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La fatica: riflessioni sul brano di Mario Calabresi, dalla Maturità 2026

La fatica: riflessioni sul brano di Mario Calabresi, dalla Maturità 2026

La fatica: riflessioni emerse dal brano di Mario Calabresi proposto alla Maturità 2026

Di Elena Genero Santoro. Riflessioni sull'idea di "fatica" emerse dal brano di Mario Calabresi, tratto dal libro Alzarsi all’alba, traccia C2 dell'esame di maturità 2026.

«Con lei [si riferisce alla nonna] ho parlato molto di come il Novecento fosse stato il secolo della liberazione da fatiche antiche e terribili… Restava però un’idea diversa della fatica, intesa come dedizione, costanza, pazienza, tenacia. La convinzione che non ci sono scorciatoie e che, se ci sono, sono un inganno. Poi, negli anni, ho visto la fatica passare di moda. I genitori augurarsi che i figli ne fossero liberati o vaccinati, come qualcosa da evitare, da rifuggire ogni volta che fosse possibile. Ho visto la parola «fatica» assumere un significato solo negativo e scomparire dal vocabolario quotidiano. Tanto da chiedermi se ci sia mai stato davvero un tempo in cui era interpretata in modo positivo. […] Si è fatta strada l’idea che sia possibile raggiungere risultati, conquistare traguardi, compiere imprese senza fare fatica. Non è mai stato chiaro come fosse possibile, ma l’illusione ha preso piede ed è stata abbondantemente coltivata. Nonostante questa utopia, molta gente che non può permettersi di affrancarsi continua a viverla, la fatica. Ad alzarsi all’alba, a fare lavori ripetitivi e sfinenti, a non avere orari, a prendersi cura di un pezzo di mondo senza sosta. Silenziosamente, pensando di stare dalla parte sbagliata della storia. Non solo affaticati, ma anche incompresi.»
Testo tratto da: Mario Calabresi, Alzarsi all’alba, Mondadori, Milano, 2025, pp. 10 -11.

Non fingerò che non siano trascorsi trentadue anni dal mio vero tema di maturità.

Non fingerò che per me la “fatica” abbia lo stesso sapore che può avere per un diciannovenne pieno di energia, con il destino in mano e tutte le strade aperte.
Intuisco la ragione per cui questa traccia è stata scelta dal Ministero: probabilmente si aspettava un excursus sulla semplificazione della vita dal Novecento in poi, con elettrodomestici sempre più performanti e dispositivi elettronici che accorciano i tempi e le distanze. E magari attendeva anche qualche riflessione sugli influencer che si vantano di guadagnare un sacco di soldi lavorando due ore al giorno, o sull’idea utopica che per avere successo il talento sia sufficiente. Che per diventare ricchi basti un bel faccino e un paio di piedi (o altro) su OnlyFans.
Aspettativa ministeriale lecita, beninteso. E allora parliamone.

La lavatrice a mia nonna cambiò la vita.

Oggi non ce lo immaginiamo neanche più di andare al fiume con una cesta di panni, immergere la roba nell’acqua fredda e sfregare col sapone di Marsiglia. Oppure porre grossi pentoloni in cortile e farli bollire con le lenzuola, pregando di non ustionarsi. Preistoria. Eppure si faceva così, ed era faticosissimo. O, meglio ancora, non ci si lavava e si conviveva con puzzo, grasso, unto e pulci.

Quella fatica ce la siamo bellamente scordata, ma ogni epoca ha le sue fatiche.

