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Giornata mondiale contro il cancro: 2 libri sul tumore al seno e 7 antologie che aiutano l'AIL

Giornata mondiale contro il cancro: 2 libri sul tumore al seno e 7 antologie che aiutano l'AIL

Giornata mondiale contro il cancro: 2 libri sul tumore al seno e 7 antologie che aiutano l'AIL

Professione lettore Di Stefania Bergo. Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro. Al centro del tema di quest’anno, le storie personali della malattia, che la letteratura sa raccontare dando voce alla fragilità, alla forza e al bisogno umano di condivisione.

Il 4 febbraio è la Giornata mondiale contro il cancro, istituita nel 2000 dalla Union for International Cancer Control (UICC), organizzazione non governativa con sede a Ginevra, in occasione del Vertice mondiale contro il cancro per il nuovo millennio tenutosi a Parigi. Ogni anno viene scelto un tema rappresentativo, legato a tutto ciò che la malattia porta con sé: dai sintomi agli effetti collaterali delle terapie, dalla resilienza dei e delle pazienti alle reazioni dei famigliari che devono fare i conti con la fragilità di chi riesce a fronteggiare il tumore o con la propria nel caso in cui la malattia abbia la meglio. Ma si pone spesso anche l'accento sulle istituzioni, su quello che è possibile fare a livello internazionale per fronteggiare il cancro, in termini di supporto a malati e famiglie e soprattutto in termini di prevenzione e diagnosi precoce.

Il ruolo della prevenzione e della diagnosi precoce nella sopravvivenza.

La percentuale di tumori guaribili, se diagnosticati in tempo, non è un singolo numero universale: il cancro è una malattia dalle molteplici tipologie, con prognosi molto diverse. Tuttavia esistono stime generali basate sui dati epidemiologici.
In termini generali, riferendoci a tutte le neoplasie, la tendenza degli ultimi anni è che circa il 50% dei pazienti oncologici guarisce o è destinato a guarire grazie a diagnosi precoce, terapie avanzate e monitoraggio – con variazioni secondo l’età e il tipo di cancro.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea che identificare precocemente un cancro può aumentare la sopravvivenza complessiva anche del 45% rispetto a diagnosi tardive.



Quest'anno, il motto della Giornata mondiale contro il cancro è legato all'aspetto personale della malattia.

Il che non significa che ognuno deve gestire la propria storia privatamente e arrangiarsi, anzi, esattamente il contrario. Il tema vuole mettere al centro proprio le storie personali di pazienti e famigliari, per condividere le peculiarità di ogni percorso.
Perfettamente in tema con il messaggio di quest'anno, la letteratura sa mettere da sempre al centro le storie personali, anche quando si tratta di raccontare la malattia e il percorso di cura.
Ecco quindi qualche suggerimento di narrativa e poesia che raccontano il cancro. Anzi, raccontano la forza, la determinazione, la rassegnazione, l'umano bisogno di conforto o di solitudine. Perché, come si affrontano le asperità della vita – e la morte – è una questione personale, ma non individuale.

  1. Il mio nome è Sally – Dialoghi col mio cancro di Marina Vicario: un memoir catartico che narra il percorso personale e il decorso della malattia, un tumore al seno, trasformandola in un interlocutore personificato con cui dialogare.
  2. Un modo lo trovo di Paola Napoleone: un'indagine profonda sulla capacità di recuperare la propria identità e femminilità oltre le cicatrici fisiche e psicologiche.
  3. Sette antologie solidali a cura di Cultura al Femminile che aiutano l'AIL di Sassari.


Il mio nome è Sally – Dialoghi col mio cancro di Marina Vicario: un memoir catartico che narra il percorso personale e il decorso della malattia, un tumore al seno, trasformandola in un interlocutore personificato con cui dialogare.

Divento di vento

Il mio nome è Sally
Dialoghi col mio cancro

Marina Vicario
Non-fiction
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Copertina flessibile 20x13 – Tascabile | 108 pagine
ISBN 9791254586389
Ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

Il mio nome è Sally è un romanzo autobiografico che ripercorre il delicato cammino dell'autrice attraverso la diagnosi e la cura del cancro al seno. Il testo adotta una struttura narrativa originale, alternando le riflessioni personali della donna alle voci immaginarie della malattia stessa, personificata con il nome di Sally.
Attraverso questo dialogo interiore, il libro esplora le fasi emotive di rivelazione, trasformazione e integrazione vissute tra il 2022 e il 2023. L'autrice utilizza la sua esperienza per offrire una testimonianza profonda sul significato della fragilità umana e sulla ricerca di un nuovo equilibrio spirituale.
La narrazione rifiuta la retorica della "guerriera", l'obbligo sociale di dover apparire sempre forte o positiva, rivendicando il diritto alla fragilità, alla paura e al pianto.



Un modo lo trovo di Paola Napoleone: un'indagine profonda sulla capacità di recuperare la propria identità e femminilità oltre le cicatrici fisiche e psicologiche.

Un modo lo trovo

Un modo lo trovo

Paola Napoleone
Narrativa
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Copertina flessibile | 166 pagine
ISBN 978-8833666990
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€
La storia di Futura, che affronta con coraggio e discrezione la battaglia contro il tumore al seno. Attraverso una struttura narrativa che intreccia le voci delle sue amiche e i suoi stessi appunti personali, emerge un ritratto profondo della sofferenza e della metamorfosi interiore. La protagonista documenta ogni tappa del percorso, dalle sedute di chemioterapia ai cambiamenti estetici, vissuti come una ferita alla propria femminilità.
L'opera è toccante, ancor più perché ispirata a una storia vera. Nasce dall'incontro tra Paola Napoleone e Futura, una sua amica. La narrazione si sviluppa attraverso un doppio sguardo: quello dell'autrice/psicologa, impegnata a ricomporre il puzzle emotivo di una storia già vissuta, e quello intimo della stessa protagonista, che nei suoi appunti descrive il "viaggio obbligato" nel tumore. Emerge così il ritratto di una donna agguerrita ma inerme, che affronta con dignità e una necessaria dose di vanità trasformista gli effetti devastanti della chemioterapia e della chirurgia, cercando anche di proteggere il figlio adolescente dalla pienezza della propria angoscia.


Sette antologie solidali a cura di Cultura al Femminile che aiutano l'AIL di Sassari.



Si tratta di antologie di racconti e poesie nate nel 2019 da un concorso dedicato a Pierpaolo Fadda, organizzato dall’associazione culturale Cultura al Femminile, con la collaborazione di Gli scrittori della porta accanto e AIL (Associazione Italiana Contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma).
L’intero ricavato della vendita delle antologie viene devoluto alla Casa AIL di Sassari, presso cui Pierpaolo Fadda, come molti altri pazienti e familiari, aveva alloggiato durante il difficile percorso della sua malattia.


Stefania Bergo
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Rinascere tra le pagine: 10 storie di riscatto, coraggio e nuova vita

Rinascere tra le pagine: 10 storie di riscatto, coraggio e nuova vita

Rinascere tra le pagine: 10 storie di riscatto, coraggio e nuova vita

Professione lettore Di Stefania Bergo. Rinascere tra le pagine di un libro: dieci libri, tutti al femminile, che narrano storie di riscatto, da contesti familiari o sociali difficili, coraggio e nuova vita, dopo una lunga malattia o un periodo di depressione.

Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma diventano vere e proprie bussole emotive, capaci di orientare chi legge nei momenti più bui. Storie di rinascita, in cui la sofferenza si trasforma in forza, il dolore in consapevolezza, e la fragilità in potenza creativa. Che si tratti di affrontare una lunga malattia, di uscire da un periodo di depressione o di liberarsi da contesti familiari o sociali difficili, questi racconti offrono più di una semplice narrazione: sono testimonianze vive di resilienza, cambiamento e speranza. Ecco una selezione di libri che parlano proprio di questo: del momento in cui tutto sembra perduto e, invece, comincia una nuova possibilità. Curiosamente tutti al femminile.

Storie vere di rinascita dopo una lunga malattia o un incidente: percorsi in salita affrontati con tutta la forza e la fragilità delle donne.


