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Recensione: Qualcosa nascosto, di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi

Recensione: Qualcosa nascosto, di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi

Recensione: Qualcosa nascosto, di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi

Libri Recensione di Aurora Cassetta. Qualcosa nascosto di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi (Manni Editore). Tenerezza e ironia in un romanzo lieve e delicato che parla di anime e aldilà e svela più di una verità. 

Dovresti scrivere un libro, zia. Raccontare com’è il nostro lavoro di becchini.
Marco Bagliano e Susanna De Ciechi, Qualcosa nascosto
Cosa non facile, come non è facile trattare l’argomento della morte senza urtare la sensibilità di qualcuno o scendere nel banale, e questa storia non lo fa.

Tutto si svolge in una giornata.

I protagonisti sono Pietro Ventura, impresario funebre che lavora nella ditta di famiglia, e Lorenzo, un ragazzo adolescente che tutto ha per la testa, tranne la morte.
Il percorso dei due si intreccia quando la vita di Lorenzo è appesa a un filo, dopo essere caduto dal terrazzo di casa e Pietro ne percepisce la presenza, l’essenza e può vederne anche la forma.
La Casa funeraria dei Ventura è un luogo di passaggio: all’interno vi è la Strettoia, percorso che le anime seguono per recarsi nell’Aldilà e i Ventura tengono unite la vita eterna dei defunti e le vite dei familiari, conoscenti, amici affranti e spaesati.

Senza mai scendere nel macabro, vengono raccontate le storie delle anime di passaggio all’interno della Casa, ognuna speciale e degna di un ricordo.

E la sensibilità dei Ventura è così forte da fondere le anime con la realtà.
A questa fusione assiste anche Lorenzo, messo davanti ad una scelta difficile per chiunque, figuriamoci per un ragazzino: tornare alla vita di ogni giorno od oltrepassare la Strettoia e dimenticare per sempre tutti i problemi della sua adolescenza?
Scegliere non sarà facile, ma in questa scelta non sarà solo. Con lui ci sono Pietro, Agostino, il più anziano dei Ventura, e Camilla, il cane di famiglia, entrambi abitanti dell’Aldilà ed entrambi affettuosi e attenti verso Lorenzo.

Un romanzo scorrevole, talvolta ricercato nel lessico, ma non in maniera eccessiva.

Piacevole da leggere e dai tratti sensibili. Un romanzo che affronta il tema della morte in maniera umana.
Se dopo la morte, esistesse un’altra vita, sarebbe bello che ognuno di noi incontrasse un Ventura: un impresario funebre che non considera i corpi dei numeri, bensì delle persone pronte a nuova vita.



Qualcosa nascosto

di Marco Bagliano e Susanna De Ciechi
Manni Editore
Narrativa
ISBN 9788836171729
Cartaceo 18,50 €
Ebook 9,90€

Sinossi 

Un impresario di pompe funebri e un ragazzino finito in un grosso guaio sono i protagonisti di una storia che si consuma in un solo giorno ad Alessandria. Pietro Ventura e la sua famiglia affrontano la consueta routine di “una giornata da becchini” in cui le vicende dei vivi incrociano quelle dei morti e di alcune presenze benevole, quando accade l’inaspettato. Un giardino di transito per l'Aldilà accoglie uomini, donne, bambini e animali al centro di eventi straordinari eppure intimamente connessi a ognuno di noi. La tenerezza e l'ironia sono gli ingredienti di un romanzo lieve e delicato che svela più di una verità.


Aurora Cassetta
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Il segno della tempesta, di Francesca Noto

Il segno della tempesta, di Francesca Noto

Il segno della tempesta, di Francesca Noto

Libri Recensione di Renata Morbidelli. Il segno della tempesta di Francesca Noto, Astro Edizioni. Due anime alla scoperta di sé e della verità sulle loro esistenze, immerse in un gioco di potere antico quanto il Mondo.

Lea è una giovane donna che, fin da quando era piccola, ha sempre dovuto combattere con la sua forte empatia che, invece di considerarla un dono, ha sempre ritenuto fosse una maledizione. Una visione onirica le mostra un luogo che fa parte del suo passato e che lei ritiene di dover assolutamente visitare: Everglades. È là che è stata concepita ed è là che deve ritornare per dare un senso alla sua vita.
Decide, così, di partire per la Florida. Appena arrivata a Miami, mentre si sta sdraiando sulla sabbia in procinto di prendere il sole, le si avvicina un ragazzo biondo. Il suo aspetto e i suoi modi di fare colpiscono immediatamente Lea che, incuriosita, si ritrova a cercare il suo volto ovunque. Incontratolo casualmente in un bar sulla spiaggia, non può fare a meno di fissarlo fino ad attrarre la sua attenzione. Con enorme sorpresa della ragazza, il giovane, per nulla indispettito, le si avvicina e inizia a conversare con lei. Appena Sven (questo è il nome del ragazzo) le stringe la mano, Lea avverte una forte energia positiva accompagnata dalla sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Quel pomeriggio i due giovani si ritrovano a raccontarsi reciprocamente instaurando immediatamente un forte legame che va ben oltre la simpatia.
La voglia di conoscersi li spinge a frequentarsi assiduamente e, nel giro di pochi giorni, la loro amicizia diventa così stretta da far decidere ai due ragazzi di alloggiare nella stessa camera d'albergo.

Durante una nuotata, Lea si accorge che Sven non si libera mai della sua T-Shirt di cotone.

Tale comportamento suscita una certa curiosità nella ragazza fino a desiderare di chiedere al ragazzo di togliersela. Di fronte a una fitta rete di cicatrici che coprono tutto il suo corpo e parte del viso, il giovane biondo decide di raccontare a Lea della sua amnesia e del suo desiderio di scoprire la verità sul suo passato.
Questa confidenza, unita ad altri strani sogni, porteranno i due giovani a decidere di intraprendere il viaggio verso Everglades. Ora entrambi sanno, anche se istintivamente, che là troveranno le risposte alle loro domande.
Da questo punto in poi, la narrazione cambia decisamente ritmo e, insieme ai misteri, si svela agli occhi del lettore uno scenario decisamente degno di un ottimo urban fantasy. L'incontro con la famiglia che gestisce il ranch nel quale i due giovani decidono di fermarsi per alcuni giorni si rivela essere provvidenziale. Non solo i componenti della famiglia sembrano conoscere la vera identità di Sven, ma rivelano ai due giovani, ormai diventati molto intimi, che le loro esistenze sono legate a un'antica leggenda norrena di cui loro sono le figure centrali.

Quali forze ruotano attorno a Lea e Sven? Perché da loro dipende il destino del mondo? Chi sono in realtà coloro che li ospitano? E chi sono coloro che, invece, danno loro la caccia? 

Questi e altri interrogativi albergano nella mente dei due giovani e, contemporaneamente, in quella del lettore che, ormai, è diventato totalmente parte della storia come i protagonisti. Da questo momento in poi, il rapido susseguirsi di eventi, di visioni oniriche e di pensieri porta il lettore a vivere una serie di emozioni forti. Le previsioni su un possibile finale si susseguono e cambiano, man mano che le pagine scorrono, fino all'ultima scena in cui, ogni congettura viene spazzata via da un finale sorprendente.


Il segno della tempesta

di Francesca Noto
Astro Edizioni
Fantasy
ISBN 978-8899768089
Cartaceo 14,90€
Ebook 2,99€

Sinossi
Cosa faresti, se riuscissi a sentire le emozioni degli altri come se fossero le tue? Questa è la capacità di Lea Schneider, per lei spaventosa e che le trasforma l'adolescenza in un incubo. Ma quando credeva ormai di essersi lasciata alle spalle quel periodo difficile, la sua empatia torna a manifestarsi con forza. Lea sceglie allora di reagire con un viaggio alla ricerca della verità sul suo conto. Ciò che non sa è che quel viaggio ‒ come il suo dono ‒ fa parte di un disegno più grande. Chi è Sven, il ragazzo senza passato dotato di capacità ben più potenti delle sue? Nuove forze scoprono le carte di una partita antica, di cui i due giovani sono il fulcro. Mentre un portale tra i mondi rischia di essere profanato, Lea e Sven dovranno trovare il coraggio di affrontare le proprie paure e fare la scelta giusta. Perché Ragnarök, il crepuscolo del mondo, si avvicina.


Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Astérs, la prescelta, Edizioni Esordienti Ebook (seconda edizione).
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La regina del silenzio, di Rumiz, e Lizzie, di Wanjek

La regina del silenzio, di Rumiz, e Lizzie, di Wanjek

Libri | Mini recensioni di Beatrice Rurini. La regina del silenzio, di Paolo Rumiz, e Lizzie, di Eva Wanjek.


La regina del silenzio, di Paolo Rumiz, La nave di Teseo, 2017. Un libro veloce e sincero, una favola epica da messaggi profondi.

Una favola antica scritta nel migliore dei modi, con termini semplici ed una trama scontata, da leggere ad alta voce ai bambini di oggi. Un viaggio nella memoria che Rumiz ha voluto intraprendere dopo tanti viaggi terrestri, per ritrovare quel fanciullo che late dentro di lui.
Un libro veloce e sincero, dove la morale è padrona e non lascia via di scampo, dove l'immaginazione è tutto.

di Paolo Rumiz
La nave di Teseo
Fantasy | Epic
ISBN 978-8893442862
ebook 9,99€
cartaceo 13,60€

Il malvagio re Urdal scende da Nord, invade col suo esercito la pianura dei Burjaki e proibisce loro ogni forma di musica. Con tre mostri - Antrax, Uter e Saraton - terrorizza la popolazione. Eco, il mago dai lunghi capelli bianchi che suscita i suoni della terra, viene fatto prigioniero e nella terra dei Burjaki cala il silenzio assoluto. Mila, la figlia del valoroso cavaliere Vadim, ha il dono innato della musica e cresce ascoltando la melodia della natura. Con il suono della sua voce sfida il divieto di Urdal e decide di cercare il bardo la Tahir, l'uomo che le ha insegnato il canto, per guidare insieme la battaglia più importante, nel nome della musica e della libertà.

Lizzie, di Eva Wanjek, Neri Pozza, 2017. Un romanzo storico sui Preraffaelliti, il ritratto di Elizabeth Siddal, partecipe della creatività e dell’autodistruzione del Rossetti.

La vita (parecchio romanzata) del gruppo dei pittori londinesi detti preraffaelliti, di cui Dante Gabriel Rossetti ne fu il più giovane e il più prolifico esponente, della musa che li ispirò, scovata per caso dentro un negozio di sartoria, con il suo portamento altero ed elegante quanto magra, emaciata e diafana ne risultava. Una storia forse portata all'estremo del verosimile, più personale che artistico, un po' stiracchiato nella trama, tutto improntato sul tira-molla dei due protagonisti principali.
Si poteva ottenere una buona lettura con un centinaio di pagine in meno, comunque apprezzabile.

di Eva Wanjek
Neri Pozza
Romanzo storico
ISBN 978-8854515581
ebook 9,99€
cartaceo 15,30€

Nella Londra vittoriana della metà del xix secolo, una congrega di giovani pittori, accomunati dall’avversione per l’arte ufficiale, desta l’attenzione generale della cultura britannica e l’apprezzamento di critici del valore di John Ruskin. Si fanno chiamare Confraternita dei Preraffaelliti. Ne fanno parte artisti di talento come William Hunt, John Everett Millais e Walter Howell Deverell. Ma è soprattutto la loro guida, il giovane Dante Gabriel Rossetti, a colpire per l’audacia e la modernità del suo pensiero e delle sue opere. Rossetti è ossessionato dalla ricerca della modella perfetta, una donna capace di incarnare il suo ideale di bellezza e tramutarsi nella sua Beatrice, nella sua Madonna, nella sua Eva. L’affannosa ricerca termina il giorno in cui Deverell incontra per strada la ventenne Elizabeth Siddal. Sottile e flessuosa come un ramoscello di salice, Lizzie, nonostante le umili origini, appare affascinante e irraggiungibile come una regina. Lizzie non rappresenta soltanto la musa ispiratrice tanto attesa, ma una Beatrice con cui instaurare un legame totalizzante fatto di arte e passione, tormento e ossessione. 

Beatrice-rurini

Beatrice Rurini
Sono appassionata di lettura e musica sin da piccola. Ho conseguito la maturità magistrale (senza insegnare), studiato pianoforte e violoncello. Lavoro come restauratrice d'arte. Sono sposata con prole e, soffrendo d'insonnia, mi appoggio alla lettura per evitare di stare con le mani in mano.
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[Libri] "Sei pietre bianche" di Daisy Franchetto, recensione di Renata Morbidelli

[Libri] "Sei pietre bianche" di Daisy Franchetto, recensione di Renata Morbidelli

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Sei pietre bianche, di Daisy Franchetto, Dark Zone, 2016. Il viaggio attraverso sei portali dimensionali, un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti surreali.

Il fantasy di Daisy Franchetto "Sei pietre bianche" più che un libro, si può definire un vero e proprio viaggio alla scoperta delle varie Dimensioni Emozionali e all'interno dell'anima di Lunar, la protagonista
All'inizio della narrazione troviamo la ragazza che viene svegliata dalla voce di Sinbad, il suo cane parlante. Per una appassionata di fantasy come me, e che fa uso di animali parlanti nelle proprie opere, non può essere che un buon inizio che mi mette immediatamente nell'atteggiamento giusto per desiderare di andare fino in fondo. 
Poche scene più in là, ritroviamo Lunar e Sinbad che salutano Odilon, un bambino ospite di un orfanotrofio gestito da religiose. Poco dopo il piccolo amico di Lunar scompare in circostanze misteriose
Una suora che gestisce l'istituto si offre di aiutare la giovane donna e il suo cane parlante nella ricerca del bambino. Chi è in realtà la strana religiosa? E chi è il piccolo Odilon? Perché è così importante per Sinbad, Lunar e per la suora (il cui vero nome è Altea)? Perché nel momento della sparizione di Odilon, Lunar s'è ricordata di un uomo con un grosso paio di corna che aveva visto un anno prima? 
Queste e altre domande affollano la mente del lettore man mano che la narrazione procede. 
Sinbad, Lunar e Altea hanno attraversato la prima pietra tombale: il viaggio nelle Dimensioni e all'interno dell'anima di Lunar è iniziato. Ogni Dimensione, infatti, sarà teatro di un particolare incontro che segnerà il cuore della ragazza e attraverso il quale conoscerà una parte di se stessa. 
Con l'aiuto di Alma, la veggente che abita nella Città Cimiteriale, Lunar apprenderà a gestire i suoi Doni e ad acquisire la saggezza necessaria per affrontare il destino. 
Durante il suo viaggio, come ho accennato all'inizio, oltre a Sinbad, la cui vera identità verrà svelata nella narrazione, verrà affiancata da alcuni animali parlanti come Acrax il corvo e Sky il lupo nero. Entrambi saranno guide importanti lungo il suo doppio cammino. 
Come in ogni fantasy che si rispetti, non mancherà la presenza di un potente drago (Albedo) che aiuterà Lunar donandole il potere della Purificazione.
Nel libro di Daisy Franchetto anche i personaggi malvagi, eccezion fatta forse per Scrug, hanno un loro lato luminoso, o comunque, dei tratti della personalità che li rende meno oscuri di quel che, a primo impatto, potrebbero sembrare.
Ciò che, a mio avviso, si evince durante tutta la narrazione è che l'Amore, sotto ogni sua forma, è il motore che muove ogni azione e spinge i personaggi, buoni o malvagi, a prendere le rispettive decisioni e che, anche all'ultimo momento, è segno di un nuovo inizio.
In poche parole, il fantasy di Daisy Franchetto, pur partendo in sordina, è una continua scoperta di luoghi e personaggi a tutto tondo che tiene il lettore incollato alle pagine dall'inizio alla fine.

