Gli scrittori della porta accanto
Grunge
Grunge
5 libri da leggere a settembre

5 libri da leggere a settembre

5 libri da mettere nella TBR di settembre

Professione lettore Di Stefania Bergo. Cinque libri da mettere nella lista di lettura di settembre: romanzi che scavano nelle pieghe della memoria e della psiche, racconti di resilienza, emancipazione, musica e mondi fantastici, perfetti per accompagnarti verso l'autunno.

Settembre è il mese dei nuovi inizi: si torna alla routine dopo l’estate, ma anche con la voglia di nutrire la mente e aprirsi a nuove prospettive. E quale modo migliore se non attraverso la lettura? Dai romanzi che scavano nelle pieghe della memoria e della psiche, ai racconti di resilienza, passando per storie di emancipazione, musica e mondi fantastici. Storie che parlano di vita vera o immaginifica, di dolore e speranza, di battaglie personali e collettive, cinque libri perfetti per accompagnarti verso l'autunno.

  1. Divina Mania di Giovanna Pandolfelli: un viaggio tra memoria, follia e umanità dimenticata.
  2. Il mio nome è Sally di Marina Vicario: un dialogo con il cancro tra paura, coraggio e rinascita.
  3. Luci nella tempesta di Katia Manfredi e Alberto Traetta: una donna, una sfida, un viaggio oltre i pregiudizi e gli stereotipi.
  4. Gli anni del grunge a cura di Giacomo Graziano: la colonna sonora di una generazione ribelle.
  5. Clack! di Edoardo Morelli: un fantasy di formazione tra mondi paralleli, diversità e inclusione.


Divina Mania di Giovanna Pandolfelli: un viaggio tra memoria, follia e umanità dimenticata. Una testimonianza viva che mescola realtà e finzione, restituendo voce a chi la società ha relegato ai margini.

Divina Mania

Divina Mania

di Giovanna Pandolfelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 226 pag
ISBN 9791254587027
cartaceo 14,00€
ebook 2,99€

In Divina Mania la linea sottile tra normalità e follia si dissolve, dando vita a un racconto intenso e poetico che intreccia memoria personale e storia collettiva.
Sullo sfondo della Palermo degli anni Sessanta, alle soglie della rivoluzione portata dalla legge Basaglia, una bambina cresce all’interno de La Real Casa de’ Matti, l’ospedale psichiatrico diretto dalla nonna, Donna Rosaria. Tra i giardini del manicomio e i corridoi carichi di voci inascoltate, la protagonista scopre un mondo “al rovescio”, dove ciò che è considerato normale fuori diventa eccezione dentro, e viceversa. Qui incontra volti e storie indimenticabili: Vito che coltiva fiori e ricordi, Teresa che incarna solitudine e speranza, Germano, Ada e Carmela, ognuno portatore di un frammento di umanità fragile e autentica.
Con l’innocenza dello sguardo infantile, la bambina impara a leggere le emozioni, a decifrare il silenzio e a riconoscere un senso di appartenenza in un luogo di emarginazione e dolore. La nonna, innovatrice e visionaria, porta sollievo attraverso l’arte e il lavoro manuale, trasformando il manicomio in un laboratorio di dignità e cura.
Divina Mania mescola realtà e finzione, restituendo voce a chi la società ha relegato ai margini. È un inno alla resilienza, alla possibilità di guarire attraverso le relazioni, e un invito a riflettere sul significato stesso di “normalità”.
Un libro emozionante, ideale per chi ama le storie di formazione e i racconti che esplorano la psiche umana. Un’opera che tocca il cuore e la mente, lasciando un segno profondo.

Il mio nome è Sally di Marina Vicario: un dialogo con il cancro tra paura, coraggio e rinascita. Una testimonianza autentica che trasforma la fragilità in forza.

Il mio nome è Sally

Il mio nome è Sally

di Marina Vicario
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa | Non-fiction
Copertina flessibile 20x13 – Tascabile | 108 pagine
ISBN 9791254586389
Ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

Luglio 2022. Marina riceve una diagnosi che le cambia la vita: tumore al seno. Da quel momento inizia un confronto intimo e disarmante con un interlocutore invisibile ma concreto, al quale dà un nome e un’identità: Sally.
In questo diario intenso e autentico, le voci di Marina e Sally si intrecciano, creando un dialogo privo di consolazioni facili e bugie rassicuranti. Sally diventa una presenza costante: a volte dura, a volte sorprendentemente sincera, specchio impietoso ma anche compagno di un percorso che alterna sofferenza, resilienza e trasformazione.
Durante le lunghe sedute di chemioterapia, Marina affida alle pagine di un quaderno il suo viaggio oncologico ed emotivo: dalla paura iniziale, alla lotta quotidiana, fino alla consapevolezza che la vera conclusione non coincide con la guarigione, ma con il cambiamento profondo dello sguardo sulla vita.
Il mio nome è Sally parla di coraggio, vulnerabilità e rinascita. Un’opera capace di toccare il cuore di chi affronta la malattia, ma anche di chi desidera comprendere più a fondo l’esperienza di chi vive un percorso oncologico. Un memoir che dà valore al presente e pone l'accento sulla necessità di trovare senso anche nel dolore. Un testo potente, ideale per chi cerca storie vere di resilienza, libri sulla malattia e la guarigione interiore, o semplicemente una testimonianza autentica che trasforma la fragilità in forza.

Luci nella tempesta di Katia Manfredi e Alberto Traetta: una donna, una sfida, un viaggio oltre i pregiudizi e gli stereotipi. Un romanzo intenso e attuale che unisce narrativa contemporanea, tematiche di empowerment femminile e introspezione psicologica.

