di innovativo, non solo per il fatto di essere l’unica nel suo genere, ma anche perché, per la prima volta in un concorso, anche il self publishing viene posto allo stesso livello dell’editoria tradizionale, offrendo una nuova dignità all’auto pubblicazione: chi ne uscirà vincitore, fra i self, saprà di essere passato attraverso lettori esigenti e giudici inflessibili. Ovviamente non solo self ma chiunque abbia pubblicato in formato digitale!

Vi ricordiamo che la scadenza per l’invio dell'ebook edito è prevista entro le 23.59 del 28 gennaio 2017; inoltre, i soci MDS potranno usufruire della conversione gratuita del libro in entrambi i formati previsti dal bando.

Per le iscrizioni, potrete utilizzare il form sul sito di MDS. Di seguito, la scheda riassuntiva.

Sezione C– ebook editi

  • Responsabile: Marina Atzori
  • E-book ammessi: editi nell’anno solare 2016, dotati di ISBN o ASIN.
  • Età di partecipazione: dai 18 anni in su.
  • Montepremi totale: € 900,00 in contanti.
  • Premiati: primi 7 della Classifica Assoluta (primi 3 in denaro) e i vincitori dei premi Speciali
  • Premio Vincitore Assoluto: € 500,00 + Targa
  • Quota di iscrizione: € 16,00 per ogni iscrizione (parte della quale andrà nel Fondo Beneficenza Annuale del Premio Letterario)

Per le specifiche di partecipazione a questa sezione vedere l’allegato C del presente Bando. Il Bando integrale si può visionare qui.


Irma Panova Maino
Sono nata a Praga, connubio piuttosto contraddittorio di antico e sovrannaturale e tecnologia. Nel febbraio 2012, ho creato la rete che oggi è diventata Il Mondo dello Scrittore, un circuito virtuale consolidato e ideato appositamente per sostenere autori esordienti ed emergenti.
Scintilla Vitale, ed. Edizioni Esordienti Ebook
Il Peccato di Rennahel, ed. Montecovello
Il gioco del demone, ed Edizioni Esordienti Ebook
Le Risonanze della Folgore, ed Edizioni Esordienti Ebook
La resa degli innocenti, ed Edizioni Esordienti Ebook
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[Professione scrittore] I vincitori del concorso Terra di Guido Cavani, di Irma Panova Maino

[Professione scrittore] I vincitori del concorso Terra di Guido Cavani, di Irma Panova Maino

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I nomi dei finalisti del secondo Premio Letterario Nazionale Terra di Guido Cavani e alcune considerazioni sull'editoria taliana.

La finale del Premio Letterario TDGC, tenutasi sabato 1° ottobre all’auditorium Enzo Ferrari di Maranello (le foto della serata su Facebook), ha confermato, semmai ce ne fosse stato bisogno, che l’Italia è un paese fertile da un punto di vista culturale e letterario, anche a dispetto di chi vorrebbe la popolazione priva di immaginazione, fantasia e capacità espressiva.
Di fronte a tanti talenti diviene difficile non porsi alcune domane come, ad esempio, chiedersi perché la ragione comune vuole l’italiano più simile a una “capra” (la citazione è d’obbligo), piuttosto che a un essere senziente. Le leggende metropolitane ci dipingono come ignoranti, incapaci di leggere null’altro che la Gazzetta dello Sport e totalmente privi di quelle capacità che portano le Grandi Penne mondiali alla ribalta, alla faccia nostra. E il dubbio sorge spontaneo: non è che per caso sia il sistema editoriale a non mettere in risalto i nostri scrittori?
Ovvero, non è che spargendo ai quattro venti informazioni tendenti ad affossare le possibilità dei nostri talentuosi emergenti, si crea quella sorta di potere che tiene in pugno le masse e le costringe a soggiacere a un gioco di ignoranza voluta?
Ok, va bene, questo è un discorso politico che nulla ha a che vedere con la finale del Premio e dei suoi vincitori. Tuttavia, vedere i volti sorridenti degli autori, scorgere l’orgoglio trasparire dai loro occhi e rendersi conto che sono davvero bravi e hanno tutto il diritto per sentirsi nell’animo degli scrittori… beh, un po’ di rabbia viene. E ci coglie pensando a quanto sarà difficile, pericoloso e irto di insidie il loro cammino. Quanti personaggi ambigui e poco affidabili incontreranno e a quante delusioni, purtroppo, andranno in contro. 

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I finalisti.

