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Giornata mondiale della salute mentale: 4 libri raccontano le zone d'ombra della psiche

Giornata mondiale della salute mentale: 4 libri raccontano le zone d'ombra della psiche

Giornata mondiale della salute mentale: 4 libri raccontano le zone d'ombra della psiche

Professione lettore Di Stefania Bergo. Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale. I libri possono essere d'aiuto quando sono rifugi, specchi o chiavi per comprendere meglio noi stessi e gli altri. Ma rimane fondamentale prenderci cura delle ombre della nostra psiche rivolgendoci agli specialisti, ricordando che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza.

Il 10 ottobre si celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale, un’occasione per riflettere su un tema ancora troppo spesso avvolto da tabù e pregiudizi: il diritto di ogni persona a stare bene, non solo nel corpo, ma anche nella mente.
Parlare di salute mentale significa parlare di fragilità, ma anche di resilienza, empatia e consapevolezza. Significa riconoscere che il dolore psicologico non è una colpa, ma una parte dell’esperienza umana, che merita ascolto e comprensione.
La letteratura, con la sua capacità di dare forma alle emozioni e di scavare nell’intimità delle persone, è sicuramente uno degli strumenti più potenti per richiamare l'attenzione sulle zone d'ombra della psiche. Perché i libri possono essere rifugi, specchi o chiavi per comprendere meglio noi stessi e gli altri.
Di seguito, quattro titoli con un comune fil rouge: la rappresentazione autentica della mente umana nei suoi chiaroscuri, la lotta contro il dolore e il tentativo di ricomporre ciò che si è spezzato. Con un solido invito a prenderci cura delle nostre ombre rivolgendoci a specialisti che sappiano metterle in luce, ricordando che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza.
  1. Divina Mania di Giovanna Pandolfelli: un romanzo che trasforma il tema della salute mentale in una riflessione poetica e profonda sulla normalità, la diversità e il significato stesso della parola “cura”.
  2. La Madre del Vento di Emma Fenu: un viaggio nella mente ferita e nella memoria ancestrale, un libro che accompagna il lettore dentro le zone d’ombra della psiche.
  3. Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro: un romanzo che parla di fragilità, rinascita e della complessità della mente umana.
  4. In the end di Rosanna Costantino: Chester Bennington e la battaglia invisibile per la salute mentale.


Divina Mania di Giovanna Pandolfelli: un romanzo che trasforma il tema della salute mentale in una riflessione poetica e profonda sulla normalità, la diversità e il significato stesso della parola “cura”.

Divina Mania

Divina Mania

di Giovanna Pandolfelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 226 pag
ISBN 9791254587027
cartaceo 14,00€
ebook 2,99€

“Oggi, col senno di poi, avrei voluto che mia nonna mi insegnasse a non dire mai ‘normale’...” scrive la narratrice, riassumendo in una frase l’essenza del libro: la necessità di ripensare il concetto di normalità, di accettare che ogni mente ha il suo modo unico di sentire, ricordare, vivere.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, questo romanzo risuona come un atto d’amore verso la diversità della mente. È una storia che ricorda come la normalità sia spesso solo una convenzione, e come dietro le mura della sofferenza si nascondano spesso più verità, sensibilità e creatività che nel mondo esterno.
Ci sono libri che raccontano la follia con pietà, altri con paura o distanza. Divina Mania di Giovanna Pandolfelli la guarda con tenerezza, la tocca, la ascolta, la lascia parlare. Ambientato nella Palermo degli anni Sessanta, tra i viali assolati e le mura imponenti della Real Casa de’ Matti, l’antico ospedale psichiatrico della città, questo romanzo trasforma il tema della salute mentale in una riflessione poetica e profonda sulla normalità, la diversità e il significato stesso della parola “cura”.
Attraverso gli occhi di una bambina, nipote della direttrice della struttura, il lettore entra in un mondo sospeso, dove i confini tra “normale” e “folle” si dissolvono. La piccola protagonista gioca nel giardino dell’ospedale, ascolta le storie degli ospiti e impara presto che la differenza tra dentro e fuori è solo un’invenzione fragile. Le persone che incontra non sono “malati” ma anime che cercano un linguaggio nuovo per raccontarsi. Ognuno porta una ferita, una storia di esclusione, ma anche una scintilla di umanità che illumina il mondo della bambina.
La figura di Donna Rosaria, la nonna e direttrice, rappresenta la tensione verso una nuova idea di psichiatria: quella che, qualche anno dopo, avrebbe trovato voce nella legge Basaglia e nel superamento dei manicomi. Attraverso la sua azione concreta e compassionevole – fatta di lavoro manuale, arte e relazioni – il romanzo racconta il momento di passaggio da un sistema di reclusione a uno di cura umana e condivisa.
Divina Mania è una celebrazione dell’empatia come forma di resistenza. Nelle sue pagine non c’è solo la memoria di un tempo in cui la follia veniva nascosta, ma anche un invito a guardare oltre le etichette, a capire che la salute mentale è un equilibrio dinamico, fragile e comune a tutti. Giovanna Pandolfelli restituisce voce e dignità a chi, per troppo tempo, ne è stato privato, facendo emergere una verità disarmante: la follia è parte integrante dell’esperienza umana, non un’anomalia da temere.


La Madre del Vento di Emma Fenu: un viaggio nella mente ferita e nella memoria ancestrale, un libro che accompagna il lettore dentro le zone d’ombra della psiche.