Le tre vite del mio cuore
Il mio battito a corrente alternata

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Medical story | Narrativa non-fiction
Copertina flessibile | 184 pag | formato tascabile
ISBN 9791254587126
cartaceo 13,00€
ebook 2,99€

Un battito cardiaco irregolare, una cicatrice che brucia sulla pelle e nell’anima.
«La prima volta che feci un bagno dopo l’intervento, non riuscivo a guardare la ferita. Era brutta, imbastita di punti neri: mi deturpava. Il mio sguardo sopra di essa scivolava via in fretta, come l’acqua strizzata dalla spugna.»

Questa è la storia di una donna che ha dovuto imparare a convivere con un pacemaker che le ha ridato la vita, ma che, in qualche modo, le ha anche tolto qualcosa. Un memoir potente, ironico e disarmante. Attraverso una narrazione che mescola le reminiscenze dell’infanzia con le sfide della malattia e le riflessioni dell’età adulta, l’autrice intreccia determinazione e forza di volontà con la delicatezza delle emozioni umane più profonde. Ne emerge l’intima relazione tra mente, corpo, emozioni e spiritualità, ma anche tra fragilità e resilienza dell’animo umano.
Un’infanzia piena di energia, sempre in movimento tra danza, ginnastica, nuoto, escursioni in montagna, una vitalità che spinge a non fermarsi mai, un rifugio dal caos interiore, un modo per spingere sé stessa oltre i limiti, per dimostrare che niente può fermarla, nemmeno quando è costretta cambiare direzione. Poi gli studi universitari, le notti insonni, lo stress, l’ansia che si accumula, le stanze di ospedale, le visite, la diagnosi, l’intervento, le battaglie vinte.
Prospettiva autentica sul tema della salute fisica e mentale, sono pagine che si fanno invito a trovare la bellezza persino nella propria fragilità, un tributo alla perseveranza, un incoraggiamento a non mollare, un inno alla vita in tutte le sue sfumature.


Il mio nome è Sally
Dialoghi col mio cancro

di Marina Vicario
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa non-fiction
Copertina flessibile 20x13 – Tascabile | 108 pagine
ISBN 9791254586389
Ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

Luglio 2022: Marina scopre di avere un tumore al seno.
Inizia allora un dialogo senza menzogne o facili consolazioni con questo interlocutore, immaginario ma reale, onesto e a volte crudele, cui attribuisce un genere e un nome: Sally.

In questo diario si alternano le voci di Sally e Marina, che nelle lunghe sedute di chemioterapia annota su un quaderno il suo percorso oncologico ed emotivo, dal loro incontro fino alla conclusione, che non necessariamente coincide con la guarigione. Ha più a che fare con il cambiamento, perché il cancro muta la prospettiva da cui si guarda la Vita e costringe a stare coi piedi ben piantati nel presente, senza inutili congetture sul futuro.

«Sally?»
«Dici a me?»
«Sì, ti chiami così.»
«E da quando?»
«Da adesso.»
«Non sapevo di meritarmi un nome.»
«Non è una questione di merito ma di necessità.»


Due vite
Diario di una riabilitazione

di Desirée Repetti
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Non-fiction | Memoir
ISBN 979-1254583609
ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

«La mia storia correva su due binari, come vivessi due vite parallele: la “me ideale” mal sopportava la “me dell’incidente”.»
Sono gli anni ‘90. Desy, una bambina di otto anni, è vittima di un brutto incidente. I genitori, a centinaia di chilometri di distanza per lavoro, si precipitano.
È l’inizio di un cammino tortuoso, ma anche l’incontro con la vita e con persone che la cambieranno nel profondo facendola maturare e diventare la donna che è adesso.
Due vite è il racconto autobiografico degli eventi che hanno scandito la lunga riabilitazione, il diario intimo e orgoglioso di una rinascita, il personale ringraziamento alle persone che l’hanno resa possibile. Una scrittura catartica, un viaggio a ritroso che sana ferite per riscoprirsi più forte.

«Ricordo le inesauribili volte che mi urlava “Desy, occhi allo specchio”. Eh, lo specchio. Ballavo guardando a terra, e questo non si fa, mi veniva più facile durante gli spettacoli, lì non c’erano specchi ma persone. Durante gli allenamenti, lo specchio è fondamentale per correggersi, ma io lo odiavo, rifletteva una me che non mi piaceva, non dava l’idea che avevo di me, e soprattutto non mi rappresentava. Mentre ballavo stavo bene, mi sentivo normale, ma quella figura dentro lo specchio non era una persona normale…»


Un modo lo trovo

di Paola Napoleone
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 166 pagine
ISBN 978-8833666990
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

Futura è una donna realizzata, piena di vita, che nasconde una storia toccante. Nessuno immagina che abbia combattuto una strenua lotta contro il cancro, se non per l’incauta rivelazione di un’amica nel corso di una cena.
Sarà Futura stessa, spinta da chi le è vicino, ad abbandonare ogni reticenza e a parlare di sé, della malattia, delle preoccupazioni per suo figlio, del rapporto blindato con il padre di lui, medico e alleato nella battaglia.
A poco a poco la paura e lo sgomento iniziali lasciano spazio al coraggio e alla determinazione di guarire, all’ansia di lasciarsi alle spalle una parentesi intervallata da chemioterapia, interventi invasivi, radioterapia. Futura si confronta con se stessa, a caccia dell’innocua lusinga di una distrazione, di una routine salvifica. Realizza la metamorfosi dello spirito e del corpo, la propria fragilità e la necessità di adattarsi alla trasformazione in corso, di proteggersi da ingerenze indiscrete, di non elargire a chiunque la propria dimensione privata.
Vagando tra “ferite e cicatrici”, si confronta con emozioni contrastanti e dolorose che la accompagnano nel suo viaggio.
Grazie alla scrittura, Futura si toglie “la maschera di normalità” indossata di fronte agli altri, mostrando ciò che qualcuno, tuttavia, ha già letto tra le righe: la voglia di vivere, l’ansia di recuperare il tempo perduto, di lasciarsi ogni cosa alle spalle.


Rinascere dal dolore, trovare forza nelle proprie crepe, riempirle di oro prezioso per un nuovo inizio.


Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 2,99€

È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, affranta per un amore impossibile che le ha spezzato il cuore, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autrice era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono.


Dai graffi del cuore nascono parole

di FraSté
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie illustrate
ISBN 978-8833666686
cartaceo 18,00€
ebook 2,99€

Tutti noi abbiamo graffi sul cuore, graffi che appena subiti hanno bruciato e fatto male, graffi che sono svaniti in fretta e hanno lasciato un segno insignificante, graffi che nel tempo, nonostante si siano cicatrizzati, riguardandoli provocano ancora emozioni e sensazioni forti come se fossero freschi di giornata.
A volte ci scaldano il cuore perché abbiamo imparato a leggerli con la lente dei ricordi, altre volte bruciano ancora perché non siamo stati capaci di curarli nel migliore dei modi. È proprio da questi graffi, collezionati nel corso delle nostre vite, che rinasciamo ogni volta, perché ogni segno è un piccolo segmento che traccia il corso della nostra esistenza e definisce la mappa del nostro vissuto. Quindi perché rinnegarli o temerli se è a loro che dobbiamo quello che siamo diventati e che diventeremo?

«Dai graffi del cuore nascono parole / Come nuvole riempiono il cielo / Raccontano storie di un mondo parallelo / Poi come un fulmine a ciel sereno / Ti entrano in testa in un baleno / E vieni percossa da una tale scossa / Che senti vibrare persino le ossa / Ti ritrovi posseduta dallo spirito del cuore / A cucire senza tregua, come una brava sarta / Ogni nuvola che cade sopra un foglio di carta / E come per magia, su tutto quel candore / Affiorano disegni e piovono parole»


Divento di vento

di Terradimandorla
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti illustrati per adulti
Copertina flessibile 13x21 | 100 pagine
Cover rigida 21x27 | 82 pagine
ISBN 9791254585962
Brossura 14,00€
Deluxe Cover rigida 28,00€
Ebook 2,99€

«Un giorno ho voluto lasciare quel balcone e diventare un’estranea, in un posto estraneo. E al di là delle risposte ragionevoli che potrei dare sul perché, la verità è che a un certo punto si deve scomparire a se stessi.»
Le donne sono protagoniste indiscusse di queste nove storie che parlano di rinascita, trasformazione – che per alcune assume i tratti di una vera e propria deformazione. Per quanto dolorosa, la trasformazione rappresenta qui l’unica fuga dagli stereotipi, alla ricerca di un equilibrio in uno stato di disordine, o meglio, di ordine incomprensibile.
I racconti, a tratti surreali, si svolgono tra l’Italia e l’Indonesia e i personaggi, stranieri, sono spesso isolàni, alieni che si muovono in luoghi che lasciano sul corpo tracce profonde, che di fronte a un tragico soffio di vento, anziché correre a ripararsi, si lasciano spettinare.