Luci nella tempesta

Luci nella tempesta

di Katia Manfredi e Alberto Traetta
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 176 pagine
ISBN 979-1254585498
ebook 2,99€
cartaceo 13,00€

Dopo il successo di Petrolio bollente, torna Gabriella Di Tullio, brillante ingegnera che lavora in una multinazionale petrolifera e che, ancora una volta, deve confrontarsi con un mondo professionale maschilista e competitivo, dove dimostrare il proprio valore è una lotta quotidiana. Questa volta la missione la porta ad Aberdeen, in Scozia, su una piattaforma petrolifera alle prese con un guasto al compressore. Un compito complesso che diventa anche un viaggio interiore, fatto di scontri, battibecchi e sfide personali, soprattutto con il suo capo Gaetano Caruso: autoritario, intimidente, ma allo stesso tempo legato a un passato doloroso che si intreccia con quello della protagonista.
Mentre Gabriella cerca di farsi strada, emergono domande esistenziali più profonde: come dare un senso al dolore, come trovare la forza di rialzarsi quando il destino sembra giocare sporco? In questo percorso, un ruolo cruciale lo svolgono suo fratello Federico e i misteriosi biglietti di incoraggiamento lasciati sul parabrezza della sua auto, enigmatica presenza che invita a non arrendersi mai.
Luci nella tempesta è un romanzo intenso e attuale che unisce narrativa contemporanea, tematiche di empowerment femminile e introspezione psicologica. Una storia che parla di resilienza, determinazione e speranza, capace di emozionare e far riflettere su ciò che significa davvero trovare la propria voce in un mondo che spesso vuole metterla a tacere.
Un libro ideale per chi ama le storie di donne forti, i romanzi che affrontano con realismo il mondo del lavoro e le difficoltà di affermarsi in ambienti ostili, senza rinunciare a interrogarsi sul senso più profondo della vita.

Gli anni del grunge a cura di Giacomo Graziano: la colonna sonora di una generazione ribelle. Un viaggio nella memoria collettiva, attraverso le testimonianze di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, DJ e promoter.

Gli anni del grunge

Gli anni del grunge
Italia 1989-1996

a cura di Giacomo Graziano
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti non-fiction | Aneddoti,interviste
ISBN 979-1254582909
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Italia, 1989-1996. Il grunge irrompe sulla scena musicale come un terremoto capace di scuotere le fondamenta del rock e mettere in ombra il pop. Nato nell’underground del Northwest americano, questo movimento diventa presto una supernova che travolge tutto e tutti, portando con sé storie di genialità, disagio e ribellione.
In Gli anni del Grunge rivivono i protagonisti di quella stagione irripetibile: Kurt Cobain, Chris Cornell, Layne Staley, Andrew Wood e tanti altri artisti che con la loro musica “sporca e rumorosa” hanno dato voce a un’intera generazione in cerca di autenticità. Attraverso le testimonianze di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, DJ e promoter, il libro ricostruisce il passaggio del grunge in Italia: dai concerti memorabili nei club e nei grandi palchi, fino all’emozione di stringere tra le mani un vinile di Nevermind o Ten, simboli di un’epoca dirompente e rivoluzionaria.
Il grunge non è stato solo un genere musicale: è stato un manto protettivo, un rifugio per chi si sentiva fuori posto, un linguaggio universale di inquietudine e resistenza. Gli anni del Grunge è un viaggio nella memoria collettiva, ideale per chi ha vissuto quegli anni e per chi vuole riscoprire la forza di un movimento che ha cambiato per sempre la storia della musica.

Clack! di Edoardo Morelli: un fantasy di formazione tra mondi paralleli, diversità e inclusione. Non solo viaggio immaginifico ma progetto solidale a sostegno di T.A.R.T.A. BLU, associazione che aiuta le famiglie con figli nello spettro autistico.

Clack!

Clack!

di Edoardo Morelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Fantasy | Young adult
ISBN 979-1254584514
Cartaceo 17,00€
Ebook 2,99€

Non sempre ciò che vediamo corrisponde alla realtà, e a volte la realtà non è una sola. In Clack! entriamo nel mondo di Matteo, un ragazzo di 16 anni taciturno, con difficoltà neuromotorie e un rapporto complicato con il tempo e le porte chiuse, il cui rumore secco – clack! – è come un pugno.
Un giorno, attraversando un tunnel, Matteo si ritrova catapultato in un bosco surreale, dove il tempo perde significato e tre fazioni di creature straordinarie lottano per la supremazia. Qui incontra Gabriele, una guida enigmatica che gli affida una missione speciale: imparare a guardare oltre le apparenze, a scoprire la connessione invisibile tra tutti gli esseri viventi e il mondo che li circonda.
Clack! è un romanzo fantasy di formazione che unisce avventura, introspezione e una riflessione profonda sul valore della diversità. Attraverso la lente dell’inclusione inversa, Matteo impara ad ascoltare e osservare con cuore e anima, trasformando le sue fragilità in punti di forza.
Questa storia non è solo un viaggio immaginifico: è anche un progetto solidale. I proventi di Clack! sostengono infatti T.A.R.T.A. BLU, associazione che aiuta le famiglie con figli nello spettro autistico. Un libro avvincente e commovente, perfetto per chi ama i romanzi fantasy, le storie di crescita personale e le narrazioni che mettono al centro l’inclusione e il rispetto per le differenze.



Stefania Bergo
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Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Professione lettore Di Stefania Bergo. Vacanze on the road? Partire zaino in spalla ha sempre un fascino irresistibile, profuma di libertà. Ma tra un'avventura e l'altra, è bello anche prendersi momenti di relax e raccoglimento in compagnia di un buon libro. Eccone cinque tra cui scegliere.

