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Pittore
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Body Art Therapy di Annamaria Mazzini: trasformare il cancro in un’opera d’arte

Body Art Therapy di Annamaria Mazzini: trasformare il cancro in un’opera d’arte

Body Art Therapy di Annamaria Mazzini: trasformare il cancro in un’opera d’arte

People A cura di Loriana Lucciarini. Body Art Therapy, intervista ad Anna Mazzini: «Io sono viva anche grazie all’Arte». L'arte come cura, come conquista per rinascere.

Ha già trasformato in tela tantissime donne; donne che sono diventate per il mondo icone, messaggio, esempio. Donne che brillano della luce della forza e hanno i colori del coraggio; i cui segni sulla pelle nuda sono lingue del fuoco della rinascita. Queste donne, innalzate a simbolo di vita, comunicano la propria immagine con un valore emotivo e catartico fortissimo.
La Body Art Therapy è l'arte a dipingere il corpo, dove l'arte stessa diventa cura e sollievo. Annamaria Mazzini lo fa in decori a pennello sui corpi delle donne segnati dalla malattia, dal cancro. Qui le cicatrici diventano la via dove il corpo, trasformato in tela, si sperimenta in percorsi d'arte. L'Artista, colpita ella stessa dal cancro, diventa l'alchimista che forgia, in immagini e colori, i tratti dell'esistenza straordinaria delle pazienti, con linee e segni che prendono vita da questo contatto intimo, dalla comunicazione delle paure e delle speranze più personale.

La genesi di un'opera è un momento speciale e unico, non sempre ripetibile e mai uguale.

L'arte dà voce alle mille sfaccettature dell'anima, è espressione del reale o nasce come creazione dai sogni. L'arte è comunicazione, ricerca, rottura degli schemi, sperimentazione, ritorno alle origini; è memento, accusa, espiazione, preghiera, speranza. L'arte, spesso, è anche cura.
La Body Art Therapy, si occupa di coniugare arte e terapia, vuole essere da supporto per chi intraprende un percorso di cure oncologiche, integrato alla pittura corporea per la gestione della ferita all'immagine di sé. Annamaria Mazzini è l'artista che, in Italia, lo ha realizzato e lo porta avanti. Nel catalogo della mostra fotografica dedicata al suo progetto, scrive:
L'energia dei colori aiuta la psiche a ritrovare il suo normale equilibrio e ha effetti psichici e fisici in grado di stimolare il corpo e calmare qualsiasi sintomo e contribuisce da solo al processo di guarigione.

Il progetto Body Art Therapy ci ha coinvolto subito per il suo carico emotivo e oggi la stessa creatrice, Annamaria Mazzini, è qui per illustrarcelo.

Il progetto Body Art Therapy ci ha coinvolto subito per il suo carico emotivo e oggi la stessa creatrice, Annamaria Mazzini, è qui per illustrarcelo.

Nasce a Roma nel 1968. Sin da bambina sviluppa delle forti capacità per i colori e una particolare attitudine alla pittura. Inizia la sua carriera con esperienze nel campo delle arti decorative e del restauro e lavora, oltre che in Italia, anche a Londra, New York, Florida, Los Angeles, Parigi e in altri Stati Americani.
Nel 2004 matura una forte personalità che la porta a un’esplosione di energia vitale, grazie a cui realizza un’incredibile produzione di opere di ritratti sul nudo femminile. È l'inizio di un viaggio attraverso il suo corpo, come se la tela fosse uno specchio in cui si rifrange l’aspetto esteriore fisico ma anche quello dell’anima; della vita stessa. 
Nel 2007, un radicale cambiamento la proietta verso una visione del tutto diversa della sua vita: dopo che un carcinoma colpisce il suo seno destro, lo stesso che Annamaria Mazzini aveva dipinto due anni prima. Da quel momento l'Artista veicola la sua espressione attraverso lʼuso di garze, di cui si era impossessata tempo prima durante il suo soggiorno in America, quasi a voler proteggere l'arte, le opere, come volesse proteggere la vita stessa. Ciò può apparire incredibile, ma si spiega come il percorso di genesi dellʼartista, utile a entrare in contatto con parti profonde di sé, con il nucleo vitale che è al contempo unione di materia e spirito; per giungere all'ispirazione con l’intuizione.


Ciao Annamaria, benvenuta nel salotto de Gli Scrittori della Porta Accanto per questa intervista. Lascio subito a te la parola per descriverci i punti salienti e le tappe di questo tuo lavoro artistico. Come nasce e perché?

Nasce da un momento di dolore vissuto anni fa, quando osservo la mia compagna di pagaia davanti lo specchio del bagno e colgo in lei uno sguardo velato di pianto, puntare verso l'immagine del suo seno, attraversato da una vistosa cicatrice. In quello sguardo colsi dolore, disperazione, rabbia, non accettazione. Ed io che ero lì, proprio lì, spettatrice di tutta quella sofferenza, in un momento ho visualizzato un dipinto prendere forma, come per magia, su quel corpo e ho maturato l'idea di trasformare il cancro in un’opera d’Arte.
Lo so che può sembrare strano da accettare ma io ho solo visto quello che il mio cuore voleva che vedessi. Sul perché ciò è accaduto, posso rispondere che ognuno di noi è alla ricerca della sua esistenza e del suo posto in questo mondo e a me, la risposta, è arrivata proprio quel giorno.
Se sono diventata una pittrice, sviluppando delle doti particolari, significa che questo devo mettere al servizio degli altri, così ho seguito il mio intuito, il mio cuore.

Esperienza e condivisione ispirazione e cura. Annamaria Mazzini, è così che nasce il tuo progetto Body Art Therapy?

Esatto, proprio così, hai colto nel segno: è l’ispirazione che mi ha portato verso la condivisione e la cura. Quando ho iniziato ad ammalarmi e non avevo energia né forza di poter dipingere (il braccio destro aveva subito lo svuotamento del cavo ascellare e si era gonfiato, rendendo difficili i movimenti), la determinazione mi ha fatto trovare una nuova spinta a usare l'altro braccio. Ho afferrato il pennello, l’ho tinto di giallo e ho cominciato a dipingere quella tela. La vita, così l’ho intitolato quel quadro. Da quel momento i colori, la loro vibrazione, la creatività, la fantasia, la voglia di vivere, diventano miei alleati: mi fanno stare bene, così bene che affronto tutte le cure con un atteggiamento diverso. Con orgoglio ho superato 26 sedute di chemioterapia, 37 sedute di radioterapia e cinque anni di Enantone per la cura ormonale.

Body Art Therapy di Annamaria Mazzini: trasformare il cancro in un’opera d’arte

Il cancro può essere vinto. Si può sopravvivere a una malattia terribile come questa, le donne che hai coinvolto nel tuo progetto lo dimostrano. Eppure, la malattia lascia segni terribili, dentro e fuori. Come sconfiggerne i danni psicologici? C’è una cura per i segni nell’anima, oltre che per quelli del corpo?