Sei-pietre-bianche

Sei pietre bianche

Sei pietre bianche circondano un obelisco nero. Sei varchi dimensionali. Un nuovo viaggio alla scoperta delle proprie origini. Un bambino da salvare, una Dimensione corrotta da una materia oscura, un Amore che ha atteso cento anni per potersi annunciare.
Lunar è tornata. A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti.
Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia.
Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele. Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon.
Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche. Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti. Di nuove avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

di Daisy Franchetto | Dark Zone | Paranormal fantasy, Dark fantasy
ISBN 978-8894174694 | cartaceo 12,67€ | ebook 0,99€



Renata-Morbidelli

Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Astérs, la prescelta, Edizioni Esordienti Ebook (seconda edizione).
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[Libri] "Una luce sul futuro" di Ornella Nalon, recensione di Francesca Vivian Salatino

[Libri] "Una luce sul futuro" di Ornella Nalon, recensione di Francesca Vivian Salatino

Una-luce-sul-futuro

Una luce sul futuro, di Ornella Nalon, Streetlib Italia, 2017. Due storie divise da oltre un secolo conosceranno un punto d'incontro in un castello del North Yorkshire. 

 “Una luce sul futuro piacerà molto agli amanti dei libri di Corina Bomann, in particolare a chi ha apprezzato L’isola delle farfalle”. Come la famosa scrittrice tedesca, Ornella Nalon, con questo suo nuovo romanzo, ci presenta due storie inizialmente parallele, ma ambientate in epoche differenti, portando il lettore a continui salti indietro e avanti nel tempo.
Infatti, abbiamo  da un lato la storia di Lydia, una bambina, poi divenuta ragazza, vissuta nel XIX secolo. È la figlia della governante di un castello a Filey, nel North Yorkshire, utilizzato come residenza balneare da una nobile famiglia facoltosa. Fin da quando è bambina ha rapporti di amicizia con Steven, il figlio dei castellani, che vede solo in estate, quando la ricca famiglia si reca al castello per le vacanze estive. Crescendo si innamora di lui, ed è ricambiata. Tuttavia questo sentimento condiviso è destinato a incontrare molti ostacoli.
Parallelamente leggiamo la storia di Richard Harvey, in arte Ricky Halley, ex cantante rock di grande successo, passato poi alla scrittura. Ormai anziano, decide di scrivere la propria biografia. Il suo amico editore gli offre pertanto un soggiorno a Filey, nel castello dove un tempo Lydia aveva prestato servizio, per garantirgli la tranquillità necessaria per scrivere.
Richard ha vissuto intensamente e senza regole, consolandosi spesso con qualche bottiglia di whisky, trascurando suo figlio con il quale ha perso ogni rapporto. Ora che vede scorrere davanti ai suoi occhi il film della sua vita si rende conto degli errori commessi e del tempo sprecato.

Quel castello dove lui si ritrova solo a scrivere, di proprietà del Comune e disabitato da anni, pare traspirare dai muri la vita che vi si era vissuta tanto tempo prima.

In che modo si intreccia la storia della piccola Lydia con quella di Richard, vissuto più di cento anni dopo di lei?
Lei è così diversa da lui. Lydia “non rientrava nella sua concezione materialistica del mondo tanto che lui avrebbe potuto credere che fosse un essere ultraterreno. Eppure sarà proprio lei a salvarlo, portando una luce sul futuro di un uomo che altrimenti avrebbe concluso la sua esistenza in modo drammatico, come è tipico di tante rockstar.
I dialoghi sono perfettamente equilibrati con le parti descrittive, rendendo la lettura molto scorrevole e piacevole.
Terminata l’ultima pagina, al lettore restano molte considerazioni profonde da fare, sul senso della vita e soprattutto sull’amore, quello vero.
Libro bellissimo e consigliatissimo.

Una-luce-sul-futuro

Una luce sul futuro

Cosa possono avere in comune un cantante rock e una ragazza vissuta nel 1800? Potrebbe sembrare nulla, ma la storia di Richard e Lidya vi dimostrerà che un collegamento può esserci. Dopo una breve gavetta, Richard Harvey riesce ad affermarsi nel panorama musicale londinese ed europeo. Ha rincorso la celebrità, sacrificando le amicizie, gli affetti familiari e i propri valori. Alla soglia della vecchiaia, si accorge che quanto ha ottenuto non lo ripaga di ciò che ha perduto. Un forte senso d’inutilità, il rimorso e la solitudine lo stanno conducendo verso un grave stato depressivo. Decide di affittare un piccolo castello a Filey, nel North Yorkshire e di rimanervi rinchiuso finché avrà scritto la sua biografia. Svelerà tutti i suoi segreti come atto di riscatto per una intera vita di bugie. In quello stesso castello, più di duecento anni prima, aveva vissuto Lidya, la figlia dei custodi. Una ragazza semplice, dolce e intelligente che, fin da piccola, coltivava il suo profondo amore per il figlio dei castellani. Un sentimento maturato con il trascorrere degli anni, ma destinato a incontrare molti ostacoli. Due storie totalmente diverse e separate dal tempo, ma che conosceranno un punto di connessione. Sarà quella fugace interconnessione che costituirà la salvezza per entrambi.

di Ornella Nalon | Streetlib collana Gli scrittori della porta accanto | Narrativa
ISBN 978-88-6307-654-7 | ebook € 1,99 |  cartaceo 13,99€

Francesca-Vivian-Salatino

Francesca Vivian Salatino
Francesca Vivian Salatino vive in una piccola località svizzera.
Ha conseguito il bachelor in Scienze della comunicazione e l'Attestato professionale federale di Formatrice per adulti.
Lavora nel settore del turismo come collaboratrice presso musei in Svizzera legati al patrimonio mondiale UNESCO.
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[Libri] "Aerys Il potere del fuoco" di Antonia Romagnoli, recensione di Francesca Gnemmi

[Libri] "Aerys Il potere del fuoco" di Antonia Romagnoli, recensione di Francesca Gnemmi

Aerys-Il-poter-del-fuoco-Antonia-Romagnoli-recensione

Aerys Il potere del fuoco, Delos Digital, 2016. L'atteso prequel dedicato alla Fanciulla delle Terre e al leggendario re Laryn Udkils, il primo capitolo della Saga fantasy di Antonia Romagnoli.

Un prequel atteso e desiderato quello che l’autrice offre ai lettori della trilogia fantasy composta da “Il segreto dell’alchimista”, “I signori delle colline” e “Trigrion. Una vicenda legata a un’antica leggenda, avvolta da incantesimi e mistero. Maghi, sovrani, cavalieri ed esseri magici intrecciano le proprie azioni in un susseguirsi di colpi di scena, dai quali dipenderà il futuro delle Terre.
Una storia di amore e di morte.
Una storia tramandata per custodire un grande segreto.
Descrizioni minuziose ma mai noiose, racconti che ammaliano e in grado di far volare alta l’immaginazione, fino a posarsi su creature leggere come piume al vento, gocce di rugiada o fiocchi di neve.
Assomigliava a una civetta. Una di quelle che, nei periodi invernali, mutano le piume e diventano candide. L’uccello che atterrò al limitare del sentiero era, però, coperto da piume d’argento. Le ali spalancate riflettevano i raggi del sole morente tingendosi di riflessi rossastri. […] Bianca era anche la sua pelle, quasi sfumava nell’azzurro, e bianchi erano i capelli, una lunga cascata di fili argentati e lucenti, sottili come la tela di un ragno.
Una penna sapiente e capace quella di Antonia Romagnoli che, pagina dopo pagina, conduce il lettore in un mondo magico, profondamente diverso dal nostro eppure per molti versi simile.
Ritmo incalzante e narrazione scorrevole.
Dialoghi coinvolgenti. Perle di leggero umorismo alternate a momenti più drammatici.
Personalità ben definite e diverse tra loro.
Paesaggi che si vorrebbe toccare con mano.
È facile affezionarsi ai protagonisti, così come ai tanti personaggi che si incontrano lungo il cammino, perché di viaggio si tratta; verso casa, verso territori lontani e sconosciuti o verso quel luogo che spesso incute timore, noi stessi.
Una volta iniziato il primo, sarà difficile fare a meno di leggere i volumi successivi. Un desiderio in crescendo, e non solo di conoscere l’epilogo della storia, ma di divenire compagni di viaggio e di avventure. Una saga adatta sia agli amanti del genere che a chi ricerca semplicemente le buone letture, al di là del tema fantasy. Una lettura per tutti.

