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Mirca Ferri presenta: Direzione ipotenusa

Mirca Ferri presenta: Direzione ipotenusa

Presentazione Libri Intervista a cura di Silvia Pattarini. Dopo Lati scaleni, Mirca Ferri presenta Direzione ipotenusa (Pav edizioni), il secondo capitolo della trilogia.

Mirca Ferri è nata a Scandiano il 30 giugno del '77. Scrittrice per passione e professione, propone romanzi, testi poetici e brevi componimenti che ama definire "taccuini dello spirito". Vincitrice di numerosi premi letterari, si diletta in corsi di scrittura creativa, componimenti di brevi racconti, sceneggiature per giochi di ruolo e teatro.

Direzione ipotenusa di Mirca Ferri

Direzione ipotenusa

di Mirca Ferri
Pav edizioni
Narrativa
ISBN 978-8899792473
cartaceo 11,90€

Torna Melissa e la sua incapacità di trovare un equilibrio stabile nella sua vita. L'adolescente scanzonata innamorata dell'amore dovrà, nuovamente, confrontarsi con gli spettri del suo passato e, nel suo percorso per divenire donna, affronterà altre problematiche legate alla vita dell'essere umano, sia come persona, che come figlia e infine amante. Nuovi ed intriganti ingressi sia femminili che maschili arricchiranno le sue vicende, dove, al centro di esse, resisterà instancabilmente un incessante triangolo scaleno desideroso di raggiungere la rettitudine. Melissa canta la sua vita e quella di coloro che la popolano con poetiche frasi di speranza e assoluta certezza nei veri sentimenti, che l'accompagneranno fino alla sua, ultima, estrema, decisione.


L'autrice racconta



Buongiorno Mirca Ferri e bentornata nel nostro web magazine culturale. Com’è nata l’idea di Direzione ipotenusa, è nata prima la trama o prima il titolo?

È nata la prima trama. Questo romanzo è il secondo volume di una trilogia e la storia riprende esattamente da dove è stata lasciata al termine del precedente testo.
Il titolo di ogni libro facente parte di questa trilogia riporta alle formule geometriche che io, come autrice, faccio metaforicamente compiere alla protagonista e agli altri personaggi.

E.M. Cioran affermava: «I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno». Ci anticipi qualche indiscrezione sulla trama di Dierzione ipotenusa per incuriosire il lettore?

Concordo con quanto scritto sopra e credo che quando non si abbia nulla da dire che si ritenga importante sia anche molto faticoso scrivere.
Nel mio libro, racconto dieci anni della vita della protagonista a partire dai diciassette anni. Percorriamo con lei tutti i momenti più significativi che le occorreranno per divenire un’adulta. Le sue fragilità, gli sbagli degli amici più cari, le scelte difficili alle quali saranno sottoposti tutti i personaggi rendono questo libro un concentrato vero e attivo di emozioni, graduale crescita psicologica e presa di coscienza dell’impatto che possono avere le nostre azioni sulla vita altrui e non solo sulla nostra esistenza.

Si dice che lo scrittore sia un “ladro di vite”. Per creare i tuoi personaggi hai “rubato” la vita a persone di tua conoscenza? Quanto c’è di autobiografico e quanto di romanzato?

Ritengo che la definizione “ladro di vite” sia adattissima, sicuramente nel mio caso. In ogni mio testo ci sono frammenti più o meno importanti della vita di coloro che hanno popolato la mia crescita e tuttora lo fanno. In Direzione ipotenusa tutti i personaggi sono realmente esistiti (come nel libro precedente, Lati scaleni) ma le loro vicissitudini sono completamente frutto della mia fantasia con l’aggiunta di sporadici momenti realmente avvenuti.


I luoghi del romanzo sono reali o di fantasia?

I luoghi sono tutti reali. I personaggi si spostano poco dalla loro regione d’origine, al massimo cambiano città nella qual vivere.

Ti va di lasciare ai lettori uno spaccato accattivante tratto da Direzione ipotenusa?

Arrivarono a quello che per mesi avevano denominato il loro covo. Fulvio fece appena in tempo a spegnere l’ auto prima che i due si saltassero letteralmente addosso.Sembrava che non facessero l’amore da anni. Si amarono più e più volte, dimenticando l’orario, le parole pronunciate mesi prima, si fermavano di tanto in tanto per aggiornarsi sulla loro vita senza scendere mai nel personale. Quella sera la passione aveva preso il sopravvento su tutto ciò che era stato. Esistevano solo i loro corpi, nudi, illuminati dal chiarore della luna e l’inesauribile voglia di appartenersi, quasi con rabbia.
«Mi ami ancora Melissa?» le domandò a bruciapelo.
«Non lo so» rispose sinceramente lei «posso solo dirti che stasera desideravo fortemente non sentirmi sola. E come sempre tra noi l’alchimia sessuale vince sui sentimenti o i buoni propositi, sono stata bene. Avevo bisogno di sentirmi nuovamente una cosa sola insieme ad un uomo che ho amato».
«Amato? » chiese Fulvio sorpreso «al passato?»
«Sì» rispose rilassata Melissa «finché non imparerò ad amare me stessa non posso permettermi di donare una tale energia a chi non la merita».
Mirca Ferri, Direzione ipotenusa

Italo Calvino citava così: «Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto». Tra le righe si cela qualche messaggio particolare che il lettore dovrà scoprire?

Decisamente sì. Necessitavo di ricomporre i pezzi di una vita che, ad oggi, non mi sono neppure accorta di aver vissuto ma che mi ha portato a fare le scelte giuste per quello che poi sarebbe stato il mio futuro, il mio attuale presente.


Grazie per essere stata con noi, in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri.

Grazie mille a voi.

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.

About Silvia P.

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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