Gli scrittori della porta accanto
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Intervista a Chiara Pesenti, mamma, scrittrice, blogger

Intervista a Chiara Pesenti, mamma, scrittrice, blogger

Intervista a Chiara Pesenti, mamma, scrittrice, blogger - Blogger, scrittrice

People A cura di Mirella Morelli. Chiara Pesenti, lavoratrice, mamma di quattro figli, blogger e scrittrice. Un classico esempio di donna multitasking che ama raccontare storie di vita ordinaria e straordinaria di altre donne.

Chiara Pesenti nata in quel di Busto Arsizio nel (lontano ma non troppo) 1970; fin da piccola manifesta intenzioni affabulatorie, deliziando parenti e amici con principesse in ambasce, draghi e principi azzurri. È dunque a furor di popolo, inclusi il canarino Cleo e con la muta approvazione di Pino e Peppo, i due Carassius auratus (volgarmente pesci rossi) dono di Zio Nini, che si iscrive al Liceo classico prima e alla Facoltà di Lettere moderne poi. 
Mentre di notte si dedica ai suoi futuri bestseller, di giorno lavora prima come insegnante di sostegno nelle scuole medie e poi come segretaria in uno studio legale (in quest’ultimo, col segreto proposito di far razzia di materiale per le sue storie). Ci vorranno un matrimonio, quattro figli, due cani e tre tartarughe e mezza per distoglierla da tal criminoso intento. 


Dal 2012 narra "Le dame, i cavalier, l’arme, gli amori" in chiave moderna di "Il mondo di Cheddonna", fighissima eroina contemporanea amante del taccododici e dei quattrosaltisuifornelli, nel blog Il mondo di Cheddonna.
Questo è il suo secondo romanzo, ma al terzo ci sta già lavorando, e il quarto, beh, il quarto…è un’altra storia!
Sono queste le delicate e ammirate parole che usa l'editore XY.IT del suo secondo libro,  a presentazione dell'Autrice.

Corro a fare un salto sulla home del blog di Chiara Pesenti.

Questo blog, nato nel gennaio del 2012 su Blogger e approdato su WordPress nel 2015, raccoglie racconti che ho cominciato a scrivere nel 2009. Da allora sono trascorsi, quindi, otto anni, durante i quali le vicende della protagonista, Cheddonna, e della sua famiglia, hanno continuato a svolgersi “in tempo reale”, come accade in quella specie di soap-opera che è la vita, e, anche ora, continuano nel tempo. Così Cheddonna, che agli esordi era una quasi quarantenne con un figlio di nove anni, IlPrincipe, ora è una “splendida quarantasettenne”, alle prese con i problemi dell’adolescenza. Sposata con Miomarito, Cheddonna ha una sorella, Cheddolce, due genitori che non vede mai, il dottor Dante e la signora Berenice, e una nonna speciale, NonnaNenna. 
Inizio a incuriosirmi per davvero! Pertanto, mi accingo a navigare. E scopro che si naviga bene e facilmente, in questo blog la cui Home è piena di “bottoncini”, di collegamenti e rimandi ai vari soggetti, sicché si arriva presto a leggere i racconti sui “personaggi” o “archetipi” che ci interessano, o anche agli argomenti che più crediamo intrigarci, per esempio... per esempio, il primo: “Paesaggi interiori”. Ma che bel nome! Mi riporta alla mente un libro del filosofo teologo Vito Mancuso, “La vita autentica” la cui dedica alla moglie recitava così: “...ingegnere edile, pittrice di spazi interiori, mia moglie”. Ricordo che quella dedica mi colpì particolarmente e, in nome della poesia che vi trovai, decido di partire all'esplorazione del blog e degli spazi interiori di Chiara Pesenti da quel bottoncino: e Paesaggi interiori sia! Così bighellonando nel blog, le domande sorgono alfine spontanee.


Il mondo di Cheddonna

Il mondo di Cheddonna

di Chiara Pesenti
Narrativa | Chick-lit
ISBN 978-8899355081
Arpeggio Libero
cartaceo 13,60€

Chiara Pesenti, vorrei partire da questa piccola mia associazione di idee per parlare della Vita, e farti tre domande su di essa. Qual è per te la vita autentica? 

Che bella domanda! Potrei dire che, per me, la vita autentica è tutto ciò che accade quando ci concediamo di essere noi stessi, senza paura di venire giudicati. Al centro, senza dubbio, ci sono le relazioni: famiglia, amici, animali; intorno tutto ciò che aiuta a conoscersi e a conoscere sempre di più la realtà: i libri, innanzitutto, ma anche i film, il teatro, la musica corale e i viaggi.

Con quale aggettivo definiresti la vita di Cheddonna? 

La vita di Cheddonna è una continua gimkana tra i diversi ruoli che ha scelto di ricoprire: moglie, mamma, amica, presidentessa di una Onlus e di un Gruppo di auto-aiuto per madri apprensive come lei, pessima cuoca e scrittrice di successo di libri…di cucina. Una vita piena, la sua, a tratti sovraffollata, come quella della maggior parte delle donne che conosco e che, come lei, e come me, sono tante persone in una.

Cosa vorresti che, in futuro, non mancasse né a te, né a Cheddonna, meno che mai a ogni donna? 

La libertà di non essere d’accordo e di poterlo esprimere, anche attraverso la satira; il rispetto, che non è altro che il riconoscimento da parte degli altri di questa libertà; l’amicizia; la saggezza, quella di NonnaNenna (che è la persona che io vorrei diventare, invecchiando) ; l’umiltà e ultimo, ma imprescindibile, l’amore. 

Proseguo la mia esplorazione del blog, e scelgo (of course!) il bottoncino Pensieri. Al suo interno mi colpisce il titolo La (quasi) avvelenata a modo mio perché, in tutta onestà, di Guccini ho amato poche canzoni, ma chi non ha una Avvelenata da cantare? Le domande che, dopo aver letto, mi sgorgano dal cuore sarebbero tante ma ne pongo solo una: quanto conta - sia a livello personale che professionale - la solidarietà, e quanto danno può arrecare la competitività (leggi pure malevolenza) nel mondo della scrittura? 

Ho cominciato a pubblicare nel 2015, e in questi tre anni ho avuto molte occasioni di interagire e rapportarmi con altri autori e autrici, alcuni alle prime armi come me, altri già molto conosciuti. Ho incontrato, in entrambe queste categorie di scrittori, persone correttissime e spesso prodighe di consigli e suggerimenti utili, altre molto meno. In generale ho constatato, soprattutto sui social, una scarsa propensione a “fare rete”. Sembra un paradosso, trattandosi di Internet, ma è così, soprattutto tra “colleghi”. Io, quando leggo qualcosa che mi piace, ne parlo con piacere, e mi viene naturale farlo conoscere agli altri, perché non riesco a tenerlo solo per me, come mi accade per tutte le cose belle. La maggior parte degli scrittori, però, non lo fa, come se il successo di un altro potesse in qualche modo oscurare il proprio. Ecco, forse questa è la cosa che mi piace di meno del mondo della scrittura. Il danno che può arrecare un atteggiamento di questo tipo a un esordiente è senz’altro considerevole, perché spesso è proprio il passa-parola di chi ha letto il libro che lo fa scoprire a un pubblico più vasto. 

Terzo bottoncino, cosa scelgo? C'è solo l'imbarazzo - ormai il blog mi ha preso! Ma io, oltre che immedesimarmi in Chedonna, voglio arrivare a saperne ancora di più della donna che è in Chiara Pesenti. E poiché il bottoncino scelto è Instanttale, dove leggo gustosissimi racconti sul festival di Sanremo, la domanda sorge spontanea: ma tu, Chiara, se non avessi avuto il dono della Scrittura come forma d'arte per esprimerti, quale altra avresti voluto?

Senza dubbio quello del disegno e della creatività manuale. Ho sempre affettuosamente invidiato coloro che riescono a rappresentare su un foglio o una tela tutto ciò che possono immaginare, o a costruirlo con le loro mani. Da piccola leggevo, scrivevo e disegnavo sempre, ma la mia capacità di rappresentare la realtà su carta si è fermata alle mie competenze di allora, perciò col tempo ho smesso di disegnare. Nei lavori manuali sono una mezza frana, perciò mi limito ad ammirare chi possiede questo dono e a desiderare di averlo anch’io. Con la scrittura e la lettura, invece, l’idillio non si è mai interrotto. Scrivere è la forma che ho scelto di dare alla mia creatività. 

Le farfalle sotto l'arco di Tito

di Chiara Pesenti
Narrativa
ISBN 978-8897160243
XY.IT
cartaceo 15,30€

E gliene siamo grate, a Chiara Pesenti, di aver scelto proprio questa forma alla sua creatività, perché le viene incredibilmente bene! 