Anche un supporto psicologico aiuta. Io faccio una cosa simile, quando faccio raccontare a queste donne la loro storia; in questo modo entro in profondità e conosco meglio la persona. Poi, essendoci passata in prima persona, riesco a capire la loro sofferenza e loro si sfogano e si disintossicano dei ricordi più brutti. È un grande beneficio per entrambe: quando ci si ascolta e si conversa entrando l’uno nell’altro.
Per curare i segni dell’anima invece consiglio di lasciarsi andare alle emozioni, alla creatività, alla fantasia, alle sensazioni, alla natura. L’anima guarisce senza che il corpo se ne renda conto ma reagisce di conseguenza. È un processo naturale. Secondo me non siamo nati per soffrire e quindi se cerchiamo si stare meglio… ci riusciamo.
Bisogna mettere tutta l’attenzione sulla persona che hai davanti, che si rende disponibile a essere modella per l'occasione: ogni cicatrice parla a modo suo, quindi occorre mettersi in “ascolto” dell’altro, anche dei messaggi che il corpo esprime.

Annamaria Mazzini, che riscontro hai avuto in tutti questi anni? Cosa ci puoi raccontare dalla tua esperienza?

Che il cancro mi ha cambiato molto la vita, mi sono alleggerita. Ora devo continuare ad andare avanti mettendo in pratica tutti i suggerimenti che mi ha dato la malattia. Continuerò ad essere la donna di sempre, ma con più consapevolezza e la pittrice di sempre, che ha cambiato genere. Resto la ricercatrice, che continua la sua attività con più curiosità e una sognatrice, come sono sempre stata... insomma: una persona che, della sua nuova vita, vuole farne un capolavoro, per sé e per gli altri.

Sei un'artista a tutto tondo e mille sono le attività che bollono in pentola. Ci puoi parlare degli altri progetti, ci puoi dare dei link e dei contatti per continuare a seguirti e tenerci informate sul tuo lavoro?

Con molto piacere!
Sto costituendo un’associazione di promozione sociale che, oltre al mio progetto, intende promuovere iniziative per fare del bene a se stessi e all’ambiente che ci circonda. Intendo dare il mio supporto e sostegno con la pittura attraverso delle immagini specifiche, utili a evidenziare l’importanza di fare prevenzione e aiutare la ricerca sul cancro.
Voglio colorare il mondo e portare messaggi colorati per renderle tutto più bello.
Qualcuno diceva: “La bellezza salverà il mondo” e io ci credo!
Se volete seguirmi, lascio i miei contatti. Nel frattempo, vi invito al prossimo appuntamento che mi vedrà ospite.



Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo Il Cielo d'Inghilterra con Arpeggio Libero. È l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency Di favole e di gioia nonché autrice con la fiaba Si può volare senza ali e la seconda di 4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate, racconti contro il femminicidio per BeFree. È fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”. 
Una felicità leggera leggera, Le Mezzelane.
Ritrovarsi, Le Mezzelane.

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[People] Lo stile Liberty di Diamond, lo street artist romano che si ispira a Klimt, intervista di Samantha Terrasi

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Diamond, artista attivo nel panorama della Street art sin dai primi anni '90, diplomato all'Accademia di Belle Arti. La sua firma: figure femminili, tatuaggi, grafia raffinata e, naturalmente, il diamante.

Stefano Biagiotti in arte Diamond, è un artista attivo sul panorama della Street art
I fotografi del gruppo I cacciatori di Street art hanno voluto omaggiare l’artista romano con una mostra “A Caccia di Diamond”. All’interno del Seedo a Roma (Viale Guglielmo Marconi, 70) il 23 Settembre una serie di scatti relativi alle sue opere ci hanno subito regalato gli “sguardi” della sua arte sensuale.

Qual è stato il tuo passaggio artistico fondamentale per crescere?
Il primo passaggio artistico è stato tecnicamente dal pennello allo spray e poi di nuovo al pennello… senza però abbandonare nessuno dei due... alla fine usandoli insieme.

Quando hai cominciato a disegnare?
In tenerissima età, prima di iniziare a camminare.

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Qual è la stata l’esperienza che rifaresti?
Partire per la convention di graffiti a Rimini nel '95 senza una lira e senza un posto dove dormire, e guardare Phase II e Bates dipingere dal vivo.

Una stagione, un odore, una strada.
Maggio '96, odore di spray, una "stazione" San Paolo.

Da cosa parti per disegnare o dipingere le tue opere?
Si parte necessariamente da un disegno, matita su carta, comincia tutto dal molto piccolo...

Il diamante mostra la sua preziosità e unicità attraverso le sue sfaccettature e Diamond, come artista, dimostra questa ecletticità nelle sue opere?

Esattamente! La scelta di questo nome si riferisce proprio a questo.

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Al Seedo i Cacciatori di Street art hanno voluto omaggiare il tuo lavoro con la mostra “A caccia di Diamond”. Quale tra queste opere sono per te “opere irrinunciabili”?
Considerandole tutte dei tasselli fondamentali del mio percorso considero sinceramente ogni mio lavoro irrinunciabile.

C’è qualcuna tra queste opere che racconta una storia che vorresti far brillare ed esporre come un gioiello?
C’'è il lavoro che ho realizzato al progetto case a Bazzano (AQ) che con estrema umiltà ha tentato di impreziosire e rincuorare gli abitanti dopo la tragedia del sisma.

La figura femminile è sicuramente come un diamante, preziosa, precisa, enigmatica. Come sono le donne nell’universo di Diamond artista?
Sono donne fiere, enigmatiche, delle vere ammaliatrici.

Come definiresti la Street Art?

La Street art è un buco nero. Un pretesto, un'entità che riguarda tutto e niente.

Pensi che sia cambiata dagli anni novanta a oggi?
Negli anni 90 non esisteva.

Quando ti trovi davanti a un muro, cosa provi?
Provo l'irrefrenabile desiderio di dipingerlo, di trasformarlo.

Nel mio romanzo, Ti aspetto, parlo di sogni. Tutte le sfaccettature di un sogno anche quando non si realizza. Cosa è per te un sogno?
Il sogno, come l'opera che si dipinge, è qualcosa da "realizzare", si vive quindi con l'illusione di riuscire a trasformarlo in realtà. Come recita un proverbio cinese:"la realtà è più bella del sogno".

Un artista che ha influenzato la tua arte. Una canzone che ti lega a un’emozione e un libro le cui parole magari sono rimaste scolpite.
Gustav Klimt (e tanti altri), canzoni troppe (veramente troppe), un libro:"La trasparenza del male" di Jean Baudrillard

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Dove troveremo prossimamente Diamond, in quale progetto ti tufferai?
Prossimamente parteciperò a una mostra in un luogo inaspettato, ma non voglio anticipare niente.