Storie di emancipazione femminile: riscattare una vita iniziata in salita, rinascere con coraggio e determinazione.


Carmela in libertà

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 146 pagine
ISBN 9791254585634
Cartaceo 11,00€
Ebook 2,99€

Nel cuore della provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di Carmela si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica.
Costretta a guidare greggi per sostenere la sua famiglia, Carmela è un’adolescente analfabeta che si trova immersa in una società rurale caratterizzata da arretratezza e rapporti di subalternità. Attorno a lei si muovono numerosi personaggi, ognuno con la propria voce che definisce il tessuto sociale e storico dell’epoca.
La storia si trasferisce a Salerno quando, per una serie di circostanze, Carmela entra a servizio dei De Bonis, una famiglia agiata. In questa nuova realtà il divario sociale, evidenziato da scene di estrema povertà e di umanità dolente, si fa più netto e suscita il malcelato ribrezzo della gente perbene.
È qui che emerge in Carmela – acuta osservatrice di un mondo che impara a poco a poco a conoscere – un forte desiderio di libertà, emancipazione e giustizia sociale, determinata a realizzare un’esistenza al di là dei limiti imposti dalla propria e altrui condizione.
Con la prefazione del professore Alberto Granese, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Salerno.

«Sì, sono ignorante, non è colpa mia. L’ha voluto mio padre, ma prima ancora l’ha deciso chi non gli ha dato la possibilità di frequentare la scuola. Se la società è ingiusta, non posso fidarmi né delle sue regole né della sua morale. Il passato e il presente non mi convincono. Voglio scegliere da me. Detesto le imposizioni, sarò io a decidere quello che è bene e quello che è male per me. Non so che cosa farò, intanto io non voglio essere né una ragazza seria né una ragazza poco seria. Voglio essere Carmela in libertà. Se qualcuno pensa di impormi qualcosa solo perché sono analfabeta si sbaglia di grosso.»


Telma

di Claudia Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance di viaggio
Copertina flessibile | 136 pagine
ISBN 978-8833664187
Kindle Unlimited ebook 2,99€
cartaceo 9,50€

Da Morro de São Paulo, un’isola del Brasile, a Londra, inseguendo un sogno.
Telma, una ragazza di umili origini, decide di lasciare il suo piccolo angolo di paradiso e Tiago, il ragazzo che le ha spezzato il cuore, per ricominciare in un mondo totalmente diverso da quello in cui è cresciuta.
Lascia la sua terra per la Svizzera, dove l’attende un lavoro come babysitter presso una famiglia benestante con cui poi si trasferisce in Italia. Qui, incontra finalmente l’amore, Guido. E quando lui le chiede di seguirlo in Inghilterra, lei non ci pensa due volte a mollare tutto e cambiare ancora una volta vita.
A Londra, Telma trova lavoro prima come cameriera e poi come cuoca presso un ristorante italiano, maturando con Guido il sogno di tornare in Brasile e gestirne uno sulla spiaggia.
Ma il destino ha in serbo per lei, oltre a gioie inaspettate, anche un grande dolore. Eppure, Telma troverà la forza di ricominciare ancora una volta, proprio dal punto in cui era partita.


La rinascita di un borgo, difeso e valorizzato dai suoi abitanti e dall'anima del luogo.


La rinascita di Borgo Antico

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 8+
Copertina flessibile | 84 pagine | formato 21x28
ISBN 979-1254588420
cartaceo 18,00€

Una storia inventata che si ispira al recente progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Aterrana, in provincia di Avellino, per parlare ai bambini dell’importanza di prendersi cura dei posti in cui viviamo. Non si tratta solo di restaurare edifici, ma di far rivivere i luoghi della memoria, di riportare voci e vita tra i vecchi vicoli, di permettere ai borghi di continuare a raccontare le loro storie alle nuove generazioni.
Borgo Antico è un luogo magico tra le montagne, custode di segreti e leggende. Come quella di Mirca, la strega buona dai capelli rossi che vive nel vecchio pozzo ed è sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, o della creatura vestita di bianco, che va in giro per il paese e diffonde un dolce profumo di gelsomino, o di Barbalunga, il capo dei folletti. Sono creature magiche, vivono nel bosco o nei nascondigli tra i muri e le rocce e possono uscire allo scoperto solo di notte.
Un giorno arriva a Borgo Antico un signore con una cartella sotto braccio, seguito da tanti operai con pale e picconi. Vuole abbattere il vecchio pozzo, buttare giù le case, fare una strada più larga. Inizia così un’invasione a colpi di ruspe, divieti e reti metalliche per trasformare il paese in un luogo più moderno cancellandone, però, la memoria.
Gli abitanti non ci stanno, vogliono difendere l’anima del borgo, preservare i ricordi per le nuove generazioni che ogni estate tornano a trovare i nonni per le vacanze. Anche le creature magiche si organizzano per resistere all’avanzare dei lavori, lottando ogni notte per disfare il cantiere messo in piedi dagli operai. Riusciranno i folletti a salvare Borgo Antico? Chi è in realtà la creatura vestita di bianco? E chi fa sparire ogni notte l’enorme gru che pare muoversi da sola tra i vicoli?

Età di lettura: 8+



Stefania Bergo
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Medicina narrativa: 7 storie vere di malattia, cura e rinascita

Medicina narrativa: 7 storie vere di malattia, cura e rinascita



Professione lettore Di Stefania Bergo. Medicina narrativa: sette libri che hanno carattere di diari intimi, memoir o romanzi emozionali, pagine catartiche, percorsi di guarigione e rinascita o di condivisione del proprio doloroso vissuto. Riabilitazione, endometriosi e infertilità, problemi cardiaci, cancro, maternità e medicina di genere nei paesi in via di sviluppo. Racconti di vita con cui entrare in risonanza: l’empatia attraverso storie vere, spesso autobiografiche.

La medicina narrativa è nata negli anni '90 dalla teorica Rita Charon per favorire un approccio innovativo alla cura, integrando le storie dei pazienti nel processo diagnostico e terapeutico. Essa riconosce il valore delle esperienze personali nella comprensione della malattia. Si basa sull'idea che ascoltare e comprendere le storie dei pazienti aiuti i professionisti della salute a cogliere aspetti fondamentali della loro condizione fisica, emotiva e sociale, offrendo una prospettiva olistica che tiene conto del vissuto del paziente.

Leggere le storie di altre persone che stanno facendo lo stesso percorso medico, aiuta a sentirsi compresi, meno soli, fornisce una sorta di supporto psicologico, sviluppa empatia.

Le storie dei pazienti forniscono informazioni preziose che spesso non emergono durante una semplice anamnesi clinica. Per i medici, la narrazione diventa uno strumento per sviluppare una comunicazione efficace e una visione più completa della malattia. Ma non solo. Raccontare la propria storia da scrittore, così come leggere le storie di altre persone che stanno facendo lo stesso percorso medico, aiuta a sentirsi compresi, meno soli, fornisce una sorta di supporto psicologico, sviluppa empatia.
Di seguito, vi segnalo sette libri di medicina narrativa che hanno carattere di diari intimi, memoir o romanzi emozionali, pagine catartiche, percorsi di guarigione e rinascita o di condivisione del proprio doloroso vissuto. Parlano di riabilitazione, endometriosi e infertilità, problemi cardiaci, cancro, maternità e medicina di genere nei paesi in via di sviluppo. Racconti di vita con cui entrare in risonanza: l’empatia attraverso storie vere, autobiografiche, o di finzione.