La Madre del Vento

La Madre del Vento

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romanzo breve
ISBN 979-1254587218
Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00€
Con una scrittura intensa e poetica, La Madre del Vento di Emma Fenu accompagna il lettore dentro le zone d’ombra della psiche, mostrando come la cura possa arrivare solo attraverso l’ascolto, la memoria e l’accettazione della propria diversità. "La verità è semplice e terribile" scrive Dalida, e in quelle parole si riflette l’essenza stessa del romanzo: la verità della mente umana, fragile e potente, in bilico tra la luce e l’abisso.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, La Madre del vento diventa una lettura preziosa perché affronta il tema della malattia psichica non come una condanna, ma come un linguaggio profondo attraverso cui la mente cerca di dare voce al dolore. Il manicomio, in questo romanzo, non è solo un luogo fisico, ma anche un simbolo delle gabbie invisibili costruite dalla società, che spesso preferisce rinchiudere ciò che non capisce.
In questo romanzo breve, la linea sottile che separa follia e sensibilità, realtà e mito, viene continuamente attraversata, sfumata, messa in discussione. Ambientato nel piccolo borgo marino di Guelar, sulla costa sarda, il libro esplora con rara profondità il tema della salute mentale intrecciandolo con le radici culturali e le antiche leggende di una terra che conserva nel vento le voci del passato. La protagonista Dalida, una donna fragile e tormentata, vive prigioniera di un dono misterioso e inquietante: un potere che la isola, la spaventa e, infine, la conduce fino alle mura di un manicomio. Il suo sguardo sul mondo è insieme lucido e allucinato.
A farle da contrappunto c’è Lucia, una giovane alla ricerca della verità e delle proprie origini, che indaga il passato familiare per ricomporre le fratture tra generazioni. Attraverso la sua voce si riscoprono le ferite ereditarie, come maledizioni invisibili: la solitudine, il silenzio, la vergogna, la paura di essere "diversi".
La figura enigmatica della Madre del Vento – metà creatura mitica, metà simbolo psicologico – incarna il potere misterioso della mente, capace di generare tempeste ma anche di portare quiete. La Madre del vento è, in definitiva, una metafora della rinascita attraverso la consapevolezza. In un tempo in cui la salute mentale è ancora spesso circondata da stigma e pregiudizio, Emma Fenu ci invita a guardare oltre la follia, riconoscendo in essa una forma estrema di sensibilità, per comprendere più a fondo noi stessi e gli altri.


Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro: un romanzo che parla di fragilità, rinascita e della complessità della mente umana.

Il tesoro dentro, Elena Genero Santoro - Gli scrittori della porta accanto

Il tesoro dentro

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Mistery romance
ISBN 978-8833663265
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€
Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro è una storia di resilienza e consapevolezza, che ricorda come la mente, pur attraversando tempeste, sappia ritrovare la strada verso la luce. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, questo libro rappresenta un invito alla comprensione e all’empatia. Racconta come la guarigione possa arrivare non solo dalla medicina o dalla razionalità, ma anche dall’ascolto, dalla gentilezza e dalla capacità di dare un nuovo significato alle proprie ferite.
Nel delicato intreccio narrativo de Il tesoro dentro, la salute mentale non è solo un tema di contorno, ma il cuore pulsante dell’intera vicenda. Anna, la protagonista, vive sospesa tra il dolore per la perdita del marito e il peso di una depressione che la immobilizza, rendendo ogni gesto quotidiano una conquista. La sua libreria antiquaria, ereditata ma ormai in declino, diventa una metafora del suo stato d’animo: uno spazio pieno di storie e possibilità, ma invaso dalla polvere dell’abbandono.
Accanto a lei, la presenza ingombrante ma autentica di Amanda – la contabile eccentrica, dal comportamento bizzarro e dalle intuizioni geniali – introduce un altro volto della fragilità mentale. Tra le sue apparenti stravaganze si nascondono intuizioni profonde e un’umanità disarmante, che finiranno per rivelarsi decisive in una trama che unisce mistero, introspezione e riscatto.
Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro è un romanzo che si muove con equilibrio tra le tinte del giallo e quelle del rosa, ma soprattutto scava nella dimensione più intima e invisibile della mente. La depressione, il senso di colpa, il bisogno di essere amati e riconosciuti trovano spazio in una narrazione che invita a non giudicare ciò che non si vede ma a cercare, anche nel dolore, un punto di luce.


In the end di Rosanna Costantino: Chester Bennington e la battaglia invisibile per la salute mentale.

In the end

In the end

di Rosanna Costantino
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia
L'unica biografia italiana su Chester Bennington
ISBN 9788833667843
cartaceo 17,00€
ebook 2,99€
audiolibro "il meglio di" su storytel.com
“Ho fatto un bellissimo viaggio nella vita di Chester Bennington… Mi sono sentita persa e ho ritrovato un’altra me stessa.” Una frase che riassume il potere di questo libro: guardare dentro il dolore altrui per imparare a guarire un po’ anche il proprio.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, In the End di Rosanna Costantino è una lettura necessaria: un tributo a chi ha trovato nella musica una forma di terapia, a chi ha amato senza riuscire a salvarsi, e a chi ancora oggi cerca di comprendere quanto la mente e il cuore siano territori da proteggere con la stessa cura che riserviamo al corpo.
In un mondo che troppo spesso confonde il successo con la felicità, In the End ci accompagna in un viaggio profondo e struggente dentro l’anima di Chester Bennington, la voce dei Linkin Park che ha dato suono e parole al dolore di un’intera generazione.
Più che una biografia, questo libro è un atto d’amore e di consapevolezza, un percorso che attraversa la luce e l’ombra della vita di un artista che ha trasformato la sofferenza in arte, e la musica in un linguaggio universale di empatia. Rosanna Costantino racconta Chester non come un’icona, ma come un uomo: fragile, complesso, autentico. Un essere umano che, pur tra mille contraddizioni, ha scelto ogni giorno di parlare apertamente del proprio dolore – un gesto di coraggio e lucidità ancora raro nel mondo dello spettacolo.
Rosanna Costantino non si limita a ripercorrere i successi dei Linkin Park o le tappe della carriera di Bennington. Va oltre: entra nei meccanismi psicologici della depressione, della dipendenza e del trauma infantile, restituendo una narrazione sincera e rispettosa che illumina la dimensione umana dietro il mito. Un intero capitolo è dedicato alla salute mentale, affrontata con delicatezza e rigore, come invito a rompere il silenzio e a prendersi cura di sé senza vergogna né paura.
In the End diventa così un manifesto di empatia, un libro che parla a chi lotta ogni giorno contro i propri demoni interiori, ricordando che chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza: Chester, con la sua voce inconfondibile, ha gridato il dolore del mondo e, al tempo stesso, la sua speranza.