Aerys-Il-potere-del-fuoco-Antonia-Romagnoli

Aerys
Il potere del fuoco

L'atteso prequel dedicato alla Fanciulla delle Terre e al leggendario re Laryn Udkils.
Un'antica leggenda delle Colline narra di quei tempi magnifici e lontani, di quando nelle Terre ancora dilagava la magia. Narra di una giovane donna, decisa a lottare per l'amore perduto, e di un grande mago e sovrano, divenuti depositari di un segreto destinato a mutare il destino di tutti i regni. 
Tutto cominciò qualche anno dopo il terremoto che devastò le Pianure, creando il Grande Baratro che ora ferisce la regione; cominciò prima che le Nebbie dilagassero, quando ancora il potere magico era diffuso in tutte le lande. 
Un'antica leggenda mai dimenticata. Una storia di amore e di morte, di eroici cavalieri e potenti maghi, di popoli misteriosi, di oscuri poteri. Una storia tramandata per custodire un immane segreto.

di Antonia RomagnoliDelos Digital | Fantasy
ISBN 978-1540413673 | cartaceo 11,99€ | ebook 3,99€


Francesca Gnemmi
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[Libri] "Adela" di Anna Cibotti, recensione di Ornella Nalon

[Libri] "Adela" di Anna Cibotti, recensione di Ornella Nalon

Adela-Anna-Cibotti-recensione

Adela, di Anna Cibotti, Self Publshing, 2016. Una storia d'amore e morte lunga secoli, un romanzo gotico, surreale, fantascientifico, eventi straordinari e misteriosi all'ombra della magnifica Basilica di S. Vitale a Ravenna.

Uno dei primi consigli che riceve un autore emergente è di dare molta importanza all'incipit del proprio romanzo. Non so se Anna Cibotti abbia seguito questo suggerimento, ma so per certo che l'incipit di “Adelasi presenta molto accattivante. Un po' lugubre, in verità, essendo ambientato in un cimitero, ma di certo predispone alla lettura con una crescente curiosità
Chi mai potrà essere quell'uomo strampalato, che il mite guardiano Egisto scova disteso a terra, immobile, tra le tombe? E quest'ultimo, da quale strana turbe mentale può essere affetto se sostiene di dover cercare il luogo di sepoltura della sua amata, morta nell'anno 543? Dice che si chiamava Adela e, dunque, quale importanza potrà avere questo personaggio per conferire il titolo al romanzo stesso? 
Poi alla fine scopri che alla base di tutto c'è una grande storia d'Amore, sì, proprio quello con la lettera “A” maiuscola. 
Qualcosa, al di là della conoscenza reciproca, li aveva coinvolti in quell'attrazione fatale che il corpo aveva suggellato, ma che la mente aveva sublimato rendendola indissolubile. 
Quel sentimento che, se puro, vince su ogni cosa, persino sul tempo e sulla morte. Ecco perché, anche se l'esordio ci presenta Adela come defunta, è poi comunque lei, con la sua storia triste e forte che principalmente ci coinvolge ed emoziona per tutto il romanzo.
Ed ecco anche perché la narrazione si stempera in tre livelli temporali: il passato dell'anno 500, il presente e un futuro non ben precisato, ma lontano e apocalittico.
Detto questo, non si creda che il libro scritto da Anna Cibotti sia catalogabile come romance, no di certo, non è soltanto questo. Potrei anzi affermare che inquadrarlo in un determinato genere non sia affatto facile. Gli ingredienti sapientemente miscelati dall'autrice sono di varia natura: romance, come già ho detto, ma anche storico, futuristico, distopico, paranormale, gotico. Il tutto amalgamato da uno stile scorrevole e da una buona capacità descrittiva.
E se i riferimenti storici della bella Ravenna e in particolare della Basilica di S. Vitale, da cui tutto ha avuto inizio ed è poi terminato, a volte, possono sembrare didascalici, dobbiamo consideralo un sintomo d'amore anche questo; quello dell'autrice per la sua città e la sua chiesa più importante. Ce lo dice lei stessa nella prefazione:
Questo romanzo è un omaggio alla mia città, Ravenna, e alla sua Chiesa più bella.

Adela

Adela

Storia d'amore e morte diviso in tre capitoli storici. 2014 - 548- e futuro senza data.
Romanzo gotico, surreale, fantascientifico, nella cui trama Adela è la protagonista di eventi straordinari e misteriosi all'ombra della magnifica Basilica di S. Vitale a Ravenna, chiesa che sarà l'emblema di un fatale destino.



 di Anna Cibotti | Self Publishing | Storico, Fantasy, Gotico
ISBN 978-1523376308 | ebook 2,99€ | Cartaceo 12,47€







Ornella-Nalon

Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.
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[Libri] "Dream Hunters: il ponte illusorio " di Myriam Benothman, recensione di Renata Morbidelli

[Libri] "Dream Hunters: il ponte illusorio " di Myriam Benothman, recensione di Renata Morbidelli

[Teen] Dream Hunters: il ponte illusorio di Myriam Benothman, Astro Edizioni, 2016. Un viaggio nel mondo delle favole, un fantasy emozionante e pieno di colpi di scena. 

Cosa accadrebbe se, grazie a uno strano potere, veniste catapultati ogni notte nel mondo incantato delle favole? Ce lo racconta Myriam Benothman nel suo fantasy romance Dream Hunters: il ponte illusorio.
Sophie è un'adolescente francese che, in una piovosa mattina d'autunno, per evitare di bagnarsi fino alle ossa, finisce nella stravagante libreria di un altrettanto stravagante anziano signore. In un primo momento l'accoglienza del proprietario non è certo delle migliori, ma appena la ragazzina rivela all'uomo di essere la figlia di una scrittrice di favole, il proprietario della libreria cambia espressione e le porta la prima edizione di un librodi Charles Perrault
Una volta a casa, mentre Sophie lo sta leggendo, s'addormenta e sogna di trovarsi a pochi passi dalla casa della nonna di Cappuccetto Rosso proprio mentre il lupo, vestito da nonna, sta conversando con la bambina. Senza quasi accorgersene, la fanciulla si ritrova a irrompere nella stanza e salva Cappuccetto Rosso prima che il lupo possa sbranarla. Con sua grande sorpresa, la bambina le dice che stavano giocando e che la nonna era nascosta nello sgabuzzino. Dopo averle spiegato che non tutti i lupi sono buoni, consiglia alla piccola di indossare una mantella viola, anziché rossa, per andare nel bosco.
Al suo risveglio, mentre sta cercando in un negozio una maschera per la festa di Halloween, vede aggirarsi una bambina che indossa una mantellina viola identica a quella di Cappuccetto Rosso.
Per cause a lei ancora sconosciute, s'accorge quindi di avere il potere di interferire nelle favole e di cambiarne la trama.

Dal giorno della sconvolgente scoperta in avanti, nulla sarà più come prima nella vita di Sophie: il regno incantato delle favole diventa la sua seconda dimora. 