Le tre vite del mio cuore
Il mio battito a corrente alternata

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Medical story | Narrativa non-fiction
Copertina flessibile | 184 pag | formato tascabile
ISBN 9791254587126
cartaceo 13,00€
ebook 2,99€

Quarta

Un battito cardiaco irregolare, una cicatrice che brucia sulla pelle e nell’anima.

«La prima volta che feci un bagno dopo l’intervento, non riuscivo a guardare la ferita. Era brutta, imbastita di punti neri: mi deturpava. Il mio sguardo sopra di essa scivolava via in fretta, come l’acqua strizzata dalla spugna.»

Questa è la storia di una donna che ha dovuto imparare a convivere con un pacemaker che le ha ridato la vita, ma che, in qualche modo, le ha anche tolto qualcosa. Un memoir potente, ironico e disarmante. Attraverso una narrazione che mescola le reminiscenze dell’infanzia con le sfide della malattia e le riflessioni dell’età adulta, l’autrice intreccia determinazione e forza di volontà con la delicatezza delle emozioni umane più profonde. Ne emerge l’intima relazione tra mente, corpo, emozioni e spiritualità, ma anche tra fragilità e resilienza dell’animo umano.
Un’infanzia piena di energia, sempre in movimento tra danza, ginnastica, nuoto, escursioni in montagna, una vitalità che spinge a non fermarsi mai, un rifugio dal caos interiore, un modo per spingere sé stessa oltre i limiti, per dimostrare che niente può fermarla, nemmeno quando è costretta cambiare direzione. Poi gli studi universitari, le notti insonni, lo stress, l’ansia che si accumula, le stanze di ospedale, le visite, la diagnosi, l’intervento, le battaglie vinte.
Prospettiva autentica sul tema della salute fisica e mentale, sono pagine che si fanno invito a trovare la bellezza persino nella propria fragilità, un tributo alla perseveranza, un incoraggiamento a non mollare, un inno alla vita in tutte le sue sfumature.


Il mio nome è Sally
Dialoghi col mio cancro

di Marina Vicario
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa non-fiction
Copertina flessibile 20x13 – Tascabile | 108 pagine
ISBN 9791254586389
Ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

Quarta

Luglio 2022: Marina scopre di avere un tumore al seno.
Inizia allora un dialogo senza menzogne o facili consolazioni con questo interlocutore, immaginario ma reale, onesto e a volte crudele, cui attribuisce un genere e un nome: Sally.
In questo diario si alternano le voci di Sally e Marina, che nelle lunghe sedute di chemioterapia annota su un quaderno il suo percorso oncologico ed emotivo, dal loro incontro fino alla conclusione, che non necessariamente coincide con la guarigione. Ha più a che fare con il cambiamento, perché il cancro muta la prospettiva da cui si guarda la Vita e costringe a stare coi piedi ben piantati nel presente, senza inutili congetture sul futuro.

«Sally?»
«Dici a me?»
«Sì, ti chiami così.»
«E da quando?»
«Da adesso.»
«Non sapevo di meritarmi un nome.»
«Non è una questione di merito ma di necessità.»


In cerca di te

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa non-fiction | Memoir
Formato tascabile | 120 pagine
ISBN 979-1254583982
Cartaceo 9,00€
Ebook 2,99€

Quarta

Emma, la protagonista di questa storia, affronta con coraggio e sincerità le sfide di un viaggio fatto di attese, esami medici e trattamenti dolorosi. Non si risparmia le lotte emotive legate alla fertilità e all’endometriosi, la pressione sociale sulle donne per generare nuova vita, né i demoni che si frappongono tra lei e il suo sogno di diventare madre.
Tra queste prove, non mancano le dinamiche familiari fatte di momenti commoventi, teneri e drammatici.
In cerca di te è intima esplorazione di sé, racconto di un percorso nella sua interezza e nelle sue sfaccettature più profonde.

«Questa non è la storia della mia vita, ma solo di una parte di essa. Ci sono molti aspetti che in tale percorso di aspirante mamma, possono essere messi in luce: alcuni sono commoventi, altri teneri, altri drammatici, altri ancora decisamente ironici. E io li ho attraversati tutti, nel corso di dieci anni. Ora voglio liberare la mia parte in ombra, quella più fragile, quella che cede al dolore, quella che subito viene messa a tacere dalle altre, per far spazio al sorriso e alla determinazione. Non è la parte più vera di me: è solo la più nascosta.»


Due vite
Diario di una riabilitazione

di Desirée Repetti
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Non-fiction | Memoir
ISBN 979-1254583609
ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

Quarta

«La mia storia correva su due binari, come vivessi due vite parallele: la “me ideale” mal sopportava la “me dell’incidente”.»

Sono gli anni ‘90. Desy, una bambina di otto anni, è vittima di un brutto incidente. I genitori, a centinaia di chilometri di distanza per lavoro, si precipitano.
È l’inizio di un cammino tortuoso, ma anche l’incontro con la vita e con persone che la cambieranno nel profondo facendola maturare e diventare la donna che è adesso.
Due vite è il racconto autobiografico degli eventi che hanno scandito la lunga riabilitazione, il diario intimo e orgoglioso di una rinascita, il personale ringraziamento alle persone che l’hanno resa possibile. Una scrittura catartica, un viaggio a ritroso che sana ferite per riscoprirsi più forte.

«Ricordo le inesauribili volte che mi urlava “Desy, occhi allo specchio”. Eh, lo specchio. Ballavo guardando a terra, e questo non si fa, mi veniva più facile durante gli spettacoli, lì non c’erano specchi ma persone. Durante gli allenamenti, lo specchio è fondamentale per correggersi, ma io lo odiavo, rifletteva una me che non mi piaceva, non dava l’idea che avevo di me, e soprattutto non mi rappresentava. Mentre ballavo stavo bene, mi sentivo normale, ma quella figura dentro lo specchio non era una persona normale…»


Io e te...
Come nelle favole

di Patrizia Stefanelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Diario intimo
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 16,00€

Sinossi

Perdere un figlio è qualcosa di talmente innaturale, per un genitore, che nella nostra lingua non c’è una parola per poterlo dire, come se il linguaggio si rifiutasse di denominare lo strazio di chi, deputato per sua natura a dare la vita, deve subire la morte del proprio figlio o figlia.
Questo è il diario di una madre che racconta a suo figlio Gregorio la sua stessa storia, dalla nascita alla dipartita. Un diario intimo, senza velleità narrative, che ha lo scopo catartico di rivivere e dare un senso alla vicenda vissuta, comunicando con se stessa, prima ancora che con lettrici e lettori.
Ecco perché si è scelto di rispettare lo stile personale dell’autrice, il suo flusso di pensieri inarrestabile e disordinato, il suo vagare tra i ricordi e gli aneddoti legati ai pochi anni vissuti con il figlio, il suo continuo ringraziamento a chi il viaggio lo ha reso sopportabile.
Leggetelo andando oltre le righe.
Arrivando al cuore.


Madri

di Beppe Gaido e Bergo Stefania
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir
ISBN 978-8833667263
cartaceo 12,00€
ebook 2,99€
audiolibro su storytel.com

Sinossi

«È passata la mezzanotte da appena dieci minuti quando a Matiri accogliamo il primo neonato del 2019. Una bellissima bambina, in ottime condizioni di salute. Un parto nei primi dieci minuti dell’anno nuovo è di buon auspicio. Che bello iniziare così!»

Beppe Gaido è un chirurgo. Dal 1981 è anche un religioso, missionario prima in Tanzania, poi in Kenya, dove ha prestato la sua opera a Chaaria e in seguito a Matiri.
Vive e lavora qui, nel “luogo della polvere”, dove sorge un ospedale affacciato su una splendida vallata. Il reparto che preferisce è la Maternità, dove vita e morte si incontrano e scontrano di continuo, tra gioie persistenti e dolori che si piazzano sotto lo sterno come macigni. È di queste madri che Beppe racconta in una lunga intervista a Sara.
Per aprire una finestra sulla vita al limite di queste donne, spesso sole, fragili, fiere come guerrieri Masai e resilienti come dei Don Quichotte avvolti in coloratissimi kikoi.
Per aiutare il St. Orsola, cui andrà tutto il ricavato della vendita di questo libro.
Grazie.