E persino i content creator seri, visto che abbiamo menzionato anche loro, se vogliono avere un seguito, devono postare con regolarità, mirando a un target ben definito, cosa che a me, che sono una Gen X, riesce malissimo.
E qui ci si riallaccia alla costanza, alla determinazione, alla metodicità che compaiono nell’estratto di Mario Calabresi. La fatica di cui parla, in quelle poche righe, odora più di “impegno” che di “sforzo”.
Su questo sono d’accordo, ed è il messaggio che cerco di passare ogni giorno ai miei figli: dalla fatica intesa come metodo, come coinvolgimento, come partecipazione, non si scappa. Un atleta che vince una maratona si è allenato a correre per mesi e anni. Una medaglia vale l’impegno di un’esistenza. Non si improvvisa un successo sportivo, un riconoscimento al lavoro, una vittoria canora senza la fatica della preparazione, altrimenti si è dei millantatori e si fa poca strada.

Tuttavia, volendo metterla in termini matematici, la fatica è condizione “necessaria, ma non sufficiente” per raggiungere i propri obiettivi.

Ci sono sportivi che non vinceranno mai una medaglia, lavoratori che non faranno mai carriera (non ho ancora visto Il diavolo veste Prada 2, ma mi hanno detto che uno dei temi centrali è questo: il disincanto. Ci hanno fatto credere che le nostre rinunce sarebbero state ricompensate e invece non è accaduto).
E qui arriviamo all’augurio dei genitori per i propri figli, come scrive Mario Calabresi: che possano non fare mai fatica.
Da madre, in questo caso, mi viene in mente un’altra fatica. In fisica e nella scienza dei materiali, la fatica è il progressivo degrado strutturale che un materiale subisce quando è sottoposto a carichi variabili o ciclici nel tempo (sollecitazioni dinamiche).

Leggi ancheStefania Bergo | La trappola del «se vuoi puoi»


La fatica è usurante, la fatica logora, la fatica porta al disincanto quando, nonostante l’impegno, il risultato sfiora lo zero.

Parliamo degli annunci di lavoro farlocchi, di impieghi da dieci ore al giorno retribuiti a pochi euro l’ora. Parliamo di stage non pagati perché intanto ti fai l’esperienza. Parliamo di flessibilità sempre richiesta e difficilmente concessa. E poi proviamo a buttarla sulla serietà, sull’importanza di fare gavetta, sull’indolenza di questa generazione che non ha voglia di lavorare. Se i giovani non ci sputano in un occhio siamo fortunati. E hanno ragione.
Ma anche noi over cinquanta non siamo messi tanto meglio: i nostri genitori alla nostra età erano già in pensione o comunque la stavano pregustando. A noi, quando abbiamo iniziato a lavorare, hanno imposto di pagare i contributi agli anziani, ma a noi chi li pagherà? La pensione è una chimera sempre più lontana.
Perché siamo costretti alla fatica di lavorare fino a settant’anni? Cosa otteniamo in cambio?

La fatica pizzica come formiche sulla schiena quando inizia a puzzare di ingiustizia e sfruttamento e a volte fatica e abuso non sono concetti tra loro così distanti.

Un caso eclatante è quello della Cina. Pare che ci siano qualcosa come quarantasette milioni di senza tetto. Homeless per scelta. Gente che è stufa di farsi prendere in giro dal Governo. In Cina, nei decenni passati, per uscire dalla povertà i cittadini si erano messi di grande impegno: tante ore di lavoro, vita con pochi svaghi, stipendi minimi, cintura stretta, tutto con l’idea che tale sforzo avrebbe portato benessere alle generazioni successive. Fatica per il bene dei figli. Invece il Governo si è arricchito con l’export, ma i guadagni pro capite non sono mai cresciuti. La popolazione è stata mantenuta povera pur continuando a lavorare in condizioni disagevoli. E adesso? I figli, che avrebbero dovuto beneficiare dei sacrifici dei padri e delle madri, conducono una stessa esistenza e molti di loro hanno iniziato a rifiutarsi. Per guadagnare poco o niente logorandosi in una fabbrica preferiscono non avere nulla ma almeno non stancarsi. Il Governo ha dapprima reagito con sdegno (shame on you) perché il valore del lavoro prima di tutto (lo diceva anche un mio ex capo tanti anni fa: il lavoro è il valore che viene prima di tutto. Lui girava con la BMW decappottabile, a me dava le briciole). Eppure, i senza tetto cinesi hanno continuato a non vergognarsi.
Fanno bene.