Aspettiamo con ansia questo nuovo appuntamento. In bocca al lupo!


Samantha Terrasi
Vivo tra Torino e Roma, dove sono nata. Mia nonna avrebbe voluto che mi chiamassi Maria Concetta, ma per fortuna mio padre di ritorno da un viaggio negli States mi ha chiamato Samantha, rigorosamente con la h. Formazione scientifica, una laurea in biologia molecolare per poi scegliere di tramandare il mio sapere agli studenti. Sono una professoressa di matematica e scienze senza occhiali e quando non mi trovo tra equazioni e studenti, scrivo.
Parole nel vento, Aletti Editore, 2012.
Ti aspetto, Lupo Editore.

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Intervista a Maurizio Spano, artista eclettico: teatro, letteratura e arti visive

Intervista a Maurizio Spano, artista eclettico: teatro, letteratura e arti visive

Intervista a Maurizio Spano, artista eclettico: teatro, letteratura e arti visive

People A cura di Ornella Nalon. Maurizio Spano, artista eclettico: scrittore, cantante, pittore, attore di teatro e fotografo.

Ciao Maurizio, è un piacere ospitarti. Cosa racconti di te per farti conoscere ai nostri lettori?

Vivo ad Adria (RO) e, attualmente, scrivo e fotografo. In pausa restano le attività di pittore (che spero di riprendere a settembre) e musicista (questa difficilmente recuperabile) a causa di problemi fisici legati alla mia malattia (ho una sclerosi multipla). Nell'altra vita, fino al 1° novembre 2009, ero un Poliziotto, professionalmente parlando, comunque suonavo, dipingevo, fotografavo, recitavo e soprattutto scrivevo. Ora sono in "pensione forzata" ma, a parte suonare e cantare, continuo a fare tutto il resto. Dopo un paio d'anni di "attività contraria intensa" la malattia in qualche maniera mi lascia vivere. Ho 56 anni... vivo con Letizia, mia moglie e ho due figli: Marco e Stefano.
Ho pubblicato tre romanzi: Francesca, con Aliberti Editore (2011), La signora dei Colori, inizialmente con Sillabe di Sale Editore (2013) e due anni dopo con StreetLib, e Nato di domenica, con Apogeo Editore (2015).


A parte il secondo, che è un giallo, gli altri due sono romanzi con una forte componente sentimentale. Questo ci può far supporre che l'amore, i sentimenti, rivestano una parte importante nella tua vita? Quanto c'è di te, del tuo vissuto, nelle storie che hai scritto? Attualmente, stai lavorando su qualche altro romanzo? Se sì, ci puoi fare un cenno della sua trama? 

Ho avuto il privilegio, a volte felice, a volte doloroso, di vivere una miriade di esperienze in ambiti sociali e umani completamente diversi fra loro. In qualche maniera: vite diverse navigate contemporaneamente. E' il concetto che ho già espresso: non una esperienza principale e tante passioni collaterali, ma tante vite assieme. Quindi scrivere un romanzo non è altro che raccontare, in chiave romanzata, uno dei tanti sogni possibili che ho vissuto o incontrato e che sto ancora incrociando. In classifica l'amore è certamente al primo posto, se non altro perché pervade non solo un romanzo a lui dedicato: "Francesca", ma ogni piega della mia vita. Mi piace pensarmi come un surrealista romantico... un binomio complicato da gestire ma che ha reso la mia vita quella che è... Sì, sto lavorando a un nuovo romanzo, che mi piacerebbe pubblicare nel 2017... parla di un incontro in un sogno. Un'avventura tra la realtà che ci appare e quella che pensiamo sia semplicemente un'illusione ma che, per i protagonisti di questo racconto, si rivela molto più "concreta" di quanto avrebbero mai potuto immaginare.


Se ti chiedessi di dirmi un solo aggettivo che meglio ti identifichi, quale useresti?

Direi Artista, stando però attenti al significato, che oggi è abbastanza generico. Nel mio caso l'arte non è una passione, mi scorre nelle vene, non potrei vivere senza.

Artista senz'altro e pure eclettico: cantante, pittore, attore di teatro, fotografo, scrittore. In quale ordine hai scoperto di avere queste passioni? Quale senti che maggiormente ti appartenga? Quale ti ha dato maggiori soddisfazioni?

La scrittura e la pittura, a scuola. Poi la musica e il teatro. Per ultima la fotografia, ma presumo per un mero fattore economico: i soldi per comprami la macchina fotografica li ho guadagnati a 21 anni. Attualmente scrivo e fotografo, dipingo meno e evito di suonare e cantare: la malattia mi impedisce di fare musica come vorrei davvero. Non riesco però a fare una classifica. In ogni periodo della mia vita ho eletto istintivamente una forma d'arte a arte sovrana. Certamente, se valuto le soddisfazioni raccolte in pubblico, pittura e scrittura sono nettamente in vantaggio.

Maurizio Spano, artista eclettico: arti visive

Questo tuo amore per l'arte ti è stato trasmesso da qualcuno in famiglia, oppure è una tua personale inclinazione? Quanto c'è di tecnica trasmessa dall'insegnamento e quanto di estro innato? 

La mia era una famiglia contadina di altri tempi, molto pratica. Non c'era tanto spazio per l'educazione artistica Però la mamma ricamava e faceva dei lavori stupendi e forse questo mi ha influenzato... poi la scuola: questa sì. Io sono uno di quelli che ha imparato a scrivere e leggere a scuola. Storia e geografia mi hanno affascinato. Alcune mie insegnanti mi hanno davvero educato alla cultura. Ho imparato osservando i maestri, sui libri e dal vero... poi l'estro è indispensabile per far fruttare l'insegnamento. Questo, tra l'altro, è il lato affascinante della faccenda: non so da dove sia saltato fuori!


Di professione facevi l'agente di polizia, un'attività che ti portava a contatto con il lato materiale della vita, a volte cruento, in netto contrasto con quello spirituale, intimistico e poetico dell'arte. Come si conciliavano questi due aspetti? In qualche modo, supponi che la tua professione abbia influito sui tuoi modi espressivi?

Credo che fare il Poliziotto abbia influito sulla maturazione morale, non tecnica né stilistica, ma sulla componente dello spirito che desidera conoscere e capire, possibilmente, ogni dettaglio della vita. Io non credo nell'arte assente, fatta da persone che si estraniano dal mondo. I grandi geni hanno vissuto, in gran parte, vite drammatiche, profondamente legate al loro tempo: alla lotta, alla rivoluzione, alla politica, alla guerra... si schieravano insomma, nel bene e nel male. La visione dell'artista che osserva il mondo dall'esterno appartiene al nostro tempo, dalla seconda metà del '900 (dal dopoguerra sostanzialmente) in poi, ed è una concezione artistica e storica che contrasta con il mio pensiero, legato profondamente al romanticismo e, per certi versi estetici, al concetto classico dell'universo.