Tutto il ricavato verrà dato in beneficenza all'ospedale St. Orsola di Matiri (Kenya)


Un modo lo trovo

di Paola Napoleone
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 166 pagine
ISBN 978-8833666990
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

Sinossi

Futura è una donna realizzata, piena di vita, che nasconde una storia toccante. Nessuno immagina che abbia combattuto una strenua lotta contro il cancro, se non per l’incauta rivelazione di un’amica nel corso di una cena.
Sarà Futura stessa, spinta da chi le è vicino, ad abbandonare ogni reticenza e a parlare di sé, della malattia, delle preoccupazioni per suo figlio, del rapporto blindato con il padre di lui, medico e alleato nella battaglia.
A poco a poco la paura e lo sgomento iniziali lasciano spazio al coraggio e alla determinazione di guarire, all’ansia di lasciarsi alle spalle una parentesi intervallata da chemioterapia, interventi invasivi, radioterapia. Futura si confronta con se stessa, a caccia dell’innocua lusinga di una distrazione, di una routine salvifica. Realizza la metamorfosi dello spirito e del corpo, la propria fragilità e la necessità di adattarsi alla trasformazione in corso, di proteggersi da ingerenze indiscrete, di non elargire a chiunque la propria dimensione privata.
Vagando tra “ferite e cicatrici”, si confronta con emozioni contrastanti e dolorose che la accompagnano nel suo viaggio.
Grazie alla scrittura, Futura si toglie “la maschera di normalità” indossata di fronte agli altri, mostrando ciò che qualcuno, tuttavia, ha già letto tra le righe: la voglia di vivere, l’ansia di recuperare il tempo perduto, di lasciarsi ogni cosa alle spalle.



Stefania Bergo
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Ottobre rosa: 2 libri sul tumore al seno a confronto

Ottobre rosa: 2 libri sul tumore al seno a confronto

Ottobre rosa: 2 libri sul tumore al seno a confronto

Professione lettore Di Stefania Bergo. Ottobre rosa: il mese della prevenzione del tumore al seno. Due libri tratti da storie vere raccontano il diverso modo di affrontare lo stesso percorso, che non sempre porta alla guarigione, ma sicuramente induce un cambiamento in chi lo vive, perché inevitabilmente il cancro muta la prospettiva da cui si guarda la Vita.

Ottobre è riconosciuto a livello mondiale come il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Conosciuto anche come Breast Cancer Awareness Month, questo periodo rappresenta un'occasione fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e del supporto alla ricerca contro una delle patologie più diffuse tra le donne.
Il tumore al seno, infatti, colpisce circa una donna su otto nel corso della vita. La prevenzione è quindi cruciale per ridurre il rischio di sviluppo della malattia.

La diagnosi precoce può fare la differenza.

Esami come la mammografia, l’ecografia mammaria e la risonanza magnetica sono strumenti essenziali per individuare eventuali anomalie nelle fasi iniziali, quando il tumore è ancora localizzato e quindi più facilmente trattabile. Gli esperti consigliano di iniziare le mammografie periodiche intorno ai 40 anni, o anche prima se si ha una storia familiare di tumori al seno.
Anche lo stile di vita può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare il tumore. Ad esempio cercare di non aumentare troppo di peso, svolgere attività fisica regolare, evitare il fumo, limitare il consumo di alcol, avere una dieta ricca di frutta, verdura e povera di grassi saturi, che in generale può avere un impatto positivo sulla salute e sulla prevenzione di varie forme di tumore.

Negli ultimi decenni, i progressi nella ricerca scientifica hanno contribuito a migliorare significativamente le possibilità di guarigione.

Terapie più mirate e meno invasive, l'uso di farmaci più efficaci e la crescente personalizzazione dei trattamenti basati sul profilo genetico della paziente sono solo alcuni degli sviluppi che hanno rivoluzionato l’approccio al tumore al seno.
Tuttavia, nonostante questi progressi, c'è ancora molto da fare. La ricerca continua a sviluppare cure più efficaci, per migliorare la qualità della vita delle pazienti e per scoprire nuovi metodi di prevenzione, la nostra arma più potente, e il modo migliore per sconfiggere il tumore al seno è agire prima che diventi una minaccia reale.

Ottobre rosa: il mese della prevenzione del tumore al seno.

Durante il mese di ottobre, molte organizzazioni e istituzioni sanitarie promuovono campagne di informazione e sensibilizzazione, oltre a offrire esami di screening gratuiti o a prezzi ridotti. Le campagne si concentrano non solo sull’importanza dei controlli, ma anche sul sostegno psicologico e sociale alle donne che stanno affrontando la malattia.
A fare da corollario a tutte queste iniziative, c'è un nastro rosa, il simbolo internazionale della lotta contro il tumore al seno: un segno distintivo indossato per mostrare solidarietà e supporto alle donne ammalate impegnate in lunghi percorsi di cura e per ricordare a tutti l'importanza della prevenzione.

Anche un libro sul tumore al seno, soprattutto se si tratta di una storia vera, può essere di supporto per affrontare la rivelazione della malattia e tutto quanto viene dopo.

È il caso di Il mio nome è Sally di Marina Vicario e Un modo lo trovo di Paola Napoleone, editi entrambi da PubMe nella Collana Gli Scrittori della Porta accanto.

Il mio nome è Sally

Il mio nome è Sally
Dialoghi col mio cancro

di Marina Vicario
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa non-fiction
Copertina flessibile 20x13 – Tascabile | 108 pagine
ISBN 9791254586389
Ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

In Il mio nome è Sally, un racconto autobiografico, la protagonista, Marina, dialoga col suo cancro, piccolo ospite del suo seno, scoperto durante un controllo di routine, dandogli addirittura un nome, assegnandogli un genere: Sally. Per necessità, per avere la percezione concreta di avere tutto sotto controllo. Ne nasce un dialogo asfittico, un botta e risposta mai rabbioso ma fermo, un'alternanza di punti di vista tra la donna e quello che lei immagina possa essere quello del suo cancro, piccolo ammasso di cellule che non ha contezza della propria pericolosità e vede il mondo da dentro. Il diario, reale, nasce dalle lunghe sedute di chemioterapia durante le quali Marina Vicario annota su un quaderno il suo percorso oncologico ed emotivo, dalla diagnosi all'intervento, che non necessariamente coincide con la guarigione. Ha più a che fare con il cambiamento, perché il cancro muta la prospettiva da cui si guarda la Vita e costringe a stare coi piedi ben piantati nel presente, senza inutili congetture sul futuro.

Un modo lo trovo

Un modo lo trovo

di Paola Napoleone
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 166 pagine
ISBN 978-8833666990
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

Anche Un modo lo trovo si ispira a una storia vera. Una storia portata alla luce dall'autrice, una volta venuta a conoscenza della malattia di una cara amica, quasi per caso. Perché non sempre si ha voglia di condividere un percorso tanto intimo come la lotta contro un tumore al seno, in questo caso scoperto al tatto sotto la doccia. Ma, conscia del fatto che raccontare la propria storia possa essere di aiuto ad altre donne che vivono lo stesso dramma, anche solo per farle sentire meno sole, Futura si lascia convincere e affida a Paola Napoleone la sua vicenda. E mentre Futura racconta, la paura e lo sgomento iniziali lasciano spazio al coraggio e alla determinazione di guarire, all’ansia di lasciarsi alle spalle una parentesi intervallata da chemioterapia, interventi invasivi, radioterapia. Realizza la metamorfosi dello spirito e del corpo, la propria fragilità e la necessità di adattarsi alla trasformazione in corso, di proteggersi da ingerenze indiscrete, di non elargire a chiunque la propria dimensione privata, ma anche di togliersi “la maschera di normalità” indossata di fronte agli altri, mostrando la voglia di vivere, l’ansia di recuperare il tempo perduto e di lasciarsi ogni cosa alle spalle.