Stefania Bergo
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7 libri da leggere a ottobre

7 libri da leggere a ottobre

7 noir da leggere a ottobre

Professione lettore Di Stefania Bergo. Sette libri da leggere a ottobre in sintonia con le atmosfere noir di Halloween: mistery, distopie, thriller e romanzi psicologici che scavano nell'animo umano.

Le giornate si accorciano, le ombre si allungano e l’aria di ottobre porta con sé quell’inquietudine sottile che prepara all’arrivo di Halloween. È il mese perfetto per lasciarsi avvolgere da atmosfere cupe e suggestive, tra misteri irrisolti del passato, destini segnati da segreti e futuri distopici che rispecchiano paure purtroppo attuali. Non solo zucche e travestimenti, dunque: ottobre è l’occasione ideale per perdersi in letture che scavano nell’animo umano e ci accompagnano in viaggi al confine tra realtà e incubo, passione e ossessione.
Di seguito, sette libri capaci di far vibrare le corde più profonde della suspense, quando il noir si intreccia con la psicologia, il thriller con il mito e la distopia con la riflessione esistenziale. Storie che accendono la fantasia ma lasciano anche un’eco interiore, perfette per chi ama la letteratura che non si limita a intrattenere, ma inquieta, interroga e affascina.

  1. Il caso Lady Oscar di Maria Serena Cavalieri: un mistery ambientato nella Genova degli anni '80.
  2. Il passato alle spalle di Stefano Caselli: un noir psicologico tra verità nascoste, vendetta e redenzione.
  3. La Signora dei colori di Maurizio Spano: un thriller colto e inquietante, sospeso tra storia dell’arte e intrigo criminale.
  4. La Madre del Vento di Emma Fenu: un racconto intenso e visionario, capace di mescolare il lirismo del mito mediterraneo con la crudezza della psiche umana.
  5. Ānanda di Argyros Singh: un viaggio visionario e potente, in cui il confine tra passato e futuro, mito e realtà, si dissolve.
  6. Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro: un romanzo psicologico intenso e sorprendente, che intreccia i toni del giallo e del rosa con riflessioni profonde sulla perdita, la fiducia e la fragilità della mente umana.
  7. Eva di Claudia Bresolin: un mistery romance dove amore e menzogna si confondono in un gioco pericoloso e fatale.


Il caso Lady Oscar di Maria Serena Cavalieri: un thriller storico-esoterico che cattura con atmosfere gotiche, un intrigo serrato e un finale che sfida ogni certezza.

Il caso Lady Oscar

Il caso Lady Oscar

di Maria Serena Cavalieri
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Mistery | Giallo
ISBN 9791254586839
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€
Il caso Lady Oscar si è piazzato al terzo posto del Concorso Nazionale Giallo trasimeno, sezione editi, con il seguente giudizio: «Con Il caso Lady Oscar, Maria Serena Cavalieri firma un giallo originale e raffinato ambientato nei vicoli di Genova, con delle pieghe nella memoria storica. La trama intreccia abilmente il mistero con la cultura e le suggestioni esoteriche, dando vita a un intreccio che cattura dalla prima all'ultima pagina. Personaggi intensi e ben costruiti restituiscono un realismo vivido, tra tensione narrativa e atmosfere sospese. La scrittura fluida e accurata accompagna il lettore in un viaggio che fonde passato e presente, realtà e leggenda».
Genova, 1984. Nei vicoli ombrosi del centro storico, dove ogni pietra sembra custodire una leggenda, prende forma un enigma che intreccia storia, magia e inganni.
La notte di Halloween, Eleonora viene trovata morta, riversa sulle scale con un costume da Lady Oscar. Quello che sembra un tragico incidente si rivela ben presto un omicidio. Tocca ai carabinieri Celesti e Imbesi dipanare un caso che diventa sempre più intricato, dove superstizioni e storie genovesi sembrano risvegliarsi dal passato per reclamare verità dimenticate. Chi ha spinto Eleonora? Cosa si cela dietro le maschere dei protagonisti di questa vicenda?
Il caso Lady Oscar è un thriller storico-esoterico che cattura con atmosfere gotiche, un intrigo serrato e un finale che sfida ogni certezza.


Il passato alle spalle di Stefano Caselli: un noir psicologico tra verità nascoste, vendetta e redenzione.

Il rito Juju e la tratta delle donne nigeriane

Il passato alle spalle

di Stefano Caselli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Noir psicologico
ISBN 979-1257260101
ebook 2,99€
cartaceo 15,00€
Il passato non si lascia mai davvero alle spalle. Ogni ferita torna a sanguinare, ogni errore a chiedere il conto. Lo sa bene l’ispettore Marco Fossati, protagonista tormentato che, dopo Cuori nella nebbia e Fino a bruciarsi l’anima, affronta una nuova indagine capace di trascinarlo in un vortice di ossessioni, colpe e segreti mai risolti.
Tutto ha inizio con un omicidio in un parcheggio deserto: un giovane colpito alle spalle, una pallottola come unico indizio e una sacca di vecchi taccuini che nasconde una verità scomoda. Da qui prende forma una trama oscura, fatta di famiglie borghesi incrinate, vecchie complicità, giovani vittime e connessioni invisibili che legano il presente agli errori di ieri.
Sotto la pioggia incessante di una città del Nord, Fossati si muove tra corsie d’ospedale e strade avvolte nella nebbia, combattendo non solo contro criminali e menzogne, ma anche contro i propri fantasmi interiori. La linea sottile che separa giustizia e vendetta diventa sempre più fragile, costringendolo a una scelta estrema.
Con uno stile teso e avvolgente, Caselli costruisce un noir psicologico che si colloca nella scia dei grandi maestri del genere come Connelly, Rankin e Nesbø, regalando ai lettori un nuovo antieroe a cui affezionarsi.
Il passato alle spalle è un romanzo ideale per chi ama i thriller intensi, i noir psicologici e le storie che scavano nella mente dei protagonisti, tra false piste, indizi rivelatori e colpi di scena inaspettati.