L'avventura della libertà di scoprire nuovi luoghi ogni giorno: le vacanze on the road hanno un fascino irresistibile. Che si tratti di un viaggio in auto, in camper o in moto, l'essenza del viaggio on the road risiede nella possibilità di esplorare il mondo senza itinerari fissi, seguendo solo il richiamo dell'avventura. Ma cosa c'è di meglio che accompagnare questa esperienza con una buona lettura? Un libro può essere il compagno perfetto durante le pause nelle aree di sosta, le serate in campeggio o i momenti di relax sotto le stelle. Ecco cinque titoli imperdibili da mettere nello zaino, per rendere il viaggio ancora più avvincente e stimolante, che siate appassionati di romanzi d'avventura, biografie ispiratrici o storie emozionanti. Avventure parallele tra le pagine, scoprendo nuovi mondi e personaggi straordinari, perché ogni viaggio, anche quello di carta e inchiostro, merita di essere vissuto intensamente.

Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: le interviste e gli articoli dei giornalisti, le emozioni dei fan, gli aneddoti, i grandi eventi e gli incontri casuali con i protagonisti dell'ultimo grande terremoto musicale.



PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti non-fiction | Aneddoti,interviste
ISBN 979-1254582909
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€
Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Non risparmia gli ultimi eroi del rock prima del crepuscolo: Kurt Cobain, Layne Staley, Andrew Wood, Chris Cornell e tanti altri artisti sensibili e talentuosi, ciascuno capace di comunicare un disagio personale cui era possibile immedesimarsi.
Negli scritti qui raccolti di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter si attinge dal cassetto dei ricordi a rievocare le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Il grunge è stato “il manto protettivo” di un’intera generazione, forse in ritardo rispetto al resto del mondo, dove le innovazioni giungono come polvere trasportata dal vento.


Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini, vincitore del Premio Letteratura delle radici 2023. Sognando La Merica: storie di donne, di lotte di classe e di immigrazione all'inizio del '900.


PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€
Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca su un bastimento con un biglietto di sola andata per New York.
In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore: la Merica.
È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis Island, l’isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana.
Lina, determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.
Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?

Nel 2023 il libro ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.


Sri Lanka. In viaggio con mio padre, un memoir di viaggio di Luca Azzali. Il racconto di un viaggio appassionante, tra emozioni, ricordi, riflessioni personali, curiosità e tanta Storia.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa di viaggio
ISBN 979-1254581315
cartaceo 10,00€
ebook 2,99€
«Mi chiamo Luca, ho quarant’anni, sono mantovano e ho una smodata voglia di viaggiare da sempre. Devo questa grande passione ai miei genitori, che non mi hanno mai lasciato a casa coi nonni...»

Inizia così questo memoir di viaggio in Sri Lanka, l’isola a forma di goccia che precipita dal volto dell’India e si adagia nelle calde acque dell’Oceano Indiano.
Un viaggio in compagnia del padre. Dieci giorni tra siti archeologici, retaggi coloniali, templi e una vegetazione lussureggiante che nasconde creature magnifiche.
Un racconto appassionato fatto di emozioni, ricordi, riflessioni personali, curiosità, tanta Storia e reverenziale misticismo, con una sezione finale di informazioni utili per chi volesse percorrere lo stesso itinerario.


Con la mia valigia gialla, un memoir di Stefania Bergo. Uno spaccato d'Africa e di vita: un viaggio in Kenya per aiutare gli altri e se stessi.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
Copertina flessibile | 196 pagine
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 1,09€
È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.


Il viaggio che rifarei, un memoir di Johnny Do. Un emozionante viaggio alla scoperta di paesi vicini e lontani, facendo il "mestiere più bello del mondo": il tour leader.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa di viaggio | Non fiction
ISBN 9788833669984
Cartaceo 18,00€
Ebook 2,99€
Il primo viaggio in Kenya, ancora adolescente, è il punto di partenza per inseguire un sogno chiamato mondo.
Il mal d’Africa dà inizio a una vita alla ricerca della libertà personale, delle latitudini più lontane, delle solitudini più profonde, del luogo perfetto dove vivere, della conoscenza di persone eccezionali, svolgendo un lavoro per certi aspetti sconosciuto ed esplorando i luoghi più suggestivi del pianeta.
Il viaggio che rifarei è il libro di una vita. Una prima sintesi, più che il bilancio, di un percorso ancora vivo ma già ricco, del suo svolgersi tra il racconto di una professione, poetiche descrizioni di paesaggi unici, lussi e party esclusivi, piccole solitudini e grandi lontananze, suggerimenti di viaggio e grotteschi aneddoti sui turisti italiani. Brasile, Giordania, Egitto, Estremo Oriente, Santo Domingo, Tenerife, Mykonos, Bali, Cuba e Miami, sono alcune delle mete vissute da Johnny Do come tour leader e da residente.

Il libro è stato scritto con la collaborazione di Salvatore Gerace, insegnante di lettere presso il liceo “Norberto Bobbio” di Carignano (TO) e scrittore di saggi, articoli di teatro e letteratura italiana e sportiva.


Stefania Bergo

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Gli anni del Grunge – Italia 1989-1996, a cura di Giacomo Graziano: un estratto

Gli anni del Grunge – Italia 1989-1996, a cura di Giacomo Graziano: un estratto

Gli anni del Grunge, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: un estratto

#booktok Un estratto di Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, una raccolta di racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano (PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto): «È arrivato un ragazzo, un americano, un certo Kurt Cobain, in gravissime condizioni».