Chiudo il libro, leggendo l'ultima ricetta, e sorrido. Non vi dirò che l'ho letto d'un fiato, anzi. La scorrevolezza de Le farfalle sotto l'arco di Tito fa pari con la sua briosità, ma alla fine di ogni giorno-episodio Chiara Pesenti pone un pensiero, una riflessione, una considerazione. E questo ci fa soffermare, chiudere per un po' il libro, e ragionar su noi stesse e sul nostro quotidiano. Ecco, direi che Cheddonna stimola all'autoriflessione, come quando ci poniamo davanti allo specchio e proviamo a scrutarci: talvolta siamo benevoli con una ruga, un altro giorno crudeli con quel capello grigio. Ma ci osserviamo, e ci riconosciamo: nel bene e nel male. 
E sì, allora siamo grate a Chiara Pesenti per i sorrisi empatici che ha saputo strapparci ad ogni episodio, per quegli sguardi di sghembo al tacco 12 che osiamo portare fino a sera, per quei nostri piatti mordi e fuggi dell'ultimo momento, per il tutto in velocità ma tutto alla perfezione, per figli mariti madri sorelle vicini di casa e chi più ne ha più ne metta a chiederci di essere sempre all'altezza, per quel sogno nel cassetto che prima o poi realizzeremo, per... 
Grate a noi stesse, e a questa sfida continua.
Mirella Morelli - Gli scrittori della porta accanto

Mirella Morelli
Mirella Morelli è nata a Venafro, nel Molise, ma da anni vive a Fabriano, nelle Marche. Laureata in Scienze Politiche, è impiegata amministrativa in un’azienda sanitaria, è sposata e madre di due figli. Alcuni suoi racconti e poesie sono inclusi in antologie (Grande come la terra, 2015; Veglia, 2016), ma Il volo del soffione rappresenta il suo esordio letterario individuale. Fa parte dello staff di Cultura al femminile, sito letterario per il quale recensisce libri di poesia e non solo; da qualche anno è giurata per la Sezione Poesia del Premio Nazionale di Narrativa e Poesia “Città di Fabriano”.
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Virginia Less presenta: Declinazioni

Virginia Less presenta: Declinazioni

Virginia Less presenta: Declinazioni

Presentazione libri | Intervista a cura di Silvia Pattarini. Declinazioni, Argento Vivo Edizioni, 2018, l'ultimo romanzo di Virginia Less, nonna, blogger e stimata autrice. 


DECLINAZIONI

di Virginia Less
Argento Vivo Edizioni
Narrativa
ISBN 8894249638
cartaceo 12,50€

Tre donne attempate si ritrovano nei luoghi in cui hanno trascorso l'infanzia e l'adolescenza. Berta ha lasciato temporaneamente Ferrara, dove vive insieme alla figlia e fa la nonna a tempo pieno; Gabriella, ancora affascinante, è la moglie di un esponente dell'alta finanza romana; Sandra, ex insegnante, invece da Fondi non si è mai mossa. Tutte hanno un segreto più o meno importante, con il quale faticano a confrontarsi. In forza dell'imprevista "sorellanza" riusciranno a superare gli ostacoli interiori e le loro esistenze ne usciranno cambiate, in diversa misura.


L'autore racconta



Ciao Virginia e benvenuta nella nostra rubrica letteraria. È abbastanza facile di questi tempi imbattersi in blog gestiti da mamme, noi de “Gli scrittori della porta accanto – non solo libri” ne siamo un esempio, mentre è decisamente più raro incontrare una nonna-blogger. Cosa ti ha spinta a buttarti nel web e diventare blogger?
La considerazione che tu stessa proponi: quando ho aperto il mio “Noi nonne”, blog dedicati in pratica non ce n'erano. Si trovava qualcosa in quelli per mamme e genitori, dove i problemi della “categoria” venivano trattati, com'è logico, da altri angoli di visuale. Ero già nonna di un maschietto alle elementari e rimuginavo da qualche anno sul nostro ruolo, spesso complicato e contraddittorio. Molto semplificando, cominciavo a rendermi conto che i nonni, specie al femminile, di rado avessero modo (o fossero in grado!) di prendersi cura dei nipoti in modo equilibrato. E, spinta da una sorta di impulso “didattico”, mi sono proposta in rete per chiarimenti e consigli. Presunzione da parte mia? Fino a un certo punto: tanti anni da prof mi hanno confermato la nota teoria per cui insegnando si impara. L'impegno di “ricercatrice” senza pregiudizi “qualitativi”, nel web e sulla carta stampata, ha prodotto molte conferme e altrettante sorprese.

Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato nella gestione del tuo blog “Noi nonne”?
Mettere in evidenza, nella speranza di modificarli, alcuni atteggiamenti errati molto diffusi.
Il più comune penso sia il vivere la vita dei figli invece della propria. Tra le nonne che si occupano quotidianamente dei nipoti ne ho trovate non poche per così dire incapaci di dedicarsi a se stesse e alla (rinnovata, sarebbe auspicabile) vita di coppia, rendendosi spesso vittime di figli già troppo a lungo accuditi. Surrogandoli nel ruolo genitoriale continuano a ostacolarne la maturazione e confondono le idee ai nipotini, che devono avere padre e madre quali punti di riferimento autorevoli.
Diffuse anche le nonne-mamme che ritengono un “diritto” occuparsi dei nipoti: non si rendono conto di essere invadenti e spesso compromettono anche la serenità familiare dei figli.
Nel blog naturalmente non consiglio di essere “nonni assenti” (esistono): al contrario occorre rendersi sempre disponibili sul piano affettivo e presenti di persona -anche a costo di modificare i nostri programmi- in caso di reale necessità.
Una difficoltà, per così dire pratica, rimane poi la corrispondenza. Il blog è fornito, come quasi tutti, di un indirizzo e non poche lettrici preferiscono chiedere consigli in privato. Molte storie in effetti lo richiedono e rispondo volentieri: a scapito tuttavia dei commenti pubblici.

Che generi hai scelto di approfondire e quali sono le tue rubriche più apprezzate dal tuo pubblico?
“Noi nonne” non è un blog letterario, l'ho aperto prima di occuparmi di scrittura. Avevo tuttavia dedicato una pagina alle letture (e svaghi: vela, in primis!); talvolta ho commentato dei gialli, il genere preferito e, in seguito, proposto qualche evento o testo. Dopo la prima pubblicazione ho aggiunto un'altra pagina in cui do brevemente conto dei miei libri.
Quanto alle rubriche, si può considerare tale una sorta di “tormentone”. Lo è diventato un tema che ritenevo marginale: suocere e nuore. Certo, le nonne di solito sono anche suocere e i problemi non mancano, ma c'è abbondanza di spazi specifici, così mi ero limitata a fuggevoli considerazioni sulla necessità di buoni rapporti nell'interesse dei nipoti.
Finchè ho ritrovato per caso la pagina di una vecchia rivista con un “decalogo”, opera della psicoterapeuta Annamaria Cassanese. L'avevo scherzosamente fotocopiato parecchi anni prima per la mia seconda figlia, allora fresca sposa . L'ho inserito nel blog e… zac! Mi sono ritrovata esperta in “suoceraggine”: commenti a iosa e persino tre inviti in TV per esprimere i miei illuminati (!) pareri.
Medito da tempo di ricavarne un manualetto.

So che sei una nonna multitasking e oltre a gestire il tuo sito letterario, e, magari a viziare i tuoi nipoti, sei anche una stimata autrice. Ci ricordi i titoli delle tue precedenti pubblicazioni?
Sì, i nipoti vanno (un po') viziati, anche per sottolineare che la responsabilità educativa compete ai loro genitori… Tra noi nonni e i piccoli – ho scritto nel blog- tende a stabilirsi un’affettuosa complicità che giova a entrambi, arricchisce e allarga l’orizzonte della crescita e anche quello della terza età.
Figurati, mi considero una “scribacchina” attempata. Trovo che narrare sia divertente e talvolta consenta di scaricare parte delle nostre frustrazioni di cittadini. L'ho fatto sopratutto in “Mal di mare” (Autodafé), una raccolta di sette racconti gialli accomunati dal protagonista, un capitano dei carabinieri. Il “giovanile” “Devi orzare, Baal!” (Lettere animate), sempre giallo, è meno politico e rappresenta il mio omaggio al mondo della vela, l'hobby prediletto.

Declinazioni, è la tua ultima fatica letteraria. Da cosa è stato ispirato questo romanzo? E come è nato il titolo?
Frequentavo a Roma un gruppo di lettura di Neri Pozza, il cui direttore editoriale era solito rimarcare la “nobiltà” letteraria del mainstream rispetto ai testi di genere. Non condivido, tuttavia fino ad allora non ne avevo scritti: mi sono sentita “sfidata”.
Nel gruppo prevalevano, al solito, le lettrici, alcune attempate. E mentre discutevamo il libro del mese mi è venuto in mente di non avere mai posto al centro delle mie storie personaggi femminili di un'età vicina alla mia, quando viene naturale ripercorrere il vissuto, riflettere sulle scelte, porsi domande sulle possibilità ormai limitate di cambiamento. Così ho preso a considerare con occhio da autore (sempre un po' vampiresco!) non tanto loro, quanto le donne che conosco più da vicino: alcune sposate come me da tempi remoti e molte rimaste sole per diverse ragioni. Il mio mainstream iniziava a prendere forma.
Il titolo ha, come i due precedenti, un senso metaforico, da cogliere durante la lettura, e uno esplicito. Sandra è prof di greco: i suoi allievi declinano sostantivi e aggettivi.

