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In primo piano

[Professione lettore] Vite di carta e inchiostro: Nou, dalla penna di Gianrico Gambino, intervista di Loriana Lucciarini

personaggi-libri-cattivo-fantascienza-distopico

Protagonisti indimenticabili dei libri, vite di carta e inchiostro che sanno far emozionare: Nou, il cattivo nato dalla penna di Gianrico Gambino.

Personaggi dalla grande personalità, con un modo originale e unico di affrontare le situazioni, forti di una caratterizzazione psicologica approfondita e con una vicenda capace di emozionare... ecco i #ProtagonistiIndimenticabili!
Se ci avete seguito fin dalla prima puntata, sapete già che abbiamo svolto un sondaggio (I protagonisti indimenticabili dei libri) sulle prerogative che deve possedere un personaggio per diventare il più amato dai lettori. Ma abbiamo fatto anche di più: vi abbiamo chiesto di dare la vostra opinione e partecipare al quiz con le vostre risposte.
Nella puntata precedente abbiamo parlato di un Angelo davvero speciale; (Vite di carta e inchiostro: Angelo Pèsach, dalla penna di Riccardo Gavioso) oggi invece vi parleremo di Nou, il cattivo di turno nato dalla creatività di Gianrico Gambino, protagonista di INSeCTA, Astro Edizioni.
L’umanità, sconfitta, sopravvive a stento ai nuovi padroni: gli insetti, enormi e geneticamente modificati.


INSeCTA

INSeCTA

di Gianrico Gambino
Astro Edizioni
ebook 1,99€
cartaceo 11,82€

Per Maria Grazia Beltrami, di professione editor per la casa editrice Le Mezzelane, l'aspetto principale per un personaggio indimenticabile è la credibilità.
Proprio su questo aspetto ci concentreremo oggi, anche se può sembrare un paradosso. Perché dico questo? Perché INSeCTA è un romanzo di genere fantascienza-horror-fantasy, pertanto parlare di credibilità in uno scenario assolutamente di fantasia è già un'impresa ardua. Eppure... eppure, Nou, grazie alla penna affilata del suo ideatore, diviene realistico, probabile, plausibile.

Gianrico-Gambino
Ciao Gianrico, benvenuto tra le pagine de Gli Scrittori della porta accanto. Sei qui per parlarci del tuo personaggio che anima la trama di Insecta. Ma prima lascio a te la parola per presentarti ai lettori.
Ciao Loriana, intanto grazie per l’intervista e la pazienza nell’aspettare le risposte. Mi presento…
Sono un vecchio nerd anni ottanta che ha amato la fantascienza dal primo istante in cui per caso l’ha incrociata. Non avrei mai pensato di scrivere un romanzo (con un secondo in cantiere), ma dopo aver scritto avventure come Dungeon Master online la cosa ha iniziato sempre più a prendere corpo. Poi ho incrociato il bombo e tutto è iniziato davvero.
Ho 46 anni faccio finta di capire qualcosa di informatica, tiro con l’arco, suono la chitarra, amo l’astronomia. Che altro? Sono juventino nel midollo.

Chi è Nou?

Nou, detto anche il MaLe dagli insetti, è un essere creato dall’uomo nel tentativo di fermare il loro dilagare prima che la civiltà umana arrivasse al collasso totale. L’uomo tenta varie vie ma nessuna si rivela efficace fintantoché qualcuno non pensa di creare l’arma assoluta, che come spesso accade si rivela ingovernabile. Chiamatela Unico Anello, chiamatela virus letale, l’arma assoluta è per ciò stesso non gestibile. E Nou, infatti, non fa eccezione. Ciò in cui si distingue sono le caratteristiche fisiche e la sua psicologia. Della psicologia a breve verrà ampiamente detto, quanto alle caratteristiche fisiche, beh, Nou è un corpo in milioni di corpi, una unica mente. Devo dire che a guardarlo adesso con distacco è un server centrale cui sono collegati molteplici clients. Si vede che lo ha pensato un dannatissimo nerd. Avendone perduto il controllo l’uomo lo rinchiude, lo sigilla a fondo sottoterra dove verrà ritrovato solo dopo quattro secoli da gente che non ha la più pallida idea di cosa sta andando a scatenare. I suoi creatori avevano creduto che sarebbe morto ma lui si è mangiato per quattrocento anni tenendosi in vita e patendo il dolore di uccidere parte di se stesso. Insomma ce ne sarebbe da uscire di testa e non poco. Da questo capiamo che la sua è una storia sicuramente tragica come spesso quella dei malvagi. Una tragicità di cui non è manco responsabile, avendola subita. L’isolamento e il dolore lo hanno reso sempre più determinato a prendersi la sua vendetta contro il genere umano che lo ha costretto ad una sofferenza secolare. E potete credermi, farà tutto quel che è in suo potere per averla.