Le prime ore trascorrono tranquille. Bene, non chiedo altro. Non faccio in tempo a terminare questo pensiero, che vengo chiamata d’urgenza. È arrivato un ragazzo, un americano, un certo Kurt Cobain, in gravissime condizioni. In stato di coma, forse un tentativo di suicidio, ha ingerito un mix di champagne e Roipnol, un potente sonnifero con effetti ipnotici, ansiolitici e sedativi. Se assunto di frequente, può dare una pericolosa dipendenza; in dosi massicce, insieme all’alcol, può portare alla morte.
I miei colleghi, concitati, non fanno altro che parlare di quanto sia famoso e importante il paziente. Io in quel momento penso soltanto a salvargli la vita. In questo posto sterile e freddo, per me le persone sono tutte uguali, sofferenti, impaurite, in cerca di sollievo e conforto. E poi, famoso o no, io non so chi sia.
Non c’è tempo da perdere, devo correre attraverso i corridoi e raggiungerlo: è pallido e con un sanguinamento importante dal naso.
I miei colleghi monitorano i parametri vitali e io eseguo una radiografia toracica per capire lo stato degli organi interni. Bisogna svuotare il contenuto dello stomaco e rimuovere il veleno. Lo prepariamo per una lavanda gastrica e, successivamente, non ci resta che aspettare il suo risveglio dal coma. Ci preoccupano eventuali danni cerebrali sopravvenuti.

La situazione è grave ma stabile.

Ho un attimo per respirare e alcuni colleghi mi spiegano che quel ragazzo biondo, così magro e fragile, è una famosa rockstar americana che tiene il mondo ai suoi piedi. Io fatico quasi a crederci, perché a vederlo su quel lettino, inerme e attaccato al respiratore, mi comunica un gran senso di solitudine e vulnerabilità. Nel mio immaginario le rockstar sono altro. Certo, vivono di eccessi e contrasti, attraversano con la stessa intensità grandi successi e grandi tragedie, ma sono pur sempre come degli dèi. Forti, irraggiungibili, patinati. Quelli della mia generazione sono stelle che amano la bella vita e camuffano i dissidi interiori. Io, poi, non ascolto nemmeno quel tipo di musica. Questo Kurt è un ragazzo normale, deve aver sofferto molto nella sua seppur breve vita, ma quella rabbia e quella inquietudine te la sbatte in faccia in tutti i modi possibili.
Le percepisco perché mi investono mentre sono lì a guardarlo, in attesa che apra gli occhi.
Sì, adesso che ci penso, ho sentito parlare di questa band, Nirvana; di questo nuovo “genere” musicale che ha conquistato i giovani degli anni Novanta, il grunge. Sembrano voler rivendicare un loro posto nel mondo, senza artifici e costruzioni, fedeli al loro essere, a volte sgangherato o volutamente sgarbato. Ma dietro riconosco che c’è molto, molto di più.

Vengo destata da questi pensieri da inconsueti schiamazzi.

Mi giro e vedo arrivare una giovane donna, bionda e furiosa. Ne intravedo la bellezza attraverso il trucco colato e la faccia sconvolta. Piange, urla. Mi dice di essere la moglie e di non voler più aspettare. Deve vedere in che condizioni si trova il marito.
Le concedo due minuti, a patto che spenga la sigaretta. Ma lei mi manda al diavolo e corre verso il lettino. Quasi non riesco a credere alla sua sfrontatezza ed è una cosa che mi lego al dito. Lascio la stanza turbata e triste per quel giovane che mi dicono essere in Italia per una vacanza insieme anche alla figlioletta di pochi anni. Mi chiedo cosa spinga un ragazzo di ventisette anni a ingerire ben cinquanta pillole di un micidiale medicinale durante un soggiorno in una delle città più magiche del mondo. Di magico nella sua vita deve esserci ben poco. E non c’è nulla che possa fargli cambiare prospettiva: non un talento favoloso e raro, una bella moglie, una figlia fantastica, una carriera folgorante e fan che farebbero di tutto per te.
Niente, non esiste un’equivalente della lavanda gastrica per l’anima. Non c’è. Mi rendo conto dei limiti del mio mestiere. Io curo il corpo, strappo alla morte migliaia di vite, mi assicuro che tutti gli organi funzionino, ma non posso fare nulla per riparare gli ingranaggi della psiche. Mi affaccio alla finestra del mio studio, ho bisogno di respirare, ormai il sole è alto. È il 4 marzo. Per il resto della città è ricominciata un’altra giornata. Per me, invece, è finito un turno di lavoro che non dimenticherò mai.
Rosanna Cpstantino, "È ora di andare" da Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996 a cura di Giacomo Graziano

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Gli anni del Grunge

Gli anni del Grunge
Italia 1989-1996

a cura di Giacomo Graziano
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Racconti | Interviste
ISBN 979-1254582909
Cartaceo 15,00€
Ebook 2,99€

Quarta

Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Non risparmia gli ultimi eroi del rock prima del crepuscolo: Kurt Cobain, Layne Staley, Andrew Wood, Chris Cornell e tanti altri artisti sensibili e talentuosi, ciascuno capace di comunicare un disagio personale cui era possibile immedesimarsi.
Negli scritti qui raccolti di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter si attinge dal cassetto dei ricordi a rievocare le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Il grunge è stato “il manto protettivo” di un’intera generazione, forse in ritardo rispetto al resto del mondo, dove le innovazioni giungono come polvere trasportata dal vento.

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Consigliati dai lettori: 6 libri con protagonista la musica

Consigliati dai lettori: 6 libri con protagonista la musica

Consigliati dai lettori: 6 libri con protagonista la musica

Professione lettore Di Stefania Bergo. Consigliati dai lettori, sei libri con protagonista la musica: dall'unica biografia italiana su Chester Bennington, alla raccolta di aneddoti e interviste sul grunge, dai romanzi con musicisti tra i personaggi, alle poesie ritmate come canzoni.

Quelli che seguono sono libri che hanno la musica tra le pagine. Biografie e romanzi, sempre con musicisti tra i protagonisti, reali o inventati. Ma anche una silloge poetica sintonizzata sui battiti del cuore, come fosse la frequenza di una radio emozionale.


