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In primo piano

[Cinema] L'editoriale di Elena Genero Santoro: la saga degli X-Man al cinema

da Empire, tutti i mutanti dei prossimi film X-Men saga

Avvertenza: i puristi dei fumetti Marvel e dei fumetti in generale devono astenersi dal leggere questo articolo, che è incentrato solo sulla trasposizione cinematografica. Non ho mai letto i fumetti degli X-Men e faccio ammenda, ma i film li trovo fantastici (Gli eroi Marvel, dai fumetti al grande schermo).
Per non fare torto a nessuno, mi sono documentata su internet per quanto riguardava i fumetti. Nella mia santa ingenuità avevo in mente di fare un breve confronto tra la storia del fumetto e quella del film, sicura che ci sarebbero state differenze a adattamenti. Le differenze ci sono, ma è molto peggio di quanto credessi!
Ho letto le biografie dei personaggi principali e ci ho messo una mattina intera. La conclusione è stata che un confronto non è possibile, che la saga degli X-Man, cominciata decenni e decenni fa, è talmente vasta, anzi, immensa, che non bastano nove film per raccontarla tutta. Non solo, le storie differiscono anche pesantemente, e sia nel fumetto sia nei film, vengono scritte e riscritte, cambiando il passato, dando ogni volta un taglio nuovo, mostrando di volta in volta lati oscuri dei personaggi buoni e redimendo i cattivi. Cosa che non stupisce, quando una storia viene portata avanti per anni e anni. O cominci a ripetere mantenendo una coerenza, o ricalchi gli avvenimenti già avvenuti conferendo sfumature nuove e contraddittorie con quanto fino a quel momento mostrato.
E adesso il colpo di grazia per i puristi dei fumetti, che mi accuseranno di eresia, di blasfemia: la saga X-men è peggio di una soap opera. Beautiful in confronto è niente, anche perché è in piedi solo da trent'anni. Tutti i protagonisti hanno copulato come ricci a destra e a manca e hanno figliato alla grande con chiunque. Hanno eredi più o meno legittimi sparpagliati nell’intero globo. Mystica ha avuto più uomini e figli di Brooke Logan, il che è tutto dire. Con la differenza che Brooke ormai è arrivata alla menopausa e di figli non ne fa più. Invece Mystica si rigenera all'infinito e può continuare in eterno.
Ah, un altro bel tratto comune con le soap della tv: le risurrezioni miracolose. Un sacco di personaggi morti e poi tornati magicamente in vita. In Beautiful c’era Taylor, morta e risorta ben due volte. La prima volta, la sciagurata era stata vittima di un incidente aereo. Poi si era scoperto che poco prima di imbarcarsi era stata rapinata, colpita alla testa e resa priva di memoria e da quel momento aveva vissuto con un principe marocchino, fino al recupero della memoria e al suo ritorno da Ridge. Storia assai improbabile, ma tecnicamente non impossibile. La seconda volta gli autori si sono superati: una psicopatica le aveva sparato in pieno petto e lei era stata pure sepolta sotto gli occhi di tutti. Eppure è tornata. Quindi cosa c’è da stupirsi se in una saga fantasy la telepata mutante Jean Grey muore e risorge un numero indecente di volte, detenendo il primato assoluto? (E così si dimostra che anche Beautiful è puro fantasy, è un fumettone bello e buono, ma non divaghiamo...).
Concentriamoci sui film, che ha delle trame molto semplificate rispetto alla versione del fumetto e personaggi sicuramente meno promiscui, con poche e ragionevoli storie sentimentali, una per film al massimo, a volte appena accennate.


Mi sono innamorata degli X-men più di quindici anni fa, quando, per puro caso, (mi ci avevano portata), sono andata a vedere il primo film al cinema. Ed è stato amore immediato.
Gli effetti speciali erano strepitosi, ma ciò che ho amato di più, fin da subito, – chi mi conosce lo sa - è il mix tra fantasy e tema sociale.
Soprattutto nei primi film (in questi ultimi un po' meno), si parla della diversità. In quest’ottica i film possono essere letti con tranquillità in chiave allegorica.