E.M. Cioran affermava: “I libri andrebbero scritti unicamente per dire cose che non si oserebbe confidare a nessuno”. Ci anticipi qualche indiscrezione sulla trama, quanto basta per incuriosire i nostri lettori?
Credo che la presentazione di copertina sia abbastanza rivelatrice. La riprendo con qualche integrazione.
Tre donne si ritrovano nel paese d'origine. Sandra non si è mai mossa; l'atletica Berta vive a Ferrara con figlia, genero e nipoti; l'ancora bellissima Gabriella a Roma, con il ricco marito. Si conoscevano da ragazzine, avendo frequentato in classi diverse lo stesso liceo, ma non erano amiche. Mentre il rapporto diventa via via più stretto, trasformandosi in un legame autentico, ognuna riflette sugli eventi chiave del proprio vissuto. Tutte hanno un segreto più o meno importante, con il quale faticano a confrontarsi. L'imprevista “sorellanza” le indurrà a confidarsi, superando gli ostacoli interiori, e le loro esistenze cambieranno, in diversa misura.

I luoghi del romanzo: dov’è ambientato?
Come scrivo nella nota finale, per una storia di ritorni non potevo che rivisitare il mio paese d'origine: Fondi nel Lazio meridionale. In sospetto di camorra e insieme orgoglioso della sua storia, coltiva con zelo la memoria antica e recente, organizzando numerosi eventi intorno ai suoi intellettuali più noti. Mi sono concessa un po' anacronismi e imprecisioni funzionali alla trama; per il resto l'ambientazione è minuziosa e fedele.

La stimata collega Sonia Carboncini, ha affermato che lo scrittore è un “ladro di vite”. Per creare i tuoi personaggi hai “rubato” la vita a persone di tua conoscenza? C'è qualcosa di autobiografico oppure è prevalentemente romanzato?
Concordo. E ho “assemblato” i pezzetti delle mie ruberie per costruire personaggi in grado (spero) di reggere le narrazioni che invento. Di autobiografico c'è la memoria dei luoghi e poco d'altro; tuttavia sono convinta che l'autore si racconti comunque: di quali esperienze e pensieri dispone se non dei propri?

Declinazioni si fa portavoce di qualche messaggio particolare, o si propone esclusivamente di intrattenere il lettore?
Faccio il possibile perché il lettore impieghi piacevolmente il suo tempo, si capisce. Tuttavia, anche per età e formazione, mi è quasi impossibile non far passare in ciò che scrivo istanze sociali, culturali e magari politiche. In “Declinazioni” ho assunto una posizione defilata e un tono leggero su temi delicati e talvolta urticanti: l'amicizia tra donne, il ruolo materno, l'etica matrimoniale, la vecchiaia. Il messaggio è di essere razionali, oneste con se stesse e di compiere scelte dignitose.

Virginia Less preferisce leggere alla vecchia maniera, sfogliando le pagine e annusando il profumo dei libri, oppure si è lasciata affascinare dalle innovative tecnologie e legge gli ebook?
Ho accostato l'informatica fin quasi dall'origine - quando i primi pc funzionavano con i dischetti d'avviamento e le stringhe di comando - sia per lavoro che per diletto. La trovo utile e anche interessante, ma non ne sono affascinata. Leggo senza problemi in digitale e preferisco l'ebook quando risulta più comodo ; sul comodino ho però sempre e solo libri di carta!

Vuoi lasciare qualche saggio consiglio agli aspiranti autori e/o blogger?
Ai blogger direi di aprire uno spazio se amano parlare di qualcosa che conoscono, possibilmente un po' inusuale, non di se stessi. Preferisco leggere, che so, della cura degli acquari, mentre trovo noiose le sequenze di fattarelli personali e stati d'animo collegati. Certo, ogni persona è un unicum irripetibile, ma nell'insieme ci somigliamo un po' tutti.
Vale anche per i blog letterari. Quelli in cui lo scrittore parla solo dei suoi lavori in genere annoiano; più stimolante che dia conto dei testi altrui e tratti di letteratura in senso più ampio.
Agli aspiranti autori raccomando, non è certo una novità, di leggere molto, esercitarsi e non avere fretta. Il “se l'hai scritto va pubblicato” è una sciocchezza. Un testo deve essere “licenziato” quando si è convinti di non poter fare di meglio.

Ci sveli qualche progetto per il futuro: nuovi lavori in corso, ambizioni o novità ?
Dovrei mettere in ordine molti racconti sparsi e decidere la sorte di un romanzo nel cassetto. Ma nell'immediato tornerò alle origini partecipando a una ricerca storica a più mani.
Quanto alle ambizioni, ne avrei una che richiederebbe davvero un colpo di fortuna. Mi sono resa conto già da un po' che gli impegni collaterali della scrittura (ricerca dell’editore, contatti e contratti, bozze ecc.) sono faticosi e rischiano di ridurne il “diletto”. Me ne libererei volentieri se trovassi un bravo agente!

Grazie Virginia Less per essere stata con noi e in bocca al lupo per il tuo lavoro di nonna blogger, per il tuo ultimo libro e per le nuove creazioni che vorrai lasciare al tuo affezionato pubblico.
Grazie a voi per avermi dedicato spazio e attenzione.
Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Diplomata in ragioneria, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
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[Blog Crossing] #questononèamore Blog Tour e Contest di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne

[Blog Crossing] #questononèamore Blog Tour e Contest di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne


Lividi da nascondere, labbra spaccate, occhi gonfi e palpebre che non si schiudono, segni inequivocabili di sentimenti che, troppo spesso, vengono erroneamente definiti “Amore”. Quanto può essere realmente distruttivo l’amore? Quanto può ferire? E quante giustificazioni si possono dare a chi lo usa come alibi per annientare un altro essere umano?
L’amore è vita, è gioia e felicità di poter aprire gli occhi ogni giorno e cogliere i colori, i suoni, i sentori che il quotidiano può offrire. L’amore è complicità, sostegno, altruismo, sacrificio.
Quando i fatti, che leggiamo ogni giorno nella pagina dedicata alla cronaca nera, riportano commenti che lasciano sottintendere che alla base di un omicidio vi sia stato l’amore, significa che è arrivato il momento di rimettere tutto in discussione, perché colui, uomo o donna che sia, che non rispetta la dignità e la vita di un altro non può parlare di amore, non può nascondere, dietro a un sentimento così nobile, la propria vigliaccheria e incapacità di affrontare, da essere umano, i problemi che la vita c’impone di risolvere.
È troppo facile alzare una mano per dare uno schiaffo, diventa molto più difficile alzarla per una carezza, anche quando la rabbia e il risentimento ci divorano.
Per questo motivo abbiamo voluto, noi di Blog Crossing, iniziare un Blog Tour in cui porteremo con noi alcune testimonianze scritte nei libri di autrici che hanno saputo raccontare la tragedia umana.
Sono molte le voci che si levano e quelle da noi proposte sono solo una piccola parte rispetto alle orride statistiche mondiali. Vorremmo che il messaggio si diffondesse attraverso alcuni semplici gesti che vi chiederemo di fare, e non tanto per promuovere i libri che abbiamo scelto, quanto per contribuire a quanto vorremmo passasse anche attraverso i social: #questononèamore.



BLOG TOUR
5 blog, 5 tappe, 5 libri per parlare di violenza ma anche di chi cerca di vincerla, di aiutare le donne ad uscirne, di non farle sentire sole.
A partire da domani, 16 giugno, ogni giovedì i blog del Tour vi presenteranno un libro, gli autori che l'hanno scritto, i progetti che sostengono, i tipi di violenza di cui parlano.
Un Blog Tour che mira a sensibilizzare coinvolgendo i lettori, dando loro la possibilità di partecipare, di alzare la voce in un NO! collettivo. Una forma positiva di comunicazione sociale via web e collaborazione.
16 -20-22/6  Gli scrittori della porta accanto
23/6  Il mondo dello scrittore
30/6  Sognando tra le righe
7/7  Books Hunters Blog
14/7  Parliamo di libri

CONTEST
Per ogni tappa del Blog Tour sarà possibile lasciare un commento con uno slogan che diventerà la nostra campagna di sensibilizzazione da luglio in poi, aperta a tutti quelli che vorranno sostenerla, semplicemente condividendo il banner identificativo. E ci auguriamo che la protesta diventi virale!
Tra tutti i suggerimenti, sceglieremo quello più efficace, impattante, che verrà trascritto nel banner identificativo della campagna stessa, in modo che chiunque voglia aderire, blogger e non, possa condividerlo. Avrà, inoltre, la possibilità di scegliere 1 ebook tra quelli gentilmente messi a disposizione dagli autori, che verranno resi noti nel corso del Blog Toru, e 1 copia cartacea di "4 petali rossi. Frammenti di storie spezzate." di Arianna Berna, Monica Coppola, Silvia Devitofrancesco, Loriana Lucciarini, ed. Arpeggio Libero, l'antologia solidale contro la violenza sulle donne per il progetto della “Casa delle donne nella Marsica” di BeFree.