La Signora dei colori di Maurizio Spano: un thriller colto e inquietante, sospeso tra storia dell’arte e intrigo criminale.

la Signora dei colori

La Signora dei colori

di Maurizio Spano
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Thriller
ISBN 979-1254585290
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€
La vita ordinata di Alessandro Sebastiani, professore universitario e studioso di Storia, viene stravolta quando Anna, la sua amica di sempre, scompare misteriosamente. L’indagine è affidata a Attilio Assani, ispettore di polizia e amico comune, che ben presto scopre come dietro a ciò che sembra un rapimento si celi una trama oscura, fatta di ossessioni, identità segrete e legami che affondano le radici nel passato.
Chi è davvero Lorenzo, il presunto rapitore? Perché Anna somiglia in modo inquietante all’Antea del Parmigianino? E soprattutto, chi è la sfuggente Signora dei colori, la donna enigmatica che crea ritratti di dame straordinariamente simili a figure dei grandi maestri rinascimentali?
Una corsa contro il tempo tra musei, castelli, antiche botteghe di armaioli e sarti, sulle tracce di uno spietato assassino e di un’organizzazione segreta ossessionata dall’arte e dalla bellezza femminile. Da Padova a Parigi, da Napoli a Firenze e Venezia, il confine tra realtà e leggenda si assottiglia, mentre dalle ombre riaffiorano i segreti di due antiche famiglie legate da un giuramento che attraversa i secoli.
Con uno stile serrato e suggestivo, La Signora dei colori è un thriller colto e inquietante, sospeso tra storia dell’arte e intrigo criminale, in cui ogni quadro può diventare una pista e ogni volto un enigma.

La Madre del Vento di Emma Fenu: un racconto intenso e visionario, capace di mescolare il lirismo del mito mediterraneo con la crudezza della psiche umana.

La Madre del Vento

La Madre del Vento

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romanzo breve
ISBN 979-1254587218
Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00€
A Guelar, un piccolo borgo di pescatori aggrappato alle scogliere della costa sarda, il mare non porta solo pesci e tempeste, ma custodisce segreti che attraversano le generazioni. In questo scenario di vento salmastro e leggende sussurrate, le vite di Dalida, con un dono oscuro che la trascina nelle stanze fredde di un manicomio, e Lucia, giovane e inquieta, che insegue le proprie origini e scopre una trama di memorie spezzate, si intrecciano in un destino comune fatto di colpa, dolore e rivelazioni. Al centro del romanzo, si erge la figura enigmatica della Madre del Vento: entità ambigua, madre arcana più reale della carne e più crudele di qualsiasi destino umano. È lei a governare le acque, i venti e le tempeste, a plasmare vite e maledizioni, ad avvolgere i personaggi in un abbraccio oscuro che confonde i confini tra mito e follia.
La Madre del vento è un romanzo psicologico breve che indaga le ferite ereditarie dei traumi familiari e la sottile linea che separa realtà e mito. Una storia che trasporta il lettore in un viaggio profondo tra memoria e ossessione, dove il dolore diventa canto e la redenzione si nasconde nelle pieghe del vento.


Ānanda di Argyros Singh: un viaggio visionario e potente, in cui il confine tra passato e futuro, mito e realtà, si dissolve.

Ānanda

Ānanda

di Argyros Singh
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti distopici
ISBN 978-8833669373
Cartaceo 18,00€
Ebook 2,99€
Ānanda non è soltanto un nome: è un luogo sospeso nello spazio e nel tempo, una condizione dello spirito che custodisce e svela il sacro, specchio della fragilità e della grandezza dell’umanità.
In questa raccolta di racconti intrecciati, il lettore viene trascinato in un futuro prossimo segnato da tre catastrofi planetarie. Dentro questa cornice epica si muovono le vite di tre donne – Judy, sua figlia Vera e la nipote Rebecca – eredi di un filo invisibile che lega le generazioni. Accanto a loro, l’enigmatico Discepolo, figura senza tempo che attraversa secoli e millenni alla ricerca di un senso ultimo dell’esistenza.
Con uno stile che fonde il ritmo del thriller alle atmosfere del romanzo filosofico e distopico, Ānanda esplora i temi della memoria, della distruzione e della rinascita, in un mosaico di storie che chiedono al lettore di diventare archeologo del tempo, ricomponendo frammenti di vite e genealogie perdute.
Un viaggio visionario e potente, in cui il confine tra passato e futuro, mito e realtà, si dissolve per lasciare spazio alla domanda più antica di tutte: cosa significa davvero essere umani?


Il tesoro dentro di Elena Genero Santoro: un romanzo psicologico intenso e sorprendente, che intreccia i toni del giallo e del rosa con riflessioni profonde sulla perdita, la fiducia e la fragilità della mente umana.

