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In primo piano

[Libri] "La musica in testa" di Giovanni Allevi, pag.69 | #74

La-musica-in-testa-Giovanni-Allevi

La musica in testa, di Giovanni Allevi, BUR Rizzoli, 2009. Una dichiarazione d'amore alla "strega capricciosa" che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta.

218 pagine cartaceo 8,42€

È la Musica che guida il gioco, non le logiche di mercato. È lei che ti dice dove vuole andare, che strada prendere: è esigente e capricciosa.
Ma alla fine, ne vale la pena.
Quindi è inutile piegare la Musica a esigenze esterne: lei vive nel suo spazio e non vuole nessun altro vicino!
Considero l’ispirazione l’incontro mistico con le note, attraverso un processo per deduzione dall’indefinito, da cui provengono, al definito, cioè questo mio tempo, questa partitura scritta.
L’ispirazione può regalarmi momenti di gioia pura.
Per anni ho chiamato la creazione un processo “a rincorse”.
Sono al supermercato, un perfetto “non luogo” perché privo di qualsiasi identità propria. Magari senza musica di sottofondo e sto scegliendo in modo compulsivo i soliti alimenti: la pasta, il tonno, il pane…
Mi accorgo che nella mia mente circola già da un po’ un frammento musicale che è destinato ad avere grande forza compositiva. Perché? Perché è neutro. E più un frammento è neutro, più può garantire una spinta in avanti. Subito lo annoto su un foglietto pentagrammato, o in mancanza di questo, lo trascrivo come sms che mi invio per sicurezza.
Il frammento è un virus che si è impossessato di me e non mi lascia più.


~ 69 ~

Quarta di copertina
"La musica in testa" di Giovanni Allevi.

Questo libro non è l'autobiografia di Giovanni Allevi che, musicista e filosofo timido, non avrebbe mai pensato di scriverne una. La sua storia però, che lo ha portato dal pianoforte scordato di una scuola di provincia al fedele Bösendorfer con cui oggi registra i suoi successi, è davvero eccezionale. Ma è solo il filo conduttore di queste pagine che sono un doveroso omaggio, una dichiarazione d'amore alla "strega capricciosa" che ha monopolizzato la sua vita: la musica, che ha sempre preteso da lui dedizione assoluta. Da quando si sono incontrati ha plasmato il suo pensiero, ha assorbito ogni energia. Per la musica, Allevi ha lavorato come cameriere, come supplente, ha distribuito volantini sui Navigli milanesi. Per lei è volato a New York a conquistarsi una possibilità nel tempio mondiale del jazz. E anche adesso che sono arrivati i dischi di platino, il tutto esaurito dagli Stati Uniti fino alla Cina, le collaborazioni con orchestre internazionali, la musica non gli dà pace e bussa nella sua testa per liberare, attraverso le sue mani, la propria voce. Perché Giovanni Allevi ringrazia questa entità tiranna, che una volta lo ha persino portato a guardare il mondo attraverso il vetro di un'ambulanza? Perché grazie a lei ha potuto esprimere emozioni e sentimenti oltre la barriera della parola. In questo libro racconta il pensiero e l'intenzione che animano la sua musica, in un libro che intreccia vita e filosofia e vibra della freschezza di uno sguardo che non vuole smettere di stupirsi.

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About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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