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Recensione: Qualcosa nascosto, di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi

Recensione: Qualcosa nascosto, di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi

Recensione: Qualcosa nascosto, di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi

Libri Recensione di Aurora Cassetta. Qualcosa nascosto di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi (Manni Editore). Tenerezza e ironia in un romanzo lieve e delicato che parla di anime e aldilà e svela più di una verità. 

Dovresti scrivere un libro, zia. Raccontare com’è il nostro lavoro di becchini.
Marco Bagliano e Susanna De Ciechi, Qualcosa nascosto
Cosa non facile, come non è facile trattare l’argomento della morte senza urtare la sensibilità di qualcuno o scendere nel banale, e questa storia non lo fa.

Tutto si svolge in una giornata.

I protagonisti sono Pietro Ventura, impresario funebre che lavora nella ditta di famiglia, e Lorenzo, un ragazzo adolescente che tutto ha per la testa, tranne la morte.
Il percorso dei due si intreccia quando la vita di Lorenzo è appesa a un filo, dopo essere caduto dal terrazzo di casa e Pietro ne percepisce la presenza, l’essenza e può vederne anche la forma.
La Casa funeraria dei Ventura è un luogo di passaggio: all’interno vi è la Strettoia, percorso che le anime seguono per recarsi nell’Aldilà e i Ventura tengono unite la vita eterna dei defunti e le vite dei familiari, conoscenti, amici affranti e spaesati.

Senza mai scendere nel macabro, vengono raccontate le storie delle anime di passaggio all’interno della Casa, ognuna speciale e degna di un ricordo.

E la sensibilità dei Ventura è così forte da fondere le anime con la realtà.
A questa fusione assiste anche Lorenzo, messo davanti ad una scelta difficile per chiunque, figuriamoci per un ragazzino: tornare alla vita di ogni giorno od oltrepassare la Strettoia e dimenticare per sempre tutti i problemi della sua adolescenza?
Scegliere non sarà facile, ma in questa scelta non sarà solo. Con lui ci sono Pietro, Agostino, il più anziano dei Ventura, e Camilla, il cane di famiglia, entrambi abitanti dell’Aldilà ed entrambi affettuosi e attenti verso Lorenzo.

Un romanzo scorrevole, talvolta ricercato nel lessico, ma non in maniera eccessiva.

Piacevole da leggere e dai tratti sensibili. Un romanzo che affronta il tema della morte in maniera umana.
Se dopo la morte, esistesse un’altra vita, sarebbe bello che ognuno di noi incontrasse un Ventura: un impresario funebre che non considera i corpi dei numeri, bensì delle persone pronte a nuova vita.



Qualcosa nascosto

di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi
Manni Editore
Narrativa
ISBN 9788836171729
Cartaceo 18,50 €
Ebook 9,90€

Sinossi 

Un impresario di pompe funebri e un ragazzino finito in un grosso guaio sono i protagonisti di una storia che si consuma in un solo giorno ad Alessandria. Pietro Ventura e la sua famiglia affrontano la consueta routine di “una giornata da becchini” in cui le vicende dei vivi incrociano quelle dei morti e di alcune presenze benevole, quando accade l’inaspettato. Un giardino di transito per l'Aldilà accoglie uomini, donne, bambini e animali al centro di eventi straordinari eppure intimamente connessi a ognuno di noi. La tenerezza e l'ironia sono gli ingredienti di un romanzo lieve e delicato che svela più di una verità.


Aurora Cassetta
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Il segno della tempesta, di Francesca Noto

Il segno della tempesta, di Francesca Noto

Il segno della tempesta, di Francesca Noto

Libri Recensione di Renata Morbidelli. Il segno della tempesta di Francesca Noto, Astro Edizioni. Due anime alla scoperta di sé e della verità sulle loro esistenze, immerse in un gioco di potere antico quanto il Mondo.

