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In primo piano

[Mens sana in corpore sano] Tutto ciò che mangi ha una conseguenza: la mia personale Food ReLOVution, di Giulia Mastrantoni

Food-ReLOVution-vegetariano

Food ReLOVution. Un film sull'impatto ambientale degli allevamenti intensivi. Un percorso personale, progressivo e consapevole, dall'alimentazione onnivora a quella vegetariana, seguendo i suggerimenti del proprio corpo.

Negli ultimi mesi, ho sentito dire in un’infinità di occasioni che i vegetariani “lo fanno per moda”; sui vegani (Il veganesimo, una scelta di vita cruelty free) poi, ne ho sentite di cotte e di crude, perché “io non ce la farei mai” e “quelli sono fuori di testa”. 
Sono vegetariana da poco più di un anno. Non so quanto durerà il mio vegetarianesimo, né quale impatto abbia sull’ambiente, ma mi è capitato di diventare vegetariana e non ho più abbandonato questo vizio. Ora vi racconto come sia successo.
Sono diventata vegetariana a Berlino, quando ho del tutto casualmente notato che non stessi mangiando carne da un mese. Il mio corpo stava bene, le lezioni di yoga che avevo iniziato mi facevano sentire in pace con me stessa e la mia vita aveva preso una piega che mi piaceva. Ho deciso di provare a stare un secondo mese senza carne, per verificare quale tipo di impatto potesse avere sul mio corpo una presunta carenza di ferro, se fossi arrivata ad avere un bisogno disperato di carne nell’arco di poche settimane. Mangiavo pesce, questo sì, ma in piccole quantità: il tonno nelle insalate, gli snack di granchio insieme all’avocado e piccolezze simili.
Al termine del secondo mese, non solo mi sentivo bene, ma iniziavo anche a sentirmi un po’ in colpa quando mangiavo pesce: cosa mi aveva fatto di male, in fondo, quel tonno che ora stavo mescolando all’insalata? Perché un vitello meritava il mio rispetto più di un granchio? Perché non provare a togliere dalla mia dieta anche il pesce? Ho fatto un tentativo.
Ho impiegato almeno altri tre mesi per eliminare anche il pesce dal mio menù. Non che non fossi convinta del mio esperimento, ma era oggettivamente difficile, per un’ex carnivora come me, trovare alternative valide a carne e pesce: bevevo moltissimi estratti di frutta, mangiavo verdure e yogurt di ogni genere e facevo colazione con i cereali nel succo d’arancia. Stavo a poco a poco cambiando la mia dieta, perché ero curiosa di capire che cosa potesse accadere al mio corpo negandogli gli alimenti su cui aveva basato il suo sostentamento per 23 anni. Stavo facendo una cosa salutare oppure no? Non lo sapevo e non lo so tutt’ora, ma ho lasciato che fosse il mio corpo a parlare anziché leggere articoli su articoli e ascoltare interviste a presunti esperti. Anche perché ad ascoltarli, i suddetti esperti hanno tutti ragione, che siano pro o contro il vegetarianesimo.

Oggi è passato poco più di un anno dall’inizio del mio esperimento: scegliere una dieta vegetariana. 

Ho fatto pochi strappi alla regola, per lo più quando ero in viaggio, e mi sono sempre sentita in colpa dopo: praticare lo yoga e cercare di diventare un essere umano migliore hanno fatto sì che il mio rispetto per tutto ciò che è vita aumentasse esponenzialmente. Ho mangiato qualche Big Mc, credo, anche perché ero all’oscuro del fatto che esistesse il McVeggie. Ho anche mangiato due volte un wrap con il pollo. Ma oramai sono più di sei mesi che non tocco carne, né pesce.
Una mia cara amica, nonché chef, è vegetariana da quando è nata. Quando le ho chiesto perché, mi ha risposto che tutti sono vegetariani nella sua famiglia e che vivere insieme a una moltitudine di animali e immersi nella natura li ha profondamente influenzati. La mia amica è neozelandese e ha vissuto la maggior parte della sua vita su una spiaggia poco conosciuta, in compagnia di pinguini e onde. Non mi sono mai preoccupata di andare a documentarmi circa l’impatto ambientale della mia scelta alimentare, ma la mia amica mi ha parlato di un suo articolo pubblicato sulla rivista Swinburne University of Technology, in cui faceva riferimento a una marea di dati che supportavano l’idea che mangiare vegetariano avrebbe aiutato l’ambiente e protetto il nostro pianeta. So di aver detto che volevo stare alla larga da articoli e interviste di esperti, ma alla fine ho ceduto e ho letto dall’inizio alla fine il suo. Non ne ho letti altri.

Food-ReLOVution

Il 20 aprile a Frosinone, presso l’Istituto Brunelleschi, proiezione gratuita di Food ReLOVution, un film documentario sull'impatto ambientale e sulla nostra salute del consumo sistematico di carne da allevamento intensivo.

Vincendo la mia ritrosia nei confronti di chi crede che esistano verità assolute, ho deciso che il 20 aprile parteciperò a un evento che avrà luogo a Frosinone, presso l’Istituto Brunelleschi, in via Piave 39. Alle 18 verrà proiettato gratuitamente il docufilm di Thomas Torelli Food ReLOVution, che parla dei disagi che l’industria della carne provoca al pianeta e che ha l’obiettivo di portare consapevolezza non solo in chi è un vegetariano “ignorante”, come me, ma anche e soprattutto a chi segue una dieta onnivora; non a caso, tra gli intervistati nel docufilm c’è anche il presidente italiano del movimento Slow Food, Gaetano Pascale.
L’evento (su Facebook Film-documentario Food ReLOvution di Thomas Torelli) è stato organizzato da Subala e Nirbhay, due insegnanti di yoga della zona (Surya Yoga Marga ASD), che hanno avuto l’idea di proporre anche un collegamento Skype con il regista dopo la proiezione
Siete tutti invitati a venire a scoprire in cosa consista ‘sto vegetarianesimo misterioso e a fare quattro chiacchiare con Subala e Nirbhay e con i loro ospiti, ovvero il dottor Francesco Sforza (biologo) e lo specialista in alimentazione pranica Fabio Trama, membro del progetto Global Love.





Giulia Mastrantoni
Da quattro anni collaboro all’inserto Scuola del Messaggero Veneto, scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada, ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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