Regole del contest

  1. diventate lettori fissi dei blog del tour (gadget "unisciti a questo sito" nei blog Gli scrittori della porta accantoSognando tra le righe e Books Hunters Blog; "mi piace" alla pagina FB di Il mondo dello scrittore e di Parliamo di libri);
  2. lasciate un commento per ogni tappa con la vostra proposta di slogan per la campagna di sensibilizzazione, avrete, così, la possibilità di proporre 5 diversi slogan.
E, indipendentemente dal contest, se vorrete, condividete sia il banner, sia il video. Un modo apparentemente insignificante per far sentire la nostra voce. Forse parlarne non basta, ma l'indifferenza è un'offesa per le vittime. Un modo, quello che conosciamo, da scrittori e blogger, per far sentire meno sole le donne, un abbraccio collettivo come in un'accogliente casa comune.
Uno spiraglio di speranza. Perchè uscire dalla violenza, si può.

I TAPPA Gli scrittori della porta accanto
>>  Anteprima: Arianna Berna, Monica Coppola, Loriana Lucciarini e Silvia Devitofrancesco raccontano "4 petali rossi", nell'intervista di Tamara Marcelli e Ornella Nalon
approfondimenti
>> "4 petali rossi", le storie, i contenuti, gli stralci
>> Nella mente della violenza di genere, lo psicologo Stefano Eleuteri delinea i tratti dell'aggressione
>> Dalla parte delle donne: Oria Gargano, presidente del centro antiviolenza BeFree



II TAPPA Il mondo dello scrittore

>>  Questo non è amore



collettivo Blog Crossing
Blog Crossing è una nuova iniziativa fortemente voluta dai blog Il Mondo dello ScrittoreParliamo di LibriBooks Hunters Blog, Sognando tra le righe e Gli scrittori della porta accanto. L’idea nasce dalla filosofia di B.L.U. (Blog Letterari Uniti) alla quale abbiamo aderito, trasformando la teoria in pratica, ovvero portando all’azione quella che era all’inizio solo una deontologia etica

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[Professione scrittore] 29° Salone Internazionale del Libro di Torino #SalTo16ancheio

[Professione scrittore] 29° Salone Internazionale del Libro di Torino #SalTo16ancheio


Il 29° Salone Internazionale del Libro di Torino si svolgerà a Lingotto Fiere da giovedì 12 a lunedì 16 maggio 2016. È un anno cruciale di cambiamenti e di transizione, a cominciare dalla fascia serale a ingresso ridotto, una fascia «smart» con musica e proiezioni speciali e un nuovo biglietto ridotto a soli 5 euro a partire dalle ore 18.
Il Salone 2016 sarà specificatamente rivolto ai giovani, agli studenti delle scuole superiori. Saranno infatti previsti vari eventi a loro dedicati. 
  • L'iniziativa Ted-Giovani, confronto serrato con i ministri dell’Istruzione Stefania Giannini e dei Beni Culturali Dario Franceschini.
  • L'alternanza Scuola Lavoro, introdotta dalle recenti innovazioni normative, per il quale il Salone offre laboratori ed esperienze formative.
  • L’avvio di una grande «enciclopedia digitale», che unisca gli Archivi del Salone del Libro, Teche Rai, Istituto Luce ecc.. per costruire una grande piattaforma digitale: una grande «Treccani del futuro» a disposizione delle nuove generazioni.

Dopo moltissimi anni, la manifestazione torna ad essere rappresentata da un'opera creata appositamente per l'occasione da uno dei maggiori artisti italiani,  Mimmo Paladino, pittore e scultore, famoso in tutto il mondo, che esprime la sua arte anche attraverso il cinema e il teatro. Ha creato un'immagine di grande forza espressiva per illustrare il tema scelto per questa edizione: Visioni.


#SalTo16ancheio. Anche quest'anno, il gruppo Blog Crossing ha pensato agli scrittori che non potranno intervenire al Salone del Libro, per non farli sentire esclusi da quello che è l’evento più importante dell’anno in campo letterario ed editoriale. L'intento è perciò quello di farli sentire partecipi e inclusi in tutte quelle iniziative promozionali che coinvolgeranno gli autori presenti in fiera. Riproponiamo quindi l'evento che tanto successo ha avuto l'anno scorso, che racchiude tutti gli autori in un unico momento di gioia e condivisione.
Anche quest'anno, avevamo creato un evento ad hoc per raccogliere le foto dei libri in bella vista accompagnati dall'hashtag ‪#‎SalTo16ancheio‬. Ma FaceBook è una fonte continua di brutte sorprese e i frequenti cambiamenti che vengono fatti, senza preavviso alcuno, spesso penalizzano chi giornalmente con il social ci lavora. In questo caso è toccato alla funzione “eventi”, strumento per certi versi molto utile che ha permesso, nel corso degli anni, di rendere note diverse iniziative, di dare visibilità agli autori e di creare concorsi e quant’altro. Ebbene, FaceBook ha deciso, non si sa bene a che scopo e per quale motivo, di cambiarne le regole e le funzioni, limitando e penalizzando la funzione stessa. Alcuni esempi pratici li trovate in questo articolo dettagliato su Il mondo dello scrittore, fonte inesauribile di consigli pratici: Annullato l’evento #SalTo16ancheio, ma solo come evento Facebook.
Tuttavia, l’iniziativa #SalTo16ancheio prosegue (ci mancherebbe altro!) in altri termini, ovvero utilizzando la pagina face book di Blog Crossing.


Quindi come fare?
Semplice: postate sulla nostra pagina il vostro intervento ricordandovi di mettere #SalTo16ancheio e il cartello che abbiamo predisposto appositamente (l'immagine di copertina di questo articolo). Noi ci occuperemo di ricondividere il vostro post nella sezione centrale, così da renderlo visibile a chiunque visiti la pagina.
Dunque, Buon Salone a tutti e ricordatevi che è possibile esserci partecipando in molti modi, anche con la propria presenza virtuale.




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Blog Crossing è una nuova iniziativa fortemente voluta dai blog Il Mondo dello ScrittoreParliamo di LibriBooks Hunters Blog, Sognando tra le righe e Gli scrittori della porta accanto. L’idea nasce dalla filosofia di B.L.U. (Blog Letterari Uniti) alla quale abbiamo aderito, trasformando la teoria in pratica, ovvero portando all’azione quella che era all’inizio solo una deontologia etica

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Intervista al lit-blogger: un (altro) caffè con Emma Fenu

Intervista al lit-blogger: un (altro) caffè con Emma Fenu


Oggi, torna con noi Emma Fenu, scrittrice e blogger di successo. Nella sua precedente intervista abbiamo conosciuto una donna incredibile, molto sensibile e attenta a tutte le problematiche dell’universo femminile, una viaggiatrice, una cittadina del mondo che si sente a suo agio ovunque riesca a ricreare casa. Oggi, mi piacerebbe approfondire la conoscenza delle sue molteplici predisposizioni, conoscerla meglio come blogger. Parliamo dunque delle sue collaborazioni più illustri, quella con Passione Lettura e per Libreriamo.

Ciao Emma, bentornata nel nostro Caffè Letterario dedicato ai lit-blog. Passione Lettura è uno dei siti letterari più seguiti, di riferimento, creato da Gianluca Gentile. Com’è nata la tua collaborazione per questo sito? Di che cosa ti occupi precisamente?
Grazie Stefania, sono felicissima di essere ancora ospite di questo accogliente Caffè Letterario e di poter scambiare due chiacchiere con te. Non proprio due, ad essere onesta… io amo le parole e loro, approfittando della mia indulgenza, mi sfuggono, prepotenti ed indomite!
Cominciamo da Passione Lettura, dunque. Circa un anno e mezzo fa ebbe inizio la mia avventura nel sito ideato da Gianluca Gentile: un ragazzo giovane, ma competente e maturo, sprizzante talento ed entusiasmo. Siamo complementari, perché lui si occupa di aspetti tecnici e io sono quella con la testa fra le nuvole di carta.

Io recensisco libri e intervisto, sia autori rinomati che emergenti; propongo iniziative che favoriscano l’interazione fra i lettori e gli scrittori; amministro il rispettivo gruppo facebook, che è uno spazio dove libertà, rispetto e curiosità intellettuale sono perseguite quotidianamente; coordino lo staff dei recensionisti, occupandomi soprattutto delle nuove leve.
Ne approfitto per raccontarvi il clima che si respira “dietro le quinte”: le persone che compongono lo staff sono estremamente valide e preparate e, se pur diverse per età, inclinazioni ed esperienze maturate, sono tutte dotate di grandi capacità di collaborazione e coesione.



Parlaci un po’ del tuo prezioso corso di scrittura creativa, per favore. È stata una tua iniziativa o ti è stato chiesto, data la tua preparazione in merito? In che cosa consiste? A chi si rivolge? A chi lo consigli?
Il corso di scrittura creativa è un’idea di Gianluca che mi ha coinvolto senza sforzo alcuno, come potete ben immaginare, poiché ho sentito tale progetto subito mio, iniziando, in primis, a stilare dei brevi manuali disponibili in ebook.
Esso può definirsi come una sorta di “tutoraggio” che io e Rosaria Andrisani, la mia collega, offriamo sia a chi vuole iniziare a scrivere, sia a chi già ha messo le proprie idee nero su bianco, ma vuole mettersi alla prova e, tramite, il confronto, crescere ulteriormente.
Non si tratta di un servizio di editing: ci proponiamo di motivare, coltivare ed incentivare il talento peculiare di ciascuno, offrendo spunti di riflessione, suggerendo tecniche narrative nelle quali cimentarsi e mettendo in luce eventuali lacune grammaticali e sintattiche.
Lo consiglio a chiunque ami perdersi fra le pagine delle proprie parole, per se stesso o per il pubblico, e a chiunque desideri avere uno stimolo o un raffronto per esprimersi in uno dei modi più sublimi: la scrittura.

