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Mike Shinoda: il talento creativo dei Linkin Park compie 45 anni

Mike Shinoda: il talento creativo dei Linkin Park compie 45 anni

Musica Di Rosanna Costantino. Oggi compie 45 anni un mito vivente della musica: Mike Shinoda, conosciuto principalmente per aver fondato una delle band più famose al mondo, i Linkin Park.

Mike Shinoda è un prolifico produttore, cantautore, rapper, polistrumentista e pittore nato a Los Angeles, da padre giapponese. Sin da piccolo si appassiona alle arti in ogni loro forma, da quelle visive alla musica, dapprima cominciando a suonare un pianoforte fino a scoprire l’hip hop di cui si innamora definitivamente. Durante un concerto degli Anthrax insieme ai Public Enemy ha la folgorante idea di fondere più generi diversi tra loro per dare vita a nuovi suoni, che lui stesso cercava invano in altre band. Così, con i pochi mezzi a disposizione e nella sua cameretta comincia a gettare le basi della sua carriera.
Intanto continua a coltivare anche la passione per il disegno tanto da prendere una laurea all’Art Center College of Design della California.

Il suo talento è incontenibile e oltre a remixare brani diversi tra di loro, a un certo punto decide di buttare giù delle rime e di rappare su di esse.

Questa sua ricerca lo porta a sperimentare continuamente, con sempre nuovi strumenti e soprattutto mescolando vari generi tra loro, rompendo i rigidi schemi dell’industria musicale, facendo del carattere ibrido la sua filosofia.
Viene notato nell’ambiente e insieme ai suoi amici storici Make Wakefield, Brad Delson, Rob Bourdon, Joe Hahn e, in seguito Dave Farrell, fonda gli Xero. Quando il cantante Wakefield lascia la band, viene assunto Chester Bennington, dall’Arizona, e diventano i Linkin Park.
Con il loro album di debutto, Hybrid Theory, pubblicato il 24 ottobre 2000, scalano immediatamente le classifiche mondiali, diventando un successo planetario grazie alla sapiente mescolanza tra la voce potente e unica di Chester Bennington, le musiche pesanti, melodiche e ritmiche e le rime di Mike Shinoda, incisive e ben studiate.


Mike Shinoda è un artista a 360 gradi e ama occuparsi interamente dei suoi progetti, a partire dal concept, fino alla realizzazione.

È un perfezionista e spesso anticipa mode e tempi, un vero vulcano di idee e sforna decine e decine di suoni e melodie.
Con i Linkin Park lavora a sette album in studio e due di remix di grandissimo successo. Senza contare degli album LP Underground, dove confluiscono molte demo non pubblicate.
Nel 2004 dà vita a un progetto alternativo con artisti della scena hip hop, dal nome Fort Minor, con i quali pubblica l’album dal titolo The Rising Tied e nel 2015 il pezzo Welcome, di cui ne ha curato ogni aspetto musicale e persino visivo, creandone la copertina e anche un murale che si può vedere durante il videoclip.
Nel 2001 ha fondato la sua etichetta discografica insieme a Brad Delson, la Machine Shop Records, e ogni anno dona dei soldi a un fondo per gli studenti di arte della sua città oltre a sostenere l’associazione benefica fondata con la band, Music For Relief.
Non si contano le collaborazioni con altri prestigiosi artisti, dagli X-Ecutioners con It's Goin' Down a Jay-Z con l’album Collision Course, in cui ha remixato canzoni del noto rapper con quelle dei Linkin Park. Collaborazioni con Steve Aoki, Martin Garrix e Pierce Fulton, Avicii, Blackbear, Mastercard, di cui ha realizzato un jingle pubblicitario e molti altri.

Durante gli anni con i Linkin Park ha lavorato a stretto contatto con Chester Bennington, come raccontato anche nella biografia non ufficiale In the end – uscita il mese scorso anche nella versione inglese.

All’inizio ne ha scoperto, insieme a Chester stesso, le potenzialità vocali e artistiche. Sotto il profilo umano, con la scrittura dei testi delle canzoni, si è addentrato nel difficile passato del collega e tra loro si è stabilito da subito un rapporto che è sempre andato al di là della band e del successo. Mike, con il suo carattere forte, ha sostenuto Chester nelle sue battaglie contro la depressione e le dipendenze e l’ha spronato a dare sempre il meglio di sé. Chester poteva esprimere il proprio potenziale umano e artistico al massimo in una gabbia protettiva e amorevole. Sono stati una famiglia l’uno per l’altro. Una perfetta combinazione tra un ambiente sano di cui aveva bisogno per poter esprimere tutti i suoi sentimenti senza giudizi o recriminazioni e un fermento artistico al servizio del suo talento.


