Recensione: Luce della notte, di Ilaria Tuti

Recensione: Luce della notte, di Ilaria Tuti

Libri Recensione di Davide Dotto. Luce della notte di Ilaria Tuti (Longanesi). Il destino di una madre e di un figlio, la fuga dalla guerra civile, il pericolo di essere travolti dalla tratta di esseri umani.

«Non c'è nulla tra questi alberi, lo sa meglio di me, eppure il bisogno di tornare da quella bambina e dirle che ha ragione è più forte di ogni logica. Sente il bisogno di accontentarla. Sbaglio?».
Ilaria Tuti, Luce della notte
Torna in questo romanzo il commissario Teresa Battaglia, in quella che è la sua terza e struggente indagine.
Vinta dall'urgenza di estirpare il Male – quello vero – riconosciamo la perspicacia, il desiderio di esplorare ogni angolo, di non lasciare nulla di intentato. Sono talenti cui attinge in modo particolare, ora,  a causa di Chiara: una bambina di nove anni nei cui disegni non compare mai il sole, ma ama circondarsi di colori.
Soffre di fotofobia, l'esposizione alla luce provoca eritemi, congiuntiviti, piaghe e difficoltà a relazionarsi con i coetanei: «La verità è che Chiara appartiene alla notte» e soprattutto ai suoi segreti.


Quel che non viene portato alla luce del sole rimane nascosto, è invisibile, impalpabile come i sogni della bambina, ma non meno concreto: «sono qui perché se c'è qualcosa che non può ingannare è la paura».

È una pulce dell’orecchio che non rimane inascoltata. Teresa Battaglia cercherà – con ostinazione – quello che forse non c’è.
Quel che emerge è un episodio terribile dalle tracce evanescenti: il destino di una madre e di un figlio, la fuga dai Balcani dalla pulizia etnica, dalla guerra civile, il pericolo di essere travolti dalla tratta di esseri umani.
Ciò che coinvolge il commissario riguarda eventi del passato confusi tra cronaca e Storia. Un “cold case” che, producendo nel presente non trascurabili effetti, non si può archiviare.
In comune Teresa e Chiara hanno la capacità di vedere le cose come stanno, con il loro immergersi nelle proprie e altrui zone d’ombra. I cui simboli – tenacemente custoditi – non cessano di raccontare e raccontarsi, anche in forma di sogni.



Luce della notte

di Ilaria Tuti
Longanesi
Narrativa
ISBN 978-8830457225
Cartaceo 15,96 €
Ebook 9,99€

Sinossi 

Chiara ha fatto un sogno. E ha avuto tantissima paura. Canta e conta, si diceva nel sogno, ma il buio non voleva andarsene. Così, Chiara si è affidata alla luce invisibile della notte per muovere i propri passi nel bosco. Ma quello che ha trovato scavando alle radici dell'albero l'ha sconvolta. Perché forse non era davvero un sogno. Forse era una spaventosa realtà. Manca poco a Natale, il giorno in cui Chiara compirà nove anni. Anzi, la notte: perché la bambina non vede la luce del sole da non sa più quanto tempo. Ci vuole un cuore grande per aiutare il suo piccolo cuore a smettere di tremare. È per questo che, a pochi giorni dalla chiusura di un faticosissimo e pericoloso caso e dalla scoperta di qualcosa che dovrà tenere per sé, Teresa Battaglia non esita a mettersi in gioco. Forse perché, nonostante tutto, in lei batte ancora un cuore bambino. Lo stesso che palpita, suo malgrado, nel giovane ispettore Marini, dato che pur tra mille dubbi e perplessità decide di unirsi al commissario Battaglia in quella che sembra un'indagine folle e insensata. Già, perché come si può anche solo pensare di indagare su un sogno? Però Teresa sa, anzi, sente dentro di sé che quella fragile, spaurita e coraggiosissima bambina ha affondato le mani in qualcosa di vero, di autentico... E di terribile.
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