Maurizio Spano, artista eclettico: arti visive

Vorrei soffermarmi sull'arte visiva, che mi sembra sia quella che pratichi con maggiore frequenza. Iniziamo con la pittura: le tue opere, per certi versi, mi fanno pensare a De Chirico, per altri, mi riportano a suo fratello Savinio, se non fosse per il tuo utilizzo dei colori, del tutto personale, che produce una miriade di onde e increspature su ogni soggetto riprodotto. Che ne pensi dei paragoni che ho appena azzardato? Ci parli della tua tecnica pittorica? 

Sono paragoni che mi onorano e che, tecnicamente e spiritualmente, rivelano parte della mia identità artistica: metafisica e surrealismo vanno a braccetto. Io, probabilmente in forma molto personale, sono un surrealista. Uso una tecnica pittorica semplice, quasi esclusivamente basata sui colori a olio. Non amo particolarmente l'esasperazione materica, per cui tendo a eliminare il colore invece di aggiungerlo... ne deriva un effetto sfumato continuo. Una fusione di confini pittorici.

Parliamo ora di fotografia: credo di avere compreso che prediligi i paesaggi o, comunque, non soffermarti sui piccoli particolari, bensì su immagini di ampio respiro in cui i colori, ancora una volta, hanno una parte predominante. Porti spesso con te la macchina fotografica? Ti è mai successo di non averla e avere visto qualcosa che te lo avesse fatto rimpiangere? Cos'è che ti fa decidere di immortalare un soggetto?

In realtà non ho un soggetto prediletto, vado a istinto, a momenti, L'ideale è la fusione tra soggetti umani e paesaggio. I ritratti alla "Leonardo", per fare un esempio sublime di coinvolgimento tra persone e mondo circostante (a volte inventato), sono il mio ideale artistico assoluto. Porto la macchina fotografica con me se esco... non sempre. Preferisco creare le occasioni che accettarle passivamente. Ovviamente, se appare qualcosa di entusiasmante, faccio in modo che l'immagine non sfugga... e allora decido in base all'inquadratura. Una foto non ritrae la realtà: è un rettangolo, un quadrato, una qualsiasi forma geometrica all'interno della quale limitiamo o esasperiamo la verità adattandola al nostro punto di vista.

Maurizio Spano, artista eclettico: arti visive

Penso che più dei ricordi, degli spazi vuoti o delle strade ricolme di folla, rimanga la solitudine. Tutto scivola via sul piegarsi di ogni sera, inizio e traguardo della vita. Al di là dei sogni compiuti o rincorsi invano, oltre i desideri, i limiti e le paure; più della coscienza e dell'educazione, oltre la passione, l'istinto e la ragione. Al confine del tempo, oltre il silenzio dell'orizzonte; prima di capire perché, prima d'incontrare l'Eterno e il senso delle cose o l'illusione; prima di partire senza aver compreso dolore e amore, io penso rimanga la solitudine e sempre un desiderio da esaudire.
Maurizio Spano

Cos'è per te la solitudine, una condanna oppure una conquista? E qual è il tuo prossimo desiderio da realizzare?

La solitudine per me è lo stato naturale dell'animo umano. Abitiamo il mondo senza conoscerne la ragione. Si usa dire che siamo "Animali sociali" e questo è vero... io stesso non sarei capace di concepire una vita da isolato, da eremita. Il mio bisogno di socialità è continuo e mi appaga. Tuttavia ci sono momenti in cui mi fermo e smetto di viaggiare negli elementi; inizio a camminare dentro me stesso e, intorno, non rimane nessuno, soltanto io e qualcosa o qualcuno che mi conosce e del quale, tuttavia, ignoro l'essenza. Allora, di fronte all'ignoto, improvvisamente, mi sento solo. Eppure non è una condanna perché l'universo è dentro di me. Io credo che siamo uno e tutto allo stesso momento, perché ogni elemento dell'universo è parte di un'unica vita. Il mio prossimo desiderio è lo stesso da sempre: sogno la felicità, consapevole che il male di vivere e la devastante ricerca della gloria nascano con noi e non ci lascino che attimi di luce nel crepuscolo della vita. Proprio per questo, quando questi frammenti di eternità ci appaiono, dobbiamo farci illuminare, perché non ritornano.

Maurizio Spano, ti ringrazio di esserti prestato alla mia curiosità che spero abbia rappresentato degnamente anche quella dei nostri lettori. A nome di tutti “Gli scrittori della porta accanto”, ti faccio tantissimi in bocca al lupo per tutte le tue bellissime attività e per la tua vita in generale.




Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.
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[People] L'incredibile realismo della pittura 3D, Ornella Nalon intervista Stefan Pabst

[People] L'incredibile realismo della pittura 3D, Ornella Nalon intervista Stefan Pabst

Ciao Stefan, è un piacere averti nostro ospite. Ci racconti qualcosa di te? Chi è Stefan? 
Il piacere è anche mio! Io sono il padre di 3 figli, felicemente sposato e felice di avere trovato la mia vocazione (pittura e YouTuber ).

Hi Stefan. It’s a pleasure to have you as our guest. Can you talk a bit about you? Who is Stefan? 
That pleases me too! I am the father of 3 children, happily married and am happy found my vocation (painting and Youtuber). 

Quando hai scoperto il tuo amore per la pittura? 
Dal momento in cui ho potuto tenere una matita, ho disegnato. La mia passione era già evidente da quando avevo 5 anni. Sono stato ispirato dalla Bibbia che mi leggeva mia nonna. Mi piacevano i suoi disegni elaborati e realistici a penna e inchiostro.

When did you discover your love for painting? 
Since I could hold a pencil, I drew. From my grandmother, I know that I like already apparent with 5 years complicated Biblical drawings while she read to me from a 250 years old bible. These were to realistic and elaborate pen and ink drawings, the quality inspired me. 

Cosa rappresenta la pittura, per te? 
La Pittura è un legame con la mia vita interiore. Molte persone quando si sentono bene, cantano di gioia , oppure, quando sono tristi, piangono. Io, invece, esprimo i miei sentimenti attraverso la realizzazione delle mie opere. Ma è più di sentimento. Spesso, quando dipingo , non penso a niente, la mente vaga libera, come non fossi presente. E' questo il caso in cui nascono le foto migliori. I ritratti sono molto vivi , gli occhi espressivi, tanto che ho la sensazione che mi guardino. :-)

What does the art of painting mean for you? 
Painting means for me a connection with my inner I. Many people when feels good, then sings with joy, or feels sad and cries.I think by painting my way to the realization of my feeling. But it is more then feeling, Often when I paint, I thought no. I just digress thoughtless and am simply present. Then arise the best pictures. Portraits are very much alive, eyes expressive. When I have the eyes painted, I have the feeling that they look at me. :-) 



Nel tuo caso, quanto c'è di predisposizione naturale e quanto di studio?
Io sono autodidatta. Non ho frequentato una scuola d'arte , ho fatto tutto da solo. A una scuola di pittura, si può imparare la tecnica, fare uno schizzo e le sfumature. Certo, l'impostazione tecnica può essere corretta ma, solo per questo, non è un'opera d'arte . Se vuoi che le immagini prendano vita e che gli occhi del ritratto ti guardino, è necessario essere completamente presenti durante il processo di realizzazione, senza pensare come si debba fare tecnicamente, bensì intuitivamente, esprimendo il proprio desiderio interiore . Il risultato di nuove idee, di nuove tecniche di pittura crea la la vita alle immagini. In questi disegni, lo spettatore vede la tua presenza .