Quando Chester Bennington è venuto a mancare in seguito al suo suicidio, per Mike Shinoda è stato come perdere parte della sua intera vita e carriera.

Dirà: «Non solo abbiamo passato un periodo di tempo folle insieme, ma abbiamo anche costruito qualcosa. L’abbiamo costruito insieme, è un'identità. Tipo, chi sei? Siamo i Linkin Park. E l'abbiamo fatto insieme. I Linkin Park sono una parte di tutto il nostro DNA. Non credo che qualcuno possa davvero capire, non si può mettere in relazione con nient’altro».
Dopo un primo momento di shock, pochi mesi più tardi è tornato da solo nel suo studio di registrazione casalingo e ha buttato giù i suoi sentimenti a riguardo, con schiettezza e autenticità. Ne è venuto fuori un viaggio attraverso il dolore, un album che si apre con la tristezza e man mano diventa sempre più catartico e aperto alla speranza. Post Traumatic esce a giugno 2018, dopo undici mesi dalla scomparsa del frontman della sua band. Anche di questo album ne cura ogni aspetto, dalla musica alle parole, alla produzione, alla copertina fino ai videoclip. Il disco vede la partecipazione di artisti del calibro di Machine Gun Kelly, Chino Moreno, Blackbear, K.Flay e Grandson. È stata una produzione che ha aiutato milioni di fan a uscire dal lutto per la pesante perdita di Chester. Ne è nato anche un tour mondiale in cui ha continuato a portare avanti l’eredità dei Linkin Park unita al suo talento solista. È stato un momento di grande vicinanza fisica ed emotiva con i suoi fan.

Nel 2019 ha pubblicato un brano solista dal titolo Fine, il cui ritornello recitava «Everything is gonna be fine», un altro messaggio di speranza per il futuro.

Durante la pandemia ha continuato a stare vicino ai suoi fan con dirette giornaliere in cui creava della musica insieme agli spettatori, disegnava o si intratteneva a parlare di attualità, di musica, di arte o eventi legati alla band. Il tutto sempre con un approccio positivo e di incoraggiamento a esprimere il meglio di sé. Durante queste dirette su Twitch – è stato uno dei primi a sbarcare su Twitch e a proporre ai suoi follower un canale innovativo e immediato per creare insieme musica o arte – ha dato vita a tre album di canzoni strumentali, Dropped Frames volume 1, 2 e 3. Il primo volume si apre con un brano dal titolo Open Door, unica traccia della produzione con la sua voce. Successivamente dà vita a Cognition, un album di musica strumentale tranquilla pensata per dormire: trenta tracce e oltre un'ora di musica, di cui ha curato anche la copertina.

Inoltre ha lanciato l’hashtag #ShinodaProduceMe con il quale ha reclutato giovani artisti emergenti di cui ha curato la parte musicale.

Negli ultimi anni ha realizzato il remix per un brano dei Deftones, Passenger, e Happy Endings, insieme a Iann Dior e Upsahl, giovani artisti molto amati dalle nuove generazioni.
Recentemente è sbarcato anche sulle nuovissime piattaforme di NFT, token non fungibili nell’ambiente della criptovaluta. Collabora con giovani artisti a molti progetti. Il 3 dicembre 2021 ha rilasciato Ziggurats, primo remix NFT generativo, una raccolta di 5000 NFT audio-visivi unici sulla catena Tezos, generati da nuove opere d'arte e musica: visivamente e musicalmente, non ci sono due articoli uguali. Per ogni opera d’arte ha associato una traccia audio e venduta su questa piattaforma virtuale.
È molto attento alle nuove tendenze e, come detto, ne anticipa spesso i tempi. Ma lo fa sempre per cercare di trovare nuovi stimoli alla sua arte e al suo talento. È molto curioso e adotta sempre un approccio positivo e di scoperta verso tutti i mezzi attraverso i quali poter esprimere la propria arte. È un artista estremamente stimolante e l’ideale per un fan che vuole sempre nuova musica e nuovi stimoli.
Noi gli auguriamo lunga vita e siamo curiosi di sapere cosa produrrà in futuro.

Rosanna Costantino

Rosanna Costantino
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