In compagnia di Arliss e Allen, incontrerà i protagonisti delle favole più famose. Accanto alla fanciulla combatterà il principe Alexander, che è innamorato di lei fin da quando, ancora bambina, è entrata in quel regno insieme alla madre.
Tutto questo, però, darà fastidio a Belisma, una strega tanto malvagia quanto potente, che desidera appropriarsi del potere di Sophie per portare scompiglio nel mondo delle fiabe e avere il controllo assoluto sul mondo incantato, privando le fiabe del lieto fine
Tra combattimenti, incantesimi e sortilegi, Sophie (ri)scopre nel suo cuore un amore profondo per il principe Alexander. Giorno dopo giorno, o meglio, notte dopo notte, nella sua memoria si riaccendono i flash di un passato lontano fatto di sogni talmente concreti da sembrare ricordi.
Il futuro di due mondi dipende da Sophie: senza il lieto fine delle favole, nel mondo reale non ci sarà più speranza e allora il dominio di Belisma sarà totale e tremendo. Sophie non ha scelta: deve agire, ma non può farlo da sola. La strega è troppo potente perché la fanciulla possa combattere contro di lei e contro i suoi inganni mentali senza l'aiuto della sua parte maschile e razionale: Alexander. A rischio della sua stessa vita, il giovane principe attraverserà insieme a Sophie il varco che separa il mondo onirico da quello reale e l'aiuterà ad affrontare la sua parte oscura e le sue paure. 
Attraverso un susseguirsi sempre più serrato di colpi di scena, l'autrice porta il lettore a seguire le vicende dei due protagonisti fino al combattimento finale. Proprio quando tutto sembra perduto, una importante scoperta rimette tutto in gioco per il più sorprendente degli epiloghi.
Pur giocando con le trame delle fiabe più famose, Myriam Benothman riesce a rendere il suo fantasy originale e pieno di colpi di scena. Il suo stile narrativo riesce non solo a catapultare, letteralmente, il lettore nel mondo incantato delle favole, ma lo porta a vivere, almeno per la durata del libro, le medesime avventure di Sophie e Alexander. Ogni palpitazione, ogni respiro, ogni morsa allo stomaco della protagonista diventa del lettore che, come se fosse sotto incantesimo, si emoziona insieme a lei.
Dream Hunters non è solo un libro, ma un vero e proprio viaggio nel mondo delle fiabe. Grazie al suo romanzo, almeno per me, il mondo delle favole non è mai stato così reale.


Dream-HunterS

Dream Hunters: il ponte illusorio

Cosa si prova nell’incontrare Cappuccetto Rosso e Biancaneve, e innamorarsi di un vero principe azzurro? 
Tra le vie di Parigi, Sophie si imbatte per caso in un antico libro di favole ed è vittima di un’allucinazione. Hanno così inizio i suoi sogni vividi e surreali, ambientati nella dimensione parallela popolata da personaggi incantati. In essi, la ragazza scopre di riuscire a manipolare le fiabe e, così facendo, anche il mondo reale cambia. 
Ospite d’onore al ballo per le nozze di Cenerentola, conosce Alexander, principe seducente e inafferrabile. Il confronto fra i due si dipana tra avventure fatate, finché il sentimento che li unisce non si rivela in tutta la sua forza. 
Ma una presenza oscura trama nell’ombra, insinuandosi nella mente di Sophie per usurparne il potere ed estendere il suo dominio sugli esseri umani...

di Myriam Benothman | Astro Edizioni | Fantasy
ISBN 978-8899768133 | cartaceo 10,97€ | ebook 1,99€

Renata-Morbidelli

Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Astérs, la prescelta, Edizioni Esordienti Ebook (seconda edizione).
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[Libri] "Più pesante dell'aria" di Simone Porceddu, recensione di Ornella Nalon

[Libri] "Più pesante dell'aria" di Simone Porceddu, recensione di Ornella Nalon

Più pesante dell'aria, di Simone Porceddu, 0111 Edizioni, 2016. Un romanzo distopico, un inno all'amore: tra un uomo e una donna, tra esseri umani soli e disperati, per trarre la forza di andare avanti.  

Davvero notevole questo libro! Si tratta di una di quelle letture il cui eco è destinato a rimanere dentro e a risuonare per diverso tempo. Di certo, riesce a catturare l'interesse sin dall'incipit e, in seguito, a smuovere una serie tumultuosa di sentimenti.
È una storia distopica, quella raccontata da Simone Porceddu, tuttavia insolitamente ambientata nel passato. Una storia che si concentra tutta in uno spazio temporale piuttosto ristretto: un'estate del 1928.
La racconta Lariano Campanelli attraverso continui flashback tratti da un importante avvenimento di otto anni addietro che gli ha indubbiamente segnato la vita. A incoraggiarlo nel proseguo del doloroso percorso, una sempre più attenta e curiosa Luisa, la cui identità rimane segreta sino alla fine.
In effetti, sono davvero tante le cose che si scoprono solo a lettura inoltrata, tant'è che, inizialmente, ho avuto qualche difficoltà a unire i fili della trama. Si parlava di Eleonora che accudiva sei bambini, tra i quali c'era anche Martino, il figlio che non sapeva di esserlo. Si parlava di una passata guerra, tra il Giudicato e le Ali Nere, che aveva lasciato uno strascico pesante: una terribile malattia che molte donne trasmettevano ai figli al momento della nascita, e che li poteva trasformare in persone violente e pericolose. Veniva nominata la Scolca, una sorta di corpo di polizia in pattugliamento per rastrellare e sopprimere i bimbi ammalati. Ma qual era il nesso tra tutto questo? E, soprattutto, cosa poteva legare Lariano, un ex aviatore del Giudicato, a Eleonora, quella triste donna senza più speranza e futuro, ma molto forte e risoluta a regalarne almeno un poco a dei piccoli esseri perseguitati? 
Simone Porceddu è stato molto abile a disseminare il suo racconto di piccoli dettagli che conducono il lettore alla comprensione della trama un po' alla volta, non inducendolo allo scoraggiamento, ma riuscendo ad incrementare la sua curiosità.
Altra sua innegabile qualità è quella di usare le parole come fossero un cesello in mano a un abile scultore. Le sue descrizioni diventano opere poetiche, delicate e forti allo stesso tempo. 
La luna sembra un faro che traccia grandi insenature d'ombra. Cerco di scaldarmi con il suo bagliore osseo, ma è troppo distante per sentirlo sulla pelle. In alto osservo splendere la costellazione dell'Auriga, sorge tra le foglie del susino, sotto al quale cerco riparo dai miei pensieri. 
Credo di essere in un periodo di grazia per quanto riguarda le mie scelte letterarie: ultimamente cadono su opere prime di autori emergenti che potrebbero far sfigurare altre di scrittori famosi. Mi rammarica il fatto che molte di loro non potranno mai raggiungere i livelli di diffusione che si meriterebbero. Mi auguro che quella di Simone Porceddu la raggiunga. 

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Più pesante dell'aria

Una terribile malattia chiamata “Tocco di Strega” affligge i bambini al termine della guerra tra il Giudicato e le Ali Nere. È un male sconosciuto che si manifesta con una macchia sul corpo e che nel tempo rende pericoloso e uccide chi ne è affetto. 
Eleonora, una donna del Giudicato, si rifugia con suo figlio Martino e altri cinque bambini in un vecchio stabile in riva al mare. Cerca così di proteggere i piccoli dai soldati che rastrellano le campagne e che hanno ordine di uccidere qualsiasi bambino malato. 
I giorni passano con difficoltà, Eleonora cerca di fare i conti con un passato che la tormenta e che fino a quel momento le ha impedito di rivelare a Martino di essere sua madre. Un giorno arriva allo stabile Lariano, un ex aviatore: da quel momento le vite di tutti sono destinate a cambiare.


di Simone Porceddu | 0111 Edizioni | Distopico, Romance
EAN 9788863079494 | ebook 2,99€ | Cartaceo 11,90€


Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.
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[Libri] "Myosotis. Insieme, vita dopo vita" di Elisa Staderini, recensione di Francesca Vivian Salatino

[Libri] "Myosotis. Insieme, vita dopo vita" di Elisa Staderini, recensione di Francesca Vivian Salatino

Myosotis-Elisa-Staderini-recensione

Myosotis, di Elisa Staderini, Porto Seguro Editore, 2016. Tra l'autobiografia e il sogno, un Amore che attraversa la linea del tempo per raggiungere il presente.

