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Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Desiria: un chick-lit di Elena Genero Santoro

Libri Comunicato stampa. Desiria – Tutta colpa del cuore (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un chick-lit di Elena Genero Santoro. Una commedia romantica, il ritratto di una Bridget Jones tutta italiana con un figlio adolescente e un'altalenante autostima. Un racconto ironico di crescita personale con personaggi dissacranti, eccentrici, misteriosi, ma sempre tremendamente realistici.

Lui, Giampiero Beghelli, giovane manager sbruffone che decideva se rinnovare o meno i contratti a termine.
Io, Desiria Concetta Pidò, quarantadue anni: disoccupata.

Il mio nome lo aveva deciso mia madre. All’epoca, all’inizio degli anni Settanta, andavano di moda le telenovele, divenute poi soap opera. Californiane, sudamericane, mia madre le guardava tutte. [...] Con lo sguardo spento assorbiva senza ribellarsi tutto ciò che il piccolo schermo le mostrava. Così aveva trascorso le mattine e i pomeriggi, per nove lunghi mesi.
Non avevo ancora chiaro in quale telenovela avesse sentito il nome che poi mi ha dato, Desiria. Gliel’avevo chiesto tante volte, ma lei non lo ricordava più o faceva finta di non saperlo. Sarei stata curiosa di conoscere l’eroina che gliel’aveva ispirato per vedere se almeno un po’ le somigliassi. Ne dubitavo. Nessuna attrice di telenovela aveva la mia stazza.
[...] Al momento del mio battesimo il parroco aveva storto il naso. Desiria non era un nome da cristiani e non aveva nemmeno un santo. Per questo, voleva negarmi il sacramento. Per evitare scandali mia madre era stata costretta ad affiancare un altro nome e così diventai anche Concetta, in onore dell’Immacolata Concezione. Meglio Concetta che Assunta o Addolorata.
Non ho mai creduto di essere nata sotto una buona stella, ma nemmeno sotto una stella troppo cattiva. Diciamo, una stella così così. C’è chi nasce con la camicia, io ero nata con il culo, perché quella è stata la prima parte di me che aveva visto la luce. La vita a volte sa essere ironica. Desiria. Tutta colpa del cuore di Elena Genero Santoro


Desiria
Tutta colpa del cuore

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Chick-lit | Rom-com
Copertina flessibile | 244 pag | formato tascabile
ISBN 9791257261252

Quarta

Una storia di rinascita, una commedia romantica, ironica e dolcemente amara. Una Bridget Jones italiana irriverente, che ci ricorda che la realtà può essere più sorprendente di una puntata di Tutta colpa del cuore, che l’amore non è un colpo di scena ma una presenza rassicurante nelle piccole difficoltà della vita e che i sogni non sono una mera evasione dalla realtà ma obiettivi solidi da realizzare.

Cresciuta a pane e soap opera sudamericane, Desiria Concetta Pidò ha quarantadue anni, una chioma rossa, qualche chilo di troppo e un divorzio alle spalle. La sua vita è un funambolico equilibrio tra il lavoro in un discount e la gestione di Maicol, figlio undicenne dal nome storpiato da un errore all'anagrafe, appassionato di twirling e in piena crisi pre-adolescenziale. Licenziata senza preavviso dall'odioso manager milanese noto come "il Giampi", si ritrova in cerca di riscatto e perseguitata da una sfortuna fantozziana. Sola e con l’autostima ai minimi storici, può contare su Patty, l’amica psicologa libertina e dissacrante affetta da nanismo che la sprona a non arrendersi mai e le fa conoscere Callista, un'eccentrica e aristocratica professoressa in pensione che la assume per leggerle libri e costruire sistemi solari di cartapesta. E mentre insegue un amore passionale da telenovela tra le braccia del sinuoso Carlos, insegnante di balli caraibici, fa anche la conoscenza del misterioso vicino, Heiko, che si rivelerà essere molto più di un semplice dirimpettaio.