Puntare sul valore della fatica, della serietà, della dedizione, per manipolare la forza lavoro, la popolazione, la gioventù è ingiusto.

Nessun genitore può auspicarla per i propri figli.
Quindi, no, non tutta la fatica ha un significato positivo. Quella senza prospettive è immorale.



Elena Genero Santoro
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Canzoni come poesie: «Plus rien ne m'étonne» di Tiken Jah Fakoly

Canzoni come poesie: «Plus rien ne m'étonne» di Tiken Jah Fakoly

Canzoni come poesie: «Plus rien ne m'étonne» di Tiken Jah Fakoly

Musica Di Stefania Bergo. Dai versi alle note, quando le canzoni sono poesie: Plus rien ne m'étonne, dall'album Coup De Gueule di Tiken Jah Fakoly, cantante reggae ivoriano: un grido di denuncia politica e sociale contro il neocolonialismo, la corruzione politica e la rassegnazione di fronte alle continue ingiustizie subite dal continente africano.

Ci sono brani che, per la forza delle loro parole e la lucidità dello sguardo sulla realtà, diventano vera e propria poesia civile. È questo il caso di Plus rien ne m'étonneNulla mi stupisce più –, del cantante ivoriano Tiken Jah Fakoly.
Dietro il ritmo ipnotico e trascinante del reggae, Plus rien ne m'étonne cela un grido di denuncia potente, un testo che mette a nudo senza ipocrisie i meccanismi del neocolonialismo e la spartizione geopolitica dell'Africa – «Si sono spartiti l'Africa, senza consultarci / E poi si stupiscono se siamo divisi». Tiken Jah Fakoly canta la disillusione di chi ha visto troppe promesse infrante, ma lo fa con la dignità fiera di chi non ha alcuna intenzione di arrendersi al silenzio.

Nato il 23 giugno 1968 in Costa d'Avorio, Tiken Jah Fakoly è una delle voci più influenti e coraggiose della musica africana e internazionale.

Cresciuto nel mito di Bob Marley, il profeta del reggae ivoriano – all'anagrafe Doumbia Moussa Fakoly – ha ereditato dal ritmo in levare la sua missione originale: essere la voce degli oppressi. Nate in seno a un paese ferito da profonde tensioni politiche, le sue canzoni gli sono valse un enorme successo popolare, ma anche l'esilio forzato in Mali a causa delle sue aperte critiche contro la xenofobia del governo.

Considerato la voce di un popolo che resiste e prova ad alzare la testa, Fakoly usa il microfono come un'arma di consapevolezza, e Plus rien ne m'étonne è il suo manifesto più lucido.

La denuncia al neocolonialismo delle sue parole, sebbene siano state scritte oltre vent'anni fa, suona terribilmente attuale, anzi, universale – «Se mi passi un bel po' di soldi / Io scendo in guerra al tuo fianco / Se mi lasci estrarre il tuo oro / Io ti aiuto a fare fuori il generale». Ma il suo «Nulla mi stupisce più!» non è affatto una resa o una normalizzazione. Al contrario, sottintende la consapevolezza che il cambiamento deve partire da noi, il popolo, perché chi decide – banalmente, di dividere una terra non sua con una linea retta, infischiandosene degli indigeni che da sempre la abitano –, ormai è tristemente prevedibile.

Coup De Gueule: il settimo album di Tiken Jah Fakoly (2004)

  1. Plus rien ne m'étonne
  2. Quitte le pouvoir
  3. Alou maye
  4. Tonton d'America
  5. Démé
  6. Ça va faire mal
  7. Kuma
  8. Où veux-tu que j'aille
  9. L'Afrique doit du fric
  10. Sauver
  11. Imadjigui
  12. Allah



Plus rien ne m'étonne di Tiken Jah Fakoly

Compositore e autore: Tiken Jah Fakoly
Testo: ℗ 2004 Barclay
Sezione ritmica: Sly & Robbie
Prodotto da: Tyrone Downie
Etichetta: Barclay
Ils ont partagé le monde, plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!

