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In primo piano

[Arte] Dal Rinascimento classico a quello "elettronico", 4 mostre da non perdere, di Gianna Gambini

Guercino-vola-bosh-arte-mostre-bellini

A marzo, quattro mostre d'arte da non perdere: dal Rinascimento classico del Guercino e di Giovanni Bellini, a quello elettronico di Viola, giocando con la realtà aumentata di Bosch.

La primavera è senza dubbio la stagione migliore per aggirarsi nelle città italiane, sotto un tiepido sole, scoprirle con lentezza e tranquillità. Oltre ai monumenti, ai negozi ed ai parchi pubblici, molte sono le mostre e gli eventi che non lasceranno indifferenti gli appassionati di arte.

Fino al 18 giugno Conegliano ospita la mostra "Bellini e i Belliniani" presso Palazzo Sarcinelli, esponendo la collezione dell'Accademia dei Concordi di Rovigo. 

Bellini-e-i-Belliniani

Oltre a mostrare le opere di Giovanni Bellini, noto anche con il nome di Giambellino, il percorso espositivo vuole farci rivivere l'epoca e l'entourage del famoso pittore, restituendo il ruolo dovuto a chi collaborava con lui nella sua bottega. Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò Rondinelli sono gli artisti che hanno avuto un legame con Bellini e dalla sui tecnica e dal suo stile hanno tratto ispirazione.
Le opere di questi artisti, però, vivono di luce propria ed è possibile osservarle nella loro individualità, dai tratti talvolta compiuti, talvolta invece naïf.
Le sale espositive suggeriscono anche un possibile percorso nelle zone tra Conegliano e Serravalle, che ospitano numerose opere dei suddetti artisti, ribadendo che l'intero nostro stivale è un museo diffuso, da scoprire ogni giorno.

Piacenza, dal 4 marzo al 4 giugno, ospita a Palazzo Ducale la mostra "Guercino tra sacro e profano".

Palazzo-Ducale-Guercino-tra-sacro-e-profano

Esposizione di 20 opere che ripercorrono le tappe artistiche di uno dei più grandi artisti del Seicento. Il filo conduttore dei lavori esposti è la poetica dell'affettività, che ripercorre la vicenda biografica dell'artista, da Cento, luogo della sua nascita, a Bologna e Roma, città in cui raggiunse la maturità sia artistica che anagrafica. Il visitatore troverà sia pale da altari, che quadri da stanza, che evidenziano l'interesse dell'artista anche per tematiche profane. 

Venezia ospita un'interessante mostra dedicata al pittore del Cinquecento Jheronimus Bosch: paesaggi surreali e visioni oniriche, presso il Palazzo Ducale fino al 4 giugno 2017.


Fulcro centrale della mostra saranno le tre opere conservate a Venezia nella Galleria dell'Accademia dal pittore stesso, le quali sono state riportate all'originaria bellezza grazie a un'importante opera di restauro. Oltre alla visioni di opere sorprendenti ed inconsuete, soprattutto se pensiamo al periodo storico dell'attività di Bosch, sarà possibile immergersi negli anfratti dell'Inferno e nell'atmosfera luminosa del Paradiso, indossando gli Ocolus, per vivere in maniera coinvolgente ed emozionale l'opera Visioni dell'aldilà
Scaricando la app, si potranno osservare molti contenuti di realtà aumentata, visibili grazie alla connessione Wi-Fi.

Palazzo Strozzi a Firenze ospiterà a partire dal 10 marzo l'esposizione innovativa "Bill Viola- Rinascimento elettronico". 

Bill-Viola-Rinascimento-elettronico

Firenze celebra la videoarte, con il maestro i cui primi passi hanno avuto luogo proprio nella città toscana a metà degli anni Settanta. Oggetto di indagine dell'artista è l'umanità, esplora infatti la spiritualità e la percezione attraverso persone, corpi e volti, immersi nelle energie della natura, come l'acqua, il fuoco, la luce è il buio. Le opere contemporanee di Bill Viola trovano una collocazione ideale negli spazi antichi di Palazzo Strozzi, rendendo evidente il filo conduttore che unisce l'artista alla città e all'arte di cui essa di fa custode. Lo stesso Bill Viola si dichiara particolarmente felice di avere l'occasione di esporre le sue opere proprio nel capoluogo toscano, poiché è un modo per rendere omaggio proprio a quei luoghi che gli hanno tanto donato, come uomo e come artista.

Gianna-Gambini

Gianna Gambini
Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi di Firenze. Dopo aver conseguito alcuni master e il diploma di specializzazione presso la SISS di Pisa, lavora come insegnante, presso la Scuola Secondaria di Primo grado. Sposata con una figlia vive nel comune di Terranuova Bracciolini.
Tartarughe marine, 0111Edizioni.

About Stefania Bergo

Il blog culturale degli scrittori emergenti: letteratura, webmagazine, travel&living, arte, promozioni speciali e servizi editoriali.
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