In the end. Una biografia non ufficiale di Chester Bennington, di Rosanna Costantino


PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Biografia
L'unica biografia italiana su Chester Bennington
ISBN 9788833667843
cartaceo 17,00€
ebook 2,99€
audiolibro "il meglio di" su storytel.com

«Ho fatto un bellissimo viaggio nella vita di Chester Bennington. Ho attraversato paesaggi meravigliosi e posti incantevoli, radure smisurate e boschi maestosi. Ma mi sono imbattuta anche in aride alture e spaventosi e bui anfratti. Ho pianto e riso a perdifiato. E ho avuto paura, ansia, mi sono sentita persa e ho ritrovato un’altra me stessa.»
Rosanna Costantino

Chester Bennington, frontman dei Linkin Park, è stato inserito tra i 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi secondo Hit Parader. Ha avuto un’infanzia difficile e per tutta la vita ha lottato contro i demoni della depressione e della dipendenza. La musica è stata la sua salvezza, lo strumento attraverso cui ha raccontato i suoi tormenti interiori, aiutando così milioni di persone ad affrontare le stesse inquietudini.
Nonostante il successo e tutti gli sforzi per non arrendersi, la depressione ha avuto la meglio e il 20 luglio 2017, a soli 41 anni, è stato trovato senza vita nella sua casa di Los Angeles, lasciando sgomenti i fans e il mondo della musica.
Ancora oggi, la sua arte catartica continua a infondere un essenziale e inesauribile conforto.
 Chester, elogio della bellezza e della fragilità
Massimo Cotto per Virgin Radio

 Il male e il dolore di Chester diventano monito ed esempio
L’autrice realizza una biografia di Chester Bennington, ma anche dei Linkin Park, e riesce a trasformare il male e il dolore vissuto da Chester in un monito e in un esempio per quanti si dovessero trovare in quelle stesse difficili situazioni, riuscendo quindi a trasmettere un messaggio positivo.
Dal punto di vista stilistico è interessante la scelta della Costantino di inserire i testi delle canzoni, facendogli assumere un senso e facendoli diventare parte organica della narrazione.
Se continuate ad amare i Linkin Park senza dubbio questo libro dovrebbe essere nella vostra personale biblioteca e se non li conoscete abbastanza per amarli, questa libro rappresenta per voi un’occasione.
Roberto Greco

 Un lavoro di traduzione e riorganizzazione fatto con cura e attenzione
La Costantino ha svolto con molto impegno il lavoro preparatorio di collazione delle fonti, ed è stata anche corretta e puntigliosa nel citarle. E il lavoro di traduzione e riorganizzazione è stato fatto con cura e con attenzione.
Il risultato finale è un buon libro, anche fin troppo dettagliato, e per questo ovviamente destinato a chi condivida l’interesse per Bennington dell’autrice.
Franco Zanetti per Rockol.it


Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, a cura di Giacomo Graziano


PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti non-fiction
ISBN 979-1254582909
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Non risparmia gli ultimi eroi del rock prima del crepuscolo: Kurt Cobain, Layne Staley, Andrew Wood, Chris Cornell e tanti altri artisti sensibili e talentuosi, ciascuno capace di comunicare un disagio personale cui era possibile immedesimarsi.
Negli scritti qui raccolti di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter si attinge dal cassetto dei ricordi a rievocare le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Il grunge è stato “il manto protettivo” di un’intera generazione, forse in ritardo rispetto al resto del mondo, dove le innovazioni giungono come polvere trasportata dal vento.
 Un insieme corale di più voci per raccontare il grunge
Uno di quei libri che non possono mancare sugli scaffali di chi ama la musica, anche se non propriamente grunge. I racconti sono come delle polaroid da conservare sempre e riguardare ascoltando le nostre canzoni preferite. Bello davvero.
Giovy Malfiori per Emotion Recollected in Tranquillity

 Italia in flanella
Giacomo Graziano come un Virgilio in camicia a quadri ci guida tra le amabili pagine de Gli Anni del Grunge, mettendoci in contatto con le esperienze di alcuni di quei protagonisti sommersi di quegli anni, abili ed illuminati nel prodigarsi per organizzare sin dal 1989 concerti ed eventi di quelle band americane allora sconosciute.
[...] Alle tante parole, anche un corposo set fotografico che non fa che aumentare il valore storico de Gli Anni del Grunge, senza che la nostalgia vada ad offuscare o sminuire quei ricordi e quelle sensazioni. Per chi c’era, per chi ha visto, per chi avrebbe voluto esserci, per chi di lì a poco avrebbe abbracciato fatalmente la musica di Seattle nella propria vita. Non c’è spazio per il rimpianto, [...] c’è vitalità, energia, esuberanza nel rammentare come una rivoluzione partita da lontano, da Seattle, abbia fatto capolino anche nel nostro Paese ed abbia contribuito (nel bene o nel male) a plasmarci, facendoci diventare quello che oggi siano.
Charles Poisonheart per In-Retrospettiva


Eva, di Claudia Bresolin


PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa | Romance
ISBN 979-1254581766
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€

«Invece quella sera non ero ancora una leggenda metropolitana, ma solo un fantasma, non abbastanza appariscente per essere notata, non abbastanza bella o promiscua da spingere qualcuno a provarci con me. Mi bastava andare in giro struccata, senza i capelli colorati, senza i tatuaggi, senza occhiali o maschera. Bastava poco per nascondermi nell’anonimato.»

Adele, misteriosa e carismatica produttrice musicale, vive divisa tra Roma e Bruxelles. Un’esistenza da straniera, nel tentativo di cancellare le ombre del suo passato: un difficile rapporto con il padre, noto musicista belga, la presenza ambigua di un fratellastro, una vecchia accusa di omicidio.
Quando Adele incontra Tommaso e s’innamora di lui, i frammenti della sua anima tornano dolorosamente a toccarsi, e il fragile equilibrio fra i due mondi inizia a vacillare, messo a dura prova dai sospetti di Tommaso, ossessionato dal passato che la donna si è lasciata alle spalle e dal videodiario di Eva, un’eccentrica e misteriosa artista belga.
Un vortice di domande travolge Tommaso e il lettore: chi è Eva? Cosa nasconde Adele?