Siamo immensamente felici per tutti coloro che sono arrivati in finale, perché sono davvero passati attraverso diversi livelli di giudizio e lo hanno fatto con le loro sole forze, con la loro capacità di saper raccontare una storia e di saperlo fare provocando emozioni nel lettore. Fra di loro ci sono i novelli Hemingway, King, Eco, Manfredi, Asimov… eppure non lo sa nessuno e saranno veramente pochi quelli che crederanno in loro, offrendo l’opportunità di poter andare avanti. L’editoria nostrana, parliamo ovviamente di major, raramente investe negli esordienti e negli emergenti e quando lo fa (miracolosamente), le condizioni contrattuali sono così avverse da poter anticipare il fallimento ancor prima che sia mosso anche solo il primo passo promozionale.
Dunque, cari i miei autori, sappiatelo, in questo mondo contraddittorio siete soli, ma non è necessariamente detto che dobbiate restarlo per sempre. C’è sempre la possibilità di poter unire le proprie forze ad altri e, aiutandosi a vicenda, trovare comunque una strada verso quella vetta che pare “irraggiungibile”. Da soli è difficile, diventa molto più facile arrivare alla meta quando si è in tanti e si possono valicare i muri delle consuetudini obsolete e dei falsi preconcetti.

ALL'ULTIMO MOMENTO | di AA VV | Racconti
ASIN B01M01ERSK | ebook 2,99€ Acquista

  1. Primo giorno di primavera Chiara Sbrissa
  2. Tracce nella neve Claudia Rinaldi
  3. Il caso Claudia Corvo
  4. Perfino un orologio fermo Davide Bacchilega
  5. Per l’ultima volta Antonella Mattei
  6. Vuoi cenare con me? Maria Ellena
  7. Il passo e l’ombra Mariella Piccolo
  8. L’ultimo miraggio Leonardo Pedrotti
  9. Andata senza ritorno Maurizio Gilardi
  10. Racconto dell’appartamento Giovanni Gigliano
  11. Il pianeta ha fame Antonio Milicia
  12. Il dolore che ammala Doralisa D’Urso
  13. Zona cesarini Alessandro Manzi
  14. L’approdo ci è ignoto Marisa Provenzano
  15. Vieni con me Antonietta Cantiello
  16. La morte del killer Michele Melillo
  17. Tè per due Vanes Ferliní

Nella sezione giovani, che non ha nulla da invidiare alla sezione adulti, per confermare che i nostri talenti in erba sono davvero ben preparati, senza nulla togliere, ovviamente, alle capacità e all’esperienza presentate dagli adulti:
  1. I diario di una ragazza che non conosceva il futuro Elena Zizzola
  2. Non so se sarà possibile Giorgia Rinaldi
  3. Cosa scaturisce dal vissuto Luigi Gisolfi
  4. Il parco temporale Mattia Perini
  5. Questo nostro piccolo nuovo mondo Francesca Veneziani
  6. Sono pura essenza vagante Giacomo Villani


Irma Panova Maino
Sono nata a Praga, connubio piuttosto contraddittorio di antico e sovrannaturale e tecnologia. Nel febbraio 2012, ho creato la rete che oggi è diventata Il Mondo dello Scrittore, un circuito virtuale consolidato e ideato appositamente per sostenere autori esordienti ed emergenti.
Scintilla Vitale, ed. Edizioni Esordienti Ebook
Il Peccato di Rennahel, ed. Montecovello
Il gioco del demone, ed Edizioni Esordienti Ebook
Le Risonanze della Folgore, ed Edizioni Esordienti Ebook
La resa degli innocenti, ed Edizioni Esordienti Ebook

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[Scienza] La valigia indipendente, di Irma Panova Maino

[Scienza] La valigia indipendente, di Irma Panova Maino

Il nuovo anno ha portato una novità sorprendente a tutti i viaggiatori: la valigia indipendente. 

L’azienda israeliana Nua Robotics ha messo a punto il bagaglio che, via bluetooth, si collega allo smartphone del proprietario e lo segue in ogni spostamento, docile come un cagnolino.
Ebbene, questa novità in che modo farà cambiare le abitudini consolidate del viaggiatore incallito?
Secondo me finirà per perdersi la valigia a ogni piè sospinto, finendo per rincorrerla perché questa, inaspettatamente, seguirà un segnale più stuzzicante di quello proposto dal cellulare del proprietario, magari emesso da un ammaliante trolley esotico. 
A parte gli scherzi, una valigia del genere potrebbe diventare sicuramente utile per tutti coloro che sono abituati ad atterrare (o partire, fa lo stesso) in aeroporti comodi, ben organizzati, senza gradini, intoppi, dislivelli o superfici irregolari. Magari sono viaggiatori per lavoro, conferenze, anche vacanzieri (ma di quelli in hotel di lusso), che non contemplano mete in cui già l’aeroporto si presenti come un fazzoletto di terra in mezzo al nulla, in cui per atterrare bisogna prima spostare capre e galline, oppure incrociare le dita affinché il pilota, di solito esperto conduttore di caccia supersonici, sia così in gamba da riuscire a centrare, esattamente, la pista e non la montagna o il mare. 
La valigia indipendente, inoltre, non può essere portata a spasso per pontili, dunque imbarcata, perché rischia di salpare ancor prima del proprietario, non può essere condotta per stradine impervie in mezzo a percorsi alternativi africani o asiatici, non può essere condotta lungo le viuzze scoscese di certe località abbarbicate in cima ai monti. E quando nevica e c’è il ghiaccio, come la mettiamo? Possiede catene o gomme invernali? 
In fin dei conti, abituarsi a portare la propria valigia a spasso, come un cagnolino che necessita di fare i bisognini, potrebbe diventare, nella maggior dei casi, piuttosto controproducente, soprattutto per chi è davvero abituato a viaggiare e sa benissimo che la comodità di un bagaglio non risiede in quanti chilometri è capace di fare autonomamente, ma quanto sia realmente facile trasportarlo e spostarlo da un mezzo all’altro per poter arrivare alla meta. Tenendo soprattutto conto che le valigie devono necessariamente essere robuste e adatte a essere sballottate, gettate, urtate e trattate senza alcuna cura da chiunque sia preposto a tale pratica, che non siate voi. 
Il vero viaggiatore sa che a volte è meglio possedere uno zaino capiente, oppure valigie morbide e leggerissime, che debbano fare i conti con l’overweight imposto negli aeroporti. 
Inutile, dunque, illudersi di poter comandare il nostro bagaglio con la forza del pensiero (o dello smartphone), potremmo davvero rischiare di doverlo rincorrere per tutto l’aeroporto, facendo la fine di Fantozzi.





