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In primo piano

[Libri] "Il gioco delle tre carte" di Marco Malvaldi, pagina 69 #62

Il-gioco-delle-tre-carte-Marco-Malvaldi-pagina-69

Il gioco delle tre carte di Marco Malvaldi, Sellerio, 2008. Ritorna la squadra di investigatori del BarLume, "l'asilo senile".

208 pagine | cartaceo 10,20€  Acquista 

Fra l’altro, da alcune domande fatte con discrezione ad alcuni colleghi, non sembra affatto che il professore soffrisse di crisi di ansia, depressione o di qualche altro disturbo comportamentale.
“Ho capito,” disse Massimo. Tombola. Pensò. Ci ho beccato. Via, almeno il cervello mi funziona ancora.
“E questo è quanto.” Fusco si alzò dal bordo della scrivania e si andò a sedere dietro la stessa, poi continuò: “Secondo i dottori, in un uomo affetto da miastenia gravis la somministrazione di un medicinale come il lorazepam può dare difficoltà motorie e confusione mentale. E questo spiega sia perché questo poveraccio è inciampato sia perché dopo essere inciampato, e probabilmente anche prima, era un po’ rintronato di testa. Ma soprattutto, se il paziente si addormenta o perde i sensi, questo medicinale può causare un arresto respiratorio.”
E questo spiega il conseguente decesso, pensò Massimo senza dirlo.
Fusco tacque per un attimo, si guardò le palme delle mani sospirando, quindi riprese: “Adesso, mi rendo conto che non c’è ancora niente di ufficiale, ma come lei sa per certe cose è essenziale un certo tempismo. Non posso aspettare il rapporto dell’autopsia per…” e qui Fusco si fermò, distogliendo lo sguardo da Massimo e facendo un cenno con la mano che sembrava voler dire “ma te guarda in che casino sono finito.”

~ 69 ~

Quarta di copertina
"Il gioco delle tre carte" di Marco Malvaldi.

Ritorna, con la seconda avventura dopo "La briscola in cinque", la squadra di investigatori del BarLume di Pineta, detto anche "l'asilo senile". A parte il barista Massimo e la sua banconista, la bella e comprensiva Tiziana, il più giovane del gruppo è Aldo, ultrasettantenne gestore dell'osteria Boccaccio. Seguono Nonno Ampelio, Pilade, il Del Tacca del Comune, il Rimediotti. La loro attività, unica, più che principale, si svolge nel presidiare il BarLume e, dietro il paravento della partita a carte, passare al setaccio tutti gli avvenimenti di Pineta, in un pettegolezzo toscano senza eufemismi e senza ritrosie. Qualche volta resta nelle maglie fitte della rete, un fatto criminale. In realtà è Massimo, pronto all'intuizione ma svogliato all'azione, che è spinto a investigare, richiesto casualmente dal commissario Fusco. I vecchietti fanno da polo dialettico in un contraddire minuzioso che però facilita la sintesi: corale ambientazione umana, provinciale e antiglobalizzata (lenta, senza preoccupazione di efficienza mezzo-fine). Uno sfondo di commedia italiana a dei gialli enigmistici la cui soluzione è affidata alla virtù del ragionamento e alla fortuna del caso. Nel gioco delle tre carte un esercizio di abilità e di elusione fornisce lo schema per risolvere un enigma criminoso consistente nel nascondere ostentando. Nel corso di un congresso, viene ucciso un professore giapponese. La chiave del mistero è in un computer che in apparenza non contiene niente di significativo.

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