 La scrittrice non delude
Libro veramente avvincente! Da leggere tutto d’un fiato! Descrizioni poetiche, musica e pittura si intrecciano in una splendida narrazione di sentimenti profondi e suspence! Lo consiglio vivamente!
Cliente Amazon

 Identità
È un romanzo narrato da punti di vista differenti, che si incentra completamente su due misteriose figure femminili, Adéle ed Eva. Eva è una storia singolare, che gioca sulle ambiguità, sul non detto e sui misteri di gioventù. Il tema del romanzo è l'identità, la difficoltà di una persona di essere un tutt'uno con il proprio corpo, il proprio nome e la propria psicologia. Ma dalla narrazione emerge anche la scissione tra essere e apparire, il riconoscersi o meno nel riflesso degli occhi della gente che ci circonda, la paura di abbassare le difese.
Antonella Spanò per Cultura al Femminile


Ballata triste a due voci, di Dina Ravaglia


PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa | Romance
ISBN 979-1254581223
cartaceo 18,00€
ebook 2,99€

È un racconto a due voci, sommesso come una poesia intimista e duro come un assolo heavy metal.
È la storia dell’incontro inatteso di due mondi deserti, quello del diciannovenne Theo, chitarrista rock, e di Giada, la ventisettenne maestra elementare di suo fratello. Un incontro che produce scintille e mostra come l’incendio che divampa, anziché distruggere, finisce per creare. Perché le cose insolite non necessariamente sono destinate a fallire, e a volte le strade tortuose ci portano a destinazione.
Narrato in prima persona, in un duetto di voci e punti di vista, il romanzo esplora le parti buie e intime dei due protagonisti, affrontando anche il tema della depressione conseguente le drammatiche vicissitudini della vita di Theo, quali la morte della madre e un’accusa infondata ma infamante che gli costerà molto cara, in termini di violenza e separazione.
Ma il romanzo affronta anche la zona luminosissima dell’amore: quello innato per la musica, quello incondizionato per un fratello e quello dolce e passionale tra i due protagonisti. In un finale avvolgente come un abbraccio, liberatorio come le lacrime.

 Esistono storie capaci di toccare le corde più profonde dell’anima.
Si tratta d’una storia d’amore che è vicenda umana e sociale, comunione insolita tra due ambienti che non hanno in apparenza molto da condividere. È una storia tragica, difficile da digerire. [...] Resta un retrogusto dolceamaro, più amaro che dolce a ben dire, ben reso dalla sapiente penna di Dina Ravaglia nel suo essere equilibrata, precisa e chirurgica nel saper mettere in scena una tragica rappresentazione umana. L’amore è tormento, dannazione, vissuto con rabbia, gioia, frustrazione e intensità. Il vasto spettro di pulsioni e vitalità emotive fattesi manifeste in Ballata Triste A Due Voci, unite dalla passione per la musica, trovano in queste pagine il proprio amarore in una sorta di liberazione catartica alla quale il lettore può attingere.
Assolutamente da non perdere!
La Comntesse Noir et Mrshades

 Meraviglioso
La cosa più bella di questa storia d’amore è l’autenticità, la narrazione coraggiosa e senza filtri del dolore, della debolezza umana, della forza necessaria affinché ogni crepa possa piano piano risanarsi.
L’importanza di saper dire «Da soli, io e te, non ne verremmo mai fuori.», perché spesso è così che stanno le cose, e la cosa più giusta da fare è ammetterlo , senza l’egoistica pretesa di poter sempre salvare gli altri.
Oltre la semplicità linguistica, l’efficienza comunicativa e la trama ricca di particolari e colpi di scena , ho amato di questo romanzo il velo psicologico e introspettivo, che va oltre ogni banale e sterile rappresentazione di un sentimento a senso unico che invece è infinito e ricco di strade alternative.
Nunzia


Una luce sul futuro, di Ornella Nalon

PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Narrativa | Paranormal
ISBN 9788833663173
Ebook 2,99€
Cartaceo 12,50€

Cosa possono avere in comune un cantante rock e una ragazza vissuta nel 1800? Potrebbe sembrare nulla, ma la storia di Richard e Lidya vi dimostrerà che un collegamento può esserci. Dopo una breve gavetta, Richard Harvey riesce ad affermarsi nel panorama musicale londinese ed europeo. Ha rincorso la celebrità, sacrificando le amicizie, gli affetti familiari e i propri valori. Alla soglia della vecchiaia, si accorge che quanto ha ottenuto non lo ripaga di ciò che ha perduto. Un forte senso d’inutilità, il rimorso e la solitudine lo stanno conducendo verso un grave stato depressivo. Decide di affittare un piccolo castello a Filey, nel North Yorkshire e di rimanervi rinchiuso finché avrà scritto la sua biografia. Svelerà tutti i suoi segreti come atto di riscatto per una intera vita di bugie. In quello stesso castello, più di duecento anni prima, aveva vissuto Lidya, la figlia dei custodi. Una ragazza semplice, dolce e intelligente che, fin da piccola, coltivava il suo profondo amore per il figlio dei castellani. Un sentimento maturato con il trascorrere degli anni, ma destinato a incontrare molti ostacoli. Due storie totalmente diverse e separate dal tempo, ma che conosceranno un punto di connessione. Sarà quella fugace interconnessione che costituirà la salvezza per entrambi.