«Le telenovele sono il sogno di qualcun altro, un sogno in appalto, una mera evasione. Sognare è il contrario di evadere, vuol dire avere obiettivi definiti e provare in ogni modo a realizzarli. Significa cullare un pensiero fino a farlo diventare tangibile. Un sogno è un progetto che va rifinito e dettagliato.»


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Stanotte o mai, un romance di Elena Genero Santoro

Stanotte o mai, un romance di Elena Genero Santoro

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Libri Comunicato stampa. Stanotte o mai un romance di Elena Genero Santoro (PubMe – Gli Scrittori della Porta Accanto | Leucotea). Un inno ai sentimenti. Una storia d’amore che si dipana su due archi temporali. Un romanzo che parla di donne e sogni, ma anche di rinunce personali, sensi di colpa, carico psicologico, malattia, crescita interiore e dei compromessi della vita.

Dara aveva lo stomaco a pezzi già dal mattino, e ora anche le tempie che le pulsavano. La attendeva un arduo compito: raccontare tutto ad Andrea. Non poteva esimersi, non c’erano scuse. E poi avrebbe dovuto informare anche sua suocera.
Aveva ancora la voce di Giulia nelle orecchie, una voce sottile, fiaccata dalla malattia, ma comunque musicale. La prima volta a Dara questo dettaglio era sfuggito. Giulia aveva un modo incantevole di rivolgersi alle persone. La ragazza che aveva parlato con lei non aveva nulla da spartire con l’arpia di cui Andrea le aveva sempre fornito delle spietate descrizioni. Tutto al contrario, Giulia era davvero dolce. Dara ora non poteva ignorare il suo discorso e ce l’aveva ancora che le risuonava in testa.
«Ti posso parlare un momento? – Giulia aveva un sorriso accattivante, che risplendeva in contrasto col suo volto grigio e spento. – Lo so che per te non sono nessuno, ma qualche anno fa, prima che arrivassi tu, Andrea e io eravamo molto vicini. Poi non ci siamo più sentiti, il che forse è stato un bene, perché siamo andati avanti… Ma adesso mi è successa questa… Cosa
Il cancro era cominciato qualche anno prima, poi si era allargato e ora era dappertutto. Lei era alla fine, le restava giusto qualche mese, e lo sussurrava con infinita rassegnazione, senza alcuna rabbia, senza alcun sentimento ostile nella voce.
Dara si era dovuta reggere al bancone senza farsi accorgere, aveva appoggiato i palmi delle mani sul ripiano. Giulia aveva scrollato le spalle e spiegato che le avevano voluto fare un ultimo ciclo di chemio, motivo per cui era ancora senza capelli, ma era stato un tormento gratuito e di fatto inutile, perché non era servito proprio a niente. Uno dei tanti fastidi che si erano sommati nel corso del tempo, insieme ad altri, tipo il bypass intestinale, i chili che prima non aveva.
Dara aveva qualcosa in gola che non riusciva proprio a deglutire.
«Ma non è questo il punto. Mi domandavo se potevi chiedere ad Andrea di incontrarci, se ne ha l’occasione. Mi dispiacerebbe andarmene senza averlo salutato.»
La prima volta che era entrata lì dentro, aveva ammesso, era stato un caso, non aveva idea che Dara ci lavorasse. Quando l’aveva vista le era sembrato che fosse la moglie di Andrea. Non ne era sicura, perché in effetti non si erano mai incontrate di persona. Così quel giorno aveva preso il coraggio a quattro mani.
«Non è un problema, vero, se mi sono rivolta a te? Glielo dici, ad Andrea, che lo vorrei vedere?» Elena Genero Santoro, Stanotte o mai


Stanotte o mai

di Elena Genero Santoro
PubMe – Gli Scrittori della Porta Accanto | Leucotea
Romance
ISBN 9791254589274 | ASIN B0DX476W3S