Cos'hanno in comune una ninfa vissuta sull'isola di Creta nel XVII secolo a.C., la figlia di un mezzadro della campagna toscana del Trecento, una giovane contessa fiorentina del Seicento e una ragazza della Firenze dei nostri giorni?
Myosotis ci racconta la storia di un amore interrotto tragicamente, ma che riprende e prosegue in epoche successive, in più vite, in più corpi (evidentemente con le stesse anime), fino a quando non si realizzerà pienamente.
Nel corso della lettura, ci rendiamo presto conto che anche i personaggi che ruotano attorno alle figure delle protagoniste femminili sono sempre le stesse, certamente con altri nomi, con altri ruoli, ma con le medesime caratteristiche.
Ad esempio Ubaldo, vissuto a Radda (FI) nel Trecento, viene descritto come un uomo dispotico e tirannico, mentre punta il dito con una mano deformata dall'artrite, esattamente come messer Ferrante Corsini, nobile vissuto a Firenze trecento anni dopo. Questo perché:
Le anime a noi più affini saranno (…) le nostre compagne di viaggio. Ma incontreremo anche anime con cui esistono questioni irrisolte.
Anche i sogni che fanno i personaggi di questo romanzo non sono casuali, ma al contrario hanno significati precisi.
Myosotis di Elisa Staderini è un libro che si scopre poco a poco catturando il lettore con una trama geniale che scorre rapidamente, appassionandolo per l'eleganza e la poesia dello stile narrativo dell'autrice.
Un libro intenso e affascinante, dove le pagine si fanno sfogliare velocemente e, terminata l'ultima, al lettore restano mille riflessioni da fare.


Myosotis-Elisa-Staderini

Myosotis
Insieme, vita dopo vita

A metà strada tra l'autobiografia e il sogno, il romanzo si muove lungo un binario che attraversa la linea del tempo per raggiungere il presente. 
Quattro sono le vicende che, ambientate in epoche diverse, si alternano e si intrecciano per dare ai personaggi nuova vita e strumenti utili a risolvere gli antichi attriti. 
Attraverso il trascorrere dei secoli e il cambio di ruolo nelle relazioni, dalla lontana Creta minoica a una Toscana medievale, passando dalla Firenze barocca, si apre davanti ai protagonisti un cammino nella consapevolezza, che li aiuterà a sanare le ferite dell'anima con l'arma più potente, l'amore. Colui che ha tolto la vita saprà restituirla e l'assassino diventerà padre della sua stessa vittima. 


di Elisa Staderini | Porto Seguro Editore | Romanzo storico, Romance 
ISBN 8899993203 | Cartaceo 12,26€


Francesca-Vivian-Salatino

Francesca Vivian Salatino
Francesca Vivian Salatino vive in una piccola località svizzera.
Ha conseguito il bachelor in Scienze della comunicazione e l'Attestato professionale federale di Formatrice per adulti.
Lavora nel settore del turismo come collaboratrice presso musei in Svizzera legati al patrimonio mondiale UNESCO.
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[Libri] "Il ponte delle Vivene" di Davide Dotto, recensione di Ornella Nalon

[Libri] "Il ponte delle Vivene" di Davide Dotto, recensione di Ornella Nalon

Il-ponte-delle-Vivene-Davide-Dotto-recensione

Il ponte delle Vivene, di Davide Dotto, Ciesse Edizioni, 2016. Storia e fantasy sapientemente combinate, in un  romanzo in cui  la figura femminile è la vera protagonista.

A Valchiusa, nel distretto di Rovereto, esiste un ponte a segnare un limite netto tra la realtà e la magia. Un ponte che si affaccia su un dirupo e collega un castello a una zona interdetta agli essere umani, oltre al quale non si vede nulla.
Quella è la regione della Vivena, essere benevolo o collerico, a seconda della stagione. Metà donna e metà spirito, sa elargire consigli, creare pozioni, esaudire desideri, ma anche incutere terrore e presagire malanni.
Sarebbe stato utile non mischiare le cose divine da quelle umane. Non era il caso di innescare una sfida che avrebbe potuto durare anche nelle generazioni future. Invece, nel lontano XIV secolo accadde proprio questo: Andreas, il proprietario del suddetto maniero, si lasciò sopraffare dall'immotivato amore che provava per la Vivena e volle oltrepassare il ponte per raggiungerla. L'incauto gesto gli costò la vita e anche la sua proprietà; da allora, la Vivena si impossessò della rocca e “da essa avrebbe governato le valli quale tenebrosa regina.

Il ponte delle Vivene” comincia proprio con questa tormentata storia d'amore, nonché con una bellissima e dettagliata descrizione dei luoghi che ne fanno da sfondo. 

E poi prosegue nei secoli, a raccontare avvenimenti storici, reali e inconfutabili, frammisti a quelli immaginari, conditi dal sapore misterioso della magia. Dunque, un fantasy storico, in cui, per l'appunto, storia e fantasia si fondono per creare un connubio teoricamente antitetico ma che funziona e affascina. 
Altra importante protagonista del romanzo è la figura femminile. La donna è al centro di ogni focolare domestico, della vita di paese e della leggenda che lo accompagna. 
È una donna quasi sempre vittima, quella che ci fa conoscere Davide Dotto, ma in fondo, anche questo è un dato storico. È vittima della persecuzione sino ad essere arsa sul rogo, ma anche del marito tiranno che la considera al pari di un oggetto di scarso valore. Salvo poi ottenere il suo totale riscatto vestendo i panni della Vivena. E sarà un mantello, il pegno d'amore lasciatole dall'invaghito Andreas, che si tramanda negli anni, a farla trasformare, dall'essere debole, indifeso e perseguito qual'è, a entità sovrannaturale di immensi poteri, pur preservando i sentimenti e le debolezze dell'essere femminile. 
Un romanzo semplice e allo stesso complesso. Semplice poiché tratta la storia di un territorio limitato e di un esiguo numero di personaggi, se  rapportato ai secoli toccati, ma complesso perché approfondisce il tutto con ricchezza di particolari, usando un linguaggio accurato, che prevede anche l'uso di frasari sofisticati e ricercate terminologie. Con questo, non vorrei indurre a pensare che lo stile di Dotto abbia alcunché di pretenzioso e che renda la lettura pesante, anzi, trovo che si adatti perfettamente alla storia narrata, impreziosendola del carattere ricco ed elegante che solitamente si incontra nella letteratura classica.

Il-ponte-delle-Vivene

Il ponte delle Vivene

XIX secolo. Valchiusa è un paese sperduto della Valle del Chiese. Un antico castello incastonato nella roccia ne domina la piazza, mentre lo strapiombo sul retro è attraversato da un ponte di corda pencolante. Da secoli i montanari convivono con la Vivena, spirito ineffabile che ha membra e tratto di donna, memoria e destino della valle. Non sarà facile per Giuseppina, proveniente dalle campagne trevigiane, integrarsi in un mondo di cui non conosce le tradizioni. Sposata da anni con Oreste, sente la mancanza di un figlio che la leghi per sempre a luoghi così nuovi per lei. Non esiterà a incalzare la Vivena per ottenere la tanto agognata grazia. Imparerà a sue spese che, se la Vivena è capace di grandi slanci d’amore nei confronti della comunità cui dà protezione, non esiterà a pretendere, a tempo debito, il prezzo di quanto accordato.

di Davide Dotto | Ciesse Edizioni | Fantasy storico
ISBN 978-8866601777 | ebook 4,99€ | Cartaceo 12,75€


Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.
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[Libri] "Il riparatore" di Elia Spinelli, recensione di Renata Morbidelli

[Libri] "Il riparatore" di Elia Spinelli, recensione di Renata Morbidelli

Il-riparatore-Elia-Spinelli-recensione

Il riparatore, di Elia Spinelli, Zerounoundici Edizioni, 2014. Un fantasy in equilibrio perfetto tra storia reale e fantasia.

