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Recensione: Per mia colpa, di Piergiorgio Pulixi

Recensione: Per mia colpa, di Piergiorgio Pulixi

Libri Recensione di Stefania Bergo. Per mia colpa di Piergiorgio Pulixi (Mondadori). Un romanzo emozionale che gioca col chiaroscuro dei personaggi, rendendoli ulteriori filoni narrativi.

Ho letto altri libri di Piergiorgio Pulixi. Ho iniziato ad amarlo con Lo stupore della notte. Ho amato i personaggi, il suo racconto della Sardegna e il pathos che tiene legati alle pagine fino alla fine. Ho continuato a seguirlo con L'isola delle anime e Un colpo al cuore. Non potevo certo farmi scappare il suo ultimo romanzo, Per mia colpa, uscito il 28 settembre.
Anche qui, protagonista è una donna, una commissaria, Giulia Riva. È figlia di una madre che, rimasta vedova, se ne va in giro per il mondo, tra party esclusivi e crociere, ad affascinare uomini anche più giovani di lei, forse per metabolizzare, a modo suo, il lutto. È collega e soprattutto amica di un poliziotto, Flavio Caruso, che invece non riesce a metabolizzare il suo, di trauma – anche se fino alla fine non ci è dato di sapere quale – ma è anche la quota ironica del romanzo – che, malgrado la trama e gli scenari, non manca mai nei romanzi di Piergiorgio Pulixi.

Due casi, in cui i protagonisti palesi o sottesi sono i sensi di colpa, sconvolgono Giulia Riva, tanto da indurre una brusca virata alla sua vita: si tratta di una avvocata accusata di aver ucciso l'amante del marito e di una donna scomparsa da un anno.

Riflettere sul primo caso la porta a troncare una relazione clandestina con un suo superiore, che si trascina ormai da qualche anno in un vicolo cieco di possibilità negate. Chiede il trasferimento, vuole andare lontano da Cagliari per tagliare ogni cordone ombelicale con una storia senza futuro. Non prima di aver risolto l'ultimo caso, quello di una donna scomparsa da un anno, per una promessa fatta alla figlia, una bambina di nove anni che si presenta al Commissariato, implorando di ritrovare la mamma  malgrado tutte le indagini abbiano portato solo a binari morti: Virginia Piras non aveva alcun motivo per lasciare la sua famiglia e la sua vita e non è mai stato trovato il suo corpo. Ma è davvero così? Sarà ancora viva?

Per mia colpa è un romanzo psicologico che scandaglia l'animo umano.

Mette in luce le ombre dei suoi protagonisti, paradossalmente dando loro maggiore profondità. Ognuno ha un lato oscuro, un trauma passato, un senso di colpa che scava da dentro fino a bucare la superficie.
Il filone giallo è quasi secondario, sebbene il finale, completamente inaspettato, abbia un effetto pirotecnico. Anche le poetiche descrizioni dei luoghi, da cui traspare l'amore incondizionato di Piergiorgio Pulixi per la Sardegna, che elevano i suoi romanzi a eccellente narrativa, lasciano spazio all'approfondimento psicologico. Un approccio che risulta abilmente condiviso col lettore: ognuno di noi ha un senso di colpa che influenza la nostra vita. Può essere cosciente o restare latente fino a un episodio scatenante. Ed è allora che rompe gli argini come la piena di un fiume.

La suspense che aleggia tra le pagine di Per mia colpa non è la solita al cardiopalmo, non si inorridisce per delitti efferati. Si viene ipnotizzati dai personaggi stessi che si mettono a nudo, diventando ognuno un filone narrativo di cui si vuol conoscere l'epilogo.

Complici anche i capitoli brevi che si concludono sempre con presunti puntini di sospensione e che inducono nel lettore assuefazione.
Ho trovato un romanzo più emotivo, commovente, che gioca col chiaroscuro emozionale più che con l'azione, in particolare col senso di colpa che fa filtrare un po' di luce nel buio e di oscurità nei meandri inondati dal sole, senza uniformare, ma creando piccole o grandi discontinuità. Lo dimostra il fatto che il vero epilogo non è la sorprendente soluzione del caso ma, a mio avviso, l'ultimo capitolo, dove insieme a un nodo stretto del passato si è sciolta anche la mia commozione.
«Nonostante tutto, le capisco entrambe» le rivelai, riflettendo su come l'amore, oltre al dolore, spesso di portasse dietro anche l'odio e la vendetta [...]

Per mia colpa

Per mia colpa

di Piergiorgio Pulixi
Mondadori
Narrativa | Giallo
ISBN 978-8804743675
Ebook 9,99€
Cartaceo 17,00€

Sinossi

A volte l'unico modo per voltare pagina è andare via. È quello che si rassegna a fare la vicecommissaria Giulia Riva, decisa a chiudere una storia clandestina con un superiore che le procura soltanto dolore. Ha appena chiesto il trasferimento, che al commissariato di Cagliari si presenta Elisa, nove anni e una richiesta che raggela: ritrovare la mamma scomparsa. Giulia non può tirarsi indietro, anche se Virginia Piras era una moglie e una madre serena, e dunque per sparire così probabilmente è stata uccisa. Ma da chi? E perché? Tutti sembrano essersi dimenticati di lei, compreso l'ispettore Flavio Caruso, il partner e mentore di Giulia, a cui l'indagine è affidata. Caruso però non è più il poliziotto di un tempo, e Giulia capisce che potrebbe aver commesso errori fatali. Così si fa assegnare il caso, nella speranza di risolverlo ed evitare una possibile onta al suo partner. Non immagina che la ricerca la spingerà a interrogarsi anche sui propri errori passati: perché il cuore ha due lati, uno con cui si ama e uno con cui si odia. Piergiorgio Pulixi, vincitore del premio Scerbanenco 2019, debutta nel Giallo Mondadori con un noir sulle maschere a cui ricorriamo per preservare le emozioni che ci fanno sentire vivi – anche quando potrebbero esserci fatali.


Stefania Bergo
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