Gli scrittori della porta accanto

Recensione: Mare al mattino, di Margaret Mazzantini

Recensione: Mare al mattino, di Margaret Mazzantini

Libri Recensione di Claudia Gerini. Mare al mattino di Margaret Mazzantini (Mondadori). Due storie di famiglie spezzate dal corso degli eventi, dalla storia e dalla stupidità umana.

Mio figlio ha la fortuna di avere una professoressa di italiano che, fin dalla prima liceo, gli fa leggere almeno un libro ogni mese. Io ogni tanto attingo dalla sua libreria quando c’è un titolo che mi incuriosisce. È cosi che ho iniziato a leggere Mare al mattino di Margaret Mazzantini, edito da Oscar Mondadori. Della stessa autrice, pur non avendo letto nulla, conoscevo Venuto al mondo e Nessuno si salva da solo, più che altro per relativi film tratti dai suoi libri.


La storia che l’autrice racconta è, purtroppo ancora molto attuale.
Una famiglia come tante, felice seppur nella sua vita semplice e senza fronzoli, si ritrova nel mezzo della guerra in Libia. Dopo le bombe, i dolori, le privazioni e i lutti la decisione della madre, Jamila, è una sola, prendere i risparmi di una vita e partire nella speranza che il figlio Farid possa avere un futuro migliore, lontano da bombe, morte e distruzione. Inizia così un viaggio difficile, pericoloso ma soprattutto doloroso, attraverso il deserto, per arrivare al mare dove persone malvagie e senza scrupoli approfittano di questi disperati e diventano trafficanti di uomini.
Inizia così il viaggio per mare. Un mare sconosciuto ai più, selvaggio, che attira e impaurisce allo stesso tempo il piccolo Farid, che non si rende certo conto della drammatica situazione in cui sono finiti lui e la sua dolce mamma.

Dall'altra parte del mare, in Sicilia, c’è un’altra mamma, Angelina. Ed un altro figlio, Vito.

La storia di Angelina è una storia di immigrazione al contrario. Figlia di italiani approdati in Libia sotto il colonialismo fascista, si definisce mezza araba. Cresce felice nel deserto dove con enormi sacrifici i coloni italiani hanno negli anni bonificato e costruito città, coltivato campi di viti e ulivi. Quello è il suo mondo, tra suk, moschee che convivono accanto a chiese, amici speciali, ignara dei crimini che il fascismo stava compiendo in Italia e lì, a due passi dal suo mondo. La vita serena e pacifica di questi italiani in Libia viene anch'essa sconvolta dalla guerra. L’allora giovane Gheddafi sale al potere e niente sarà più come prima per loro.
Costretti a fuggire, come molti anni dopo Jamilia e Farid, dovranno far ritorno in Italia dove non si sentono ormai più a casa. Diversi e emarginati in patria dovranno passare molti anni prima di ritrovare una parvenza di serenità.


Due madri forti, determinate nel crescere e cercare di proteggere i propri figli. 

Due madri che, loro malgrado, si ritrovano a dover decidere di lasciare la loro casa e sopravvivere o continuare a vivere nel loro mondo pur sapendo di essere destinate a morte certa.
Due storie di famiglie spezzate dal corso degli eventi, dalla storia e dalla stupidità umana. Margaret Mazzantini lascia poco spazio alla speranza. Nella sua scrittura, fatta di frasi brevi e incisive, a tratti crude, ci mostra il mondo per quello che è. Senza tanti fronzoli e giri di parole.
La guerra è morte.
La guerra distrugge la vita delle persone.
Siamo costretti a provare a rialzarci dopo la caduta.
Alle volte ci si riesce, altre volte no.

Mare al mattino

di Margaret Mazzantini
Mondadori
Narrativa
ISBN 978-8804689058
Cartaceo 10,20€
Ebook 7,99€

Sinossi 

"Pensava soltanto a quello. Riportare la sua vita a quel punto. Nel punto dove si era interrotta. Si trattava di unire due lembi di terra, due lembi di tempo. In mezzo c'era il mare. Si metteva i fichi aperti sugli occhi per ricordarsi quel sapore di dolce e di grumi. Vedeva rosso attraverso quei semi. Cercava il cuore del suo mondo lasciato". Farid e Jamila fuggono da una guerra che corre più veloce di loro. Angelina insegna a Vito che ogni patria può essere terra di tempesta, lei che è stata araba fino a undici anni. Sono due figli, due madri, due mondi. A guardarlo dalla riva, il mare che li divide è un tappeto volante, oppure una lastra di cristallo che si richiude sopra le cose. Ma sulla terra resta l'impronta di ogni passaggio, partenza o ritorno che la scrittura, come argilla fresca, conserva e restituisce. Un romanzo di promesse e di abbandoni, forte e luminoso come una favola.



Claudia Gerini
Claudia Gerini nasce a Pontedera negli anni ’70. Completa il liceo linguistico e collabora saltuariamente con un’importante testata giornalistica. Poi abbandona gli studi e le passioni per un impiego fisso. Da più di 15 anni infatti lavora nel reparto gastronomia di un supermercato. Adora la sua famiglia ed è ciò a cui si è ispirata per scrivere il suo primo romanzo, uscito in prima edizione per Lettere Animate.
Il sogno di Giulia, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni (seconda edizione).


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