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[Cinema] "The Danish girl", recensione di Lara Zavatteri

THE-DANISH-GIRL



THE DANISH GIRL

Tom Hopper REGISTA
Lucinda Coxon SCENEGGIATORE
Gail Mutrux, Anne Harrison, Tim Bevan, Eric Fellner, Tom Hooper PRODUTTORE
2015 ANNO
Universal Pictures DISTRIBUZIONE
Alexandre Desplat MUSICA
Danny Cohen FOTOGRAFIA

CAST
Eddie Redmayne, Alicia Vikander, Matthias Schoenaerts, Ben Whishaw, Amber Heard, Sebastian Koch, Pip Torrens





The Danish Girl, la forza della “diversità”.

Drammatico, intenso, ma anche tenero e forte. Si può riassumere con questi aggettivi il film “The Danish Girl” trasmesso in tv lunedì sera, film del regista Tom Hooper del 2015 basato su una storia vera.
The Danish Girl (La Danese) precorre i tempi e mette in luce la terribile sofferenza di chi si sente soffocare nel corpo di qualcun altro, ma anche la forza di uscire allo scoperto e l'amore e l'affetto con cui chi è più vicino al protagonista gli resta accanto fino alla fine. Si tratta di un film che parla della volontà di un uomo di essere davvero se stesso, ma anche della tenacia con cui la moglie decide di sostenerlo, per quanto ciò le costi.
Protagonista è Einar Wegener (l'attore Eddie Redmayne) pittore nella Danimarca degli anni Venti. Sposato con un'altra artista, Gerda (Alicia Vikander) per caso inizia a comprendere la sua vera natura. Mentre attende invano la sua modella, Gerda per gioco chiede al marito di posare per lei in vesti femminili. Einar sta al gioco, ma comprende che per lui la femminilità non è una mera finzione bensì una realtà.

Recensione-film-The-Danish-girl

Dopo una festa a cui partecipa nei panni di Lili Elbe, fingendosi cugina di Einar, non riesce più a soffocare la sua parte femminile, la danish girl.

Inizialmente Gerda è sconvolta e non sa che fare, mentre in contemporanea inizia ad avere successo proprio dipingendo quadri dove Lili è la protagonista. La fama arriverà con quei dipinti e con Einar-Lili giungerà fino a Parigi, dove però Lili prende del tutto il sopravvento sull'uomo.
I due decidono di consultare vari medici, che credono che l'uomo sia pazzo, fino a che Gerda comprende. Pur con dolore, perché lei ama ancora l'uomo, capisce che deve lasciare libera Lili, che suo marito è nato uomo ma dentro, fin da piccolo, si è sempre sentito donna.
Sarà al suo fianco quando, precorrendo di molto i tempi - ricordiamo che siamo negli anni Venti -Einar decide di sottoporsi agli interventi per diventare anche fisicamente una donna, ma purtroppo il secondo gli sarà fatale.
Basato, come detto, su una storia vera, racconta paure e forza di Einar-Lili, lo stupore e la consapevolezza, mista all'affetto che lo lega a lui, di Gerda. Un film che non nasconde i pregiudizi ma che fa emergere anche l'umanità (ne è un esempio l'amico d'infanzia di Einar) sulla forza dei sentimenti, sulla “diversità” vista in tutte le sue sfumature, soprattutto mettendo in luce la presa di coscienza e la forza dei protagonisti. Di una Gerda che decise di accettare Lili e di una Lili che tentò in tutti i modi di essere per sempre se stessa, aprendo la strada a tante altre persone che, confuse come lei, alla fine ebbero il coraggio di trovare la loro vera natura.




Lara-Zavatteri

Lara Zavatteri
Classe 1980, vive e lavora nel paese di Mezzana in val di Sole (Trentino). Iscritta all'Ordine nell'elenco dei pubblicisti dal 2000, scrive articoli di cultura, ambiente e attualità locale. È anche blogger e autrice di libri.
Guardando le stelle, Un cane di nome Giuliano, Risparmia Subito!Amici per sempreCuor di Corteccia, Sopravvissuti, Youcanprint.
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