Uno dei tuoi impegni è anche la recensione di libri di autori emergenti e affermati. In base a cosa scegli i libri da recensire? Quali sono i generi letterari che preferisci? Se un libro non ti convince o urta la tua sensibilità per i contenuti, porti comunque a termine il tuo impegno o ti senti libera di non proseguire o rifiutarti di recensirlo?
Ho le mie preferenze, ossia i romanzi di formazione e storici e le storie al femminile. Ma non recensisco solo tali generi, anzi, sono stata piacevolmente sorpresa e arricchita da opere che esulavano dalle mie letture abituali.
Le mie recensioni sono solo positive, mai stroncature: mi limito ad incuriosire il lettore, svelando quasi nulla della trama, affinché, in tutta libertà, egli decida di valutare libro proposto. Non sono suggerimenti all’acquisto, ma occasioni per far conoscere un testo o per discutere in merito ad uno già molto noto, come nel caso di un classico.
Mi sento libera di non recensire e sono chiara con l’autore fin da subito.
Non mi sono mai sentita disturbata dai temi proposti, anche se molto forti, perché la vita ha mille sfumature, perfino quelle oscure degli abissi, ma, talvolta, non mi è parso corretto consigliare ai lettori libri con un novero troppo alto di refusi, che offuscano, purtroppo, il talento dello scrittore. In quest’ultimo caso ho consigliato, privatamente, di ricorrere ad una revisione del testo, senza l’intento di mortificare, ma spiegando, umilmente, che occuparsi dell’editing non è ammissione di incapacità, ma coscienza dell’importanza della propria opera, che merita il massimo della cura. Ovviamente non propongo di rivolgersi a me come editor, è un suggerimento generoso e spassionato.
Ad essere sincera, tuttavia, la scelta di non recensire la ho operata, forse, tre volte. Infatti stabilisco, fin da subito, un feeling meraviglioso con lo scrittore e il libro, conscia del privilegio del mio lavoro e consapevole che una svista la si ritrova, talvolta, anche in testi editi da Case Editrici prestigiose.

Per Passione Lettura, come dicevi, conduci anche interviste agli autori emergenti, sempre dimostrando sensibilità e discrezione. Che valore conferisci alle interviste? Pensi sia utile o addirittura doveroso farsi conoscere al di là del proprio libro? Leggi sempre il libro dell’autore prima di intervistarlo? Cosa cerchi di mettere in evidenza, a cosa mirano le tue domande?
Le interviste sono come l’inizio di un concerto: due voci si incontrano e duettano ed invitano gli altri ad unirsi, creando un coro eterogeneo. Non è importante conoscere la vita di uno scrittore a priori, a meno che non si tratti di Manzoni o di suoi pari, ma lo diventa se essa è premessa all’opera, determinandone scelte e percorsi letterari.
Rispetto la scelta di chi offre al pubblico solo il proprio libro, che sappiamo essere dotato di vita propria, ma anche il coraggio di chi, per amore di un ideale, si mette a nudo.
Leggo sempre il libro, o molti stralci di esso, inclusi incipit ed epilogo, prima di procedere con un’intervista, anche se le mie domande non mirano mai troppo al testo e alla trama, ma a ciò che resta impigliato fra le righe, in attesa di avere voce.



Voltiamo pagina e chiacchieriamo un po’ di Libreriamo. Com’è nata questa collaborazione, di cosa ti occupi in questo caso?
La bellissima collaborazione con Libreriamo è nata nel corso di una telefonata con Salvatore Galeone, che ha mostrato estremo interesse verso le mie proposte. Sono una dei blogger dello staff, ho uno spazio privato in cui raccontare e raccontarmi, settimanalmente o quasi.

Pensieri e parole in valigia” è, per ovvi motivi, un titolo che mi affascina e mi commuove. Hai scelto tu di occuparti di argomenti inerenti al viaggio, o i luoghi lontani, o ti è stato chiesto, dato il tuo stato di espatriata in Danimarca e, precedentemente, in Medio Oriente?
Il titolo è stata una mia idea, così come l’intera impronta del blog.
La vita è un viaggio, in tutte le accezioni possibili, non sono in luoghi fisici, ma anche in quelli invisibili, se pur ossimoricamente tangibili, dell’immaginazione e del ricordo. La valigia rappresenta quello che ci portiamo dietro: talvolta inutili zavorre, ma, più spesso, esperienze, letture, emozioni.
I post del blog prendono avvio da fatti personali, anche di quotidianità, e terminano in una recensione che amo definire “atipica”, in quanto proposta e costruita attraverso il mio personale prisma ermeneutico.

Hai conseguito una laurea in Lettere e Filosofia, un dottorato in Storia delle Arti e ti occupi di Iconografia, e questo si riflette nell’estrema competenza con cui tocchi temi storici, artistici ma anche nelle analisi approfondite degli aspetti psicologici e della simbologia di libri di autori famosi. Quando ti sei accorta di questa tua particolare attitudine/interesse?
Durante il triennio di dottorato ho trascorso ore su ore a “caccia di simboli” celati: emblemi arcani che squarciassero il velo del non espresso e che, attraverso il contesto storico dal quale non possono e devono essere avulsi, potessero, tuttavia, rivelarci chi siamo diventati, quali figli concepiti in ventri di “modelli” e “archetipi”.
Tale iter di formazione ha cambiato la mia interazione non solo con l’arte figurativa, ma anche con la letteratura. La mia “caccia di simboli”, dunque, è sempre aperta, e non miete vittime, ma porta alla luce ciò che era già vivo nell’ombra.

Concludiamo, anche se a malincuore, questa piacevole chiacchierata alla scoperta della vita multi sfaccettata di Emma, con una carrellata su tutte le tue altre collaborazioni e interessi che ti caratterizzano. So che scrivi articoli per Cose belle Magazine...
Concludiamo anche per non far annegare i lettori, sprovvisti di salvagente, nel mio fiume di parole, idee e progetti! Sì, sono anche nello staff di Cose belle Magazine, in qualità di inviata in Danimarca e, in generale, nelle terre del nord Europa. La mia rubrica è una sorta di diario di viaggio, ricco di suggerimenti e corredato di fotografie, condotto con lo stupore della scoperta, la meraviglia delle “prime volte” e lo sguardo, estraneo ma curioso, dell’espatriata.
Il team è composto da moltissimi membri e si respira un’atmosfera frizzante e originale, attenta ad un mondo in evoluzione rapida e perenne che non cessa, tuttavia, di regalarci infinite cose belle da guardare, toccare, gustare, annusare e ascoltare, con il corpo e con l’anima.

Grazie per essere stata con noi, Emma. A nome de “Gli scrittori della porta accanto” ti faccio tanti in bocca al lupo per i tuoi progetti futuri e attendiamo con ansia di conoscerti come scrittrice.
Grazie infinite anche a te, Stefania. Farò, volentieri, ritorno qui accompagnata dal mio primo romanzo, che è una sintesi di me in qualità di amante della letteratura e dell’arte, ma, in modo particolare, di Donna.




Interviste ai protagonisti della blogosfera letteraria. 
Se hai un lit-blog, un sito o una pagina FB che parla di libri, contattaci Contattaci per un'intervista personalizzata. 





Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

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Intervista al lit-blogger: un caffè con lo staff di "Il mondo dello scrittore"

Intervista al lit-blogger: un caffè con lo staff di "Il mondo dello scrittore"


Caffè Letterario BLOGOSFERA EDITION è la rubrica dedicata ai Lit-blog, cioè ai blog che trattano di libri e cultura, e ai siti letterari. Oggi, abbiamo il piacere di farvi conoscere tutto lo staff che gestisce il blog Il mondo dello scrittoreQui con noi abbiamo quindi Andrea Leonelli, Elisabetta Bagli, Irma Panova Maino, Sauro Nieddu, Andrea Marinucci Foa, Manuela Leoni e Marina Atzori.
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Ciao e benvenuti nella nostra rubrica! Raccontateci qualcosa di voi: oltre a partecipare al network, se non sbaglio siete tutti scrittori, come vi siete conosciuti? E come vi siete suddivisi i compiti? 
Andrea Marinucci Foa  Sono capitato per caso nei gruppi facebook del network mentre cercavo di capire "Come diavolo si promuove un libro su FB senza spammare" (avevo un libro da promuovere) e ho conosciuto subito uno scrittore sardo molto in gamba, la cui frequentazione in chat e sui post del gruppo principale mi ha fatto capire che, quell'angolo della rete, era un'isola incantata, un porto degli scrittori dove ci si ritrova, dopo una navigazione spesso solitaria nella ricerca, nella scrittura, nei problemi legati alla pubblicazione con o senza editori, e si parla serenamente davanti a un virtuale calice di birra o un bicchiere telematico di vino, si racconta, si discute. È un aspetto della vita di uno scrittore "emergente" che prima del web era limitata a pochi fortunati, una esperienza di quelle che ti cambiano davvero perché ti portano a toccare subito con mano l'apporto culturale del libro, il tuo o quello del tuo interlocutore. Avevo molta voglia di fare amicizia e di parlare e mi sono trovato talmente bene che, per disperazione, hanno finito per prendermi nella redazione.