How much natural gift and how much studying and preparation is there in your case? 
I am self-taught. I learned not paint at art school, I've taught myself. You can learn technical things in the painting school. How to do right sketch, makes shades. If you have mastered that, then you can paint in a technically correct. But this is not really a work of art. But so that the images come alive and the eyes of portrait look at you, you need while the painting process to be completely there, without thinking how you do properly strokes, but intuitively express your inner desire. The result new ideas, new painting techniques and so does life in the images. The viewer sees in these pictures your presence. 

Perché ti sei specializzato nella pittura 3D?
Per anni, ogni giorno, ho disegnare ritratti dalle foto su ordinazione. I clienti erano molto soddisfatti ed è stato divertente, ma sentivo di avere più potenziale e volevo fare qualcosa per me . Volevo provare qualcosa di nuovo, nessuna pittura classica . Così ho iniziato a dipingere oggetti in 3D. Un bicchiere d'acqua, un ragno posato sulla carta, un buco, ecc...

Why did you specialize in painting 3d? 
For years I have draw every day portraits from photos to order. The customers are very satisfied. That was a lot of fun, but I felt more potential and wanted to do something for me. I wanted to try something new, no classic painting. So I started to paint objects in 3D. Glass Water, Spider sitting on paper, a hole ect. 

3D e iperrealismo sono la stessa cosa?
L'iperrealismo è un genere di pittura che ritrae la vita, così com'è vista. L'iperrealismo è considerato un avanzamento del fotorealismo. In esso, puoi guardare la foto stando di fronte. Invece, il quadro con pittura 3D ( anamorfico) si dovrebbe guardare un po' di lato. E si vede l'oggetto dipinto a prescindere dalla carta. Il soggetto sembra come se non fosse su carta . Questa tecnica è complicata . Si ha l' oggetto dipinto distorto, in distorsione prospettica . E se si guarda di lato, apparirà l'oggetto con le proporzioni corrette . Ma nei miei quadri 3D, dipingo molto in maniera realistico / iperrealista, in modo che l' oggetto appaia come fosse reale. Ciò crea una perfetta illusione ottica.

3d and hyperrealism are the same thing?
Hyperrealism is a genre of painting seen life-like. Hyperrealism is considered an advancement of photorealism. Here you can look at the picture from the front. 3D painting (anamorphic) you should to look at the painting a bit from the side. And you see the painted object regardless of the paper. The subject looks as if it is on paper. This Technique is complicated. One has the object distorted painting, and perspective distortion. And if you look from the side of it, it then appears the object in correct proportions. But in my 3D paintings I paint very realistic/ hyperrealistic, so that the object looks like the real thing. This creates perfect optical illusion.

Grazie a fb, ho scoperto I tuoi lavori e ho pensato: “questo artista è fantastico!” Qual è il ruolo dei social media nella pubblicità? Di cosa ti avvali, maggiormente, per fare conoscere le tue opere? 
Sì, i social media hanno un grande potenziale ! Sono una bella vetrina per la mia arte . Grazie a loro sono diventato conosciuto, nei limiti della mia città, del mio paese .

Thanks to fb, I discovered your works and I thought : “this artist is fantastic!”. What’s the role of the social media to advertise one’s work? What do you do to let people know your art? Yes, social media is very big potential! It is showcase for my art. Thus I have become known. About limits of my city, my country. 


Con quali tecniche realizzi i tuoi dipinti? 
Dipingo con tecniche miste, molto spesso con pennello a secco e tecnica a olio. Mi risulta più comodo lavorare con colori a olio.

Which techniques do you use to realize your paintings? 
I paint in mixed techniques, a lot in dry brush technique in oil. With oil paint I can work best and this is more comfortable for me.

Credo di avere capito che la pittura 3D sia basata essenzialmente sui giochi di luce e ombre. E' così?
Perché un dipinto sembri realistico, i giochi di luce e ombra sono importanti. L' effetto 3D è un connubio tra l'iperrealismo e l'anamorfosi ( vista prospettica ).

I have figured out that Painting in 3d is essentially based on the play of light and shadows, isn’t it?
The play of light and shadow is important so that an painting looks lifelike. The 3D effect is created via Hyperrealism and anamorphosis (perspective view).

Della tua passione, sei riuscito a fare un lavoro. La tua bravura è ovvia, ma devi essere anche un coraggioso. Quando ha deciso che avresti vissuto solo di pittura?
Puoi guadagnare bene e guadagnare male in ogni professione . Così, come nell'arte si può guadagnare o meno. Cosa, non è importante , decisiva è solo come si fa . Ho pensato sin dall'inizio di vivere di pittura e ho raggiunto questo obbiettivo con tutte le mie energie. Ho lavorato dalle dieci alle dodici ore al giorno, per sei giorni alla settimana. Penso che tutto sia radicato nella convinzione di potercela fare; alla decisione segue l'azione.

You have the possibility to convert your passion into a job. Your talent is obvious, but you must also be brave. When did you decide to live only on painting?
You can earn well and earn bad in every profession. You can earn in art bad and earn well. The area is not important, decisive is only HOW you do it. I have it at the beginning specifically to live from painting and therefore worked with all my energy to it. 10-12 hours every day, 6 days a week. I think everything is rooted in believe that you can do that or not, it follows the decisiveness and action. 

I tuoi disegni sono talmente realistici, che sembra di poter prendere in mano i soggetti che rappresentano. C'è stato qualcuno che ha avuto una strana reazione davanti a uno di essi? 
La maggior parte delle opinioni sono entusiastiche. Alcune persone scrivono che i miei disegni non sono veri, che è tutto falso e modificato con il computer. Ma questo, per me, è un complimento, così penso di lavorare bene :-)

Your drawings are so realistic that it seems to be possible to grab what they represent. Is there someone who had some strange reaction after watching one of them?
Most opinions are enthusiastic. But Some write that this is not real, all a fake and edited with computer. But it is a compliment for me, so I think I make it good :-) 


Ti piace raffigurare oggetti e animali, ma fai anche ritratti di persone famose. C'è stato qualcuno di famoso che ti ha commissionato un quadro?
Gli ordini più importanti provengono proprio dalle celebrità. I miei ritratti vendono ordinati da grandi aziende. Sto lavorando con le agenzie di pubblicità; dipingo I loro prodotto con effetto 3D . Ho eseguito, in 3D, le copertine dei libri di due autori. Mi sono stati ordinati i propri ritratti da una cantante tedesca, da atleti professionisti, da comici noti, da registi e politici.