Si tu me laisses la Tchétchénie,
Moi je te laisse l’Arménie
Si tu me laisse l’afghanistan
Moi je te laisses le Pakistan
Si tu ne quittes pas Haïti,
Moi je t’embarque pour Bangui
Si tu m’aides à bombarder l’Irak
Moi je t’arrange le Kurdistan.

Ils ont partagé le monde, plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!

Si tu me laisses l’uranium,
Moi je te laisse l’aluminium
Si tu me laisse tes gisements,
Moi je t’aides à chasser les Talibans
Si tu me donnes beaucoup de blé,
Moi je fais la guerre à tes côtés
Si tu me laisses extraire ton or,
Moi je t’aides à mettre le général dehors.

Ils ont partagé le monde, plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!

Ils ont partagé Africa, sans nous consulter
Il s’étonnent que nous soyons désunis.
Une partie de l’empire Maldingue
Se trouva chez les Wollofs.
Une partie de l’empire Mossi,
Se trouva dans le Ghana.
Une partie de l’empire Soussou,
Se trouva dans l’empire Maldingue.
Une partie de l’empire Maldingue,
Se trouva chez les Mossi.

Ils ont partagé Africa, sans nous consulter!
Sans nous demander!
Sans nous aviser!

Ils ont partagé le monde, plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!
Plus rien ne m’étonne!
Si sono spartiti il mondo, ormai non mi stupisce più nulla!
Nulla mi stupisce più!
Nulla mi stupisce più!

Se tu mi lasci via libera in Cecenia,
io ti lascio carta bianca in Armenia.
Se tu mi lasci l'Afghanistan,
io ti lascio il Pakistan.
Se non te ne vai da Haiti,
io ti trascino a Bangui.
Se mi dai una mano a bombardare l'Irak,
io ti sistemo la questione del Kurdistan.

Si sono spartiti il mondo, ormai non mi stupisce più nulla!
Nulla mi stupisce più!
Nulla mi stupisce più!

Se mi lasci il controllo dell'uranio,
io ti lascio quello dell'alluminio.
Se mi lasci i tuoi giacimenti,
io ti aiuto a cacciare i Talebani.
Se mi passi un bel po' di soldi,
io scendo in guerra al tuo fianco.
Se mi lasci estrarre il tuo oro,
io ti aiuto a fare fuori il generale.

Si sono spartiti il mondo, ormai non mi stupisce più nulla!
Nulla mi stupisce più!
Nulla mi stupisce più!

Si sono spartiti l'Africa, senza consultarci.
E poi si stupiscono se siamo divisi.
Un pezzo dell'impero Mandingo
è finito in terra Wolof.
Un pezzo dell'impero Mossi
è finito dentro il Ghana.
Un pezzo dell'impero Susu
è finito in mano ai Mandingo.
Un pezzo dell'impero Mandingo
è finito in mezzo ai Mossi.

Si sono spartiti l'Africa, senza consultarci!
Senza chiederci nulla!
Senza nemmeno avvisarci!

Si sono spartiti il mondo, ormai non mi stupisce più nulla!
Nulla mi stupisce più!
Nulla mi stupisce più!





Stefania Bergo
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Illustrazione per adulti e adolescenti: 5 libri da non perdere

Illustrazione per adulti e adolescenti: 5 libri da non perdere

Libri illustrati per adulti: 5 albo da non perdere

Professione lettore Di Stefania Bergo. Il potere dell’immagine, quando la narrazione incontra l’arte visiva: cinque libri illustrati per adolescenti e adulti, dalla poesia ai racconti, dalle biografie musicali a un grande classico della letteratura fantastica.