 Due storie che corrono parallele
Ornella Nalon ci regala un romanzo molto ben scritto, con descrizioni dettagliate, fermi immagine che impreziosiscono la trama e bilanciano i dialoghi, sempre ben contestualizzati, destreggiandosi tra un linguaggio moderno, trasgressivo ma mai sguaiato, e uno sapientemente anticato, ma pur sempre fresco, come devono essere le parole uscenti dalle labbra della giovane Lydia.
Stefania Bergo

 L'enigma di un incontro impossibile
Affascinanti le descrizioni della contea del North Yorkshire che, con l’improvvisa quanto misteriosa apparizione della ragazza, mi ricordano vagamente i racconti gotici di Karen Blixen, le sue ambientazioni selvagge nel nord Europa e nel mare del nord, così come i suoi personaggi sovrannaturali avvolti da un alone di mistero.
La scrittura di Ornella Nalon è molto scorrevole e si legge piacevolmente, lascia spazio al lettore per immaginarsi i luoghi e i personaggi, i dialoghi s’intrecciano perfettamente nella trama.
Silvia Pattarini


Battiti. Radio 100bpm, di Matteo Carecci

PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Poesia
ISBN 978-8833669274
cartaceo 12,00€
ebook 2,99€

Vi immaginate quanto sarebbe bello se esistesse una radio sintonizzata direttamente sui battiti del nostro cuore? E se ci fosse anche uno speaker pronto a dirci proprio quello che avremmo bisogno di sentire? Aggiungeteci un po’ di musica, qualche pensiero, della poesia e boom! Sarebbe perfetto.
Ecco, ora tutto questo esiste.
Questa è Radio 100 bpm, non importa con chi siate, dove, cosa stiate facendo o l’umore che abbiate, l’importante è che il vostro cuore abbia sempre un motivo valido per continuare a battere forte, all’infinito, 100 bpm di emozioni: va tutto ok, stendetevi, mettete la vostra canzone preferita e via così, verso quel mondo che desiderate.
Questa è Radio 100 bpm, ogni giorno alla ricerca di qualcosa che sappia farci battere forte il cuore.

 Sentirsi vivi, accettando le emozioni
Il libro presenta un'insolita prefazione, un vero e proprio "foglio illustrativo", in cui scopriamo che 'Battiti' è una panacea per tutti i mali, ma che funziona solo se chi la assume desidera ardentemente guarire dalle proprie sofferenze. Per intraprendere questo viaggio, non bisogna avere paura di affrontare se stessi, come ci viene indicato, ed è indispensabile non aver perso la capacità di sognare.
Questo radio-libro aiuta a stare meglio insieme alle proprie debolezze, ad accettarle come inevitabili, in una tranquillità che ad alcuni può sembrare banale, ma che è vita, vita vera, per chi ne fa esperienza diretta. Le parti poetiche evocano molto il ritmo e i testi della musica contemporanea; in certi momenti, assistiamo a un flusso di emozioni in grado di suggerire atmosfere visive forti.
Andrea Pighin



Stefania Bergo
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Gli anni del Grunge, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: un estratto

Gli anni del Grunge, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: un estratto

Gli anni del Grunge, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: un estratto

#booktok Un estratto di Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, una raccolta di racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano (PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto): «Avevamo il cuore e gli occhi pieni delle immagini di questo carrozzone impazzito che saturava gli scaffali dei negozi di dischi, di vestiti, le televisioni e le radio. L’ultimo grande terremoto musicale».

Ho vissuto il periodo più bello e contraddittorio della mia esistenza, gioito e sofferto durante l’adolescenza e la giovinezza, circondato dalla musica che ha formato la mia persona con quelle note ruvide e quelle parole che mi hanno scavato dentro.
Il grunge l’ho ascoltato e interiorizzato, condiviso con gli amici e praticato imparando a suonare la batteria. Ho messo su un gruppo i Mistery of Friday con persone nei cui occhi scorgevo lo stesso fuoco.
Gli anni Novanta erano gli anni in cui, se amavi una band e volevi saperne di più, dovevi accontentarti del passaparola da un amico all’altro, che magari aveva letto qualcosa su un giornaletto del settore. Se abitavi in una provincia dimenticata da Dio, non ti restava che attendere dei mesi prima di poter comprare la cassetta o il CD originale dell’ultima pubblicazione. Tutti noi non sapevamo molto delle vite dei nostri, delle storie dietro le canzoni, dei retroscena e di tutte le dinamiche, a volte tragiche e appassionanti, che apprendemmo nei minimi particolari solo anni più tardi, ma questo non ci impedì di provare un trasporto che andava al di là dell’ascolto distratto di una hit rock. C’era un sentimento particolare e speciale, un legame incondizionato e senza fronzoli. La musica era la vera protagonista delle nostre vite. Mark Lanegan, Scott Weiland, Kurt Cobain, Chris Cornell, Layne Staley, Eddie Vedder, Andy Wood e tanti altri, con il tempo diventarono semplicemente Mark, Scott, Kurt, Chris, Layne, Eddie, Andy. Più che amici, veri fratelli spirituali.
Mentre costruivo la mia vita adulta e indipendente, loro erano lì a cantare il mio senso di inadeguatezza, le mie insicurezze e l’insoddisfazione nei confronti della società. Si creava un intreccio tra i loro testi e il movimento culturale sociale a cui mi sentivo orgoglioso di appartenere: una seconda famiglia che mi definiva come singolo e come comunità unita da uguali ideali.
Oltre ai primi video su MTV, l’altro modo per poter vedere le band era andare ai concerti che facevano in giro per il mondo.
E quando avevamo la fortuna di averli nella nostra penisola, non ci facevamo sfuggire l’occasione.


Crescendo, il suono di Seattle e la filosofia del grunge sono diventati delle costanti e delle solide certezze.