You like depicting objects and animals, but you also realized a lot of portraits, especially of famous people. Has any famous person ever commissioned you to paint a picture? 
With my celebrity comes prominent orders. It ordered me Portraits big companies, I am working with advertising agencies I paint for his product in 3D effect. I have 3D images of the book covers painted for two authors. There have with me ordered private portraits from photo German singer, professional athletes, known comedians, movies maker, and politicians. 


Tanta gente ti chiedeva consigli sulla tua tecnica che hai deciso di insegnarla su youtube. Oltre a vedere il video, cosa suggerisci per prepararsi davvero bene? 
Nella pittura, la cosa principale è il divertimento ! Questo è il presupposto più importante per imparare bene a dipingere. In realtà, ricevo migliaia di domande da privati e da altri artisti di tutto il mondo su come si faccia a dipingere realisticamente. È impossibile rispondere a ciascuna persona singolarmente . Ecco perché ho fatto i video su youtube . In un breve video, si può osservare molto bene come viene eseguito un disegno, fin dall'inizio. E' molto spettacolare, tuttavia, non si può spiegare molto . Presto pubblicherò un mio libro sul disegno 3D, dove chiarirò, passo a passo come dipingere creando immagini ad illusione ottica.

So many people asked you for advice and explanation about your technique that you decided to teach it on youtube . Besides seeing the video, what do you suggest to the guys who want to prepare for painting really well? 
The main thing painting is fun! This is the most important prerequisite to learn well paint. In fact, I get thousands of questions from private people and other artists around the world, how to paint realistically. It is impossible to respond to each individually. That's why I made you tube videos. In short videos, one can observe very good, like a drawing from the start arises. This is very spectacular! but in short videos can not explain much. Soon I publish my book about the 3D drawing. As I explain step by step how to paint self-knowledge a deceptively genuine Illusions image. 

Cosa vedi nel tuo futuro?
Vedo che molte persone, al giorno d'oggi, hanno un forte interesse verso la pittura . Mi piace scoprire nuove aree di arte pittorica . Ricevo, ogni giorno, ordinazioni di ritratti da foto. Ogni settimana, faccio un nuovo video su youtube. Presto sarà visualizzato il mio nuovo libro . Quindi sono felice!

What do you see in your future? 
I see that people today have a keen interest in genuine art painting. I like to discover new areas of art painting. I draw every day currently portraits from photo to order. I make every week a new video on you tube. Soon will appears my new book. So I'm happy! 

Per finire, ci puoi far vedere qualche tuo dipinto, quello che preferisci?

To conclude, could you give us an overview of the paintings you prefer amongst yours?




Ti ringrazio molto per la tua disponibilità e ti auguro di raggiungere il massimo successo possibile , perché te lo meriti . 

Thank you very much for your disponibility and we hope that you have the greatest possible success, because you deserve it.




Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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Il sole alle pareti, murales d'autore: intervista al pittore Silvio Irilli

Il sole alle pareti, murales d'autore: intervista al pittore Silvio Irilli

Un caloroso benvenuto e il mio sentito ringraziamento per esserti prestato, molto gentilmente, a soddisfare qualche mia curiosità sul tuo conto e, scommetto, anche quella di tutti i nostri lettori. Poche parole per definirti. Chi è Silvio Irilli?
Silvio Irilli è un ragazzo di 46 anni che quando era bambino aveva un sogno e oggi quel sogno lo dipinge e che ha mantenuto intatta la curiosità di un bambino, vivendo intensamente ogni singola emozione. 

La passione per il disegno ti ha accompagnato sin da piccolo e l'hai coltivata, negli anni, sino a farla diventare la professione esaltante e ricca di soddisfazioni che stai esercitando. Te la sentiresti di dare qualche consiglio ai giovani d'oggi che, come tutti sappiamo, stanno vivendo un momento difficile per quanto riguarda la possibilità di una loro realizzazione professionale?
Oggi, i giovani hanno uno strumento molto valido per farsi conoscere ed è internet. Possono presentare le proprie capacità a costo zero e in tempo reale. Io, ai miei tempi, negli anni ’90, quasi ogni giorno andavo in posta e spedivo i miei disegni ai giornali che spesso venivano cestinati. Quindi utilizzate internet non solo per giocare, ma per presentare i vostri sogni al Mondo intero.

Da quanto mi sembra di avere capito, la tua è una dote naturale, sicuramente affinata con il tempo e la pratica, ma, in prevalenza, dovuta a un’innata predisposizione. A chi non ha avuto la tua stessa fortuna e si fosse innamorato della tua arte a tal punto da volersene cimentare, glielo sconsiglieresti, oppure pensi che potrebbe raggiungere, comunque, un buon livello, solamente con un grande impegno e una buona preparazione?
La scuola o corsi seguiti con pittori aiutano sempre, ma è importante essere se stessi, esprimersi dipingendo le proprie emozioni e passioni migliorando la propria tecnica con una continua ricerca.

Qual è stato il tuo percorso, quello che ti ha portato ad eseguire murales su abitazioni private, ospedali, acquari, asili e quant'altro?
A 16 anni mi venne commissionato il primo murales in una villa, dove incominciai a sperimentare i colori e le tecniche. Ho sempre amato dipingere su grandi dimensioni per poter spaziare con la mia creatività.

Ci puoi spiegare, brevemente, quali siano i passaggi per creare una tua opera? Quali colori usi? Il tempo che mediamente ti costa?
Su commissione si parte sempre da una tematica dettata dal cliente, dopodiché presento un paio di bozzetti molto dettagliati, in modo che il cliente abbia un’idea chiara del risultato finale. Da sempre utilizzo colori acrilici, tutto all’acqua. I tempi variano dalla complessità del dipinto. Per fare l'esempio di una cameretta con tema marino, le quattro pareti si realizzano in circa 7 giornate.

Ho notato che, in prevalenza, i tuoi lavori sono dedicati ai bambini. Probabilmente, questo è dovuto per il tipo di richieste che ti vengono commissionate, ma, in verità, quale sarebbe il soggetto che più ti piacerebbe rappresentare?
Sì, la richiesta maggiore riguarda la tematica per bambini. Il tema che preferisco è quello del mare, sia i fondali con coralli, delfini, tartarughe,pesci e sia i paesaggi vista mare o concentrarmi sui dettagli dell’acqua marina, spiagge.