Sebbene oggi, nell’era digitale, la lettura si faccia sempre più veloce e immateriale, c’è comunque un ritorno prepotente al valore dell’oggetto-libro. Non semplici libri da leggere e riporre sullo scaffale, ma vere e proprie esperienze multisensoriali: opere in cui la narrazione incontra l’arte visiva per creare qualcosa di unico.
Ci sono storie che meritano di essere non solo lette, ma toccate, sfogliate con cura, ammirate nel dettaglio delle illustrazioni. Per chi ama la bellezza del design editoriale e cerca un regalo che resti impresso nel tempo, o semplicemente un pezzo da collezione per la propria libreria personale, i libri con illustrazioni a colori – magari nel formato 21x27 e copertina rigida – rappresentano senza dubbio la fusione perfetta tra parola e immagine.

La narrazione per immagini non è un territorio riservato all'infanzia.

È uno strumento potente capace di amplificare le emozioni, dare forma all’inconscio e rendere un concetto astratto immediatamente visibile. È la volontà di arricchire la lettura con una dimensione estetica e concettuale che permetta di sostare sulle pagine, riflettere e lasciarsi trasportare in mondi altri.
Al di là del graphic novel, ci sono opere pensate per adulti o adolescenti che cercano nel libro un’esperienza totale, emozionale e tattile, dove l’illustrazione originale non è un semplice ornamento, ma un vero e proprio "secondo linguaggio" di supporto alla parola scritta.

Protagonisti di questa selezione, sono libri che trasformano la lettura in un’immersione profonda, connubio tra intensità testuale e arte visiva.

Dalla potenza catartica della musica rock alle atmosfere oniriche del nonsense, fino alla poesia che trasforma le ferite del cuore in arte, questi cinque libri sono stati curati anche nella composizione tipografica, nella scelta del formato e nell'impaginazione originale, per valorizzare al massimo le illustrazioni e rendere giustizia a testi che lasciano il segno.
Che si tratti di un’analisi biografica che esplora l’universo metaforico dei Twenty One Pilots, di una raccolta poetica che trasforma il dolore vissuto in una mappa interiore, di un’opera surreale e onirica su metamorfosi al femminile, di un viaggio visivo nel cuore dei Linkin Park o di una rilettura del classico di Lewis Carroll, queste edizioni sono un invito a rallentare, osservare e perdersi nel piacere di un libro che è, prima di tutto, un oggetto da amare.

  1. The TØP, di di Rosanna Costantino, con le illustrazioni di Silvia Zaccour: la biografia e i testi commentati dei Twenty One Pilots
  2. Dai graffi del cuore nascono parole di FraSté: poesie illustrate che trasformano il dolore in rinascita. Un libro che emoziona, consola e invita a celebrare la vulnerabilità come forza.
  3. Divento di vento di Terradimandorla: testi surreali, onirici, donne protagoniste indiscusse di nove storie di trasformazione.
  4. Road to revolution – Viaggio nelle emozioni dei Linkin Park di Rosanna Costantino: un viaggio tra le emozioni e i testi delle indimenticabili canzoni dei Linkin Park.
  5. Alice nel paese delle meraviglie: una nuova edizione illustrata da Simona Bulla della celebre favola di Lewis Carroll.

1) The TØP, di di Rosanna Costantino, con le illustrazioni di Silvia Zaccour: la biografia e i testi commentati dei Twenty One Pilots.

Un’analisi biografica intensa e profonda che esplora l’universo metaforico dei Twenty One Pilots, trasformando la loro lotta contro l'ansia e l'insicurezza in un percorso di speranza condivisa. Un libro adatto anche ai giovani lettori dai 12 anni in su.
The TØP