Quarta

Un inno ai sentimenti. Una storia d’amore che si dipana su due archi temporali. Un romance che parla di donne e sogni, ma anche di rinunce personali, sensi di colpa, carico psicologico, malattia, crescita interiore e dei compromessi della vita.
Dara, trent’anni, ha rinunciato al sogno di diventare una ricercatrice per permettere al marito Andrea, un musicista la cui carriera non decolla, di inseguire il successo.
Un giorno, nella farmacia in cui Dara lavora entra Giulia Mezzanotte, violinista di fama internazionale ed ex ragazza di Andrea, che le confida di essere malata di cancro in fase terminale e di voler incontrare suo marito prima di morire.
È l’inizio di un vortice di ansia per Dara, che prova pena per la sorte di Giulia, ma vede il suo compagno riavvicinarsi all’ex, la quale ha richieste sempre più impegnative che metteranno a dura prova il loro matrimonio.

«Era gelosa di una moribonda. Assurdo. Non lo era stata mai di nessuna delle fan di Andrea, nemmeno delle più accanite. E adesso se la prendeva con una poveretta che si sarebbe tolta presto di mezzo, in un modo o nell’altro. Però ciò non avrebbe cancellato quello che intanto stava accadendo. Andrea si struggeva per Giulia e gioiva ogni volta che ci trascorreva insieme un pomeriggio sereno.»




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Sotto il tulle, un romance di Elena Genero Santoro

Sotto il tulle, un romance di Elena Genero Santoro

Sotto il tulle, un romance di Elena Genero Santoro

Libri Comunicato stampa. Sotto il tulle un romance di Elena Genero Santoro (PubMe – Gli Scrittori della Porta Accanto | Leucotea). Un romanzo d'amore che parla anche di pregiudizi, stereotipi e disabilità invisibili: Elisa convive con l'endometriosi, Dragan combatte i fantasmi della guerra nella ex-Jugoslavia. Sullo sfondo la Croazia, un paese che ancora porta addosso i segni della violenza etnica.

Elisa si piegò su se stessa, conficcò la testa tra le ginocchia. La morsa che la stringeva era sempre più feroce, tanto da frullarle tutti i pensieri e disperderli dentro un vortice grigio. Lo smeraldo delle foglie, il turchese dell’acqua: era sparito tutto. Restava nebbia. Dragan badava a Sandro. Giocava con lui seduto di fianco a lei. Gli propinava una versione croata del “Caval del Signorino”. La sua voce che canticchiava le giungeva nelle orecchie come se provenisse da un altro pianeta. Se quel giorno fosse stata da sola avrebbe dovuto chiamare i soccorsi. Forse era il caso di chiamarli davvero. Faceva tanto male. Tanto da togliere il fiato. Prese un’altra bustina. Ne mandò giù il contenuto. Rimise la faccia tra le ginocchia. Si coprì la testa con le mani. La parve di scivolare, giù, nel vortice dei suoi pensieri. Cercava di afferrarli mentre cadeva con loro. Lucio, la separazione, il fallimento. L’affido condiviso di Sandro. Sua suocera, che non pativa le mestruazioni, al contrario di lei che era una rammollita. Lucio che la rimproverava di essere troppo lamentosa. Ian che la considerava una viziata. Le frecce che sentiva conficcate nell’addome e che le offuscavano la vista, che le facevano girare la testa, che la facevano ruotare nel turbinio della caduta.
Non seppe dire quanto tempo passò, ma d’un tratto la morsa si allentò, la lancia tra ombelico e vagina si spuntò. Elisa riprese a respirare. Il diaframma tornò libero. Scollò le mani dalla testa e la faccia dalle ginocchia. Si guardò intorno. Trovò gli occhi verde-azzurri di Dragan ad attenderla e le sue braccia intorno alle spalle, che la circondavano salde. Che la proteggevano e scacciavano il dolore. Sandro si era addormentato sulle gambe di Dragan. Di nuovo spento come una lampadina. Una leggera brezza era tornata ad accarezzarli. Elena Genero Santoro, Sotto il tulle


Sotto il tulle

di Elena Genero Santoro
PubMe – Gli Scrittori della Porta Accanto | Leucotea
Romance
ISBN 978-8894917864 | ASIN B0DX476W3S

