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[Teen] Le recensioni di Liliana Sghettini: “Social Mum” di Giulia La Face, una mamma al passo con la tecnologia


Social Mum” di Giulia La Face, Graphofeel Edizioni , 2016.

“Ti odio, tu non sei più mia madre” questa frase l'ho sentita uscire dalla bocca della migliore amica di mia figlia, 8 anni, e rivolta alla sua povera mamma che assisteva allibita e visibilmente dispiaciuta, ed è la stessa che ho appena finito di leggere nel libro Social Mum” di Giulia La Face che tratta di adolescenza.
Non vi nego che un forte senso di angoscia si è impossessato di me fin dalle prime pagine e se da un po' di tempo, vivo scene di isteria preadolescenziale da parte della mia piccola pargola e pare che, lo dicono gli esperti, questa fase oggigiorno cominci già tra gli otto e i nove anni, leggendo Social Mum sto immaginando che purtroppo andrà sempre peggio...
Mi scrollo di dosso l'irrefrenabile desiderio di scappare prima che arrivi l'adolescenza di mia figlia e continuo a leggere perché penso che “quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco” ed io, cavolo, sono una dura!
Seppur alternando risate a crepapelle, che cerco di soffocare perché, mentre leggo, lei mi dorme beatamente di fianco, a attimi di panico diffuso nel proiettarmi nella medesima situazione della mamma protagonista della storia, decido di andare avanti, è una sfida oramai e voglio vincerla, non mi lascio spaventare, voglio leggerla tutta!
Un attimo dopo penso “ma quanto è tosta questa madre, IO non ce la farò mai...”
Lei ha una, cento e mille identità per restare sulle tracce della figlia adolescente ed è proprio questo che serve: parlare il loro linguaggio, conoscere il loro abbigliamento, comprendere i loro gesti e le loro abitudini. Insomma ti devi trasformare in un cane segugio sulle tracce del bottino ma il bello è che “l'adolescente” non deve sapere di essere come un ambito tartufo. Allo stesso tempo però occorre stupirli, dire un secco NO quando si aspetterebbero un SI, sorridere quando pensano che li avresti mangiati a morsi e fingersi condiscendente dinanzi alle loro bizzarrie che per te oramai sono all'ordine del giorno.
La “Social Mum” non è solo questo, è anche una mamma al passo con la tecnologia perché solo così avrà qualche chance di poter spiare sua figlia. Eh già, anche questo le tocca fare, calpestando tutti i suoi principi di sincerità, lealtà e coerenza, si ritrova suo malgrado, ad essere il più bieco dei guardoni per difendersi da lei e soprattutto per difendere “l'adolescente” da sé stessa. Che paradosso però la tecnologia crediamo di possederla ed invece ci possiede...
Il bello è che mentre la vita dell'adolescente va avanti nell'apparente intenzione di distruggere quella della madre, il tempo per la “Social Mum” sta passando e si ritrova alla soglia di una età in cui, non è più giovane, né ha le forze che vorrebbe ma deve e dico deve trovarle da qualche parte.
Che fa allora si arrende? Eh no, usa tutti i mezzi leciti ed illeciti per portare dalla sua parte l'adolescente e si ritrova ruffiana e adulatrice allo stesso tempo, nella speranza che le sue prime vicende amorose si svolgano a portata di mano perché solo così potrà conoscerla meglio (eh già “il nemico bisogna averlo accanto”). Solo così potrà comprendere cosa le frulla continuamente in quella testa lontana anni luce. Solo così potrà forse tirarla dalla sua parte e sperare che si convinca che lei, ignara di cosa l'avrebbe aspettata, l'ha messa al mondo e non è un modello da demolire ma una preziosa alleata.
Care mamme, donne, zie, sorelle, e uomini se non vi ho convinto a leggere questo simpaticissimo diario/romanzo di Giulia La Face vi dico, per incuriosirvi ulteriormente, che in questa lotta quotidiana ad armi impari con “l'adolescente” così come viene chiamata simpaticamente la figlia della protagonista, c'è anche LUI, l'altro procreatore, il “Pater” che dovrebbe partecipare alla vita della ragazzina. Ma che ruolo gioca in tutta questa storia, quando avverrà, se avverrà, un colpo di scena? Leggete, leggete, leggete!
Giulia La Face ha raccontato con un linguaggio accattivante e coinvolgente la tragica vita della mamma di una adolescente che entra nel “tunnel” e chissà quando rivedrà la luce...




"Apro la porta della sua camera. Gravissimo errore. Non ho bussato e vengo respinta senza tanti complimenti al di là dell'uscio. Le mie antenate ruggiscono dentro me facendomi sentire più inetta che mai. Respiro profondo, busso, riapro e il Caos, il Brodo Primordiale si propone ai miei occhi: tra mucchi di abiti, scarpe, libri, cartacce, album spiegazzati, tazze di improbabili colazioni sparse sul pavimento, calzini, unghie finte, monili, spartiti di pianoforte, emerge l'Adolescente". 
Il diario semiserio di una madre di oggi alle prese con una figlia adolescente. 
Tra infatuazioni improbabili, rave apocalittici, selfie spregiudicati e ribellioni viscerali emerge potente il confronto scontro tra due generazione, tra due donne uguali e diverse alle prese con le gioie e le difficoltà di vivere in cui mondo iperconnesso e virtualizzato..



di Giulia La Face Graphofeel EdizioniYoung Adult 
ASIN B01F872CDC | ebook 7,99€  Amazon | cartaceo 13,00€ 




Liliana Sghettini
Dottore Commercialista. Appassionata lettrice, si avvicina alla scrittura con alcune pubblicazioni di racconti brevi e scritti epistolari.
Impegnata nella scuola come rappresentante dei genitori, si interessa di pedagogia, didattica e psicologia.
Scrive recensioni, racconti, poesie e favole in compagnia di sua figlia, fonte inesauribile di ispirazione oltre che compagna di lettura.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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4 commenti:

  1. Liliana Sghettini ha colto il senso di questo romanzo-diario, come bene lo definisce. Bellissima recensione!

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    1. Gentile lettore/lettrice grazie infinite per il tuo riscontro.

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  2. Vittoria Maltese bartolucci17 maggio 2016 00:59

    L'interesse che suscita la recensione deriva non solo dall'analisi puntuale dei vari capitoli del "diario/ romanzo di Giulia La Face", ma anche dall'inserimento in essa di riflessioni sul vissuto di Liliana Sghettini, che l'ha scritta, e della descrizione delle sensazioni suscitate in lei dalla lettura del libro, che le danno, oltre a quella di recensione, la valenza di "racconto di una lettura"

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    1. Gentilissima Vittoria il tuo riscontro mi riempie di gioia. Cerco sempre di mettere "un pò di me" nelle recensioni e sono felice che questo aspetto venga rilevato e apprezzato. Grazie, Liliana

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