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In primo piano

Pag. 69 | #17 "Come una pianta di cappero" di Massimo Granchi

COME UNA PIANTA DI CAPPERO >> more info 
di Massimo Granchi
Zerounoundici Edizioni | 246 pagine 

«È maestosa. Bellissima!». Edda non conteneva la commozione.
Il pachiderma rispose alle carezze. Sollevò, sventolò e arricciò l’appendice ondulata davanti alla ragazza.
«Niente male, eh? Mi sa che le piaci! Lo sai cosa vuol dire quel saluto rispettoso che ti ha fatto nella tradizione circense?».
«Cosa?».
«Che un giorno tu dirigerai un circo tutto tuo!».
«Incredibile!».
«Già, proprio così! Sei proprio una credulona!».
«Ti prendi gioco di me?».
«Solo per scherzo».
«Quanti sono questi animali?».
«Vuoi dire quante sono. Sono tutte femmine, tranne Annibale, quell’esemplare laggiù?».
«Capisco. E perché?».
«Perché cosa?».
«Perché sono tutte femmine?».
«Perché a differenza di quello che succede nella specie umana, le femmine di elefante sono più facili da ammaestrare».
«Dici sul serio?».
«Cosa? Che le donne non si ammaestrano?».
«No, no, quell’altra cosa che hai detto sugli elefanti».
«Certo che sì. Puoi scommetterci! Come il fatto che le donne non si ammaestrano!».
I due risero insieme.
«Allora quante sono?».
«Le donne che non si ammaestrano?».
«Dai, sii serio una volta tanto!».
«È più forte di me! Mi piace prendermi gioco degli apprendisti. Lo faccio per rompere il ghiaccio. Tu mi sembri una tipa sveglia. Sono certo che saprai ambientarti presto. Ti auguro il meglio».
«Lo spero anche io».
«Ora devo andare. Stai pure qui quanto vuoi. Fai amicizia con Kana. Quando arriva Eustachius Koch te lo presento. Vado a controllare che combina tua sorella. Sono quasi le nove e non si vede».
«Vi aspetto qui».
Calin si allontanò verso l’uscita, ma prima di sparire si volse ancora verso Edda che era girata di spalle.
«Un’ultima cosa. Ricorda che questo pomeriggio hai le prove!».
«Già! Ok! Le prove. Sono pronta!» disse.
“Sono prontissima” ripeté tra sé, puntando lo sguardo dell’animale.

~ 69 ~

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