Stefania Bergo
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Libri: 5 personaggi femminili indimenticabili

Libri: 5 personaggi femminili indimenticabili

Libri: 5 personaggi femminili indimenticabili

Professione lettore Di Stefania Bergo. Cinque personaggi femminili dei libri indimenticabili: Nives, Giada, Futura, Adele e Gabriella.

Cinque personaggi femminili indimenticabili di cui non riuscirete a non innamorarvi. Raccontati in altrettanti libri da non perdere.
Nives è la protagonista di La ricamatrice di Maurizio Spano. La guerra, l'alluvione, la dura vita della campagna e della ricostruzione, Nives affronta tutte le difficoltà della vita da madre sola, la cui storia è legata a filo doppio a quella del Polesine, un luogo che segna i suoi abitanti come l'aratro solca i campi coltivati.
Giada è la coprotagonista di Ballata triste a due voci di Dina Ravaglia. Ventisette anni, maestra elementare, intreccia la sua vita a quella di Theo, il diciannovenne fratello di un suo alunno. Passionale, ingenua, ansiosa, vorrebbe mimetizzarsi nel contesto, da cui invece spicca inevitabilmente.
Futura, da Un modo lo trovo di Paola Napoleone, è una donna che affronta una diagnosi di cancro e tutto il percorso di cura, senza clamore, con estremo riserbo e introspezione, per perturbare il meno possibile la vita di chi le sta intorno, primo fra tutti il figlio.
Adele è la coprotagonista femminile di Eva di Claudia Bresolin, una figura enigmatica e affascinante, borderline, avvolta in un'aura seducente di mistero.
Gabriella è una giovane ingegnera, protagonista di Petrolio bollente di Katia Manfredi, che si trova a lavorare in un ambiente prettamente maschilista, scontrandosi con tutti quei pregiudizi che ancora oggi molte donne sono chiamate a sfatare, con determinazione, per spostare l'attenzione dal loro aspetto fisico alla loro professionalità.
Vi hanno conquistato queste donne indimenticabili?

Nives, da La ricamatrice di Maurizio Spano

«Ma dove sono finita? – chiese Nives, sbattendo gli occhi, incredula. – Perché non sono a casa mia? Lauretta che succede?»
«Sei in montagna, con me. Sono quasi sette giorni che sei mezza addormentata! – le rispose la sorella, seduta sul letto, tirando un sospiro di sollievo e toccandole la fronte con le dita – Mamma mia che contenta che sono che ti sei svegliata! Hai anche la faccia meno rossa. Lo aveva detto il dottore, ci vuole tempo ma ti passerà!»
Poi le raccontò tutto quello che era successo: l'acqua che entrava in casa, il viaggio, la febbre che non le passava mai.
[...] «La Rosa! La mia bambina! – gridò Nives, stringendo le coperte fra le mani – Dov'è la mia bambina?»
[...] A Nives, in quei giorni, sembrò d'impazzire. Se negli ultimi tempi, pur nella malattia, aveva mostrato netti segni di miglioramento, la notizia che la figlia, forse, era scomparsa, la fece cadere in uno stato di prostrazione che la portò quasi all'autodistruzione.
[...] Nives aveva allora ventisei anni e, in teoria, tutta la vita davanti. Tuttavia, a lei sembrava che tutto fosse già finito quella primavera; riprese a lavorare in campagna e fare tutti i mestieri in casa, esattamente come prima dell'alluvione. Sembrava che non fosse cambiato niente e invece lei aveva partorito una bambina e avuto un fidanzato e un sogno meraviglioso tutto da vivere e adesso, invece, non aveva più niente.
La ricamatrice

La ricamatrice

di Maurizio Spano
Narrativa
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Cartaceo 12,50€
Ebook 2,99€

Giada, da Ballata triste a due voci di Dina Ravaglia

Ecco, ce l’ho fatta ad arrivare in ritardo. Lo sapevo. Eppure me l’ero imposto fin da stamattina: parti presto. Non correre. Impara a gestire la tua ansia.
Sì, perché a me essere in ritardo fa venire l’ansia. E adesso sono in ritardo. Il cuore mi batte a mille. Sto sudando, eppure non fa caldo. Ma nemmeno freddo, per essere settembre.
Quello che non sopporto sono le situazioni in cui ti notano tutti. In certi contesti è chiaro che ti notano, figuriamoci: tu sei la maestra, loro i genitori, questa è un’aula, tu sei da una parte della cattedra, loro dall’altra. Sono lì apposta per vivisezionarti, pronti a capire cos’hai che non va e in quale modo perverso potrai nuocere ai loro figli.
[...] Supplenza annuale. È la prima volta. Non è male, mi hanno detto. È tutto relativo, si potrebbe dire che ho già ventisette anni, e non ho concluso un granché. Sono riuscita ad avere una supplenza annuale, e questo è tutto; immagino che nell’elenco non sia da inserire il fatto che ho preso in affitto un appartamento non lontano dalla scuola con l’aiuto dei miei, e neppure che riesco a sopravvivere cucinandomi i pasti, facendo lavatrici e passando l’aspirapolvere. L’argomento università è meglio lasciarlo stare, visto che ho dato due esami e ho rinunciato. Stavo troppo male. Non ce la facevo. Non avevo abbastanza forza, non lo so, non faceva per me.
Ballata triste a due voci

Ballata triste a due voci

di Dina Ravaglia
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Romance
Ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Futura, da Un modo lo trovo di Paola Napoleone

Sono qui, spogliata di tutto, anche della speranza mentre ripercorro lo sviluppo del mio abbondante seno, che da bambina ha preso forma precocemente, provocando in me imbarazzo e timidezza. Uno sviluppo sproporzionato rispetto alla mia età. Io, incredula, in ombra, dietro di lui. Crescendo, ho imparato ad apprezzarlo, rispettarlo e amarlo. Ora ha un temibile ospite.
[...] Come sempre, di fronte a cose importanti, nel bene e nel male, ho il fiato corto. Recupero attraverso profondi respiri. È il mio modo.
Intorno a me tutto si fa nero.
Confusamente riecheggiano consolazioni, consigli, indirizzi utili a cui rivolgermi.
Sono nelle tenebre, in un tunnel insonorizzato, in preda a emozioni opprimenti. Sento ma non ascolto, guardo ma non vedo, capisco ma non comprendo.
[...] Sono sconvolta, mi fa male il cuore. C’è il vuoto intorno, scarseggiano ganci a cui aggrapparsi, si è in alto mare e lontana è la terraferma. Sotto il blu più oscuro.
Il futuro, se non te lo inventi, non ti appartiene. Devi agguantarlo decisa, la malattia ne deve stare fuori. Non ci sono medicine per questo, né cerotti. Devi passarci attraverso senza sapere se lo capirai, se lo supererai. Sono assorbita da pensieri, ipotesi, idee che non riesco a ordinare. Vaneggio possibili risposte da dare a mio figlio, ma nessuna mi sembra accettabile. Posso limitarmi a immaginarlo, il dispiacere che vorrei risparmiargli. [...] Non è facile essere normali dopo la diagnosi di un tumore, ma difendere mio figlio dalla burrasca è più forte di tutto il resto, anche del dolore conosciuto da figlia. Scopro, vivo e comprendo lo strazio di mia madre. Oggi vedo attraverso i suoi occhi. [...] È un potente stravolgimento che mette in discussione ogni cosa, una parentesi aperta che non so se, come, quando si chiuderà. Cambia il modo di essere nel mondo, si spostano le priorità, quel che si muove intorno gela.
Un modo lo trovo

Un modo lo trovo

di Paola Napoleone
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Ebook 2,99€
Cartaceo 12,50€