Quarta

Elisa è una ballerina classica. Si è appena separata dal marito e si concede una vacanza in un villaggio turistico in Croazia con il figlio di due anni. Giunta lì, scopre che lan, un musicista col quale aveva chiuso otto anni prima in modo brusco, è uno degli animatori dell’albergo.
Ian considera quell'incontro casuale una chance che il destino ha regalato a entrambi per chiarirsi e riappacificarsi. In tutto questo, si intromette Dragan, skipper della stessa struttura, che da un po' di tempo avverte uno strano malessere ogni volta che va per mare. Elisa trascorre del tempo con lui. I due si confidano, Elisa lo capisce, lo sente vicino. Anche lei, infatti, ogni tanto è colta da un dolore fisico che i medici hanno sempre attribuito a un disagio psicologico. Sarà la vera diagnosi? E il male di Dragan di che natura è? Che verità terribile nasconde nel suo passato?
Ian ed Elisa torneranno insieme?

Sotto il tulle è un romanzo d'amore che parla anche di pregiudizi, stereotipi e disabilità invisibili. Sullo sfondo la Croazia, un paese che ancora porta addosso i segni della violenza etnica dell’ultima guerra.


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Fotografie in Re maggiore, un romance di Claudia Bresolin

Fotografie in Re maggiore, un romance di Claudia Bresolin

Fotografie in Re maggiore, un romance di Claudia Bresolin

Libri Comunicato stampa. Fotografie in Re maggiore (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romance di Claudia Bresolin. Un viaggio a due voci alla scoperta di sè e del vero significato dell’amore e dell’amicizia, in una Roma magica e romantica, dove ogni vicolo racconta una storia e ogni scelta può cambiare tutto.

Scesi dalla metro. Tra quelle pareti arrugginite e depresse, procedevo a tentoni tra gli altri, in quella folla di tanti nessuno. In quella stazione i miei passi erano incatenati da tutti quei piedi, i miei occhi ciechi, i miei pensieri sommersi non potevano respirare. È possibile soffocare in quell’apatia, in quei tanti corpi che stipati e vuoti continuavano a muoversi all’unisono?
Accelerai il passo su quei gradini grigi, dimentichi e riemersi alla luce delle nuvole. Mi coprii le orecchie con la musica, iniziai a camminare decisa tra quelli che non erano altro che pedoni. Alzai il volume tanto da non poter sentire nulla attorno a me, nessun rumore, nessuna voce, nessuna automobile.
Finalmente, i miei pensieri storditi si svegliarono ed echeggiarono vivaci nella mente assopita. Il mio corpo seguiva il ritmo, la mia anima quella voce che gridava la sua pena. Esaltata seguivo quelle note e a stento potevo trattenermi dal cantare. Quella tristezza che mi aveva conquistata nei giorni passati: tanto nobile ma trascorsa. Ero felice.
Il vento scompigliava i capelli sul mio viso. Il mio sguardo fiero era un poeta incantato, tutt’uno con quella musica esaltante, con quella voce femminile perfetta e forte. I miei piedi in un duello d’amore toccavano e lasciavano il suolo. Era quello il momento, era quella la sensazione. Un intenso frammento che s’insinua nel cuore, una scheggia di gioia così pura da far male.
[...] E in fondo non mi mancava niente per essere felice. Il mio lavoro era solo un lavoro, ai miei piedi c’erano un paio di stivali nuovi neri, scamosciati, perfetti; la mia mano destra portava un sacchetto della libreria con all’interno un romanzo di Mira Graz che avrei adorato.
Sì, tutto era perfetto, lo amavo e lui amava me. Claudia Bresolin, Fotografie in Re maggiore


Fotografie in Re maggiore

di Claudia Bresolin
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
Copertina flessibile | 560 pag
ISBN 9791254586853
Kindle Unlimited

Quarta

Un viaggio a due voci alla scoperta di sè e del vero significato dell’amore e dell’amicizia, in una Roma magica e romantica, dove ogni vicolo racconta una storia e ogni scelta può cambiare tutto.