Ci hai ampiamente presentato il tuo protagonista . Ma qualche piccolo segreto o indiscrezione su di lui, ce la puoi rivelare?
Cercavo un cattivo particolare, che non fosse mosso da ideali, né avesse una filosofia complessa. Di per sé gli insetti potrebbero apparire cattivi, ma poi di fatto sono molto umani. Nou invece, beh lui è totalmente privo di coscienza, di ideali, di moralità. Per lui la logica è quasi informatica: mi hai imprigionato per quattrocento anni e io adesso faccio di tutto per distruggerti. Non ha esitazioni, non ha mezze misure. 0 o 1. E, posso dire che nel secondo libro… no, non posso o il mio boss mi stacca la testa, eheheh!

Quali, tra le caratteristiche più votate nel sondaggio che abbiamo svolto proprio sui protagonisti indimenticabili, rispecchiano la personalità del tuo Nou? 

Vuoi darci un commento a lettura di queste prerogative?
Consente un'immediata immedesimazione/coinvolgimento emotivo e psicologico/empatia, è capace di trasmettere le emozioni per farle arrivare al lettore.
Nou fa orrore, per una serie di ragioni differenti, secondo me colpisce una sensibilità umana legata a quando eravamo ancora cavernicoli e avevamo un forte istinto di conservazione. Quindi non c’è empatia, né immedesimazione, anzi esattamente l’opposto. Orrore come dicevo. La sua presenza sposta abbastanza l’asse del libro da Sci-Fi a Horror, ma non abbastanza.
Personaggio complesso, sfaccettato, approfondito psicologicamente e con una storia dietro che lo rende vivo e fa comprendere al lettore le sue scelte nell'oggi. 
In questo caso sì, abbiamo a che fare con un personaggio che ha una storia di dolore che ne impronta totalmente l’esistenza, ma non essendo come noi non ha il minimo ripensamento: agisce secondo il suo istinto che è uccidere.
Capace di attirare il lettore e incuriosirlo verso il suo mondo.
Sicuramente Nou rappresenta il fascino del Male assoluto, della crudeltà priva di ogni limite e freno, dotato di una vena quasi ironica nel far soffrire chi gli capita a tiro, ma al contempo una macchina efficiente e creativa. Non si tratta di un oggetto costruito in un certo modo e destinato a restare chi è. Nou cresce, inventa, si muove. Non è statico. Questo gli ha consentito di sopravvivere questo gli consentirà di combattere senza pietà.
Vero, sfaccettato, credibile, con difetti e manie, imperfetto, umano e realistico.
Il mio augurio è che sia tremendamente finto, che nessuno riesca a essere come lui e che persino la gente più spietata riesca a mantenere in sé quel baluginio di luce che la salva dalla bestialità assoluta. Certo guardando il panorama bellico internazionale non è un periodo pregno di speranza..
Appassionato e passionale, con carattere forte e determinato, capace di reagire alle avversità della vita, integro, incorruttibile.
La passione lo… divora. Si divora dalla passione. Soffre una passione di quattrocento anni.
Affascinante, galante, seducente, con charme, romantico, non arrogante, fa venire voglia di incontrarlo davvero, innamorarsene.
Oddio finora la sola a essersi innamorata di lui è il mio editore Francesca Costantino, che ha una tresca segreta con lui, ma non troppo…
Stravagante, fuori dagli schemi, non omologato, particolare (con piccole manie). 
Questa descrizione è troppo umana per lui, la sola mania e smania che lo contraddistingue è la sete di vendetta.
Personaggio originale, speciale, con voce “unica” nel suo genere, scuote l'abitudine del lettore e stimola reazioni uniche: o odio o amore.
Qui credo di avere fatto centro abbastanza: non ci possono essere vie di mezzo. La sua “voce” poi, anche se non è proprio unica, lo diventa in quanto è uno straordinario coro del MaLe.
Cattivo, cinico, pieno di luci e ombre.
Sì. Sì e no. Lui è l’ombra assoluta.