Il tesoro dentro, Elena Genero Santoro - Gli scrittori della porta accanto

Il tesoro dentro

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Mistery romance
ISBN 978-8833663265
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€
Da due anni Anna vive sospesa tra ricordi e malinconia: la morte improvvisa del marito l’ha lasciata sola, fragile e prigioniera di una depressione che sembra senza via d’uscita. A complicare le cose c’è la libreria antiquaria che ha ereditato, un piccolo gioiello in rovina che rischia di chiudere per sempre, e la presenza ingombrante di Amanda, contabile eccentrica e imprevedibile, i cui vaneggiamenti sembrano spesso inutili.
Due uomini entrano nella vita di Anna, offrendole prospettive diverse. Si trova così divisa, in bilico tra il desiderio di tornare a vivere e il timore di fidarsi ancora. Ma dietro le attenzioni di uno dei due uomini si nasconde un segreto oscuro: il cuore di Anna non è il vero obiettivo. In gioco c’è molto di più, un mistero che trasformerà le sue giornate in una pericolosa caccia al tesoro, dove il confine tra amore, inganno e verità diventa sempre più sottile.
Tra colpi di scena, ferite del passato e inattesi momenti di ironia, Il tesoro dentro intreccia i toni del giallo e del rosa con riflessioni profonde sulla perdita, la fiducia e la fragilità della mente umana. Un romanzo psicologico intenso e sorprendente, in cui ogni dettaglio può essere la chiave per sopravvivere… E rinascere.


Eva di Claudia Bresolin: un mistery romance dove amore e menzogna si confondono in un gioco pericoloso e fatale.

Eva

Eva

di Claudia Bresolin
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Mistery romance
ISBN 979-1254581766
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€
Adele è una produttrice musicale affascinante e magnetica, divisa tra Roma e Bruxelles, città che riflettono la sua doppia vita e le ombre che da sempre cerca di nascondere. Dietro il suo carisma si cela un passato tormentato: un rapporto irrisolto con il padre, celebre musicista belga; la presenza inquietante di un fratellastro ingombrante; un’antica accusa di omicidio che non smette di inseguirla.
Quando nella sua esistenza entra Tommaso, giovane e brillante, l’amore sembra riportare luce. Ma la vicinanza svela anche le crepe: i sospetti di Tommaso crescono di fronte ai silenzi di Adele e a un inquietante videodiario di Eva, un’artista belga eccentrica e sfuggente.
Chi è davvero Eva? E cosa lega la sua voce e i suoi segreti alla vita di Adele?
Tra inganni, ossessioni e passioni, Eva è un romance psicologico che scava nei rapporti familiari e sentimentali, portando il lettore in un labirinto di identità ambigue e verità nascoste. Un romanzo che tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, dove amore e menzogna si confondono in un gioco pericoloso e fatale.




Stefania Bergo
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Recensione: La Madre del vento, di Emma Fenu

Recensione: La Madre del vento, di Emma Fenu

Recensione: La Madre del vento, di Emma Fenu

Libri Recensione di Loriana Lucciarini. La Madre del Vento di Emma Fenu (PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto). La storia intensa di Dalida, voce narrante, che rifiuta la società dell’epoca e diventa la figura che meglio rappresenta gli abusi perpetrati verso tutte quelle donne considerate diverse.

Quante crepe ci possono essere in un'anima? E come riescono a provocare il collasso che porta alla distruzione? Accade quando il vento della follia si insinua, alimentando la disperazione, la solitudine, la morte, impedendo alla luce di passare per generare una nuova rinascita.

La Madre del Vento di Emma Fenu è un romanzo intenso e potente.

Emma Fenu realizza un’ottima prova autorale offrendoci una scrittura consapevole e matura, capace di spogliare i suoi personaggi e farli esporre ad anima nuda.
La narrazione priva di orpelli ma, al contempo, elegante e lirica, offre respiro tra le emozioni e va diretta al cuore, sollecitando empatia profonda e compartecipazione. La voce narrante è quella di Dalida, una donna che, a causa del rifiuto a conformarsi alla società dell’epoca, diventerà la figura che meglio rappresenta gli abusi perpetrati verso tutte quelle donne considerate diverse.
Da bambina ero considerata una santa: mi rivolgevano preghiere affinché esercitassi il dono misterioso di cui ero detentrice. Mi chiedevano di toccare le imbarcazioni, le reti e perfino i bambini perché curassi, prevedessi la tempesta o la calmassi, qualora fosse già scoppiata mentre le barche ancora non avevano fatto ritorno al porto.Emma Fenu, La madre del Vento

La vita di Dalida non è stata facile.

Bella e dannata, ha convissuto con l'essere additata come diversa dove, spesso, il diverso nelle tradizioni popolari trova spazio in figure ancestrali potenti che fanno paura. Il diverso è figlio del diavolo oppure un angelo, basta decidere con che sentimento lo si guardi. Una bella donna, che spicca sul resto della popolazione per colori chiari e luminosi, può essere considerata dea; ma se è affascinante e irrequieta, ribelle e libera, perde la virtù archetipa del bene e si trasforma subito in strega, demone tentatore. Così, in un’isola come la Sardegna – che ha un legame profondo con il mare che ne lambisce la costa – un territorio animato da cultura antica e tradizioni radicate, Dalida diventa la figlia oscura della Madre del Vento, ovvero colei che sceglie chi richiamare a sé oppure chi graziare con sguardo benevolo, concedendogli la sopravvivenza.

La Madre del Vento è potente e temuta: lei decide se sarà tempesta o bonaccia, se i flutti si trasformeranno in cupi mietitori o in generosi cesti di pescato, di vita.

Vita e morte dipendono dalla Madre del Vento.
Per Dalida, portarsi addosso tale ruolo non è facile, ma in esso la donna ci si riconosce e lo interpreta con convinzione. Spaventa gli altri con i suoi strali. Stupisce per le sue scelte. Affronta il cammino impervio, mai la strada tracciata. Vaga nelle notti in cerca di risposte, sotto lo sguardo bigotto dei suoi paesani per cui è facile scivolare nella malalingua. Lei è sempre un passo avanti oppure uno indietro, non si associa agli altri. Cerca la solitudine e non viene capita.