No, seriamente, attraverso il gruppo ho stretto amicizia con gli altri admin, che sono tutte persone straordinariamente aperte e (pro)positive. Vulcaniche. Io tendo ad essere più riflessivo, mi lancio con la velocità di un bradipo dopo aver pensato, progettato e analizzato. Il mio ruolo? Sono d'aiuto soprattutto nelle questioni tecniche, perché per lavoro progetto e realizzo siti e portali web e ho una discreta esperienza nelle tematiche che i portali automatizzati di oggi non trattano molto bene, o demandano a google: indicizzazione, ricerca, navigazione trasversale. Ho portato qualche proposta e sta andando bene, anche se ultimamente il tempo è un po' tiranno e non riesco a dedicare al network quello che merita.
Marina Atzori  Un po' per caso, poco dopo aver pubblicato il mio primo libro ho iniziato a bazzicare sui Social per vedere come potevo promuovermi, com'era l'ambiente, così, man mano che mi iscrivevo nei gruppi, ho iniziato a conoscere diversi colleghi autori. I primi sono stati Andrea e Irma e poi tutto il resto della combriccola. Mi sono subito sentita a mio agio, avevo voglia di fare e di dimostrare quanta passione mi scorresse nell'inchiostro. Devo dire che non è stato difficile affezionarsi in breve tempo. Mi è stata data l'opportunità di crescere e di esprimere la mia arte, conoscendo la loro, anche attraverso gli splendidi libri che hanno scritto. Questa esperienza è molto importante per me, poter contribuire come amministratore al progetto di Mds mi ha riempie di gioia e soddisfazioni! Senza dimenticare che ho incontrato dei cari amici che porterò sempre nel cuore!
Elisabetta Bagli  Ormai sono quasi 4 anni che conosco Andrea Leonelli e Irma Panova Maino!! Ci siamo conosciuti su dei gruppi che frequentavamo, finché Irma un giorno decise di creare Il Mondo dello Scrittore avendo noi (Andrea e io) come fondatori e amministratori! Da quel momento in poi siamo diventati inseparabili! Poi, considerando la grande mole di lavoro, di richieste e di idee che volevamo sviluppare, abbiamo cercato altri autori che, come noi, erano interessati alla nostra stessa filosofia, ovvero quella di aiutare il prossimo e ci siamo soffermati su 4 bellissime teste Marina Atzori, Andrea Marinucci Foa, Seenia Mihris e Sauro Nieddu (Mds Mds) che ormai fanno parte a pieno titolo del nostro mondo!!! Siamo compenetrati e collaborare con loro è davvero qualcosa di piacevole e stimolante! Mi piace!!
Andrea Leonelli  Ci siamo conosciuti su Facebook, diversi anni fa. Inizialmente eravamo soltanto io, Irma ed Elisabetta, poi, nel tempo, sono arrivati anche tutti gli altri che si sono aggiunti all’amministrazione via via che cresceva le necessità di gestire un network sempre più vasto ed articolato.
Irma Panova Maino  Hanno già detto tutto loro (e meno male), aggiungo solo che la crescita di ognuno corrisponde alla crescita di tutto il gruppo. Condividiamo in buona parte tutto: le gioie e i dolori cercando, contemporaneamente, di “contaminare” con la nostra positività e il nostro entusiasmo tutto ciò che ci circonda e viene a contatto con noi. E se non si fosse capito (ma lo capirete presto), siamo dei gran burloni. Ma solo quando si scherza (e noi lo facciamo spesso). Quando si lavora, siamo la concentrazione fatta persona.

Come e quando è nata l’idea di aprire un lit-blog insieme? È nato subito come collettivo o inizialmente era un blog personale poi evolutosi in sito letterario? Quando avete iniziato, avevate l’ambizione di arrivare così in alto o è successo tutto strada facendo?
Elisabetta Bagli  Il blog è nato dopo il gruppo di FB. Piano piano è sorta l'esigenza di uscire in rete, di non avere solo come supporto FB ed è per questo che era necessario creare un blog nel quale tenere "ordinato" tutto il materiale che ci arrivava, ai fini della promozione! Poi la cosa è andata espandendosi e ora siamo un vero e proprio Network che spazia a 360° sul mondo artistico letterario, ma anche musicale, di notizie, gossip e riflessioni! Insomma, siamo da "scoprire"!!
Andrea Leonelli  All’inizio avevamo anche dei blog personali, che si sono poi evoluti in un network. Quando abbiamo iniziato non avevamo idea che saremmo arrivati fino qua ma siamo contenti che sia successo.
Irma Panova Maino  Siamo arrivati in alto? Davvero? Non siamo degli habitué delle grandi altezze, a noi piace restare con i piedi ben ancorati al suolo. A parte gli scherzi, di strada ne è stata fatta tanta, ma molto c’è ancora da fare, soprattutto ora che diverse cose stanno finalmente cambiando in campo editoriale (in modo positivo) e noi vogliamo esserci.

Cosa credete debba avere un lit-blog per distinguersi dalla massa? Immagino non sia sufficiente che gli ideatori/amministratori siano appassionati di libri, vero? Come avete deciso quale stile dare al blog, quali argomenti trattare?
Marina Atzori  Credo che gli elementi chiave siano le informazioni utili, il fatto che su di noi si possa sempre contare, per qualsiasi incertezza. Proviamo ad andare incontro a tutti suddividendoci i lavori come meglio possiamo. Le idee e le problematiche si discutono insieme e poi si decide cosa è più utile fare. Poi ci sono le recensioni, i concorsi, le iniziative. Dimostrare a un autore che lo si legge è un gran bel gesto di fiducia, di solidarietà, è una delle azioni concrete che servono a motivare chi scrive. Attraverso le iniziative cerchiamo di coinvolgere il più possibile i membri dei vari gruppi e poi, quando si riesce, si prova anche a intavolare post indirizzati al confronto, all'interazione e allo scambio di opinioni.
Elisabetta Bagli  Condivido in pieno il pensiero di Marina. Discutiamo sul da farsi, rivelando le nostre idee e il nostro pensiero. Analizziamo quali sono le modalità di attuazione e poi le mettiamo in pratica, sperando possano essere effettivamente utili e stimolanti come pensavamo. Se così non fosse, correggiamo il tiro e vediamo come poter modificare quel che non è andato, ma la cosa bella di tutto ciò non è solo la diversità che ci arricchisce, ma anche e soprattutto la serenità del confronto che ci porta sempre a costruire qualcosa e mai a demolire.
Andrea Leonelli  Per distinguersi dalla massa bisogna avere idee e metterle in pratica. Molti fanno sempre le stesse cose e non “crescono”. Essere appassionati di libri è necessario ma non è l’unico requisito. Soprattutto bisogna dimostrare affidabilità sia nei contenuti che nella costanza protratta nel tempo. I blog, giocoforza, devono evolversi nel tempo anche nello stile. I contenuti devono essere sempre innovativi per continuare ad attirare l’attenzione sia degli utenti, che già ti seguono, sia dei nuovi.
Irma Panova Maino   In fin dei conti noi continuiamo a sperimentare, passiamo ore a mettere insieme le idee, i progetti, le possibilità. Ognuno di noi, almeno una volta al giorno, percorre il web osservando quanto accade in giro, cercando nuovi stimoli in tutto ciò che la rete e il mondo reale sono in grado di offrire. Internet è basilare, per un “lavoro” come il nostro, ma non esiste solo quello, c’è un mondo concreto al di fuori di esso ed è un luogo in cui abbiamo intenzione di avventurarci con delle basi solide. Tuttavia, la parola d’ordine per noi è divertirsi. Fino a che manterremo il sorriso, tutto andrà bene.

Il Mondo dello Scrittore è decisamente sensibile agli autori emergenti, sembra quasi ci sia una venerazione per tutto ciò che li riguarda. Tra le altre cose ci sono moltissime informazioni su concorsi, editing, segnalazione siti utili, consigli sulla scelta della piattaforma per aprirsi un blog, errori grammaticali da evitare e via dicendo. Quali sono i servizi più apprezzati dagli autori? Come riuscite ad organizzare tutte queste informazioni? Ve ne occupate tutti insieme o vi siete suddivisi i compiti?
Mds Mds  Quali sono i servizi più apprezzati dagli autori? Credo quelli non ufficiali, le piccole cose per cui gli autori ci contattano in privato e per le quali (ovviamente) siamo sempre a disposizione. Marina Atzori  Le nostre iniziative vengono seguite abbastanza, non possiamo lamentarci.
Vorremmo continuare sulla strada dell'interazione, per poter diffondere al meglio la nostra filosofia collaborativa! Ci mettiamo del nostro per spronare gli autori, la passione che ci lega viene apprezzata, questo è l'importante per noi! Siamo una bella squadra, collaboriamo parecchio e ci supportiamo a vicenda!
Elisabetta Bagli  Credo che la costante presenza sul network degli amministratori sia una garanzia per coloro che sono neofiti o non riescono ben a districarsi nell'ambito di questo mondo letterario e non solo. Ci siamo sempre, a rotazione e ognuno di noi sa come intervenire qualora sia necessario mantenendo sempre la filosofia del gruppo che è quella di Aiutare, Aiutare, Aiutare!
Andrea Leonelli  Si, anche perché gli autori emergenti, spesso, non hanno idea di ciò a cui vanno incontro, anche se negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita dei nuovi autori, anche riguardo a ciò che è il percorso post pubblicazione. Forse in parte ne siamo un po’ responsabili anche noi, che abbiamo dato e continuiamo a dare informazioni in merito. Non basta più scrivere un libro, bisogna essere anche essere consapevoli del percorso che si deve seguire dopo la pubblicazione e spesso ci sono strade diverse da seguire a seconda di cosa e come si è pubblicato.