Lea è una giovane donna che, fin da quando era piccola, ha sempre dovuto combattere con la sua forte empatia che, invece di considerarla un dono, ha sempre ritenuto fosse una maledizione. Una visione onirica le mostra un luogo che fa parte del suo passato e che lei ritiene di dover assolutamente visitare: Everglades. È là che è stata concepita ed è là che deve ritornare per dare un senso alla sua vita.
Decide, così, di partire per la Florida. Appena arrivata a Miami, mentre si sta sdraiando sulla sabbia in procinto di prendere il sole, le si avvicina un ragazzo biondo. Il suo aspetto e i suoi modi di fare colpiscono immediatamente Lea che, incuriosita, si ritrova a cercare il suo volto ovunque. Incontratolo casualmente in un bar sulla spiaggia, non può fare a meno di fissarlo fino ad attrarre la sua attenzione. Con enorme sorpresa della ragazza, il giovane, per nulla indispettito, le si avvicina e inizia a conversare con lei. Appena Sven (questo è il nome del ragazzo) le stringe la mano, Lea avverte una forte energia positiva accompagnata dalla sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Quel pomeriggio i due giovani si ritrovano a raccontarsi reciprocamente instaurando immediatamente un forte legame che va ben oltre la simpatia.
La voglia di conoscersi li spinge a frequentarsi assiduamente e, nel giro di pochi giorni, la loro amicizia diventa così stretta da far decidere ai due ragazzi di alloggiare nella stessa camera d'albergo.

Durante una nuotata, Lea si accorge che Sven non si libera mai della sua T-Shirt di cotone.

Tale comportamento suscita una certa curiosità nella ragazza fino a desiderare di chiedere al ragazzo di togliersela. Di fronte a una fitta rete di cicatrici che coprono tutto il suo corpo e parte del viso, il giovane biondo decide di raccontare a Lea della sua amnesia e del suo desiderio di scoprire la verità sul suo passato.
Questa confidenza, unita ad altri strani sogni, porteranno i due giovani a decidere di intraprendere il viaggio verso Everglades. Ora entrambi sanno, anche se istintivamente, che là troveranno le risposte alle loro domande.
Da questo punto in poi, la narrazione cambia decisamente ritmo e, insieme ai misteri, si svela agli occhi del lettore uno scenario decisamente degno di un ottimo urban fantasy. L'incontro con la famiglia che gestisce il ranch nel quale i due giovani decidono di fermarsi per alcuni giorni si rivela essere provvidenziale. Non solo i componenti della famiglia sembrano conoscere la vera identità di Sven, ma rivelano ai due giovani, ormai diventati molto intimi, che le loro esistenze sono legate a un'antica leggenda norrena di cui loro sono le figure centrali.

Quali forze ruotano attorno a Lea e Sven? Perché da loro dipende il destino del mondo? Chi sono in realtà coloro che li ospitano? E chi sono coloro che, invece, danno loro la caccia? 

Questi e altri interrogativi albergano nella mente dei due giovani e, contemporaneamente, in quella del lettore che, ormai, è diventato totalmente parte della storia come i protagonisti. Da questo momento in poi, il rapido susseguirsi di eventi, di visioni oniriche e di pensieri porta il lettore a vivere una serie di emozioni forti. Le previsioni su un possibile finale si susseguono e cambiano, man mano che le pagine scorrono, fino all'ultima scena in cui, ogni congettura viene spazzata via da un finale sorprendente.


Il segno della tempesta

di Francesca Noto
Astro Edizioni
Fantasy
ISBN 978-8899768089
Cartaceo 14,90€
Ebook 2,99€

Sinossi
Cosa faresti, se riuscissi a sentire le emozioni degli altri come se fossero le tue? Questa è la capacità di Lea Schneider, per lei spaventosa e che le trasforma l'adolescenza in un incubo. Ma quando credeva ormai di essersi lasciata alle spalle quel periodo difficile, la sua empatia torna a manifestarsi con forza. Lea sceglie allora di reagire con un viaggio alla ricerca della verità sul suo conto. Ciò che non sa è che quel viaggio ‒ come il suo dono ‒ fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza passato dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro. Mentre un portale tra i mondi rischia di essere profanato, Lea e Sven dovranno trovare il coraggio di affrontare le proprie paure e fare la scelta giusta. Perché Ragnarök, il crepuscolo del mondo, si avvicina.


Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Astérs, la prescelta, Edizioni Esordienti Ebook (seconda edizione).
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La regina del silenzio, di Rumiz, e Lizzie, di Wanjek

La regina del silenzio, di Rumiz, e Lizzie, di Wanjek

Libri | Mini recensioni di Beatrice Rurini. La regina del silenzio, di Paolo Rumiz, e Lizzie, di Eva Wanjek.


La regina del silenzio, di Paolo Rumiz, La nave di Teseo, 2017. Un libro veloce e sincero, una favola epica da messaggi profondi.

Una favola antica scritta nel migliore dei modi, con termini semplici ed una trama scontata, da leggere ad alta voce ai bambini di oggi. Un viaggio nella memoria che Rumiz ha voluto intraprendere dopo tanti viaggi terrestri, per ritrovare quel fanciullo che late dentro di lui.
Un libro veloce e sincero, dove la morale è padrona e non lascia via di scampo, dove l'immaginazione è tutto.

di Paolo Rumiz
La nave di Teseo
Fantasy | Epic
ISBN 978-8893442862
ebook 9,99€
cartaceo 13,60€

Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton - terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l'uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.

Lizzie, di Eva Wanjek, Neri Pozza, 2017. Un romanzo storico sui Preraffaelliti, il ritratto di Elizabeth Siddal, partecipe della creatività e dell’autodistruzione del Rossetti.

La vita (parecchio romanzata) del gruppo dei pittori londinesi detti preraffaelliti, di cui Dante Gabriel Rossetti ne fu il più giovane e il più prolifico esponente, della musa che li ispirò, scovata per caso dentro un negozio di sartoria, con il suo portamento altero ed elegante quanto magra, emaciata e diafana ne risultava. Una storia forse portata all'estremo del verosimile, più personale che artistico, un po' stiracchiato nella trama, tutto improntato sul tira-molla dei due protagonisti principali.
Si poteva ottenere una buona lettura con un centinaio di pagine in meno, comunque apprezzabile.

di Eva Wanjek
Neri Pozza
Romanzo storico
ISBN 978-8854515581
ebook 9,99€
cartaceo 15,30€

Nella Londra vittoriana della metà del xix secolo, una congrega di giovani pittori, accomunati dall’avversione per l’arte ufficiale, desta l’attenzione generale della cultura britannica e l’apprezzamento di critici del valore di John Ruskin. Si fanno chiamare Confraternita dei Preraffaelliti. Ne fanno parte artisti di talento come William Hunt, John Everett Millais e Walter Howell Deverell. Ma è soprattutto la loro guida, il giovane Dante Gabriel Rossetti, a colpire per l’audacia e la modernità del suo pensiero e delle sue opere. Rossetti è ossessionato dalla ricerca della modella perfetta, una donna capace di incarnare il suo ideale di bellezza e tramutarsi nella sua Beatrice, nella sua Madonna, nella sua Eva. L’affannosa ricerca termina il giorno in cui Deverell incontra per strada la ventenne Elizabeth Siddal. Sottile e flessuosa come un ramoscello di salice, Lizzie, nonostante le umili origini, appare affascinante e irraggiungibile come una regina. Lizzie non rappresenta soltanto la musa ispiratrice tanto attesa, ma una Beatrice con cui instaurare un legame totalizzante fatto di arte e passione, tormento e ossessione. 

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.
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[Libri] "Sei pietre bianche" di Daisy Franchetto, recensione di Renata Morbidelli

[Libri] "Sei pietre bianche" di Daisy Franchetto, recensione di Renata Morbidelli

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Sei pietre bianche, di Daisy Franchetto, Dark Zone, 2016. Il viaggio attraverso sei portali dimensionali, un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti surreali.