Plasmata dalla cultura in cui essa stessa è immersa, Dalida arriverà ad attribuirsi poteri sovrannaturali.

Lei è la figlia della Madre del Vento, lei può. E il tempo calca la mano su superstizioni e paure. I malcapitati che la incrociano per strada evitano il suo sguardo. Il suo nome è bisbigliato assieme alla condanna di puttana. Dalida impara a usare le parole intrise di oscurità per proteggersi dagli altri. Sola, urla in faccia al mare agitato la sua disperazione e il suo male di vivere, senza che mai qualcuno la riesca a comprendere davvero.
La mia bellezza mi rendeva pura e dolce come un angelo agli occhi dei compaesani, eppure io non ero una creatura luminosa, ma un animale notturno e schivo. La mia vera natura non fu più un segreto quando cominciai a crescere e diventare peccatrice e seduttrice. Allora divenni strega temuta e puttana insultata, perfino prima di conoscere come fosse fatto il corpo di un uomo.Emma Fenu, La Madre del vento

Con un’anima piena di crepe, si mostra orgogliosa e fiera quando invece il dolore del rifiuto altrui la lacera dentro.

Ondeggiando sul filo sottile dell'irreale, la tela tessuta dalla società e da lei stessa finirà per soffocarla. E, quando arriverà a partorire sua figlia e scoprirà che la bimba è nata morta, precipiterà nel baratro del dolore, della pazzia, dei sensi di colpa. Perché ciò che il paese crede diventa ciò che Dalida crede e, anche se lei si ribella alle convenzioni della società del tempo, nulla può contro la strisciante identificazione verso quel ruolo di morte.

Travolta dalle sue stesse convinzioni, finirà per assumere il ruolo mitologico di capro espiatorio, addossandosi accuse e vivendo di disperata colpa.

Dalida finirà per dannarsi per sempre, diventando carnefice di sé stessa e giudice implacabile.
Sarà solo grazie all’arrivo di Lucia, la seconda voce narrante – nomen omen – di questa storia, che avremo la giusta luce e troveremo la necessaria chiarezza su una vicenda gravata da disgrazie, dicerie, silenzi, omissioni, bugie. Una chiarezza che per Dalida sarà carezza riparatrice, abbraccio liberatorio da un destino fin troppo crudele.


La Madre del Vento

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Formato tascabile | 142 pagine
ISBN 979-1254587218
Cartaceo 13,00€
Ebook 2,99€

Quarta


A Guelar, un piccolo borgo di pescatori sulla costa sarda, le vite di Dalida e Lucia si intrecciano tra le ombre di antiche leggende e le cicatrici di un passato tormentato.
Dalida è segnata da un dono inquietante che ha profondamente influenzato la sua esistenza, fino a condurla tra le mura di un manicomio. Lucia, alla ricerca delle proprie radici, scopre il destino che lega entrambe, fatto di sensi di colpa e segreti.
Attraverso una serie di rivelazioni strazianti e sconvolgenti, emerge un affresco familiare su cui pesa il fardello dei ricordi e una maledizione che ha segnato un’intera generazione. Al centro, la figura enigmatica della Madre del Vento, un’entità potente e ambigua, una presenza misteriosa che governa le acque, i venti e le tempeste, più reale di una madre di carne.
Un romanzo che esplora la profonda eredità dei traumi familiari, sfumando i confini tra realtà e mito. Un viaggio tra dolore e redenzione che conduce il lettore nell’oscurità della mente e del cuore, in uno spazio dove il mondo dei vivi e quello dei morti si incontrano.

"La verità è semplice e terribile... Non sono più la Dalida di cui si raccontava, nel silenzio di sere buie, fra bisbigli e brividi. Sono stata la fanciulla del borgo che impazzì per colpa del diavolo. A me solo tu, Madre del Vento, hai raccontato fiabe nere, tenendomi seduta sulle ginocchia; mia madre non lo fece mai."



Loriana Lucciarini
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5 libri da mettere nella TBR di ottobre

5 libri da mettere nella TBR di ottobre

5 libri da mettere nella TBR di ottobre

Professione lettore Di Stefania Bergo. Cinque libri da mettere nella TBR di ottobre. Storie dalle atmosfere noir: un mistery romance, un thriller, un giallo con accenti paranormali e due romanzi ambientati in un manicomio.

Ottobre è il mese perfetto per immergersi in letture che mescolano il mistero con un pizzico di inquietudine. Le giornate si accorciano, l'aria si fa più fresca, e c'è qualcosa nell'autunno che richiama storie noir e atmosfere intriganti.
Ecco quindi cinque libri da non perdere adatti alla TBR (To Be Read) di questo mese: dal fascino del mystery romance alla tensione di un thriller mozzafiato, passando per un giallo con tocchi paranormali e due intensi romanzi ambientati tra le mura angoscianti di un manicomio. Storie che vi accompagneranno in un viaggio tra suspense, passioni e segreti inconfessabili.





Il caso Lady Oscar

di Maria Serena Cavalieri
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Giallo | Mistery
Copertina flessibile | 252 pag
ISBN 9791254586839
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Quarta

Genova, 1984. Nel cuore storico della città, tra vicoli misteriosi e antiche leggende, si snoda una vicenda intrisa di segreti.
Francesca, conseguita la laurea, inizia a lavorare alla Torre di Giano, una casa editrice specializzata in storia locale. L’accoglienza di Eleonora, ex cantante lirica con una passione per la Wicca e Gabriele D’Annunzio, la catapulta in un mondo affascinante e oscuro. Le affida una ricerca su Gasparo da Salò, liutaio del Seicento, ma durante l’indagine Francesca scopre qualcosa di ancor più inquietante: le memorie di Antonio Bosio, un libraio veneziano negromante.
Il mistero si infittisce quando, dopo la festa di Halloween, Eleonora viene trovata morta con addosso un costume da Lady Oscar. Quello che sembra un tragico incidente si rivela presto un omicidio.
I carabinieri Celesti e Imbesi si trovano di fronte a un enigma intricato. E la storia si complica ulteriormente quando le leggende genovesi prendono vita, e i confini tra passato e presente si fanno sempre più labili. Chi ha davvero spinto Eleonora giù per le scale? Cosa si cela dietro le apparenze dei personaggi coinvolti?