The TOP
Il mondo dei Twenty One Pilots

di Rosanna Costantino
illustrazioni di Silvia Zaccour
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia illustrata | Discografia
ISBN 979-1257260729
Brossura a colori – 25,00€
Brossura b/n – 19,00€
Dalle prime esibizioni nei piccoli locali dell’Ohio al successo mondiale, i Twenty ∅ne Pil∅ts hanno ridefinito il concetto stesso di musica nel XXI secolo. Tyler Joseph e Josh Dun fondono generi diversi, dal rock alternativo al rap, dall’elettronica al pop, in una continua evoluzione sperimentale, dando voce a una generazione in cerca di connessione, sintonia emotiva e riscatto psicologico.
Questo libro racconta la loro storia. Parallelamente, la voce intensa di Tyler e i ritmi magnetici di Josh ci traghettano in una realtà metaforica che attraversa cinque produzioni, dall’acclamato Blurryface fino a Breach, un complesso universo concettuale che funge da allegoria per la lotta contro le malattie mentali, le insicurezze personali e le pressioni esterne di omologazione sociale.
Un racconto appassionante non solo per i fan, ma per chiunque creda nel potere della musica, in grado di unire, guarire e cambiare prospettiva. Dopo il successo di In the end, Rosanna Costantino torna con una biografia arricchita dalle bellissime illustrazioni originali di Silvia Zaccour, nella versione da collezione con immagini e testi a colori e nella versione in b/n.


2) Dai graffi del cuore nascono parole di FraSté: poesie illustrate che trasformano il dolore in rinascita. Un libro che emoziona, consola e invita a celebrare la vulnerabilità come forza.

Una raccolta poetica che trasforma il dolore vissuto in una mappa interiore, invitando il lettore a rileggere le proprie ferite come segni distintivi di rinascita. Adatta anche a giovani lettori dai 12 anni in su.
Dai graffi del cuore nascono parole

Dai graffi del cuore nascono parole

di FraSté
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie illustrate
ISBN 978-8833666686
Brossura 15x21 – 18,00€
Cover rigida 21x27 – 25,00€
Tutti noi abbiamo graffi sul cuore, ed è proprio da questi graffi, collezionati nel corso delle nostre vite, che rinasciamo ogni volta, perché ogni segno è un piccolo segmento che traccia il corso della nostra esistenza e definisce la mappa del nostro vissuto. Quindi perché rinnegarli o temerli se è a loro che dobbiamo quello che siamo diventati e che diventeremo?
Ogni poesia (graffio) è illustrata dall’autrice utilizzando in modo del tutto originale le splines (linee curve) di AutoCAD®. Il cuore che ricorre in ogni disegno è il leitmotiv di tutto il progetto grafico, con la piccola armatura che tiene insieme i suoi mille pezzi impedendogli di sgretolarsi. Il rosso vivo e brillante simboleggia invece l’apertura e la voglia, nonostante tutto, di permettere alla vita di scorrere e, perché no, di graffiarlo di nuovo. Perché un cuore senza graffi non è altro che un cuore che non ha vissuto e ha poco da raccontare!
Una raccolta di poesie moderne, alcune in inglese, adatta anche a giovani lettori, disponibile anche nella recente preziosa versione con cover rigida e formato 21x27.


3) Divento di vento di Terradimandorla: testi surreali, onirici, donne protagoniste indiscusse di nove storie di trasformazione.

Un’opera surreale e onirica dove nove donne protagoniste affrontano metamorfosi profonde, scappando dagli stereotipi verso un ordine nuovo e incomprensibile.
Divento di vento

Divento di vento

di Terradimandorla
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti illustrati per adulti
ISBN 9791254585962
Brossura 15x21 – 14,00€
Cover rigida 21x27 – 25,00€
«Un giorno ho voluto lasciare quel balcone e diventare un’estranea, in un posto estraneo. E al di là delle risposte ragionevoli che potrei dare sul perché, la verità è che a un certo punto si deve scomparire a se stessi.»
Le donne sono protagoniste indiscusse di queste nove storie che parlano di trasformazione – che per alcune assume i tratti di una vera e propria deformazione. Per quanto dolorosa, la trasformazione rappresenta qui l’unica fuga dagli stereotipi, alla ricerca di un equilibrio in uno stato di disordine, o meglio, di ordine incomprensibile.
I racconti, a tratti surreali, si svolgono tra l’Italia e l’Indonesia e i personaggi, stranieri, sono spesso isolàni, alieni che si muovono in luoghi che lasciano sul corpo tracce profonde. Ognuno di loro è pronto a lasciar spettinare le proprie certezze da un refolo di vento. Disponibile anche nel formato 21x27 con cover rigida.