Sul vostro blog sono segnalate anche case editrici per autori emergenti. Com’è nata questa collaborazione? Vi occupate anche di editing e talent scouting per loro?
Andrea Marinucci Foa  Principalmente avviene selfscouting, nel senso che, mettendo in un solo calderone lettori, autori ed editori, i contatti avvengono senza intermediari e qualche volta possono portare a qualche collaborazione. È molto utile avere degli editori che ci spiegano, nei loro interventi, come funziona una casa editrice e quando si riescono a mettere su degli eventi insieme è una grandissima soddisfazione. Certo, bisogna avere molto rispetto reciproco, perché ci sono tanti argomenti delicati quando editori e autori si parlano (ebook o carta, editing, selfpulishing) e le polemiche fanno presto a scatenarsi.
Elisabetta Bagli  Le collaborazioni sorgono spontanee, evidentemente anche per la professionalità con la quale svolgiamo il nostro lavoro, le case editrici sanno che su di noi possono contare. Per gli autori accade lo stesso. È chiaro che se ci viene richiesto aiuto per editing, lo facciamo, ma con tempi e modalità diverse da studiare di volta in volta con l'interessato. Non è nostro compito fare talent scouting. Per questo esistono organi appositi, agenzie etc... ma, certamente, ci fa piacere qualora un autore, che abbiamo aiutato ad emergere, trovi una strada buona per poter andare avanti in questo difficile mondo e ci gratifica non poco il fatto di averlo incoraggiato e di aver contribuito, in questo modo, al suo successo.
Andrea Leonelli  Le case editrici sono ormai migliaia, ma anche questa cosa è destinata a cambiare. Le CE serie ed affidabili saranno quelle che rimarranno, fra non molto tempo, ad occuparsi di dare qualità ai prodotti da loro curati, offrendo anche supporto ai propri autori. Spesso è proprio il supporto post pubblicazione che fa la differenza fra una CE e l’altra.
Irma Panova Maino  Nel corso del tempo abbiamo avuto contatti con molti editori, tuttavia, altrettanti sono poi risultati poco affidabili per diversi motivi. Quindi sì, lasciamo spazio alle CE, ma quelle che poi consigliamo si possono realmente contare sulle dita di una mano. Alla base del nostro rapporto con gli editori esiste sempre la serietà di questi ultimi, in mancanza della quale ogni dialogo viene a cadere. In ogni caso, bisogna sempre tenere presente che una CE è come un abito, lo stesso modello non può essere adatto a tutti, ogni autore deve, alla fine, scegliere quello che meglio corrisponde alle sue esigenze.

Quali, tra le varie iniziative del vostro ricchissimo blog, sta conseguendo maggiore successo? Quale invece non ha sortito gli effetti sperati?
Mds Mds  Direi di essere molto soddisfatto del nostro contest mensile, 7giorni di follie, e del concorso per racconti in collaborazione con EEE. L'edizione di quest'anno, Bugie e Verità, sta ottenendo un ottimo riscontro di pubblico con l'arrivo di molti racconti di qualità. Motivi di rammarico... nessuno/troppo pochi degli autori che promuoviamo ha una pagina dedicata su wikipedia.
Marina Atzori  Ci piacerebbe tuttavia fare di più, se il tempo non fosse così tiranno! Le idee non mancano, cerchiamo di essere attenti a ciò che può favorire il nostro progetto. Proviamo a mantenere un occhio attento sui gruppi che gestiamo, raccogliendo esigenze e aspettative dei membri che li compongono. Siamo carichi, la voglia di fare e realizzare cose nuove non manca!
Elisabetta Bagli  Di iniziative di successo ce ne sono parecchie e ne andiamo fieri, anche perché alcune sono talmente originali che possiamo dire di averle brevettate noi! La promozione degli emergenti sul network, nonché 7giorni di follie sono le iniziative che riscontrano maggior seguito tra il pubblico ed è meraviglioso vedere che il lavoro che si fa per gli autori che, come noi, stanno cercando maggiore visibilità e un posto proprio in questo mondo, sia così ampiamente riconosciuto. Per il resto, noi ce la mettiamo tutta, con iniziative nuove in ogni senso (last but not least, Un mondo di note, il nuovo blog dedicato al mondo musicale), sperando sempre che riscontrino il favore del pubblico e di chi usufruisce di tali servizi gratuiti, dettati solo dalla grande passione per arte e letteratura degli amministratori del network.
Andrea Leonelli  Diciamo che delle nostre iniziative molte hanno successo e ci danno grosse soddisfazioni, diciamo che quello che nel tempo ha avuto sempre maggiore seguito è 7giorni di follie. Che abbiano avuto poco seguito al momento non me ne viene in mente nessuna.

Da Il Mondo dello Scrittore sono nate diverse collaborazioni molto proficue, come B.L.U. (Blog Letterari Uniti) e per ultimo Blog Crossing. Ce ne volete parlare? Com’è nata l’idea? In che cosa consistono queste collaborazioni? Quali aspettative avete per il futuro?
Elisabetta Bagli  L'idea di B.L.U. è nata per creare una sorta di codice deontologico sui blog, in modo da garantire onestà nei confronti di coloro che usufruiscono dei servizi, anche editoriali, che molti blog letterari offrono agli emergenti. Il blog che aderisce a B.L.U. è un blog garantito dall'accettazione di detto regolamento. Per quanto riguarda le altre collaborazioni, queste sono sorte per amplificare i risultati di visibilità e di interazione in rete al fine di creare eventi, come La notte Bianca degli Ebook dello scorso 20-21 giugno, che favoriscono le vendite degli e-book degli emergenti. Altre ce ne saranno ancora. Bisogna solo aver pazienza e attendere!
Andrea Leonelli  B.L.U. è un circuito che riunisce, sotto la bandiera di uno statement etico tutti quei blog letterari che vogliono aderire. La partecipazione è aperta anche a blog che condividono questa filosofia ma non sono solo blog letterari. Blog Crossing è un progetto collaborativo nato insieme ai blog “Gli scrittori della porta accanto” e “Parliamo di libri” e nasce con, alla base, uno dei punti cardine in cui maggiormente crediamo: la collaborazione. Collaborazione pura e con l’unico fine di uno scambio di competenze, conoscenze e condivisione.
Irma Panova Maino  La collaborazione è fondamentale e non solo fra blog letterari, ma anche fra tutte le altre figure che compongono il mondo letterario. B.L.U. è un punto di partenza che ha permesso l’insorgere spontaneo di ulteriori sviluppi. Del resto ci auguravamo proprio questo, ovvero che altri, come noi, capissero l’importanza di unire gli sforzi per creare una massa critica sinergica difficile da ignorare. E le voci, quando cantano in coro, diventano un suono che tutti possono sentire.

Restando in tema di nuovi progetti e sviluppi futuri, come credete si evolverà Il Mondo dello Scrittore nel giro di un anno? Ad esempio, è proprio di un paio di settimane fa la nascita di Un mondo di note, dedicato ovviamente alla musica. Avete in progetto di aggiungere nuove sezioni?
Andrea Marinucci Foa  Dovete considerare che nel Mondo dello Scrittore le iniziative nascono in un battito di ciglia. È un luogo imprevedibile e anche in redazione restiamo spesso stupiti. Non so cosa succederà in questo anno, ma sono sicuro che succederanno molte cose.
Mds Mds  Nel giro di anno? Su tempi così lunghi non si può mai sapere... ho intenzione di scrivere un legal thriller, per informarmi adeguatamente sull'argomento ho proposto ai colleghi del Mondo di formare una banda per una rapina in banca (il mestiere dello scrittore implica sacrifici): tra un anno potremmo essere tutti i prigione o, se va bene, ricchi.
Elisabetta Bagli  Non ne ho la più pallida idea! Idee e progetti sono tanti, ma da qui a un anno è lunga! Si vive comunque alla giornata e chi vivrà vedrà!
Andrea Leonelli  Sinceramente non abbiamo idea di cosa altro potremmo fare, ma sono sicuro che cose nuove ne faremo. Il cosa non lo so, ma da noi le idee nascono semplicemente parlando. Uno esprime un’idea, uno ne dice un’altra e a volte, già alla fine della giornata c’è una bozza operativa realizzata dell’idea che, poche ore prima, era semplicemente una serie di parole. Poi, anche l’idea realizzata si evolve e cresce.