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I lettori non chiedono, quindi, solo personaggi positivi, buoni, leali... Sei d'accordo con questa affermazione? E perché i cattivi attraggono così tanto?

L’uomo è un essere che subisce la fascinazione del male, ho avuto da ragazzino qualche esperienza teatrale (nulla di che state tranquilli) ma mi facevano fare sempre il cattivo. Quello che affascina nel cattivo è l’assenza dei limiti, la possibilità di scegliere liberamente il male libero dai vincoli della morale.

Cos'ha in più il tuo Nou, per ambire al titolo di protagonista indimenticabile? Qual è la sua forza?
Non fa monologhi mentre sta per vincere e poi viene sconfitto, combatte la sua guerra, prima di sopravvivenza e poi per vendicarsi. Si sa adattare, sa essere creativo, inventa nuovi modi per possedere le sue vittime. Le fa sue a un livello assoluto, ne possiede la mente. Oh… sì… ha sviluppato determinati poteri telepatici che sfrutta senza esitazione. Ecco, non esita e questo lo rende credibile.

In che modo si muove per tessere i fili della trama?
In realtà all’inizio lui è totalmente dimenticato da tutti tranne che dagli insetti, che lo temono. Poi quando viene stuzzicato si scatena e non si muove tessendo fili (non in questo libro almeno) ma si muove come un panzer, come una corazzata in una cristalleria. In questo libro lui da sfogo alla sua furia. Alla sua rabbia. Al suo odio assoluto nel riguardi di chi lo rinchiuse a morire di fame… l’uomo.

Come hai lavorato per creare un personaggio così? A cosa ti sei ispirato? Da chi hai tratto ispirazione?
Devo dire che è stato un guizzo, mi serviva un posto in cui gli insetti non potessero inseguire gli umani e quindi ho inventato i LuoGHi PRoiBiTi, poi andava creato un motivo grave per cui fossero tali… Nou, il MaLe. Credo che in modo indiretto io abbia pescato da It. Almeno per certi aspetti. Anche It non ragiona, non ha mezze misure, è Male. Ma sicuramente Melkor è un altro personaggio che raffigura l’assolutezza del Male, talmente assoluto che il suo uomo di fiducia non ha nemmeno un corpo. Non è rappresentabile.

Nonostante sia inserito in una trama distopica, di fantascienza, ritieni che il tuo personaggio sia credibile?

Furia. Odio. Cattiveria. Dolore. Crudeltà. Mancanza di pietà o scrupoli. Piacere nel far soffrire le sue vittime. Se queste caratteristiche le inserissimo in un contesto di guerra nessuno le riterrebbe incredibili, per quanto tremende. Nou è tutto questo messo assieme. 

Puoi dirci qualcosa circa il riscontro dei lettori su di lui? Commenti, notizie, informazioni?
Beh solitamente è un tipo che piace proprio perché è tanto cattivo, credo che io debba a lui il fatto che INSeCTA sia stato pubblicato.

Lo ritroveremo in futuro protagonista di una nuova storia? Oppure stai lavorando a nuove idee e nuovi personaggi?
Lo ritroveremo e lo ritroveremo assoluto protagonista nel seguito di INSeCTA che sto attualmente scrivendo. Mi piace che il cattivo sia protagonista, permette alla storia di avere un taglio particolare, fuori dal solito schema.

Grazie per essere stato qui con noi, in bocca al lupo per i tuoi prossimi lavori, torna a trovarci quando vuoi per parlarci delle novità letterarie che ti riguardano!
Grazie a te per la gentilezza e la pazienza nell’aspettare le mie risposte. Un saluto grande a tutti e… buona lettura!


Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo “Il Cielo d'Inghilterra” con Arpeggio Libero. E' l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency “Di favole e di gioia” nonché autrice con la fiaba “Si può volare senza ali” e la seconda di “4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate”, racconti contro il femminicidio per BeFree. E' fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”

About Valentina Gerini

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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