Il fantasy di Daisy Franchetto "Sei pietre bianche" più che un libro, si può definire un vero e proprio viaggio alla scoperta delle varie Dimensioni Emozionali e all'interno dell'anima di Lunar, la protagonista
All'inizio della narrazione troviamo la ragazza che viene svegliata dalla voce di Sinbad, il suo cane parlante. Per una appassionata di fantasy come me, e che fa uso di animali parlanti nelle proprie opere, non può essere che un buon inizio che mi mette immediatamente nell'atteggiamento giusto per desiderare di andare fino in fondo. 
Poche scene più in là, ritroviamo Lunar e Sinbad che salutano Odilon, un bambino ospite di un orfanotrofio gestito da religiose. Poco dopo il piccolo amico di Lunar scompare in circostanze misteriose
Una suora che gestisce l'istituto si offre di aiutare la giovane donna e il suo cane parlante nella ricerca del bambino. Chi è in realtà la strana religiosa? E chi è il piccolo Odilon? Perché è così importante per Sinbad, Lunar e per la suora (il cui vero nome è Altea)? Perché nel momento della sparizione di Odilon, Lunar s'è ricordata di un uomo con un grosso paio di corna che aveva visto un anno prima? 
Queste e altre domande affollano la mente del lettore man mano che la narrazione procede. 
Sinbad, Lunar e Altea hanno attraversato la prima pietra tombale: il viaggio nelle Dimensioni e all'interno dell'anima di Lunar è iniziato. Ogni Dimensione, infatti, sarà teatro di un particolare incontro che segnerà il cuore della ragazza e attraverso il quale conoscerà una parte di se stessa. 
Con l'aiuto di Alma, la veggente che abita nella Città Cimiteriale, Lunar apprenderà a gestire i suoi Doni e ad acquisire la saggezza necessaria per affrontare il destino. 
Durante il suo viaggio, come ho accennato all'inizio, oltre a Sinbad, la cui vera identità verrà svelata nella narrazione, verrà affiancata da alcuni animali parlanti come Acrax il corvo e Sky il lupo nero. Entrambi saranno guide importanti lungo il suo doppio cammino. 
Come in ogni fantasy che si rispetti, non mancherà la presenza di un potente drago (Albedo) che aiuterà Lunar donandole il potere della Purificazione.
Nel libro di Daisy Franchetto anche i personaggi malvagi, eccezion fatta forse per Scrug, hanno un loro lato luminoso, o comunque, dei tratti della personalità che li rende meno oscuri di quel che, a primo impatto, potrebbero sembrare.
Ciò che, a mio avviso, si evince durante tutta la narrazione è che l'Amore, sotto ogni sua forma, è il motore che muove ogni azione e spinge i personaggi, buoni o malvagi, a prendere le rispettive decisioni e che, anche all'ultimo momento, è segno di un nuovo inizio.
In poche parole, il fantasy di Daisy Franchetto, pur partendo in sordina, è una continua scoperta di luoghi e personaggi a tutto tondo che tiene il lettore incollato alle pagine dall'inizio alla fine.

Sei-pietre-bianche

Sei pietre bianche

Sei pietre bianche circondano un obelisco nero. Sei varchi dimensionali. Un nuovo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Un bambino da salvare, una Dimensione corrotta da una materia oscura, un Amore che ha atteso cento anni per potersi annunciare.
Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti.
Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia.
Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon.
Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuove avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

di Daisy Franchetto | Dark Zone | Paranormal fantasy, Dark fantasy
ISBN 978-8894174694 | cartaceo 12,67€ | ebook 0,99€



Renata-Morbidelli

Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Astérs, la prescelta, Edizioni Esordienti Ebook (seconda edizione).
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[Libri] "Una luce sul futuro" di Ornella Nalon, recensione di Francesca Vivian Salatino

[Libri] "Una luce sul futuro" di Ornella Nalon, recensione di Francesca Vivian Salatino

Una-luce-sul-futuro

Una luce sul futuro, di Ornella Nalon, Streetlib Italia, 2017. Due storie divise da oltre un secolo conosceranno un punto d'incontro in un castello del North Yorkshire. 