Irma Panova Maino
Sono nata a Praga, connubio piuttosto contraddittorio di antico e sovrannaturale e tecnologia. Nel febbraio 2012, ho creato la rete che oggi è diventata Il Mondo dello Scrittore, un circuito virtuale consolidato e ideato appositamente per sostenere autori esordienti ed emergenti.
Scintilla Vitale, ed. Edizioni Esordienti Ebook
Il Peccato di Rennahel, ed. Montecovello
Il gioco del demone, ed Edizioni Esordienti Ebook
Le Risonanze della Folgore, ed Edizioni Esordienti Ebook
La resa degli innocenti, ed Edizioni Esordienti Ebook

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I viaggiatori

I viaggiatori

I viaggiatori

Viaggi Di Irma Panova Maino. I viaggiatori. Dedicato a tutti coloro che amano le strade del mondo.

I viaggiatori presentano aspetti diversi, ci sono quelli organizzati e quelli che vanno dove li porta il cuore (giusto per restare in tema letterario).
Per certi versi appartengo alla seconda categoria, non amo pre codificare ogni cosa, non sopporto chi deve per forza avere tutto sotto controllo, non amo coloro che, se non hanno una guida davanti, non sanno nemmeno muovere un passo. Io amo “andare”, dove ha poca importanza, l’importane è muoversi, esplorare, vedere, curiosare, assaporare.

Appartengo alla categoria di quelli che vanno nei mercatini locali e assaggiano il cibo nativo, cercando di capire che cosa in realtà sta mangiando, anche se a volte è meglio non saperlo.

E il mio stomaco ha sempre retto qualsiasi stranezza gli abbia propinato nel corso del tempo. Sono quella che si muove con mezzi locali e ha imparato a guidare all’inglese, per poter essere autonoma e non dover ricorrere alle guide turistiche. Sono anche quella che, prima di partire per un luogo mai visitato prima, è capace di leggere per ore tutte le informazioni che riesce a reperire in rete e nelle librerie specializzate.
Adoro passeggiare per vie sconosciute, perdermi in viottoli e ritrovarmi in posti che, diversamente, nessun tour operator mi avrebbe fatto vedere. Adoro esplorare negozietti, mercatini, bancarelle, curiosare e chiedere informazioni su tutto ciò che vedo, tocco o annuso. Parlare con le persone locali e scoprire la loro cultura di prima mano, lontano dai soliti percorsi turistici, è impagabile e offre il mezzo migliore per individuare quelle sfumature che diversamente sarebbero rimaste nascoste.

Ed è così che si può sentire, passeggiando per Chiang Mai, il canto dei monaci proveniente da seicento templi buddisti, che intonano i mantra nello stesso istante ogni pomeriggio.

Oppure fare colazione in mezzo alla foresta tropicale, mentre in sottofondo si odono i boati delle cannonate birmane. Oppure ancora avvertire l’odore acre delle spezie bruciate mentre un canto ossessivo Yoruba riempie la notte di note trascinanti.
Sono diverse le istantanee che rimangono impresse nell’anima, odori, suoni colori che s’imprimono in modo indelebile nella mente, portando a galla ricordi lontani e i sintomi di una malattia da cui non si può guarire.


Un viaggiatore rimane tale fino all’ultimo dei suoi giorni e, non appena potrà, sarà sempre la sua fidata valigia a riportarlo sulla strada.

Non importa dove essa conduca, non importa che abbia una fine, l’importante che, all’orizzonte, diventi un puntino sullo sfondo di un cielo sgombro.
Forse viaggiatori si nasce e forse lo si diventa, tuttavia, chi contrae questo malanno diventa insanabile e il “mal d’Africa” è solo uno dei tanti sintomi che contraddistinguono l’anamnesi di chi ne è affetto. Una storia lunga una vita, lungo un percorso che non si potrà mai esaurire.


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