Nella tua carriera che, ricordiamo, dura da ben venticinque anni, hai ottenuto dei traguardi molto importanti, tra cui, mi piace ricordare la tua partecipazione, come ospite fisso e per ben tre anni consecutivi, alla trasmissione televisiva “Solletico” messa in onda su Rai 1. Ci racconti come sei approdato in TV?
Come dicevo prima, negli anni ’90, spedivo spesso i miei disegni e un giorno, guardando Solletico, pensai: “Potrei spedire i miei disegni alla redazione di Solletico e proporre di fare un gioco dove i bambini, telefonando da casa, potrebbero indovinare cosa sto disegnando“. Dopo una settimana mi chiamarono dalla redazione, dicendomi che volevano incontrarmi per parlare meglio della mia proposta. In un solo minuto di conversazione, confermarono la mia presenza e il giovedì seguente ero in diretta su Rai 1, a disegnare di fronte a 4 milioni di spettatori!

Altro esito molto rilevante, è stata la tua attività presso il più grande acquario del mondo, il Georgia Aquarium di Atlanta, USA, che ti ha consentito di ottenere numerosi articoli sui giornali americani e un servizio sul telegiornale della NBC. Anche in questo caso vorrei sapere come hai fatto ad arrivare sino ad Atlanta e come ci si sente nell'ottenere tanta risonanza mediatica.
Nel 2007 avevo inserito sul mio sito i dipinti che stavo realizzando a tema marino e furono visti da un agente italo-americano che abitava ad Atlanta, negli Usa, che avevo conosciuto e con cui avevo collaborato 10 anni prima. Mi disse: “Silvio, ho visto i tuoi murales con il tema marino, se vuoi posso presentarli al Georgia Aquarium di Atlanta, il più grande acquario del Mondo; può darsi che ti facciano una commissione”. Videro i miei dipinti e mi fecero fare un piccolo murales nel 2007. Ma la sorpresa più grande avvenne nel 2008, quando mi chiamarono per dipingere tutto il soffitto dell’ingresso dell’acquario. Oggi, quest’opera è vista da oltre 3 milioni di persone ogni anno e sapere che un’opera italiana, così grande, dà il benvenuto ai visitatori dell’acquario, mi fa sentire orgoglioso.



Direi che hai un valido motivo, per essere orgoglioso! Ma andando avanti, non posso fare a meno di ricordare che hai abbellito, con le tue opere, le sale di radioterapia degli Ospedali “Cardarelli” di Campobasso e del “Policlinico Gemelli” di Roma. L'attività particolarmente “sofferta” di questi reparti, in qualche modo, hanno influito sul tuo estro? Ossia, ti sei sentito più coinvolto nel cercare di rendere più bello e “leggero” un ambiente altrimenti triste?
Ecco questa è stata un’esperienza davvero speciale, perché non si trattava di fare solo dei bei dipinti, ma dovevano essere coinvolgenti, dovevo cercare di far dimenticare, anche solo per qualche secondo, di trovarsi in un ospedale. Inoltre, dovevano essere di supporto ai dottori, in modo che potessero accogliere i paziente, soprattutto i più piccoli, regalando loro un po' di sollievo.
Le mail di ringraziamento che ricevo , ogni tanto, dai pazienti, sono commoventi, a dimostrazione che è il progetto è stato apprezzato. Nel frattempo altri Ospedali mi stanno contattando e il prossimo sarà l’ospedale di Salerno dove dipingerò il reparto di Radioterapia.




"Tu vedi le cose così come sono e ti chiedi perchè? Io sogno cose che non sono state mai e mi chiedo, perchè no?"
Grazie per aver trasformato un "perchè no?" in un' opera d'arte.
Prof. Vincenzo Valentini 
(Dir. Radioterapia Policlinico Gemelli - Roma)



Edward Hopper ha detto: “Quello che vorrei dipingere, è la luce del sole sulle pareti di una casa”. Se fosse ancora tra noi, credo verrebbe a stringerti la mano; tu ci sei riuscito! A volte, nella vita, non si riesce a fare sempre ciò che si vorrebbe, si possono fare delle scelte che ci allontanino dai nostri sogni. Nel tuo caso, guardandoti indietro, pensi di avere sempre preso le decisioni giuste? Ti puoi ritenere pienamente soddisfatto del tuo percorso professionale?
Guarda, dopo le scuole medie, scelsi di studiare elettronica. Quindi, la mia prima decisione fu sbagliatissima. Non ti racconto il seguito perché la storia è così lunga e avvincente che ci vorrebbe un libro per raccontarla. Sono convinto che in un percorso artistico-professionale,  fare delle scelte sbagliate, a volte, aiuti a formare il proprio carattere. Se in un avventura artistica così complessa, si cade ma poi ci si rialza, significa aver superato un esame e si diventa più forti di prima. E' impossibile che tutto fili liscio e bisogna essere preparati, sempre, a superare le difficoltà che si presentano. Riguardo al mio percorso artistico e professionale è andato oltre le mie aspettative, ma il meglio deve ancora venire!


Anche se mi sembra che tu abbia già raggiunto la vetta del successo, sono certa che tu abbia ragione. Avendoti conosciuto meglio, ho capito che la tua determinazione e la tua forza ti porteranno ancora più in alto. Non non vorrei mai smettere di intervistarti, ma, per motivi di spazio, devo porre la parola fine. Ti chiedo soltanto di indicarci alcune delle tue opere a cui sei particolarmente legato, in modo da farle ammirare ai nostri lettori. Oltre a ringraziarti tantissimo per la tua disponibilità, ti faccio un grosso in bocca al lupo per la tua vita e la tua carriera.
Potete trovare tutte le opere di Silvio Irilli sul suo sito personale www.irillimurales.com o www.irilliart.com; per richiedere un preventivo o acquistare le sue opere www.irilliartstore.com.







Ornella Nalon

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Dal cuore di Napoli, il pittore della bellezza: intervista  al Maestro Gianni Strino

Dal cuore di Napoli, il pittore della bellezza: intervista al Maestro Gianni Strino

People A cura di Ornella Nalon. Intervista al Maestro Gianni Strino, il pittore della bellezza nel cuore di Napoli.

Buongiorno Maestro, è un grande piacere, oltre che un onore, averti nostro ospite. Per i nostri numerosi lettori, potresti raccontare un po’ di te? 

Ciao Ornella, il piacere è tutto mio, devo solo scusarmi con te per il notevole ritardo con cui ti rispondo ma sono stato un po’ di tempo in Sicilia e poi mi è successo un po’ di tutto, ma non sto qui a tediarti con i miei problemi.

Quando hai scoperto di essere predisposto alla pittura e quando hai deciso di praticarla in via continuativa, sino a farla diventare una professione?