 “Una luce sul futuro piacerà molto agli amanti dei libri di Corina Bomann, in particolare a chi ha apprezzato L’isola delle farfalle”. Come la famosa scrittrice tedesca, Ornella Nalon, con questo suo nuovo romanzo, ci presenta due storie inizialmente parallele, ma ambientate in epoche differenti, portando il lettore a continui salti indietro e avanti nel tempo.
Infatti, abbiamo  da un lato la storia di Lydia, una bambina, poi divenuta ragazza, vissuta nel XIX secolo. È la figlia della governante di un castello a Filey, nel North Yorkshire, utilizzato come residenza balneare da una nobile famiglia facoltosa. Fin da quando è bambina ha rapporti di amicizia con Steven, il figlio dei castellani, che vede solo in estate, quando la ricca famiglia si reca al castello per le vacanze estive. Crescendo si innamora di lui, ed è ricambiata. Tuttavia questo sentimento condiviso è destinato a incontrare molti ostacoli.
Parallelamente leggiamo la storia di Richard Harvey, in arte Ricky Halley, ex cantante rock di grande successo, passato poi alla scrittura. Ormai anziano, decide di scrivere la propria biografia. Il suo amico editore gli offre pertanto un soggiorno a Filey, nel castello dove un tempo Lydia aveva prestato servizio, per garantirgli la tranquillità necessaria per scrivere.
Richard ha vissuto intensamente e senza regole, consolandosi spesso con qualche bottiglia di whisky, trascurando suo figlio con il quale ha perso ogni rapporto. Ora che vede scorrere davanti ai suoi occhi il film della sua vita si rende conto degli errori commessi e del tempo sprecato.

Quel castello dove lui si ritrova solo a scrivere, di proprietà del Comune e disabitato da anni, pare traspirare dai muri la vita che vi si era vissuta tanto tempo prima.

In che modo si intreccia la storia della piccola Lydia con quella di Richard, vissuto più di cento anni dopo di lei?
Lei è così diversa da lui. Lydia “non rientrava nella sua concezione materialistica del mondo tanto che lui avrebbe potuto credere che fosse un essere ultraterreno. Eppure sarà proprio lei a salvarlo, portando una luce sul futuro di un uomo che altrimenti avrebbe concluso la sua esistenza in modo drammatico, come è tipico di tante rockstar.
I dialoghi sono perfettamente equilibrati con le parti descrittive, rendendo la lettura molto scorrevole e piacevole.
Terminata l’ultima pagina, al lettore restano molte considerazioni profonde da fare, sul senso della vita e soprattutto sull’amore, quello vero.
Libro bellissimo e consigliatissimo.

Una-luce-sul-futuro

Una luce sul futuro

Cosa possono avere in comune un cantante rock e una ragazza vissuta nel 1800? Potrebbe sembrare nulla, ma la storia di Richard e Lidya vi dimostrerà che un collegamento può esserci. Dopo una breve gavetta, Richard Harvey riesce ad affermarsi nel panorama musicale londinese ed europeo. Ha rincorso la celebrità, sacrificando le amicizie, gli affetti familiari e i propri valori. Alla soglia della vecchiaia, si accorge che quanto ha ottenuto non lo ripaga di ciò che ha perduto. Un forte senso d’inutilità, il rimorso e la solitudine lo stanno conducendo verso un grave stato depressivo. Decide di affittare un piccolo castello a Filey, nel North Yorkshire e di rimanervi rinchiuso finché avrà scritto la sua biografia. Svelerà tutti i suoi segreti come atto di riscatto per una intera vita di bugie. In quello stesso castello, più di duecento anni prima, aveva vissuto Lidya, la figlia dei custodi. Una ragazza semplice, dolce e intelligente che, fin da piccola, coltivava il suo profondo amore per il figlio dei castellani. Un sentimento maturato con il trascorrere degli anni, ma destinato a incontrare molti ostacoli. Due storie totalmente diverse e separate dal tempo, ma che conosceranno un punto di connessione. Sarà quella fugace interconnessione che costituirà la salvezza per entrambi.