Elisa è una ragazza semplice, introversa, da sempre innamorata del fidanzato Andrea. Lavora come commessa in un negozio di strumenti musicali dopo aver messo da parte la sua vera passione: cantare. Livia, editor presso una casa editrice, è vivace e determinata, per lei l’amore è un momento perfetto che dura quanto uno scatto. Forse per questo, ha una relazione con un uomo sposato, Leo. Hanno in comune una grande amicizia, la ricerca della serenità, l’appartamento che condividono, risate, lacrime e sogni.
Un incontro fortuito con Mattia scatena un sentimento inaspettato nel cuore di Livia, mentre Elisa deve fare i conti con un futuro incerto per aver perso il lavoro che ama e odia allo stesso tempo.
Tra balli in maschera, cocktail e nuove amicizie, Elisa e Livia affrontano tradimenti inaspettati e baci rubati, cercando di capire cosa sia davvero la felicità. Riusciranno a mantenere intatta la loro amicizia di fronte agli ostacoli della vita?
Un viaggio a due voci che si intrecciano in un armonioso duetto alla scoperta di sè e del vero significato dell’amore e dell’amicizia, attraverso le strade di Roma, dove ogni vicolo racconta una storia e ogni scelta può cambiare tutto.

«Si deve trascorrere una vita a tentare di essere felici, non a evitare di soffrire.»



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Claudia Bresolin

Vivo dal 2007 in Belgio, a Bruges, ma sono nata 37 anni fa a Roma, dove ho studiato lettere a indirizzo spettacolo. Durante i miei studi per la laurea triennale ho vissuto per sei mesi in Spagna (Girona).
La deviazione in Spagna mi ha portata a trasferirmi in Belgio. Ad Anversa ho conseguito un master in letteratura e linguistica italiana. Ora vivo a Bruges, dove lavoro come professoressa di lingua e cultura italiana per adulti. Sono co-presidentessa di un’associazione culturale italiana (Il Salotto 18) e lavoro come conferenziera su temi culturali e d’attualità italiana.
Il mio lavoro è molto affine alla mia attività di scrittrice, infatti sono sempre in contatto con persone interessate alla cultura italiana e alla cultura e in passato ho potuto organizzare eventi con protagonista il mio precedente romanzo.
Collaboro con i miei articoli alla rivista “Buonissimo”, un periodico di cultura italiana in Belgio.
Il mio legame con Roma e l'Italia è ancora molto forte e torno regolarmente per gli affetti, ma anche per nuove ispirazioni e per diffondere i miei progetti artistici letterari.
Oltre che di scrittura nel mio tempo libero m’interesso di pittura e fotografia; questi miei interessi vengono poi raccolti disordinatamente nel mio blog: claudiab-diario.blogspot.com e nel mio profilo Instagram.
Ha esordito nel 2016 con il romanzo Fotografie in Re Maggiore (Lettere Animate Editore), ora in seconda edizione con PubMe nella Gli Scrittori della Porta accanto. Nel 2017 ha partecipato con il racconto "Primavera a Tokyo" all'antologia Racconti di primavera, AA.VV. (Lettere Animate Editore) e con il racconto "Cuore in fuga" all'antologia Espatrio, le paure e il coraggio delle donna, AA. VV. (Innocenti Editore).


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Telma: Inseguendo un Sogno, un romance di viaggio di Claudia Gerini

Telma: Inseguendo un Sogno, un romance di viaggio di Claudia Gerini

Telma: Inseguendo un Sogno, un romance di viaggio di Claudia Gerini

Libri Comunicato stampa. Telma (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romance di viaggio di Claudia Gerini: la storia di Telma, una ragazza brasiliana che lascia il suo piccolo angolo di paradiso per cominciare una nuova vita in Europa.