Con l’avvento di Internet e di una maggiore radicalizzazione della cultura underground nella cultura di massa, si svilupparono sempre di più fino a occupare un posto di tutto rilievo nell’universo musicale.
La mia passione si intrecciava con la mia vita e la mia vita veniva sconvolta dalla mia passione.
Ricordo ancora, nitidamente, la notte in cui nacque il mio primo figlio, tra il 17 e il 18 maggio 2017. Mi trovavo in sala parto insieme a mia moglie. Il nome era già deciso: si sarebbe chiamato Noah, come il figlio di Scott Weiland. Il telefono non cessava di squillare, ricevevo di continuo telefonate da parte di mio fratello che vive negli USA. Ma, preso com’ero dalla situazione convulsa, non ebbi modo di rispondere. Avrei richiamato io più tardi. Quando lo feci, scoprii che aveva da comunicarmi un fatto molto triste: Chris Cornell se n’era andato, e lo aveva fatto nello stesso istante in cui mio figlio veniva alla luce. La notizia, lì per lì, mi piombò addosso come un fulmine su una macchina: mi turbò, ma ero protetto dalla gioia dell’arrivo di mio figlio. Realizzai la portata di quella tragedia solo dopo molti giorni. Chris per me era come un “fratello” e sapere che si era tolto la vita in una stanza di albergo a Detroit dopo un concerto segnò una profonda ferita dentro di me che ancora non riesco a sanare. Il mio “rifugio” mi aveva abbandonato in un momento di grande gioia per me, un contrasto netto e aspro, tuttora difficile da descrivere. Giacomo Graziano, Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996

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Gli anni del Grunge

Gli anni del Grunge
Italia 1989-1996

a cura di Giacomo Graziano
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Racconti | Interviste
ISBN 979-1254582909
Cartaceo 15,00€
Ebook 2,99€

Quarta

Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Non risparmia gli ultimi eroi del rock prima del crepuscolo: Kurt Cobain, Layne Staley, Andrew Wood, Chris Cornell e tanti altri artisti sensibili e talentuosi, ciascuno capace di comunicare un disagio personale cui era possibile immedesimarsi.
Negli scritti qui raccolti di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter si attinge dal cassetto dei ricordi a rievocare le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Il grunge è stato “il manto protettivo” di un’intera generazione, forse in ritardo rispetto al resto del mondo, dove le innovazioni giungono come polvere trasportata dal vento.

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Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano

Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano

Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano

Libri Comunicato stampa. Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996 (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto), racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: le interviste e gli articoli dei giornalisti, le emozioni dei fan, gli aneddoti, i grandi eventi e gli incontri casuali con i protagonisti dell'ultimo grande terremoto musicale.

Ricordate gli sguardi dei nostri genitori, rassegnati a un baratro generazionale incolmabile, impotenti spettatori di una moda contro la quale i loro biasimi non potevano nulla.
La flanella, i maglioni informi, i jeans strappati; Kurt Cobain appeso a un lampadario e quella pistola che galleggiava sott’acqua; Chris Cornell che urlava al cielo verso un sole nero che inghiottiva ogni ipocrisia; Jeremy che si faceva saltare le cervella davanti a tutta la classe.
Avevamo il cuore e gli occhi pieni delle immagini di questo carrozzone impazzito che saturava gli scaffali dei negozi di dischi, di vestiti, le televisioni e le radio. Quando tutto questo galoppava ai massimi giri del motore – e le tasche delle etichette discografiche e dei manager erano gonfie da scoppiare – il grunge in realtà era già morto. Da anni.
Per trovare il vero grunge, dobbiamo tornare indietro al suo ultimo anno di vita, il 1989.
Divenuto etichetta, la sua accezione ha cominciato ad avere confini temporali, stilistici. Be’, a quel punto ha smesso di esistere.
Il vento del grunge imperversava nei vicoli di una città, negli appartamenti studenteschi del quartiere universitario, nei corridoi fetidi del Music Bank di Seattle, dove i gruppi andavano a suonare nelle sale prove, a bere caffè, alcuni a dormire e vivere per non stare in mezzo a una strada. dalla prefazione di Daniele Corradi, Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996


Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996

a cura di Giacomo Graziano
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti non-fiction | Aneddoti, interviste
ISBN 979-1254582909

Quarta

Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Gli anni del Grunge è il diario intimo e corale di una generazione che, tra il 1989 e il 1996, ha visto l'Italia diventare terra di conquista e di passaggio per i giganti della scena musicale di Seattle. Dalle prime, eroiche date nei piccoli club come il Bloom di Mezzago o l'Uonna Club di Roma, fino ai grandi stadi e alle tragiche epifanie finali, questo libro ripercorre la parabola di un movimento che ha trasformato il disagio in arte.
Attraverso le testimonianze inedite di chi c’era — giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter e fan — riviviamo l'urgenza dei Nirvana, la potenza dei Soundgarden, la visceralità dei Pearl Jam e l'oscurità degli Alice in Chains. È il racconto di un'epoca fatta di camicie di flanella e jeans strappati, influenzando profondamente anche la scena indipendente italiana.
Curata da Giacomo Graziano, questa raccolta è un viaggio catartico e nostalgico tra la pioggia del Northwest e la provincia italiana, per riscoprire perché quelle voci — Kurt, Chris, Layne, Eddie e Mark — continuano ancora oggi a parlarci di noi, rievocando le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Un omaggio necessario a "quella meravigliosa età dell'oro" che, bruciando in fretta, è rimasta eterna, “il manto protettivo” di un’intera generazione.



La playlist con le canzoni citate nel libro, a cura di Giacomo Graziano e Smell Of Grunge



ESTRATTI E RECENSIONI


Giacomo Graziano


Appassionato di musica, siciliano classe 1976, Giacomo Graziano cresce a dischi e concerti rock, con l’adorazione per la batteria che coltiva da bambino grazie ai dischi del padre. Collabora con diverse formazioni musicali indipendenti, nel 2009 incide l’album Introspective Vision con la sua band Mistery Of Friday.
Studioso del fenomeno musicale e culturale degli anni ‘90 crea Smell Of Grunge, blog e collettivo alternativo che affonda le sue radici nella scena di Seattle, protagonista della rivoluzione musicale più esaltante mai prodotta da una singola città. .




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