di Ornella Nalon | Streetlib collana Gli scrittori della porta accanto | Narrativa
ISBN 978-88-6307-654-7 | ebook € 1,99 |  cartaceo 13,99€

Francesca-Vivian-Salatino

Francesca Vivian Salatino
Francesca Vivian Salatino vive in una piccola località svizzera.
Ha conseguito il bachelor in Scienze della comunicazione e l'Attestato professionale federale di Formatrice per adulti.
Lavora nel settore del turismo come collaboratrice presso musei in Svizzera legati al patrimonio mondiale UNESCO.
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[Libri] "Aerys Il potere del fuoco" di Antonia Romagnoli, recensione di Francesca Gnemmi

[Libri] "Aerys Il potere del fuoco" di Antonia Romagnoli, recensione di Francesca Gnemmi

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Aerys Il potere del fuoco, Delos Digital, 2016. L'atteso prequel dedicato alla Fanciulla delle Terre e al leggendario re Laryn Udkils, il primo capitolo della Saga fantasy di Antonia Romagnoli.

Un prequel atteso e desiderato quello che l’autrice offre ai lettori della trilogia fantasy composta da “Il segreto dell’alchimista”, “I signori delle colline” e “Trigrion. Una vicenda legata a un’antica leggenda, avvolta da incantesimi e mistero. Maghi, sovrani, cavalieri ed esseri magici intrecciano le proprie azioni in un susseguirsi di colpi di scena, dai quali dipenderà il futuro delle Terre.
Una storia di amore e di morte.
Una storia tramandata per custodire un grande segreto.
Descrizioni minuziose ma mai noiose, racconti che ammaliano e in grado di far volare alta l’immaginazione, fino a posarsi su creature leggere come piume al vento, gocce di rugiada o fiocchi di neve.
Assomigliava a una civetta. Una di quelle che, nei periodi invernali, mutano le piume e diventano candide. L’uccello che atterrò al limitare del sentiero era, però, coperto da piume d’argento. Le ali spalancate riflettevano i raggi del sole morente tingendosi di riflessi rossastri. […] Bianca era anche la sua pelle, quasi sfumava nell’azzurro, e bianchi erano i capelli, una lunga cascata di fili argentati e lucenti, sottili come la tela di un ragno.
Una penna sapiente e capace quella di Antonia Romagnoli che, pagina dopo pagina, conduce il lettore in un mondo magico, profondamente diverso dal nostro eppure per molti versi simile.
Ritmo incalzante e narrazione scorrevole.
Dialoghi coinvolgenti. Perle di leggero umorismo alternate a momenti più drammatici.
Personalità ben definite e diverse tra loro.
Paesaggi che si vorrebbe toccare con mano.
È facile affezionarsi ai protagonisti, così come ai tanti personaggi che si incontrano lungo il cammino, perché di viaggio si tratta; verso casa, verso territori lontani e sconosciuti o verso quel luogo che spesso incute timore, noi stessi.
Una volta iniziato il primo, sarà difficile fare a meno di leggere i volumi successivi. Un desiderio in crescendo, e non solo di conoscere l’epilogo della storia, ma di divenire compagni di viaggio e di avventure. Una saga adatta sia agli amanti del genere che a chi ricerca semplicemente le buone letture, al di là del tema fantasy. Una lettura per tutti.

Aerys-Il-potere-del-fuoco-Antonia-Romagnoli

Aerys
Il potere del fuoco

L'atteso prequel dedicato alla Fanciulla delle Terre e al leggendario re Laryn Udkils.
Un'antica leggenda delle Colline narra di quei tempi magnifici e lontani, di quando nelle Terre ancora dilagava la magia. Narra di una giovane donna, decisa a lottare per l'amore perduto, e di un grande mago e sovrano, divenuti depositari di un segreto destinato a mutare il destino di tutti i regni. 
Tutto cominciò qualche anno dopo il terremoto che devastò le Pianure, creando il Grande Baratro che ora ferisce la regione; cominciò prima che le Nebbie dilagassero, quando ancora il potere magico era diffuso in tutte le lande. 
Un'antica leggenda mai dimenticata. Una storia di amore e di morte, di eroici cavalieri e potenti maghi, di popoli misteriosi, di oscuri poteri. Una storia tramandata per custodire un immane segreto.