Con la faccia appiccicata al finestrino, guardavo scorrere il paesaggio grigio, le gocce di pioggia che picchiettavano sul vetro e poi scivolavano giù silenziose. Chiusi gli occhi per un momento, rivedendo davanti a me i volti dei miei genitori. Mi mancavano già terribilmente e ancora ero praticamente a metà del mio viaggio. Mi mancavano i profumi della mia casa, la mamma che a quest'ora della sera era davanti ai fornelli a cucinare riso e fagioli, l'odore di salmastro misto a pesce che entrava dalle finestre sempre aperte, il profumo di Tiago che sentivo già prima che arrivasse alla mia porta, quel suo profumo inconfondibile di acqua di colonia, che si ostinava ad usare tutti i giorni, dicendo che così lavava via il puzzo di pesce che si sentiva da tutte le parti su quell'isola. Ecco, irrimediabilmente il mio pensiero era arrivato a lui. Mi ero ripromessa che avrei cercato di cancellarlo completamente dalla mia vita, il che era stato relativamente facile mettendo molti chilometri di distanza tra me e lui. Ma sembrava che cancellarlo dalla mia testa fosse cosa un po' più difficile. Adesso mi sarei dovuta concentrare solo su me stessa; basta Tiago, basta piangersi addosso.
La frenata brusca mi annunciò di essere arrivata a destinazione.
Scesi dal taxi, pagai e di fronte all'entrata dell'hotel mi fermai un secondo per riordinare le idee, solo dopo un profondo respiro, quasi per farmi coraggio, mi decisi a entrare.
Claudia Gerini, Telma

Telma
Inseguendo un Sogno

di Claudia Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
Copertina flessibile formato tascabile | 180 pagine
ISBN 978-8833664187
Kindle Unlimited

Quarta

♥ Da Morro de São Paulo, un’isola del Brasile, a Londra, inseguendo un sogno. ♥

Telma, una ragazza di umili origini, decide di lasciare il suo piccolo angolo di paradiso e Tiago, il ragazzo che le ha spezzato il cuore, per ricominciare in un mondo totalmente diverso da quello in cui è cresciuta.
Lascia la sua terra per la Svizzera, dove l’attende un lavoro come babysitter presso una famiglia benestante con cui si trasferisce in Italia. Qui, incontra finalmente l’amore, Guido. E quando lui le chiede di seguirlo in Inghilterra, lei non ci pensa due volte a mollare tutto e cambiare ancora una volta vita.
A Londra, Telma trova lavoro prima come cameriera e poi come cuoca presso un ristorante italiano, maturando con Guido il sogno di tornare in Brasile e gestirne uno sulla spiaggia.
Ma il destino ha in serbo per lei, oltre a gioie inaspettate, anche un grande dolore. Eppure, Telma troverà la forza di ricominciare ancora una volta, proprio dal punto in cui era partita.




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La colonna sonora del romance



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Claudia Gerini



Ha collaborato con Gli Scrittori della Porta Accanto scrivendo articoli, racconti, interviste e recensioni.





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Francesca, un romance di Maurizio Spano

Francesca, un romance di Maurizio Spano

Francesca, un romance di Maurizio Spano

Libri Comunicato stampa. Francesca (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romance di Maurizio Spano ambientato nella magica Venezia degli anni '80: due anime complici che si cercano e si respingono, una storia d'amore giovanile, un ricordo vivido, un'emozione vibrante. Sempre.