Ma chi sono questi X-Men? Sono un gruppo di mutanti, di persone nate da famiglie normali, che però possiedono, per via di una mutazione genetica, qualche particolarità che può coincidere con un super potere. Tuttavia  i mutanti, con le loro doti,  sono fondamentalmente dei diversi. Non sono dei semidei, non sono degli esempi, adorati dal popolo. Al contrario, agli occhi degli altri sono dei mostri, e la popolazione “normale” ne è spaventata. Devono nascondere il loro superpotere per passare inosservati. E se hanno ali, coda, pelle blu o squame, il lavoro si fa più difficile.
Non sono eroi strafighi alla Superman, belli, simpatici e dal sorriso smagliante. Sono persone braccate, perseguitate, che devono difendersi.


Inoltre sono divisi in due fazioni: alcuni di loro, guidati dal dottor Charles Xavier, telepata su sedia a rotelle, vorrebbero essere concilianti, favorire l'integrazione. E' un eroe straordinariamente dotato di potere mentale. Fisicamente invece è cagionevole. Xavier inoltre gestisce una scuola per giovani mutanti, per aiutarli ad accettare la loro diversità, il loro dono che in fondo è un handicap.
Poi c'è un altro gruppo, guidato da Magneto, decisamente più guerrafondaio, che per difendersi attacca. Ma Magneto non è del tutto cattivo e lui e Xavier in fondo sono amici, anche se si combattono e anche se hanno visioni diverse del problema. 
I personaggi sono tanti e tutti affascinanti, a volte in bilico tra il bene e il male.
C’è Ciclope, alias Scott Summers, il cui sguardo distruttivo può radere al suolo qualunque cosa. Nei film è descritto sempre in modo positivo, nel fumetto ha qualche sfumatura meno simpatica e tradisce la moglie, la dottoressa Jean Grey.
C’è la dottoressa Jean Grey, la telepata di buoni sentimenti, ma dal potere talmente elevato e dal potenziale così illimitato che nasconde un lato oscuro che non riesce a dominare. E fa disastri…
Entrambi sono cresciuti nella scuola del dottor Xavier.
C’è Hororo Munroe, un'africana detta Tempesta, che può condizionare gli agenti atmosferici. Sempre fedele al dottore, che considera come un padre.
C’è Rogue, che nei fumetti è inizialmente cattivella, ma poi viene redenta. Nel film è una ragazza spaurita che ha il difetto di assorbire l’energia di chiunque entri in contatto con lei. È traumatizzata perché ha mandato in coma il primo ragazzo nel momento in cui l’ha baciata e vorrebbe liberarsi del suo potere, che le impedisce di avere degli amici e degli amori.
Gli altri due personaggi cardine di questa saga sono James "Logan" Howlett detto Wolverine e Raven detta Mystica. Il primo, impersonato sempre da Hugh Jackman, è un guerriero mercenario con il dono dell’autoguarigione rapida, a cui è stato impiantato uno scheletro di adamantio, metallo indistruttibile. Ovviamente lui è diventato forte come una roccia. Ma quando ha subito la trasformazione, gli è stata cancellata anche la memoria, e lui vaga solitario finché non si imbatte nella scuola di Xavier, diventandone un fedele discepolo, seppure un po’ fuori età (è nato alla fine del 1800, anche se ha sempre le sembianze di un quarantenne). Su Wolverine sono stati girati tre film spin-off.
Mystica è una mutaforma. Nata blu, con i capelli rossi e gli occhi gialli, può assumere tutte le sembianze che vuole. È ambigua e non sempre votata al bene. Spesso sta al servizio di Magneto e di quelli che vogliono difendersi attaccando. Su di lei si vagheggia uno spin-off dedicato, anche per dare spazio alla nuova interprete, Jennifer Lawrence.
Infine Magneto, al secolo Erik Lehnsherr. Lui è uno dei personaggi più complessi, insieme a Wolverine e Mystica. Ha scoperto il suo potere da bambino, quando, rinchiuso ad Auschwitz, ha piegato un cancello di ferro con la mente mentre gli portavano via per sempre i genitori. Reduce dal campo di concentramento e segnato dai traumi, ha la perenne tentazione di servire il male e di usare il suo potere (quello di dominare il ferro) per farsi giustizia sommaria.