In effetti ho sempre disegnato fin da piccolissimo, era quasi il mio unico gioco e per questo mio padre mi regalò la prima cassettina di colori e da quel momento non ho più smesso di dipingere ricevendo anche lusinghieri premi nei concorsi a cui partecipavo. Chiaramente dopo le scuole medie mi iscrissi al Liceo Artistico di Napoli, poi alla facoltà di Architettura perché questa era la mia nuova passione, ma ben presto me ne pentii, perché dipingere era la cosa più importante per me. Avvenne che alcuni galleristi napoletani mi chiesero di venderli i miei primi dipinti, ciò fu una grande lusinga per me. Da quel momento ho sempre venduto tutti i miei lavori, nonostante insegnassi alle scuole pubbliche, ma con un gesto molto ardito lasciai l’insegnamento per dedicarmi solamente alla pittura, poi la strada si è costruita da sola negli anni e mi ha portato ad incontrare tanti galleristi e collezionisti un po’ dappertutto.

Come funziona il tuo lavoro? Vendi solo opere già dipinte, oppure anche su commissione? In questo caso, come fai a conciliare il tuo estro con le esigenze del cliente? Ho la sensazione che l’imposizione di un ordine possa togliere un po’ della naturalezza propria dell’ispirazione. Che ne pensi?

Generalmente decido sempre io i dipinti che farò e poi li propongo ai miei clienti. Quando si decide di fare una mostra allora preparo un programma di tutti i dipinti da fare per dare una idea omogenea e coerente del mio lavoro. Altre volte mi richiedono soggetti particolari, molto spesso ritratti in cui io cerco di trovare le giuste motivazioni pittoriche per realizzarli, certo è che lavorare liberamente è altra cosa ma a volte si deve scendere a compromessi.


Sei nato e vivi, tutt’ora, a Napoli; città ricca di storia e arte, addirittura culla di movimenti pittorici propri. Ritieni che le tue origini abbiano influenzato, in qualche maniera, il tuo essere artista, il tuo stile?

Sono fieramente napoletano e sono nato e cresciuto nel pieno centro storico dove l’arte in tutte le sue espressioni è il motivo conduttore e chiaramente è stata la mia linfa vitale e unica ragione della mia vita. Andavo regolarmente ad ammirare i dipinti nelle tantissime Chiese di Napoli dove ci sono immense opere d’arte soprattutto proprio dei manieristi che mi hanno affascinato da sempre.

A proposito di stile; la prima volta che ho visto un tuo dipinto, istintivamente, l’ho associato alla corrente manieristica e mi sono stupita quando ho scoperto che, invece, era un’opera contemporanea. Ammetto, pubblicamente, la mia modesta conoscenza dell’arte pittorica, ma so di non essere stata l'unica a riconoscere, nella tua tecnica, dei tratti che riportano indietro nel tempo. Sai motivare la scelta del tuo stile, oppure è qualcosa che ti è venuto spontaneo?

Inevitabilmente la mia pittura ha sempre attinto dalle grandi scuole pittoriche cercando di calarla nella contemporaneità, dove la Pittura è stata totalmente negata da tutte le correnti pseudo intellettuali ed avanguardie improbabili, che hanno cancellato una immensa tradizione artistica proveniente addirittura dagli antichi greci. Credo che la bellezza sia stata dimenticata ed è appunto a questa che io cerco di riferirmi, la si può trovare dappertutto: in un fiore, in un volto, in uno sguardo, in un riflesso di luce o di colore, in un’atmosfera, persino in un volto di vecchio dove le rughe raccontato la sua storia. E’ chiaro che parlando di bellezza al primo posto per me è la figura femminile che rappresenta il sunto di tutte le bellezze, credo che in ogni donna ci sia sempre una parte di struggente poesia.

Come ho anticipato prima, qualcuno ha riconosciuto, nei tuoi dipinti, assonanze con quelli di Caravaggio e Josè De Ribera. Essere paragonati a certi mostri sacri, di per sé, dovrebbe essere motivo di vanto, anche se, suppongo, ogni artista vorrebbe avere una propria connotazione, un tratto personale e inconfondibile. Tu come la pensi? Credi di avere subito l’influenza dei grandi pittori che ho menzionato?

E’ vero, lo confesso, per me De Ribera è stato sempre il faro di riferimento, lo sento nelle mie vene, ma molto umilmente cerco di apprendere ancora oggi qualcosa da Lui (non riuscendoci quasi mai). Tutto il ‘600 è stato una fucina di geni non escludendo nessuno dei grandi artisti, questa tradizione pittorica ha continuato sino agli inizi del ‘900 con tante nuove e sempre grandi correnti pittoriche, basta pensare solo alla scuola dell’800 napoletana che è stata travolgente!

Tra tutti i soggetti di cui hai accennato in una delle risposte precedenti, non ti sei fatto mancare nemmeno la rappresentazione religiosa. Nella Chiesa di San Giovanni di Dio a Frattamaggiore, si possono ammirare tre tele dipinte da te. Come sei arrivato a esporre in una chiesa? Com’è stata questa esperienza?

Ho dipinto diverse tele di grandi dimensioni commissionatemi da alcune Chiese, tutt’ora sono al lavoro con un dipinto molto grande che rappresenta la deposizione di Cristo e spero di terminare tra qualche mese. I soggetti religiosi mi affascinano molto (detto tra noi non sono credente) ma mi danno l’opportunità di calare i personaggi nella realtà umana pur rappresentando figure divine, e confrontarmi appunto con quei mostri sacri (ne esco sempre sconfitto!!!). I modelli sono sempre i miei figli e gli amici per avere una certezza di realtà.



Hai allestito le tue mostre nelle maggiori città italiane; sei giunto sino in Russia, in Scozia, in Spagna e ti sei spinto persino a Tokio e New York. I tuoi lavori sono esposti in numerose collezioni di altrettante città d’Italia, ma anche in America. Alcuni tuoi quadri sono stati battuti all’asta dalla rinomatissima Christie’s. La tua bravura è evidente ma qualche altro segreto, per avere ottenuto dei traguardi così ragguardevoli, lo devi avere! Sei disposto a svelarcene qualcuno?

E’ vero, ho fatto e spero farò ancora, molte mostre anche all’estero e per me sono state esperienze indimenticabili, il potersi confrontare con altre culture a volte molto lontane dalle nostre credo sia la cosa più gratificante che un pittore possa vivere. Francamente non so tutto questo come sia avvenuto, si è costruito nel tempo, negli anni, si sono intrecciate relazioniil caso, la fortuna, un po’ di bravura?

È indubbio che la maggiore componente sia la bravura! Pablo Picasso ha detto: “Dipingere non è un’operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un’opera di mediazione tra questo mondo estraneo e ostile e noi”. Quanto condividi di questa frase? Cosa rappresenta per te la pittura?

Io penso che per un pittore il dipingere sia una operazione principalmente egoistica, il gioire e provare piacere nell’atto stesso del fare, del creare.

A malincuore, il momento di salutarci è arrivato. Nel ringraziarti tantissimo per la tua disponibilità, ti faccio un grande in bocca al lupo per tutti gli aspetti della tua vita.




Ornella Nalon

Ornella Nalon
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