4) Road to revolution – Viaggio nelle emozioni dei Linkin Park di Rosanna Costantino: un viaggio tra le emozioni e i testi delle indimenticabili canzoni dei Linkin Park.

Un viaggio visivo e testuale nel cuore della celebre rock band adatto anche a giovani lettori dai 12 anni in su, ripercorrendo l'impatto culturale e la vulnerabilità emotiva che hanno definito un’intera generazione.
Road to revolution

Road to revolution
Viaggio nelle emozioni dei Linkin Park

di Rosanna Costantino
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia illustrata | Narrativa 12+
ISBN 9791254586068
Brossura 21x21 – 14,00€
Cover rigida 21x27 – 26,00€
Fin dal loro folgorante esordio con l’album dei record, Hybrid Theory, i Linkin Park hanno sempre incarnato perfettamente lo spirito del nuovo millennio. A distanza di anni, rappresentano ancora oggi un fenomeno culturale d’ispirazione per milioni di fan.
Questo volume illustrato, è un modo originale per raccontarli e per introdurli anche alle nuove generazioni. Perché la buona musica non ha una data di scadenza e sa parlare ai giovani di ogni tempo. Ripercorri la storia della rock band californiana, dai ripetuti rifiuti da parte delle etichette discografiche, all’arrivo al successo con 60 milioni di copie di dischi venduti in tutto il mondo, fino alla tragica e prematura scomparsa dell’iconico frontman Chester Bennington.
Dopo In the end, l'unica biografia italiana su Chester Bennington, disponibile anche in inglese e portoghese, Rosanna Costantino torna a raccontarci dei Linkin Park attraverso i testi delle loro canzoni più famose. Disponibile in brossura nel formato quadrato e 21x27 con cover rigida.


5) Alice nel paese delle meraviglie: una nuova edizione illustrata da Simona Bulla della celebre favola di Lewis Carroll.

Una rilettura del classico di Lewis Carroll che, attraverso le illustrazioni, mette in luce il conflitto tra la fantasia dell'infanzia e le frustrazioni della razionalità adulta.
Il mare e la nebbia di Rosa Santi

Alice nel paese delle meraviglie

di Lewis Carroll
illustrato da Simona Bulla
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Narrativa fantasy illustrata
ISBN 978-8833669694
Brossura 15x21 – 19,00€
Cover rigida 21x27 – 25,00€
Edizione integrale del romanzo di Lewis Carroll, nella traduzione rieditata di Silvio Spaventa Filippi (1914), con le suggestive illustrazioni di Simona Bulla.
È la storia di Alice, che cadde nella tana del Bianconiglio come se cadesse nel suo inconscio, scoprendo un mondo onirico fatto di strane creature, logica, giochi di parole, figure retoriche, proverbi e nonsense. Una favola per bambini ma anche un romanzo che ben rappresenta il rapporto conflittuale tra l’infanzia, fatta di fantasia e problemi quotidiani apparentemente banali, e l’età adulta, fatta di razionalità, stress e spesso rabbia. Il punto d’incontro? La follia, il sogno, il sorriso effimero di un Ghignagatto.
Il capolavoro di Lewis Carroll non è solo una pietra miliare della letteratura fantastica, ma un testo rivoluzionario che ha cambiato per sempre il modo di intendere la narrativa per l’infanzia e il nonsense letterario.
«Le erano accadute così tante cose straordinarie, che Alice aveva cominciato a credere che poche fossero le cose impossibili.»
Disponibile anche nel formato 21x27 con cover rigida.




Stefania Bergo
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