di Antonia RomagnoliDelos Digital | Fantasy
ISBN 978-1540413673 | cartaceo 11,99€ | ebook 3,99€


Francesca Gnemmi
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[Libri] "Adela" di Anna Cibotti, recensione di Ornella Nalon

[Libri] "Adela" di Anna Cibotti, recensione di Ornella Nalon

Adela-Anna-Cibotti-recensione

Adela, di Anna Cibotti, Self Publshing, 2016. Una storia d'amore e morte lunga secoli, un romanzo gotico, surreale, fantascientifico, eventi straordinari e misteriosi all'ombra della magnifica Basilica di S. Vitale a Ravenna.

Uno dei primi consigli che riceve un autore emergente è di dare molta importanza all'incipit del proprio romanzo. Non so se Anna Cibotti abbia seguito questo suggerimento, ma so per certo che l'incipit di “Adelasi presenta molto accattivante. Un po' lugubre, in verità, essendo ambientato in un cimitero, ma di certo predispone alla lettura con una crescente curiosità
Chi mai potrà essere quell'uomo strampalato, che il mite guardiano Egisto scova disteso a terra, immobile, tra le tombe? E quest'ultimo, da quale strana turbe mentale può essere affetto se sostiene di dover cercare il luogo di sepoltura della sua amata, morta nell'anno 543? Dice che si chiamava Adela e, dunque, quale importanza potrà avere questo personaggio per conferire il titolo al romanzo stesso? 
Poi alla fine scopri che alla base di tutto c'è una grande storia d'Amore, sì, proprio quello con la lettera “A” maiuscola. 
Qualcosa, al di là della conoscenza reciproca, li aveva coinvolti in quell'attrazione fatale che il corpo aveva suggellato, ma che la mente aveva sublimato rendendola indissolubile. 
Quel sentimento che, se puro, vince su ogni cosa, persino sul tempo e sulla morte. Ecco perché, anche se l'esordio ci presenta Adela come defunta, è poi comunque lei, con la sua storia triste e forte che principalmente ci coinvolge ed emoziona per tutto il romanzo.
Ed ecco anche perché la narrazione si stempera in tre livelli temporali: il passato dell'anno 500, il presente e un futuro non ben precisato, ma lontano e apocalittico.
Detto questo, non si creda che il libro scritto da Anna Cibotti sia catalogabile come romance, no di certo, non è soltanto questo. Potrei anzi affermare che inquadrarlo in un determinato genere non sia affatto facile. Gli ingredienti sapientemente miscelati dall'autrice sono di varia natura: romance, come già ho detto, ma anche storico, futuristico, distopico, paranormale, gotico. Il tutto amalgamato da uno stile scorrevole e da una buona capacità descrittiva.
E se i riferimenti storici della bella Ravenna e in particolare della Basilica di S. Vitale, da cui tutto ha avuto inizio ed è poi terminato, a volte, possono sembrare didascalici, dobbiamo consideralo un sintomo d'amore anche questo; quello dell'autrice per la sua città e la sua chiesa più importante. Ce lo dice lei stessa nella prefazione:
Questo romanzo è un omaggio alla mia città, Ravenna, e alla sua Chiesa più bella.

Adela

Adela

Storia d'amore e morte diviso in tre capitoli storici. 2014 - 548- e futuro senza data.
Romanzo gotico, surreale, fantascientifico, nella cui trama Adela è la protagonista di eventi straordinari e misteriosi all'ombra della magnifica Basilica di S. Vitale a Ravenna, chiesa che sarà l'emblema di un fatale destino.



 di Anna Cibotti | Self Publishing | Storico, Fantasy, Gotico
ISBN 978-1523376308 | ebook 2,99€ | Cartaceo 12,47€







Ornella-Nalon

Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.
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