Nel fantasy "Il riparatore", Elia Spinelli dimostra di saper sapientemente amalgamare fatti realmente accaduti, con tanto di personaggi storici illustri appartenenti alla guerra civile, con personaggi di fantasia usciti direttamente dalla sua penna.
Ambientato nel presente, il libro narra le vicende di Vincenzo Innocenti, ufficialmente morto durante la guerra civile che, dopo essere stato reclutato da coloro che si fanno chiamare gli Scrittori, viene addestrato insieme ad altri soldati, ufficialmente morti durante alcune importanti battaglie, allo scopo di porre rimedio ad alcune situazioni che altrimenti porterebbero a conseguenze disastrose.
All'inizio della narrazione lo troviamo nei panni di un certo Tano, un centenario che viene accudito da Lucia benché egli, data la sua straordinaria longevità e la sua resistenza fisica, non ne abbia assolutamente bisogno. Poco tempo dopo il compimento del centesimo compleanno del suo alter ego, Vincenzo-Tano viene contattato da un Funzionario che lo condurrà nella sua nuova destinazione. Questa volta vestirà i panni di Renzo, un avvenente uomo di mezza età proveniente dagli stati uniti.
Nonostante il tempo passi, Vincenzo-Renzo non riceve alcun messaggio che riguardi la sua nuova missione fino a che la figlia di una paesana, una diciassettenne di nome Maria, rimane incinta in circostanze alquanto particolari. La ragazzina, infatti, è vergine.
Nonostante le insistenze e le preoccupazioni dei genitori, non solo l'adolescente è decisa a portare a termine la gravidanza ma, convinta del fatto che suo figlio sia un essere speciale, lo vuole chiamare Salvatore.

Passano i mesi e Vincenzo-Renzo, che ormai è legato sentimentalmente alla madre di Maria, decide di prendersi cura di lei, della ragazzina e della nuova vita che è in arrivo.

Poco prima che il bimbo nasca, nel paese in cui vive Renzo, si raduna un nutrito gruppo di Riparatori come lui. Non c'è dubbio: questa volta c'è in ballo qualcosa di davvero importante. Una visione onirica, come quelle che è abituato a ricevere ogni volta che gli viene indicata la nuova missione, cambia definitivamente le carte in tavola. 
Quale tremendo segreto si cela dietro al sogno che ha sconvolto la mente e il cuore di Renzo e di tutti i suoi compagni? Perché il neonato, nonostante sia piccolissimo, ha trasmesso alcune sconcertanti visioni a Renzo e a Maria? Chi è in realtà il bimbo? E chi sono gli Scrittori? Qual è il loro piano?
Questi e altri interrogativi si affollano nella mente e nel cuore di Renzo fino all'epilogo finale che sorprende il lettore. Nonostante Elia Spinelli, all'interno del romanzo, faccia uso di continui flashback, questa scelta narrativa non risulta essere fastidiosa, ma aiuta il lettore a comprendere chi siano i Riparatori (di cui Vincenzo fa parte) e per quale scopo siano stati costituiti e addestrati. Man mano che la narrazione prosegue, grazie a questi continui salti nel passato, il lettore si fa un'idea sempre più chiara del quadro generale della situazione e comprende le scelte dei personaggi.
Grazie al suo stile, Elia Spinelli riesce a far entrare il lettore nella storia e a portarlo fin dentro la mente di Vincenzo che è, contemporaneamente, protagonista e voce narrante.
Il-riparatore-Elia-Spinelli

Il riparatore

I Blaster minano il lavoro dei Padri Scrittori, coloro che decidono il nostro destino. Grazie alla loro grande forza di volontà, si rifiutano di percorrere i canali che sono stati assegnati loro e deviano, invadendo i destini altrui e rischiando di generare il Caos. 
Il Riparatore è un cacciatore di Blaster che lotta per ripristinare il giusto corso degli eventi. Un fedele soldato che dagli scontri della prima Guerra d'Indipendenza fino ai giorni nostri ha servito con devozione gli Scrittori della nostra vita. 
L'avvento dell'Abominio farà vacillare la sua fede ponendolo di fronte a una scelta drammatica: la sicurezza del certo, figlio del determinato, o il fascino dell'imprevedibile, padre del libero arbitrio?




di Elia Spinelli | 0111 Edizioni | Fantasy
ISBN 978-886307-756-8  | cartaceo 14,50€ebook 3,90€


Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Il cavaliere di fuoco, Narcissus Selfpublished.
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[Libri] "Ibrido" di Isa Thid, recensione di Renata Morbidelli

[Libri] "Ibrido" di Isa Thid, recensione di Renata Morbidelli

Ibrido-Isa-Thid-recensione

Ibrido, di Isa Thid, edizioni GDS, 2016. Streghe, alchimisti, stregoni e creature fantastiche in un urban fantasy ambientato a Torino. 

Prendete come ambientazione Torino, una delle città più magiche dell'Italia; aggiungete streghe, alchimisti, stregoni, gnomi, fate mosche e creature fantastiche in abbondanza; condite con un buon ritmo, introspezione e colpi di scena quanto basta e otterrete un ottimo urban fantasy.
Ibrido di Isa Thid mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine. 
Lara è una giovane e potentissima strega torinese. Fin da bambina, ha la capacità di vedere il Mondo Specchio, ovvero il luogo in cui vivono le creature fatate e, ovviamente, il suo doppio.
Aiutata da suo zio Alfonso, dal suo precettore Nero e da Marta, una strega che le farà da guida spirituale, riuscirà a riunire i due mondi e a creare l'Ibrido, una creatura potentissima capace di dominare gli Elementi della Natura e di piegarli alla sua volontà. 
Anche Vera è una giovane e potente strega torinese e, fin da piccola, anche lei ha sempre avuto la capacità di vedere cosa c'è oltre lo specchio e ha, da sempre, tatuati sul suo corpo, una serie di simboli esoterici.
Andando all'università, si ritrova nello stesso alloggio con Lucia. Quest'ultima è una strega che, pur non riuscendo a vedere oltre lo specchio, grazie ai racconti della nonna, sa tutto a proposito di Mondo Specchio e dei suoi abitanti.
Ben presto le due giovani diventano amiche e, durante una passeggiata per le strade di Torino, con tanto di battaglia a pallate di neve, incontrano un tizio che sta per annegare nel fiume. Seguendo l'istinto di Vera, lo salvano e lo portano nel loro alloggio. Curato e rifocillato, il giovane confessa alle due streghe di chiamarsi Telemaco e di venire dal Mondo Specchio.
Grazie al racconto del ragazzo e all'esperienza della nonna Delia, Vera e Lucia decidono di unirsi alla Resistenza.
Una mattina, casualmente, Vera e Lucia scoprono che Lara frequenta il loro stesso corso universitario e la incontrano a lezione. Seguendo il suo infallibile istinto, Vera decide di entrare nella corte di Lara allo scopo di fare il doppio gioco per conto della Resistenza e, a tempo debito, neutralizzare la potente strega e il suo perfido doppio.
Ha inizio, così, la fase decisiva della guerra.
Durante l'ultima battaglia e nelle fasi appena precedenti, il ritmo del libro, già abbastanza sostenuto dall'inizio, si fa notevolmente più serrato. Perfino i colpi di scena, che comunque non mancano mai lungo la narrazione, si fanno più frequenti fino all'epilogo finale. Complimenti, Isa!! 