L’agente in una stazione ferroviaria era un mestiere strano. Conoscevi un sacco di gente. Una massa di persone che passava, andava via, donne e uomini incontrati in quell’unica occasione, altri li vedevi decine di volte al giorno, come su una giostra che gira.
Mi era capitato il turno del mattino, dalle sette alle tredici. Stavo lì, in divisa, sul piazzale. Osservavo e rispondevo alle domande di chi, in stazione, non sapeva come muoversi o dove andare.
Arrivò di corsa, jeans e maglietta bianca sotto un giubbino color crema. Eravamo all’inizio di maggio e ci avvolgeva una leggera brezza primaverile: il caldo estivo era ancora lontano. L’orologio del primo binario segnava le otto e quaranta. Lo ricordo bene, perché la ragazza si diresse verso di me arrabbiatissima. Ed era proprio l’orologio il motivo del suo cattivo umore.
«Non è possibile! Sono arrivata da Treviso come sempre alle otto e trentacinque e qui sul primo binario non c’è il locale per Venezia! Quello delle otto e quarantadue. Come mai? È già partito per caso?» disse, con un tono di voce così arruffato che mi sarei messo a ridere, se…
«Guardi che il suo treno è fermo sul binario due. Ci sono stati dei problemi tecnici» risposi. La storia dei problemi tecnici l’avevo inventata sul momento. In quell’attimo solo una cosa mi passò per la mente: davanti a me, agitatissima, c’era la ragazza più bella che avessi mai visto. Probabilmente avevo assunto un’espressione infelice, perché lei si fermò di colpo appoggiando la borsa a terra.
Ero senza fiato, e mi mancavano le parole. Nessuna idea brillante, di quelle necessarie per uscire dall’imbarazzo. Tutto troppo difficile, il treno stava partendo, c’era molto chiasso intorno, il mondo continuava a muoversi, ma io ero sulla mia isola con lei.
Sospirai «Sei bellissima», la voce uscì come un sussurro, tanto che pensai non mi avesse capito. E invece…
Per un attimo rimase interdetta, cambiò espressione, diventò seria e mi girò le spalle incamminandosi verso il sottopassaggio. Fece due passi, si voltò e mi fissò così intensamente che il cuore mi si fermò.
«Grazie» esclamò, con una dolcezza che non mi sembrò reale. E corse via, si tuffò nella corrente delle persone che scendevano le scale. Una sola parola. Abbastanza da convincermi che quello sarebbe stato il giorno più bello della mia vita. Maurizio Spano, Francesca


Francesca

di Maurizio Spano
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romance
ISBN 979-1254583395

Quarta

«Mi tratti come una ricca, stupida borghese. Adesso sei tu che costruisci barriere. Pensi forse che io me ne freghi di tutto e tutti? Sono nata in un mondo diverso dal tuo, e allora? Se fosse successo a te, cosa avresti fatto? Come puoi giudicare chi ha qualcosa che tu non hai, ma che vorresti avere? Hai forse il coraggio di affermare che a te questo mondo non piace?»

Anni ‘80. Maurizio è un poliziotto, un bravo ragazzo dall’animo romantico, con una vita ordinaria. Francesca una studentessa universitaria, ricca, bellissima e misteriosa. Provengono da mondi completamente diversi, ma ciò non impedirà loro di vivere l’avventura più bella della loro vita. Un’attrazione magnetica, un amore intenso, passionale, a volte contrastato ma sempre emozionante, che sconvolgerà le loro anime e i loro corpi.
Causalità o destino? Cosa serve per far incontrare due anime complici?
Nella romantica Venezia, Maurizio e Francesca si cercano e si respingono, tra la gioia dei sensi e la paura del domani che un grande amore porta con sé, con la tipica leggerezza dell’animo giovanile, travolti da emozioni che non finiscono mai di stupire e commuovere i protagonisti e chi leggerà la loro storia.



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Eva, il nuovo romanzo di Claudia Bresolin

Eva, il nuovo romanzo di Claudia Bresolin

Eva, il nuovo romanzo di Claudia Bresolin

Libri Comunicato stampa. Eva (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), il nuovo romanzo di Claudia Bresolin. Una donna dal passato ignoto, un'eccentrica artista, un libraio innamorato, una travolgente storia d'amore e mistero che gioca con i chiaroscuri dell'anima.