Adele, da Eva di Claudia Bresolin

Le tenebre pennellate di nero e vermiglio venivano illuminate da bagliori divini. Ritrovavo gli stessi toni nella realtà attorno a me. Adele, con i lucidi capelli neri che le coprivano in parte il profilo, le labbra scarlatte brillanti di una luce ultraterrena. Mi sentivo in imbarazzo solo standole accanto.
Si accostò a me ancor di più e parlò a bassa voce: «Sono innamorata della raffigurazione dei lati oscuri e profondi dell’essere umano, non santi, ma anche peccatori, delitti, errori, ferite. Anime travagliate in cerca di vendetta o redenzione, di conversione, che però non cancellano un passato di sangue. L’essere umano è fatto di luce e angoli bui, non di perfezione».
[...] Ero anch’io, come quei personaggi caravaggeschi, investito dalla sua luce? Sin dall’inizio cosa mi aveva colpito di lei? La sua aurea di impeccabile bellezza o, al contrario, l’idea che dietro quella sua brillante apparenza ci fosse altro? Quali tenebre portava con sé?
L’illuminazione a tempo nella cappella si spense. Fissavo la sua bocca così vicina, se ne accorse. Le nostre labbra si sfiorarono, si cercarono per pochi istanti. Continuammo a guardarci negli occhi, le candele e l’incenso intorno perdonarono e consacrarono quell’atto profano. Il suo bacio fu dolce, avvolgente. Un sospetto, un’ombra. Un retrogusto acre mi rese a lei ancora più devoto. [...] Chiusa la porta del mio appartamento, ci spingemmo in camera da letto. Le tolsi lentamente i vestiti. La sua pelle bianchissima era quella di una statua, ma al tatto assaggiai la dolcezza di ogni sua curva. [...] In quell’orgasmo quasi simultaneo intuii il suo segreto, il mistero che celava. [...] I suoi capelli si divisero in morbidi e setosi nastri sulla mia spalla, una lacrima scivolò dal suo volto sul mio petto.
Eva

Eva

di Claudia Bresolin
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ebook 2,99€
cartaceo 15,00€

Gabriella, da Petrolio bollente di Katia Manfredi

Voltando le spalle per uscire, Gabriella sentì il suo sguardo su di sé. Istintivamente, con l’unica mano libera, poiché l’altra teneva i faldoni, si scostò i capelli dietro le spalle. Poi, con una mossa svelta, girò la borsa a tracolla in modo da coprirsi il sedere; non le andava proprio di essere radiografata e sapeva con certezza che quello sarebbe stato uno dei punti cui l’occhio indiscreto di Caruso avrebbe indugiato.
Gabriella intuiva che Caruso voleva metterla alla prova e che bisognava darsi da fare immediatamente per rispettare la tempistica e dimostrare di poter lavorare in Assistenza Tecnica. D’altra parte l’aveva voluto lei, era andata a cercarlo e si era presentata da sola.
[...] Quel venerdì Gabriella aveva iniziato a lavorare molto presto – le rimaneva poco tempo alla presentazione programmata per il prossimo lunedì. [...] Verso le due del pomeriggio sentì il segnale di protesta proveniente dal suo stomaco. Forse era il caso di fare una pausa.
[...] In quel momento entrò Caruso. «Gabriella! Proprio te stavo cercando. A che punto sei con il lavoro?»
«A buon punto.»
«Bene, bene. Avanti, offrimi il caffè.»
«Ma offro sempre io?» provò a scherzare lei.
«E non avete voluto la parità voi donne? Avete fatto un casino negli anni settanta e ora non mi vuoi pagare il caffè?»
«A parte che io non c’ero. Piuttosto dovresti chiedere a mia madre… Io comunque sono per le “pari opportunità”, la parità non mi interessa. [...] Ci sono cose che non voglio ottenere scimmiottando gli uomini. [...] Sarebbe bello che le donne fossero apprezzate così come sono con le loro peculiarità e diversità. [...] Alcune donne che ricoprono ruoli tradizionalmente maschili, pur di far quel mestiere hanno finito con modificare la loro personalità, hanno cercato di imitare gli uomini per acquisire maggiore credibilità. E la gente magari pensando di fare un complimento dice: “quella è una con gli attributi”… Come se per essere capaci di fare bene il proprio lavoro si debba possedere una certa virilità!»
Caruso continuò a guardarla serio, stavolta sorseggiando il suo caffè. [...] Lui prima lanciò il bicchiere vuoto nel cestino facendo centro, poi disse: «Ho capito benissimo. Però troppe chiacchiere, troppe minchiate. Vai a lavorare adesso. Io vado a fumare…»
Petrolio bollente

Petrolio bollente

di Katia Manfredi
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio
Narrativa
Cartaceo 12,50€
Ebook 2,99€
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Stefania Bergo
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Un modo lo trovo, di Paola Napoleone: pagina 69

Un modo lo trovo, di Paola Napoleone: pagina 69

Un modo lo trovo, di Paola Napoleone: pagina 69

Pagina 69 #179 Un modo lo trovo di Paola Napoleone (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). La storia intima di una rinascita dopo una diagnosi di cancro al seno.

Una notte, una delle tante tormentate, in cui sogno inutilmente un sonno tranquillo, improvvisamente, uno stordimento. Penso a Borromeo. Lo sbigottimento fino a quel momento compromette il senso della realtà, mi rendo conto che sto facendo strada alla malattia e devo fermarla. Non si può concedere spazio e tempo al cancro. Avverto l’odore di morte contaminare il profumo della vita.
In un attimo una valanga smorza lo shock generandone subito un altro: lasciare mio figlio Borromeo per sempre.
È impensabile immaginarlo senza di me, non vedere quel che sarà di lui.
Una sensazione amplificata dalla notte, con lo stesso sapore fisico della paura, si fa scossa e palpitazione. Torna la lucidità, facendo largo al coraggio.
Coraggio e paura. Paura di cosa? Si ha paura dell’ignoto, ma tutto ciò non ha il gusto dell’ignoto. Lo percepisco dentro: il male, con le sue diaboliche ramificazioni. È qui la differenza, non è la paura dell’incertezza, ma il terrore di conoscere e sapere cosa mi aspetta. Mio malgrado non potrò schivare l’attacco che sto per subire. Devo agganciarmi a qualcosa che mi scuota.
Mi domando cosa manchi.
Qualcosa che nella mia vita fino a questo momento non è emerso: l’energia primitiva, atavica, presente in natura, nella femmina di ogni specie; l’audacia, il coraggio, la temerarietà che spinge ad affrontare pericoli che minacciano non solo la propria incolumità, ma anche quella dei propri figli e di tutto ciò che si ama.
Questa è la scoperta più incisiva.
La situazione è completamente cambiata, l’audacia ha piegato lo spavento.
Agguanterò quel delinquente, proteggerò mio figlio e me stessa contro il nemico di tutti, il nemico della vita.

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Un modo lo trovo di Paola Napoleone (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto)




Un modo lo trovo

Futura è una donna realizzata, piena di vita, che nasconde una storia toccante. Nessuno immagina che abbia combattuto una strenua lotta contro il cancro, se non per l’incauta rivelazione di un’amica nel corso di una cena.
Sarà Futura stessa, spinta da chi le è vicino, ad abbandonare ogni reticenza e a parlare di sé, della malattia, delle preoccupazioni per suo figlio, del rapporto blindato con il padre di lui, medico e alleato nella battaglia.
A poco a poco la paura e lo sgomento iniziali lasciano spazio al coraggio e alla determinazione di guarire, all’ansia di lasciarsi alle spalle una parentesi intervallata da chemioterapia, interventi invasivi, radioterapia. Futura si confronta con se stessa, a caccia dell’innocua lusinga di una distrazione, di una routine salvifica. Realizza la metamorfosi dello spirito e del corpo, la propria fragilità e la necessità di adattarsi alla trasformazione in corso, di proteggersi da ingerenze indiscrete, di non elargire a chiunque la propria dimensione privata.
Vagando tra “ferite e cicatrici”, si confronta con emozioni contrastanti e dolorose che la accompagnano nel suo viaggio.
Grazie alla scrittura, Futura si toglie “la maschera di normalità” indossata di fronte agli altri, mostrando ciò che qualcuno, tuttavia, ha già letto tra le righe: la voglia di vivere, l’ansia di recuperare il tempo perduto, di lasciarsi ogni cosa alle spalle.

Paola Napoleone

Paola Napoleone nasce e vive a Roma con suo figlio.
Alla laurea in psicologia conseguita presso l'Università La Sapienza di Roma fa seguire un periodo in cui riveste diversi ruoli, partecipando a gruppi di ricerca e di formazione. Attualmente esercita la libera professione.
Un modo lo trovo è il suo libro d'esordio, un romanzo toccante e dall'identità delicata ma decisa.