Si narra la storia di una vecchia signora, piccola e gentile, che si aggira nel centro storico di Genova, chiedendo ai passanti istruzioni per ritrovare la sua casa in Vico dei Librai. Ma di questo vicolo, oggi, nessuno sa darle notizie. Perché non esiste più.


La Signora dei colori

di Maurizio Spano
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Thriller
Copertina flessibile | 442 pagine
ISBN 979-1254585290
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Quarta

Alessandro Sebastiani è un uomo dall’esistenza tranquilla, studioso e docente universitario di Storia. Improvvisamente Anna, l’amica del cuore, svanisce nel nulla. È Attilio Assani, ispettore di polizia e amico di Alessandro e Anna, a occuparsi del caso. Nel giro di qualche settimana la donna viene liberata ma quello che appare come un rapimento si rivela essere un groviglio molto più intricato e per nulla risolto.
Chi è davvero Lorenzo, il suo rapitore? È un caso che Anna sia identica all’Antea del Parmigianino? E chi è la misteriosa Signora dei colori? Perché le sue dame assomigliano alle modelle di quadri rinascimentali?
Sarà necessario mettere insieme una squadra per sciogliere la matassa alla ricerca di indizi. Le indagini si svolgeranno tra musei, castelli e botteghe di maestri armaioli e sarti. Da Padova a Parigi, Napoli, Firenze, Venezia, inseguendo uno spietato assassino e una misteriosa organizzazione interessata all’arte e alla bellezza femminile.
Lentamente affiora dalle nebbie del tempo un mondo tragico e affascinante, sospeso tra leggenda e realtà, con personaggi sempre in bilico tra passione e crudeltà. Due antiche famiglie legate da un giuramento che attraversa i secoli, implacabili suggestioni, una corsa contro il tempo, un thriller che si snoda a ritmo incalzante fino al concitato finale.


La Madre del Vento

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Formato tascabile | 142 pagine
ISBN 979-1254587218
Cartaceo 13,00€
Ebook 2,99€

Quarta

A Guelar, un piccolo borgo di pescatori sulla costa sarda, le vite di Dalida e Lucia si intrecciano tra le ombre di antiche leggende e le cicatrici di un passato tormentato.

Dalida è segnata da un dono inquietante che ha profondamente influenzato la sua esistenza, fino a condurla tra le mura di un manicomio. Lucia, alla ricerca delle proprie radici, scopre il destino che lega entrambe, fatto di sensi di colpa e segreti.
Attraverso una serie di rivelazioni strazianti e sconvolgenti, emerge un affresco familiare su cui pesa il fardello dei ricordi e una maledizione che ha segnato un’intera generazione. Al centro, la figura enigmatica della Madre del Vento, un’entità potente e ambigua, una presenza misteriosa che governa le acque, i venti e le tempeste, più reale di una madre di carne.
Un romanzo che esplora la profonda eredità dei traumi familiari, sfumando i confini tra realtà e mito. Un un viaggio tra dolore e redenzione che conduce il lettore nell’oscurità della mente e del cuore, in uno spazio dove il mondo dei vivi e quello dei morti si incontrano.

«La verità è semplice e terribile... Non sono più la Dalida di cui si raccontava, nel silenzio di sere buie, fra bisbigli e brividi. Sono stata la fanciulla del borgo che impazzì per colpa del diavolo. A me solo tu, Madre del Vento, hai raccontato fiabe nere, tenendomi seduta sulle ginocchia; mia madre non lo fece mai.»



Divina mania

di Giovanna Pandolfelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 226 pag
ISBN 9791254587027
cartaceo 14,00€
ebook 2,99€

Quarta

Normalità e follia si fondono e si confondono, trovando spazio nella memoria di una bambina cresciuta all’ombra di una nonna speciale, a contatto con la sofferenza.
Nel giardino di un ospedale psichiatrico di Palermo, La Real Casa de’ Matti, una bambina, nipote della direttrice, gioca tra le aiuole e condivide un legame silenzioso e profondo con gli ospiti della struttura. Con l’innocenza e la curiosità della sua età, si muove tra evocazioni e storie non dette.
Da qui si dipana una trama di memorie e scoperte: dal vivaio dove Vito coltiva piante e frammenti del suo passato, fino ai corridoi della clinica, dove ogni volto racconta una storia di solitudine e speranza, come quella di Teresa, Germano, Ada e Carmela. La bambina impara a leggere le emozioni degli altri e a trovare un senso di appartenenza a un mondo che spesso non comprende, dove Donna Rosaria, la nonna, cerca di portare innovazione e cura attraverso l’arte e il lavoro manuale. Un mondo dove anche i muri possono parlare, se solo si sa ascoltare. Liberamente ispirato a una vicenda reale, il romanzo conduce nei meandri di una storia individuale e collettiva, ripercorrendo alcuni tratti della vita e della società degli anni Sessanta, alle soglie della promulgazione della legge Basaglia.
Divina Mania è un viaggio delicato e potente nel cuore di un’umanità fragile, un inno alla capacità di guarire e unire, un omaggio alle voci che, seppur perdute, non smettono mai di raccontare la loro storia di emarginazione e isolamento che rendono l'ospedale psichiatrico un non-luogo, specchio di una realtà altra, una prospettiva rovesciata da cui guardare quel mondo considerato "normale".