Un profumo di libri e mogano mi cullava. La dolce e tenue suite di Bach mi mormorava di abbandonarmi a quella quiete.
Era proprio questa a torturarmi: dall’apertura erano entrate solamente tre persone, tra le quali il mio amico Giulio e un turista che si era perso. E mi ero perso anch’io: non ero stato in grado di spiegargli dove fosse San Luigi dei Francesi, non sapevo dove fossi io stesso; o piuttosto, sapevo dov’ero, ma non perché.
Perché mi ero trasferito a Roma? Perché, nella mia distorta visione della realtà economica, a Roma la mia libreria non sarebbe fallita? Perché avevo pensato che avere a Roma un amico non mi avrebbe fatto sentire solo?
Era andata così: mio nonno, vissuto per anni a Roma, era tornato a Torino. Nella capitale rimaneva un negozio di sua proprietà in cui, per anni, aveva venduto malinconici giocattoli di legno. Lo aveva affittato a qualcuno che ne aveva fatto un locale serale, ma aveva chiuso nel giro di un anno, dopo costose ristrutturazioni. Non aveva cuore di venderlo, né di cercare un affittuario, e così, quasi per scherzo, mi aveva proposto di prenderlo a un canone simbolico. Si era aperta l’immagine di un nuovo inizio, di una nuova vita.
Non c’era niente di sbagliato in quella vecchia. Non era più quella che avevo scelto, mi era capitata, come l’impiego all’ufficio postale. Avevo sempre voluto aprire una libreria e quello era il momento giusto. Claudia Bresolin, Eva


Eva

di Claudia Bresolin
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romance
Copertina flessibile | 284 pagine
ISBN 979-1254581766

Quarta

«Invece quella sera non ero ancora una leggenda metropolitana, ma solo un fantasma, non abbastanza appariscente per essere notata, non abbastanza bella o promiscua da spingere qualcuno a provarci con me. Mi bastava andare in giro struccata, senza i capelli colorati, senza i tatuaggi, senza occhiali o maschera. Bastava poco per nascondermi nell’anonimato.»

Adele, misteriosa e carismatica produttrice musicale, vive divisa tra Roma e Bruxelles. Un’esistenza da straniera, nel tentativo di cancellare le ombre del suo passato: un difficile rapporto con il padre, noto musicista belga, la presenza ambigua di un fratellastro, una vecchia accusa di omicidio.
Quando Adele incontra Tommaso e s’innamora di lui, i frammenti della sua anima tornano dolorosamente a toccarsi, e il fragile equilibrio fra i due mondi inizia a vacillare, messo a dura prova dai sospetti di Tommaso, ossessionato dal passato che la donna si è lasciata alle spalle e dal videodiario di Eva, un’eccentrica e misteriosa artista belga.
Un vortice di domande travolge Tommaso e il lettore: chi è Eva? Cosa nasconde Adele?



La colonna sonora



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Claudia Bresolin

Vivo dal 2007 in Belgio, a Bruges, ma sono nata 37 anni fa a Roma, dove ho studiato lettere a indirizzo spettacolo. Durante i miei studi per la laurea triennale ho vissuto per sei mesi in Spagna (Girona).
La deviazione in Spagna mi ha portata a trasferirmi in Belgio. Ad Anversa ho conseguito un master in letteratura e linguistica italiana. Ora vivo a Bruges, dove lavoro come professoressa di lingua e cultura italiana per adulti. Sono co-presidentessa di un’associazione culturale italiana (Il Salotto 18) e lavoro come conferenziera su temi culturali e d’attualità italiana.
Il mio lavoro è molto affine alla mia attività di scrittrice, infatti sono sempre in contatto con persone interessate alla cultura italiana e alla cultura e in passato ho potuto organizzare eventi con protagonista il mio precedente romanzo.
Collaboro con i miei articoli alla rivista “Buonissimo”, un periodico di cultura italiana in Belgio.
Il mio legame con Roma e l'Italia è ancora molto forte e torno regolarmente per gli affetti, ma anche per nuove ispirazioni e per diffondere i miei progetti artistici letterari.
Oltre che di scrittura nel mio tempo libero m’interesso di pittura e fotografia; questi miei interessi vengono poi raccolti disordinatamente nel mio blog: claudiab-diario.blogspot.com e nel mio profilo Instagram.
Ha esordito nel 2016 con il romanzo Fotografie in Re Maggiore (Lettere Animate Editore), ora in seconda edizione con PubMe nella Gli Scrittori della Porta accanto.. Nel 2017 ha partecipato con il racconto "Primavera a Tokyo" all'antologia Racconti di primavera, AA.VV. (Lettere Animate Editore) e con il racconto "Cuore in fuga" all'antologia Espatrio, le paure e il coraggio delle donna, AA. VV. (Innocenti Editore).
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