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Storie di donne: 5 libri per l'estate 2021

Storie di donne: 5 libri per l'estate 2021

Storie di donne: 5 libri per l'estate 2021

Professione lettore Di Stefania Bergo. Cinque libri per l'estate 2021: storie di donne da portare sotto l'ombrellone o da mettere nella perenne lista di lettura.

Pare che in estate il tempo per leggere si dilati. Eppure non tutti sono in vacanza o riescono a ritagliarsi, più che in inverno, dei momenti da dedicare ai libri della propria lista di lettura. Ma qualche weekend di relax, magari sotto l'ombrellone o all'ombra degli alberi in campagna, cerchiamo tutti di ritagliarcelo. Per questo gli articoli sui libri da leggere in estate spopolano sul web. E potevano Gli Scrittori della Porta Accanto non suggerire qualche buona lettura per questi mesi?

Fermo restando che i consigli di lettura non hanno scadenza, vi suggerisco, tra i tanti libri della nostra collana, cinque storie che parlano di donne.

Donne protagoniste della loro vita, che affrontano una lunga malattia, che scelgono di non avere figli, che si scontrano con un mondo maschilista che non le considera mai abbastanza, che affrontano un lungo viaggio in cerca di un domani migliore o un percorso di ricostruzione dopo un lutto.
Futura, Miriana, Eva, Daniela, Liliana, Chiara, Valeria, Gabriella, Telma, Anna: siete pronti a incontrarle in questa estate 2021? Allora, buona lettura!

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Un modo lo trovo

di Paola Napoleone
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8833666990
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

Sinossi

Futura è una donna realizzata, piena di vita, che nasconde una storia toccante. Nessuno immagina che abbia combattuto una strenua lotta contro il cancro, se non per l’incauta rivelazione di un’amica nel corso di una cena.
Sarà Futura stessa, spinta da chi le è vicino, ad abbandonare ogni reticenza e a parlare di sé, della malattia, delle preoccupazioni per suo figlio, del rapporto blindato con il padre di lui, medico e alleato nella battaglia.
A poco a poco la paura e lo sgomento iniziali lasciano spazio al coraggio e alla determinazione di guarire, all’ansia di lasciarsi alle spalle una parentesi intervallata da chemioterapia, interventi invasivi, radioterapia. Futura si confronta con se stessa, a caccia dell’innocua lusinga di una distrazione, di una routine salvifica. Realizza la metamorfosi dello spirito e del corpo, la propria fragilità e la necessità di adattarsi alla trasformazione in corso, di proteggersi da ingerenze indiscrete, di non elargire a chiunque la propria dimensione privata.
Vagando tra “ferite e cicatrici”, si confronta con emozioni contrastanti e dolorose che la accompagnano nel suo viaggio.
Grazie alla scrittura, Futura si toglie “la maschera di normalità” indossata di fronte agli altri, mostrando ciò che qualcuno, tuttavia, ha già letto tra le righe: la voglia di vivere, l’ansia di recuperare il tempo perduto, di lasciarsi ogni cosa alle spalle.

2


La stanza numero cinque

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo breve
ISBN 978-8833664149
Cartaceo 6,00€
Ebook 2,99€

Sinossi
«Non si vendono verità e non si regalano giudizi, in questo romanzo colmo di materna delicatezza. Lo stile di Stefania Bergo è fluido, emozionale, coinvolgente. Le parole scorrono come acqua, come olio e come sangue. Non si arrestano e raggiungono l’anima.»
Emma Fenu

«Stefania Bergo, ha una penna delicata e sensibile e ha trattato questo argomento in punta di penna, dando realismo e tridimensionalità ai suoi personaggi. E, soprattutto, li ha resi veri. “La stanza n. 5” è un caleidoscopio di anime tutte al femminile dove l’Autrice ha tratteggiato ottimamente il bagaglio di vita di ogni singola protagonista; i pensieri, i retroscena, le angosce, le scelte. Un romanzo bello, intenso, senza sbavature.»
Loriana Lucciarini

Sei donne si ritrovano a raccontare la loro storia in una stanza d’ospedale in attesa dell’intervento programmato per la mattina seguente. Si tratta di Liliana e della giovane figlia Chiara, di Miriana, futuro amministratore delegato di una multinazionale, Daniela, architetto e madre di quattro figli, Valeria, editor in una casa editrice, ed Eva. Cinque di loro sono in lista per un aborto. Ma condividere le loro storie l’una con l’altra crea un cerchio di confronto ed empatia in grado anche di mettere in discussione la loro scelta. Forse.

3


Petrolio bollente

di Katia Manfredi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8833666044
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€
audiolibro 5,49€

Sinossi

Gabriella, giovane e brillante ingegnere, lavora presso il dipartimento di ricerca di una multinazionale petrolifera. Caruso è il suo capo, un siciliano aggressivo e autoritario, molto potente. È lui che decide quando e dove Gabriella deve recarsi per risolvere le questioni tecniche più disparate.
L’ambiente di lavoro è maschilista e spregiudicatamente rivolto al profitto; Gabriella è costretta a interagire in contesti operativi e decisionali che la mettono a dura prova. Come primo importante incarico, viene mandata a Pointe Noire, in Congo, per risolvere alcune criticità operative che rischiano di bloccare l’attività di un impianto.
Forse per la giovane età o per il fatto di essere donna, nonostante individui e denunci seri malfunzionamenti viene sistematicamente ignorata, sia dalla dirigenza italiana sia dai tecnici africani. Fino a quando accade l’irreparabile: divampa un incendio e qualcuno rimane gravemente ferito.
Gabriella sarà chiamata a rispondere del suo operato, alla ricerca di un capro espiatorio per salvare il buon nome dell’azienda.
Una storia attuale, che s’ispira ad alcuni eventi realmente accaduti. Scritta quasi come una sceneggiatura per una serie TV, fornisce numerosi spunti di riflessione sul mondo lavorativo del settore industriale, troppo spesso spinto al profitto e discriminante.

4


Telma

di Claudia Gerini
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Narrativa
ISBN: 883366418X
Cartaceo 10,00€
Ebook 2,99€

Sinossi

«Mi ritrovai a sorridere pensando che Tiago forse mi aveva solo dato una grossa mano a decidere cosa fare della mia vita. Di certo senza il suo tradimento e tutto il dolore che ne era scaturito non avrei mai preso la decisione di andare così lontana da casa, da sola.»
Da un'isola del Brasile fino ad arrivare a Londra, passando per la Svizzera e l'Italia. La storia di Telma, una ragazza che decide di lasciare il suo piccolo angolo di paradiso per ricominciare una nuova vita in un mondo totalmente diverso da quello in cui è cresciuta. Telma affronta le avversità che le si presentano col sorriso sulle labbra e la forza di volontà che la contraddistingue. E anche se il destino sembra essere spesso contro di lei, troverà la forza di ricominciare ancora una volta, proprio dal punto in cui era partita.

5


Il tesoro dentro

di Elena Genero Santoro
PubMe
Narrativa | Romanzo psicologico
ISBN: 978-8833663265
Cartaceo 12,50 €
Ebook 2,99€

Sinossi 

Anna è una bella donna che ha perso il marito da due anni ed è ancora depressa. Ha ereditato una libreria antiquaria sull'orlo del fallimento e mal sopporta il caratteraccio di Amanda, la sua contabile. Due uomini la corteggiano da qualche tempo: Emil, uno scrittore danese che fugge da se stesso, e Alberto, un entusiasta imprenditore che si offre di aiutarla con la sua libreria in crisi. Inizialmente Anna pare destinata a destreggiarsi tra entrambi gli uomini, in attesa di capire di chi innamorarsi e di tornare alla vita. In realtà per uno dei due il cuore di Anna non è il vero obiettivo. Ci sono ben altri interessi in gioco. Così, mentre il passato bussa alla porta di Emil, due persone si faranno davvero male. Ma chissà che nei vaneggiamenti della stramba Amanda non si nasconda qualche indizio e la chiave per arrivare alla fine di una singolare caccia al tesoro. Un romanzo a tinte gialle e rosa, che affronta anche il tema della malattia mentale.

Stefania Bergo
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