ibrido

Ibrido

Sin da piccola Lara vede il Mondo Specchio attraverso qualunque superficie riflettente, per questo i genitori hanno tentato di curarla e poi fatta rinchiudere in un centro di salute mentale. A salvarla è stato lo zio, un vecchio alchimista che vive in una villa nella collina di Torino. Il romanzo si apre con un grande rituale in cui Lara unisce il mondo umano e il Mondo Specchio e genera l’Ibrido, accettando nella propria mente il suo doppio, un abominio dal grande potere. Un anno dopo a Torino arriva Vera, legata al Mondo Specchio da un tatuaggio e un’antica profezia. Assieme alla sua coinquilina Lucia, una strega wiccan, incontra Telemaco, reduce del Mondo Specchio che comanda la resistenza contro l’abominio e la sua ospite umana, Lara. Le storie s’intrecciano nel nuovo mondo Ibrido tra magia, combattimenti e decisioni difficili, mettendo alla prova l’amicizia e la morale delle tre ragazze.


di Isa Thid | GDS | Fantascienza
ASIN B01DN8CRUG | ebook 2,99€


Renata Morbidelli
Fin da giovanissima, mi sono cimenta, solo come diletto personale, nella composizione di poesie. L'incontro con i poemi epici di Omero, le leggende del circuito arturiano e di altri personaggi della letteratura britannica suscitano in me un crescente interesse.
Il cavaliere di fuoco, Narcissus Selfpublished.
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Recensione: La Società Letteraria Sella di Lepre, di Pasi Ilmari Jääskeläinen

Recensione: La Società Letteraria Sella di Lepre, di Pasi Ilmari Jääskeläinen

Recensione: La Società Letteraria Sella di Lepre, di Pasi Ilmari Jääskeläinen

La Società Letteraria Sella di Lepre di Pasi Ilmari Jääskeläinen, Salani , 2014. Storia di un piccolo gruppo di scrittori e dei suoi segreti.

Sono molti e variegati i personaggi che incontriamo nel romanzo di Pasi Ilmari Jääskeläinen "Società Letteraria Sella di Lepre". Ella Milana è colei che tiene le fila del racconto, inoltrandosi in un vero labirinto dal quale potrà uscire a condizione che accetti di abitarlo e di espugnarne le profondità.
Nonostante le apparenze, Ella ha le doti necessarie per intraprendere l'inconsueto viaggio: è una lettrice compulsiva, ma non frettolosa, i libri li rilegge anche tre volte per meglio assimilarli.
Capiamo presto che se entra a far parte della Società Letteraria Sella di Lepre, è a ragion veduta e non basta l'invidia a soffocare l'aurea di rispetto che le è dovuta.
Nondimeno il sogno di una vita pone fin da subito alla prova l'adepta, cospargendo il cammino di invisibili tranelli e ingegnose macchinazioni. È quel che succede a seguito della scomparsa della fondatrice, nonché famosa scrittrice di libri per bambini:
In un lampo era svanito il suo fulgido futuro di scrittrice allieva di Laura Lumikko: critiche entusiastiche, interviste, contratti interessanti, premi e sovvenzioni. Soprattutto, metri di scaffali pieni di libri con il suo nome in copertina…
Non si può dire che le venga sbattuta la porta in faccia. Anzi, è stata chiusa ogni via d'uscita possibile. Il nuovo membro della Società Letteraria è invischiato nei suoi segreti e, al punto in cui si trova, tanto vale tentare di svelarli, conducendo una vera e propria indagine letteraria.

Cos'è la Società Letteraria Sella di Lepre

Non solo un ambito circolo i cui accoliti sono stati scelti con il contagocce nei primi anni dalla fondazione, sorta di semidei, promesse della letteratura, prodigi viventi. È una specie di Hogwarts per scrittori, o almeno lo era fino alla scomparsa di Laura Lumikko. Di lei rimane un ciclo di romanzi e uno strano manuale, un libretto dalla copertina di cuoio marrone che contiene le regole del gioco, un prezioso filo d'Arianna con dentro il Minotauro che costringe chiunque se ne serva a mettere a nudo il proprio lato oscuro. Che poi, a ben guardare, è il presupposto dell'arte della scrittura: quella di andare a fondo. Sembra una battuta banale, ma è questo l'arcano:
«Vuoi sapere come si scrive un romanzo? Ti rivelo un segreto: comincia dalla pagina uno e procedi fino alla fine.»
In definitiva in questa scuola non vi sono grammatiche, dizionari o prontuari. Non si accenna a tecniche di scrittura tradizionali. Se vi sono schemi o argini, essi vanno rotti affinché qualsiasi contenuto trabocchi, si espanda e sia raccolto da qualcun altro. Non è ammesso barare, indorare la pillola. È necessario interrogare il proprio abisso personale, in una reciproca sfida senza esclusioni di colpi. Non ci si deve accontentare nient'altro che della verità. Essa soltanto potrà riversarsi sulla pagina scritta. Quanto questo sia arduo (o impossibile) ce lo suggerisce Friedrich Nietzsche in Ecce homo:
Quanta verità può sopportare, quanta verità può osare un uomo? ... Ogni risultato, ogni passo avanti nella conoscenza è una conseguenza del coraggio, della durezza con se stessi, della pulizia con se stessi.

semidei-letteratura

Si tratta di un processo estenuante oltre che irreversibile, assai simile alle sedute psicoanalitiche: difficile seppellire di nuovo ciò che è stato portato alla luce.

Emerge una funzione paradossale della letteratura, che disvela se stessa rompendo argini, col rischio di mescolarsi alla realtà che è chiamata a rappresentare, contaminandosi. Cessa insomma di essere un semplice antidoto della multiformità, del caos e dell'incomunicabilità del reale. Ne è piuttosto testimone fedele.
«Il mondo è ciò che è così com’è. Sulle cose delle quali non si può parlare bisogna tacere...»
«L’uomo è una creatura complessa e opaca... Il compito di noi scrittori è studiare le persone, imparare a conoscere la loro vita. Dobbiamo solo ricordarci di mantenere una certa distanza per non perdere la visione d’insieme.»
Ecco. La stessa cosa la diceva, in altra maniera, Italo Calvino: per raccontare occorre una minima e invalicabile distanza, quasi un entrare e uscire da un'altra porta.
Un po' quello che ha fatto la misteriosa Laura Lumikko, vera deus ex machina di questa storia.

La Società Letteraria Sella di Lepre

Per Ella Milana, giovane supplente in una scuola superiore, diventare membro onorario della Società Letteraria Sella di Lepre è un riconoscimento straordinario, che equivale a entrare nella storia della letteratura. Ma si accorge presto che il piccolo gruppo di scrittori di cui fa finalmente parte nasconde misteri inquietanti: che fine ha fatto Laura Lumikko, la più famosa autrice di romanzi per ragazzi del mondo e fondatrice della Società Letteraria, inspiegabilmente scomparsa nel bel mezzo di una festa? Che cosa si nasconde dietro il minaccioso rituale noto come il Gioco? E soprattutto, perché la biblioteca di Sella di Lepre conserva edizioni di romanzi classici dal testo profondamente cambiato e dai protagonisti irriconoscibili? In uno stile che fonde ironia, mistero e surreale, La Società Letteraria Sella di Lepre è un’imprevedibile, emozionante caccia al tesoro, dove il tesoro è la verità celata nei libri. Una caccia che porta Ella a rischiare la vita – ma anche a interrogarsi sul significato del narrare, sul potere delle storie, e sul meraviglioso, perturbante ballo in maschera in cui ogni lettore si immerge ogni volta che sfoglia le pagine di un libro.

di Pasi Ilmari Jääskeläinen | Salani | Fantasy
ISBN 9788867159055 | cartaceo € 13,50 | ebook € 7,99 Acquista

Davide-Dotto

Davide Dotto
Sono nato a Terralba (OR) vivo nella provincia di Treviso e lavoro come impiegato presso un ente locale. Ho collaborato con Scrittevolmente, sono tra i redattori di Art-Litteram.com e curo il blog Ilnodoallapenna.com. Ho pubblicato una decina di racconti usciti in diverse antologie.
Il ponte delle Vivene, Ciesse Edizioni.
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