I film degli X-Men, tolti gli spin-off di Wolverine, al momento sono sei. I primi tre sono ambientati dal 2000 ad oggi. Gli altri sono dei prequel, ambientati in epoca precedente, dagli anni ’60 al 1983. I personaggi principali sono stati recastati e scelti, ovviamente, più giovani.
Nei primi tre film si assiste alla lotta tra Xavier e Magneto, tra i mutanti “buoni” della scuola per ragazzi dotati e quelli “cattivi” che vivono come teppisti. Il vero disastro avviene nel terzo episodio, quando il lato oscuro di Jean Grey prende il sopravvento trasfigurandola nella potente e distruttiva Fenice, che strada facendo uccide Xavier, Ciclope, tanta altra brava gente e alla fine si fa ammazzare da Wolverine, non potendone più di se stessa.
Il terzo episodio lascia tutti con l’amaro in bocca, dunque. I buoni se ne sono andati, il mondo è in distruzione. Alla scuola del defunto Xavier rimane solo Hororo come ultimo baluardo.
Ad aggiustare le cose ci pensa il secondo episodio del prequel ("Giorni di un futuro passato"). Qui vediamo il mondo attuale in completa rovina, e i mutanti ormai anziani quasi del tutto estinti che chiedono aiuto a se stessi dal passato. Se dal passato riusciranno a cambiare la storia (Mystica deve trattenersi dall’uccidere uno scienziato che faceva sperimentazioni sui mutanti), anche il presente sarà diverso. Wolverine torna nel passato, convince il giovane Xavier a collaborare. L’impresa è ardua perché Xavier, giovane e paralitico, ha trovato un siero che lo rende in grado di camminare al prezzo della sua telepatia. Non ne vuole più sapere di ascoltare il dolore del mondo e di starsene su una sedia a rotelle ed appare al pubblico come una specie di drogato, che non riesce a rinunciare alla sua medicina. Poi per fortuna cambia idea, si sacrifica per l’umanità e vince la battaglia. Nella scena finale, il presente è cambiato, sono tutti vivi, felici e contenti, Jean è viva (ve l’avevo detto che risorgeva, no?) e Wolverine le fa il filo (hanno sempre avuto un’attrazione, mai sfociata in niente), Ciclope è vivo e geloso, Xavier è vivo, la scuola è aperta e piena di giovani e promettenti allievi. E quindi? E quindi si ricomincia!!! Non solo, si ricomincia mischiando le carte, perché il futuro ormai è cambiato e può essere diverso e non coerente con quello dei primi tre film.
Ed ecco quindi X-Men Apocalisse, il terzo film tra i prequel, dove tutti gli X-Men si trovano ad affrontare il più cattivo dei cattivi, un mutante che arriva direttamente dall’antico Egitto. Questa volta Mystica sposa il bene (durerà?) e anche Magneto, inizialmente tentato dal male (aveva provato a vivere tranquillo, ma sua moglie e sua figlia sono state ammazzate e lui è furibondo), si convince e si allea a Xavier. Però poi lo lascia, perché sempre amareggiato e diffidente verso il genere umano.
Il finale ovviamente è aperto a nuovi sviluppi. E dunque, largo ai giovani attori.
Eppure mi piace. Mi piacciono gli effetti speciali, notevoli. Mi piace la lotta continua tra il bene e il male e il confine non ben definito tra i due. Mi piace la diversità rappresentata nei modi più disparati ed emblematica di tutto, adattabile a qualunque cosa.
Grandiosa l’interpretazione dei due attori che impersonano Xavier e Magneto da giovani. Nel terzo prequel ("Apocalisse"), che ho visto al cinema proprio l'altra sera, li ho trovati ancora più intensi che nei precedenti. Magneto, interpretato da Michael Fassbender, attore irlandese di origine tedesca, è struggente quando ci mostra il dolore e la frustrazione per la perdita della sua famiglia. La sua disperazione, che lo porta a scegliere la vendetta, è anche la nostra.
James McAvoy, attore scozzese che avevo già avuto modo di apprezzare in altre pellicole, è uno Xavier sensibilissimo ed estremamente umano.
Sopravvalutata, invece, Jennifer Lawrence nei panni di Mystica giovane. Forse rende bene nelle scene d’azione, ma per il resto non l’ho trovata particolarmente espressiva. Ma questo è solo il mio parere.
E dopo questa carrellata a tratti seria a tratti ironica, che non rende giustizia a una tra le saghe più seguite e redditizie della storia, spero di avere invogliato qualcuno alla visione dei film. Merita.



Elena Genero Santoro
Ama viaggiare e conoscere persone che vivono in altri Paesi. Lettrice feroce e onnivora, scrive da quando aveva quattordici anni.
Perché ne sono innamorata, Montag
L’occasione di una vita, ebook Lettere Animate
Un errore di gioventù, 0111 Edizioni
Gli Angeli del Bar di Fronte, 0111 Edizioni.
Il tesoro dentro, 0111 Edizioni.

About Elena Genero Santoro

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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