«La regola che valeva all’interno delle mura, che da allora presi a chiamare ospedale e non più manicomio, non era valida al di fuori, così come accadeva per molte altre regole. Quel luogo incantato era una riproduzione del mondo alla rovescia: ciò che fuori era normale non lo era dentro, e viceversa. Oggi, col senno di poi, avrei voluto che mia nonna mi insegnasse a non dire mai “normale” poiché nella vita ho dovuto apprendere che la norma è sempre rispetto a qualcos’altro stabilito dagli stessi uomini, a volte intesi come umanità, a volte intesi come genere, biologicamente parlando.»



Eva

di Claudia Bresolin
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romance
Copertina flessibile | 284 pagine
ISBN 979-1254581766
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Sinossi

«Invece quella sera non ero ancora una leggenda metropolitana, ma solo un fantasma, non abbastanza appariscente per essere notata, non abbastanza bella o promiscua da spingere qualcuno a provarci con me. Mi bastava andare in giro struccata, senza i capelli colorati, senza i tatuaggi, senza occhiali o maschera. Bastava poco per nascondermi nell’anonimato.»

Adele, misteriosa e carismatica produttrice musicale, vive divisa tra Roma e Bruxelles. Un’esistenza da straniera, nel tentativo di cancellare le ombre del suo passato: un difficile rapporto con il padre, noto musicista belga, la presenza ambigua di un fratellastro, una vecchia accusa di omicidio.
Quando Adele incontra Tommaso e s’innamora di lui, i frammenti della sua anima tornano dolorosamente a toccarsi, e il fragile equilibrio fra i due mondi inizia a vacillare, messo a dura prova dai sospetti di Tommaso, ossessionato dal passato che la donna si è lasciata alle spalle e dal videodiario di Eva, un’eccentrica e misteriosa artista belga.
Un vortice di domande travolge Tommaso e il lettore: chi è Eva? Cosa nasconde Adele?




Stefania Bergo
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La Madre del Vento, un romanzo di Emma Fenu

La Madre del Vento, un romanzo di Emma Fenu

La Madre del Vento, un romanzo di Emma Fenu

Libri Comunicato stampa. La Madre del Vento (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), un romanzo breve di Emma Fenu. Un affresco familiare su cui pesa il fardello dei ricordi e una maledizione che ha segnato un’intera generazione, con al centro la figura enigmatica della Madre del Vento, una presenza misteriosa che governa le acque, i venti e le tempeste, più reale di una madre di carne.

«Bella come un angelo» mi dicevano con invidia le altre madri, ammirando i miei occhi azzurri, le ciglia nere, la pelle bianca, i capelli biondi. Eppure la selvatichezza ce l’avevo marchiata addosso, come il segno del diavolo. Avevo i capelli intrisi di sale, gli abiti spiegazzati, i piedi scalzi e soprattutto le iridi troppo chiare, che tradivano il segreto degli abissi. Le altre bambine erano diverse, le loro madri ne lodavano la compostezza e le definivano “graziose come Madonnine”; io non ero la figlia perfetta, ma un essere inquietante e animalesco, e mia madre sentiva la condanna delle altre e di tutti, della Gente. Io ero la manifestazione di qualcosa di strano, qualcosa che le famiglie timorate di Dio non accettavano. Sentendosi derisa, biasimata e allontanata, mia madre fece lo stesso con me, che di quella valgogna ero la colpevole.
[...] Nel frattempo, io condividevo il letto con mia madre: le tirai un braccio e lei, che aveva il sonno leggero, si destò, bella e ancora ragazza nella sua camicia bianca.
«Babbo è morto.»
«Dormi, bambina, è un brutto sogno.»
«Babbo è morto, non ho sognato: ho visto. L’ho visto annegare, scendere in fondo in fondo, con le braccia aperte. Cercava di parlare ma non poteva, perché si riempiva d’acqua.»
Mia madre, senza dire nulla, rivolse verso di me gli occhi neri e allungati da araba. Mi guardò con quella stessa rabbia fino all’ultimo dei nostri incontri, come se avessi maledetto tutti noi.
La mia premonizione si rivelò veritiera e il mare non ci restituì neppure il corpo di mio padre. Emma Fenu, La Madre del Vento


La Madre del Vento

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Formato tascabile | 142 pagine
ISBN 979-1254587218

Quarta

A Guelar, un piccolo borgo di pescatori sulla costa sarda, le vite di Dalida e Lucia si intrecciano tra le ombre di antiche leggende e le cicatrici di un passato tormentato.

Dalida è segnata da un dono inquietante che ha profondamente influenzato la sua esistenza, fino a condurla tra le mura di un manicomio. Lucia, alla ricerca delle proprie radici, scopre il destino che lega entrambe, fatto di sensi di colpa e segreti.
Attraverso una serie di rivelazioni strazianti e sconvolgenti, emerge un affresco familiare su cui pesa il fardello dei ricordi e una maledizione che ha segnato un’intera generazione. Al centro, la figura enigmatica della Madre del Vento, un’entità potente e ambigua, una presenza misteriosa che governa le acque, i venti e le tempeste, più reale di una madre di carne.
Un romanzo che esplora la profonda eredità dei traumi familiari, sfumando i confini tra realtà e mito. Un un viaggio tra dolore e redenzione che conduce il lettore nell’oscurità della mente e del cuore, in uno spazio dove il mondo dei vivi e quello dei morti si incontrano.

«La verità è semplice e terribile... Non sono più la Dalida di cui si raccontava, nel silenzio di sere buie, fra bisbigli e brividi. Sono stata la fanciulla del borgo che impazzì per colpa del diavolo. A me solo tu, Madre del Vento, hai raccontato fiabe nere, tenendomi seduta sulle ginocchia; mia madre non lo fece mai.»



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