• Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scritri della accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto
  • Gli scrittori della porta accanto

In primo piano

[Il salotto di Emma] Lady Erinni, la zia che tutti vorremmo avere, da “Il Libertino di Hidden Brook”, di Emma Fenu

Il-libertino-di-Hidden-Brook-recensione

Lady Erinni: la zia che tutti vorremmo avere ma che solo ne “Il libertino di Hidden Brook” di Antonia Romagnoli compare.

«Desiderate una tazza di tè, Lady Irene
«Certo che sì, non mi sono scomodata per venire qui, nel vostro strano salotto, lasciando la mia vita di carta, per restare anche con la gola arsa!»
«Ha ragione, mi scusi», pensai, mentre, da sotto un cappello sormontato da cinque piume in rosso e turchese, due occhi neri, piccoli e vivaci come spilli mi pungevano le carni delle mani, rendendomi incapace di servire la merenda pomeridiana come si conviene, rispettando i principi del galateo.
«Voi giovani», continuò, «non sapete più cavarvela da soli. A dire il vero, signora, più la guardo più mi accorgo che non è una fanciulla, state per raggiungere i quaranta?»
E fu così, affrettandomi a precisare che ho appena compiuto trentanove anni, che compresi perché la Baronessa si fosse guadagnata il soprannome, azzeccatissimo, di Lady Erinni.
«Anche nell’amore, ah… io e il mio povero marito ce la siamo goduta la vita, in barba a regole e cerimoniali, ma mai dimentichi del rispetto, che di una sana passione e complicità è base: lei cosa ne pensa, mia cara?» disse, rivolgendo a me uno sguardo di disapprovazione.
Avevo indosso un semplice vestito nero, i capelli sciolti e nemmeno un monile ad illuminarmi i lobi: se lei era un magnifico uccello esotico, io potevo accontentarmi di essere un merlo, al suo confronto.
«L’amore», risposi, questa volta sostenendo lo sguardo bellicoso, «non ha epoca: cambiano le donne e gli uomini che, si adeguano, o cercano di farlo, ai ruoli che la società impone; la morale sessuale odierna considera desueti atteggiamenti definibili come “libertini”; la relazione di coppia ha una dimensione strettamente privata, però…»
«Però… su, sia sincera Lady Fatina, non giriamoci attorno: il romanticismo e il brivido di due corpi e di due anime che si sfiorano è quello che cercate ancora. O lei è troppo emancipata?»
«L’emancipazione, nello specifico femminile, non esclude l’amore romantico e nemmeno la voglia di sognare. La letteratura può essere considerata sessista se svilisce la donna e nega ad essa dignità di persona. Naturalmente, non si può prescindere dal contesto storico in cui le vicende sono ambientate: ai vostri tempi…»
«Ai nostri tempi», mi interruppe Lady Erinni, «le donne potevano essere oggetto di rapimento e potevano essere violate per regolare i conti con un nemico. Ai vostri tempi, invece, non esiste nessun atteggiamento di ostilità maschile che si manifesta contro il corpo (e l’anima) delle donne, dico bene?»
«Non è la sua prima incursione nel futuro, vedo», commentai con un sorriso amaro.
«Certo che no, ora, con il suo permesso, Lady Strega, farei un sonnellino: il suo sofà, se pur frutto di una diavoleria virtuale, è molto comodo.»
In pochi attimi, sbuffando e facendo oscillare le piume ricadenti sul naso, la zia Erinni si addormentò, senza separarsi dal proprio bastone, che stringeva caparbiamente nella mano destra, nonostante camminasse agevolmente.

Il-libertino-di-Hidden-Brook

Il libertino di Hidden Brook

di Antonia Romagnoli
A. R. S.
ASIN B01N02WAI3
ebook 1,99€ Acquista

Il libertino di Hidden Brook è un romanzo, ambientato in epoca Regency, scritto da Antonia Romagnoli ed edito a novembre del 2016; nonostante la recente pubblicazione, ha scalato le vette di Amazon.
Non è una storia che indugia su particolari scabrosi e che si concentra sul sesso sfrenato e sulle dissolutezze morali di un libertino, ma vanta un erotismo delicato ed accennato e una buona dose di romanticismo. I protagonisti, la giovane, ingenua e vitale Victoria e il magnetico e tormentato Jared, etichettato come libertino, sono descritti in un processo di evoluzione personale che solo l’amore può rendere possibile.
All’autrice il merito di aver composto un’opera fruibile e di immediata lettura, nonostante le conoscenze storiche ben precise che sono premessa alla stesura di essa.

Emma-Fenu

Emma Fenu
Nata e cresciuta respirando il profumo del mare di Alghero, ora vive, felicemente, a Copenhagen, dopo aver trascorso un periodo in Medio Oriente. Laureata in Lettere e Filosofia, ha, in seguito, conseguito un Dottorato in Storia delle Arti. Scrive per lavoro e per passione.
Mito e devozione nella figura di Maria Maddalena, Abel Books.
Vite di Madri. Storie di ordinaria anormalità, Echos Edizioni.
Le dee del miele, Milena Edizioni.
Il segreto delle principesse, Milena Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
    Commenta con Blogger
    Commenta con Facebook

0 commenti:

Posta un commento

Ti siamo davvero riconoscenti per il tempo che ci hai dedicato. Se sei stato bene in nostra compagnia, perché non ci lasci un commento o ci offri un caffè? Grazie!

Breaking News

Dal nostro archivio

La Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze, per dire basta alle spose bambine, una rivoluzione (arancione) necessaria, di Stefania Bergo

Oggi si celebra in tutto il mondo la V Giornata Internazionale delle bambine e delle ragazze . Una giornata di sensibilizzazione, per il d...