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Sotto il burqa, di Deborah Ellis

Sotto il burqa, di Deborah Ellis - Recensione

GiroGiroTondo Recensione di Stefania Bergo. Sotto il burqa, di Deborah Ellis, Rizzoli. Tratta dal film di animazione di Nora Twomey, a sua volta ispirato al romanzo della stessa autrice, una graphic novel sul coraggio di una bimba afghana a Kabul, per giovani lettori dagli otto anni in su.

Sono entrata in libreria e mi sono soffermata di fronte allo scaffale delle graphic novel. Le illustrazioni delle copertine mi hanno affascinata. Per non parlare delle pagine. Ho deciso di acquistarne una, anche se pensavo a un titolo per adulti. Poi mi è capitato tra le mani Sotto il Burqa, di Deborah Ellis. Sono rimasta affascinata dalla bimba con gli occhi verdi della copertina, dal titolo, dalla storia che si preannunciava emozionante. E soprattutto ho pensato che potesse essere un buon libro da leggere con la mia bimba di otto anni, cui ho già raccontato qualcosa della condizione della donna in certi angoli del mondo e che già ha letto Il viaggio di Amal, un'altra graphic novel che parla di immigrazione.


La graphic novel Sotto il Burqa di Deborah Ellis si rifà al romanzo omonimo della stessa autrice del 2014 ed è la trasposizione su carta del film di animazione del 2017 a esso ispirato, prodotto da Angelina Jolie e dai creatori di La canzone del mare (film che ho visto con la mia bimba e di cui vi racconterò la prossima volta), candidato agli Oscar e ai Golden Globe come miglior film d'animazione.



La graphic novel Sotto il Burqa di Deborah Ellis, così come il film, visibile su Netflix dal giugno scorso, narra la storia dell'undicenne Parvana nella Kabul caduta in mano ai Talebani.

Una Kabul in cui le donne non possono mostrare il volto, tanto meno uscire da sole senza un padre, un fratello o un marito. Parvana e suo padre, ex insegnante, si arrangiano a vendere i loro averi più preziosi: i libri e un vestito sgargiante rosso con decorazioni in oro. Perché ormai non è consentito avere un'istruzione. E le donne devono nascondersi sotto il burqa. Anche se hanno solo 11 anni.
Quando il padre viene fatto arrestare con una banalissima infamia, Parvana, sua sorella maggiore Soraya e sua madre si trovano sole, quindi senza la possibilità di uscire e procurarsi di che sopravvivere. Questa è la domanda che Emma si è fatta: ma se una donna non è sposata o non ha più il papà, come fa?
Fa che si traveste da maschio, si taglia i capelli e fa lavori anche pesanti, come quello alla fabbrica di mattoni, pur di portare a casa un pezzetto di naan o di andare a prendere l'acqua per il resto della famiglia. O di mettere un gruzzoletto da parte per comprare la libertà del proprio padre, come le suggerisce la sua amica Shauzia, anche lei travestita da maschio.

Sotto il burqa di Deborah Ellis si ispira alla storia vera di una ragazzina incontrata dall’autrice in un campo profughi in Pakistan.

Pone l'accento sui limiti imposti a una donna, fin da piccola, e il travestirsi da maschio è un espediente abbastanza usuale in Afghanistan per sopravvivere in una società in cui «la donna ha la stessa dignità di un animale da cortile».


Ma, di contro, pone l'accento anche sul coraggio, sulla determinazione di Parvana nel voler ritrovare suo padre e difendere il suo diritto ad avere dei sogni per il futuro, qui identificato con una luminosa cartolina di un mare turchese, e soprattutto un'istruzione. Sarà quella, infatti, insieme alla sua intraprendenza, a salvarla.
Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono.
Gioca molto sui toni di colore, Sotto il burqa di Deborah Ellis, oscurando gli interni di una casa in cui le donne si devono nascondere, come fossero colpevoli di qualcosa. Alternandoli ad alcuni esterni luminosi e caldi, in arancione e oro, o sbiaditi, come la sabbia che si solleva dal deserto attorno Kabul.
Pochi i dialoghi, ma le illustrazioni sono emozionanti e rendono le atmosfere narrate anche ai più piccoli. Perché non è mai troppo presto per parlare di diritti violati. Soprattutto alle nostre figlie.

Sotto il burqa

di Deborah Ellis
Rizzoli
Graphic Novel | Narrativa per l'infanzia 8+
ISBN 978-8817099226
ebook 8,99€
cartaceo 15,30€

Sinossi
Tratta dal film di animazione di Nora Twomey e ispirata al romanzo di Deborah Ellis, una graphic novel intensa ed emozionante sulla ribelle Parvana. È afghana, ha undici anni e, come tutte le donne sotto il regime talebano, non è libera di girare da sola. Finché, dopo l'arresto del papà, decide di vestirsi da uomo e uscire di casa per provvedere alla sua famiglia. Un racconto duro, di una vita immaginata ma basata sulla reale condizione di molte donne. Un racconto di privazioni e di diritti negati. Ma anche un racconto di coraggio e di speranza, che invita a lottare sempre per la propria libertà, con determinazione ma mai con violenza, come ricorda, potente, la chiusura affidata al poeta mistico Rumi: "Alza le tue parole, non la voce. È la pioggia che fa crescere i fiori, non il tuono".



Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, Gli scrittori della porta accanto Edizioni (seconda edizione).
Mwende. Ricordi di due anni in Africa, Gli scrittori della porta accanto Edizioni.
La stanza numero cinque, Gli scrittori della porta accanto Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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