La domanda che non vi ha mai fatto nessuno: fatevi LA domanda e datevi la risposta!
Seenia Mihris  La risposta è 42. Ora bisogna trovare la domanda!
Marina Atzori  A domanda Marzulliana corrisponde risposta marzulliana: non mi pongo domande alle quali non ho mai avuto modo di rispondere... ah ah ah!
Mds Mds  Domanda rivolta in tono sarcastico: Credi che riuscirai (anche post mortem) a raggiungere il successo come scrittore? Risposta serafica: il faut cultiver notre jardin!
Elisabetta Bagli  Mi è stato chiesto veramente di tutto e l'unica cosa che nessuno mi ha chiesto mai è se sono felice... ma non me lo chiedo neanche io! Non ho tempooooo!!!
Marina Atzori  Ma secondo voi i sogni aiutano a vivere? O sognare aiuta a vivere meglio? Scherzi a parte, io credo ci siano diverse domande che nessuno mi ha mai fatto, una interessante potrebbe essere: "hai la possibilità di diventare regista del film che racconta la tua vita, quale titolo gli affideresti?" Dunque... ma sì! Questo potrebbe andare: "Prestatemi un attimo Godzilla... TORNO SUBITO!"
Andrea Leonelli  La domanda: “Chi te lo ha fatto fare di iniziare a scrivere?”. La risposta: “Il bisogno e la passione.”
Irma Panova Maino  Domande me ne fanno a caterve tutti i giorni, di tutti i tipi, e la risposta ricorrente è: “Ora ti spiego…”

Grazie per essere stati con noi, per questa scoppiettante intervista. A nome de “Gli scrittori della porta accanto” vi facciamo tanti in bocca al lupo per i vostri progetti futuri.




Interviste ai protagonisti della blogosfera letteraria. 
Se hai un lit-blog, un sito o una pagina FB che parla di libri, contattaci Contattaci per un'intervista personalizzata. 





Stefania Bergo
Non ho mai avuto i piedi per terra e non sono mai stata cauta. Sono istintiva, impulsiva, passionale, testarda, sensibile. Scrivo libri, insegno, progetto ospedali e creo siti web. Mia figlia è tutto il mio mondo. Adoro viaggiare, ne ho bisogno. Potrei definirmi una zingara felice. Il mio secondo amore è l'Africa, quella che ho avuto la fortuna di conoscere e di cui racconto nel mio libro.
Con la mia valigia gialla, 0111Edizioni.

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Intervista al lit-blogger: un caffè con Roberta Turillazzi

Intervista al lit-blogger: un caffè con Roberta Turillazzi


Oggi, abbiamo il piacere di farvi conoscere Roberta Turillazzi caporedattrice del bellissimo sito Parole a colori.

Benvenuta Roberta, per prima cosa ci racconti un po’ di te?
Ciao a tutti. Prima di iniziare ci tengo a ringraziarvi per questa opportunità. Potreste non crederci, ma è la prima volta che racconto di me e del progetto a cui lavoro ormai da tre anni su un altro sito, quindi sono molto emozionata.
Cosa posso raccontarvi di me. Sono una toscana doc, nata e cresciuta a Siena, che per amore e per seguire il sogno di diventare giornalista professionista si è trasferita a Torino. Dopo quasi tre anni dal trasferimento posso dire che ne è valsa la pena: mi sono sposata con la persona con cui ero andata a vivere in Piemonte e il 1 aprile ho superato l'esame di stato e ho ottenuto l'ambito tesserino. La scrittura e la lettura sono le mie grande passioni da sempre, insieme allo sport. Occuparmi di queste cose, per professione oltre che per hobby, era un po' il sogno della mia vita. Adesso ci sto lavorando.

Congratulazioni allora! Riuscire a fare delle proprie passioni anche la propria professione è decisamente il sogno di molti...
Ci puoi spiegare com’è nata l’idea di creare il blog?

Come ti dicevo prima, mi sono trasferita a Torino sperando di entrare alla scuola di giornalismo locale. Ho superato il test di ammissione e quindi, a novembre 2012, ho iniziato questo percorso biennale. Tornare sui banchi per un full time di 8 ore al giorno non è stato facile – mentalmente è stato un po' come essere di nuovo alle elementari! - però questo impegno mi ha dato modo, e tempo, a sufficienza per pensare di creare uno spazio online tutto mio. A inizio 2013 è nato il mio primo blog, che si chiamava “Parole, parole, parole”.




Con il tempo, l’hai visto trasformarsi e prendere una direzione che magari, inizialmente, non ti eri prefissata? E se sì, in quale modo è variato?
Inizialmente, dietro al progetto, c'ero soltanto io e devo ammettere che non avevo un'idea chiara di dove volevo che andasse. In termini di contenuti mi occupavo un po' di tutto: mi piaceva pubblicare notizie curiose, ma anche spunti di cronaca, di economia e via dicendo. Dopo qualche tempo, però, ho capito che la parte culturale e artistica era quella che mi era più congeniale, e allora sono passata a occuparmi principalmente di libri, iniziative editoriali, scrittori. La vera svolta è arrivata a fine 2013, quando ho acquistato un dominio e sono migrata armi e bagagli su Wordpress.org. Al cambio di layout è corrisposto anche un cambio di nome: è nato Paroleacolori.com, con le sue rubriche, la sua apertura al mondo dell'arte e del cinema, le collaborazioni.

Parole a colori offre una panoramica a 360 gradi sul mondo artistico e non solo. Infatti, le vostre rubriche trattano di Libri, Spettacolo, Arte in genere, Moda e Food & Drink. Quanto impegno serve per poter gestire, in maniera così vivace, tutti questi argomenti?
Come ho detto, quando a fine dicembre 2013 è nato Parole a Colori pensavo di occuparmi soltanto di libri ed editoria. Poi sono arrivati i primi collaboratori stabili, le prime idee. Ampliando il numero di persone impegnate sul sito è stato possibile anche ampliare il ventaglio dei contenuti offerti. Dire che parlare di cultura a 360° è semplice sarebbe una bugia. Le notizie, soprattutto per chi, come me, fa la giornalista di professione e quindi segue, per lavoro, i vari canali di informazione, sono tantissime. Possiamo dire che ogni giorno siamo sommersi dagli spunti. Il mio lavoro, in qualità di caporedattrice, è proprio scegliere – a seconda dell'importanza ma anche della mia idea su quello che possa o meno interessare i nostri lettori – quali di questi selezionare e approfondire sul sito. Cerchiamo di essere sul pezzo per ciò che riguarda i fatti più importanti, ma capita che qualcosa ci sfugga... Quel che è certo è che in ogni articolo cerchiamo sempre di mettere del nostro.

Quali sono i servizi che offrite al pubblico, oltre a una costante informazione?
Il sito nasce prima di tutto per informare le persone, e avvicinarle al mondo della lettura e della cultura in generale. Se ne parla sempre più spesso: in Italia, purtroppo, i lettori sono in costante calo. Il nostro obiettivo è quello di creare uno spazio dove trovare notizie interessanti, ma anche spunti di lettura, idee per un viaggio o per una serata al cinema o al museo. Ci piace molto che i nostri lettori interagiscano con noi, lasciando commenti a loro volta: così non si tratta più di una conversazione a senso unico ma di un vero e proprio dialogo.

Avete qualche progetto, per il futuro, per ampliare le vostre competenze?
Come ogni blogger/admin di sito web potrà confermare, quando si tratta di informazione online le cose da fare e da migliorare sono sempre un numero infinito. Non si tratta solo di gestire il sito in quanto tale, pensando ai contenuti e al layout (che devono sempre essere all'altezza), ma c'è anche tutta la parte legata ai social network e alle collaborazioni. Star dietro a tutto è una vera impresa.
Per il futuro sono diverse le cose che bollono in pentola. Ci piacerebbe creare una sezione in inglese, dove tradurre alcuni dei pezzi che facciamo, una sezione che idealmente dovrebbe aprire la strada alla versione integrale del sito in lingua. Sarebbe un gran bel modo per ampliare il pubblico, ma la realizzazione del progetto non è facile. A questo proposito, se c'è qualche traduttore che vuole proporsi... ^_^
Oltre a questo, stiamo anche pensando di lanciarci nel mondo dell'informazione video, creando contenuti e servizi da caricare su un nostro canale Youtube (che ancora non esiste). Penso che potrebbe essere una bella idea per rendere ancora più interessante e moderno il nostro sito.

Sì, è vero, i contenuti multimediali di YouTube stanno prendendo piede anche tra i siti letterari: interviste, recensioni, viaggiano su un tipo di informazione più diretta e meno impegnativa della lettura... paradossale, no?
Quante sono le persone occupate nella vostra attività?
Oltre a me, della redazione fanno parte al momento altre 20 persone. Ci sono i collaboratori che contribuiscono soltanto con qualche pezzo di tanto in tanto e i redattori che invece svolgono un lavoro più strutturato e continuato. Il bello del nostro gruppo è che ognuno si è ritagliato un suo spazio, portando qualcosa di nuovo e contribuendo così alla crescita del sito. C'è Tiziana Iaccarino, la mia collaboratrice di più lunga data, che si occupa delle interviste agli autori e agli editori, e Vittorio De Agrò, che ci ha aperto un mondo, parlando di cinema e teatro e ideando anche la rubrica delle interviste ai volti nuovi del panorama italiano. Natasha Bongiovanni spazia dal mondo dell'arte alla cultura; Simona Quadri e Giulia Bacchi raccontano il cinema e i festival. E poi ancora Barbara Pastorelli e Sara Cappellini che mi affiancano nel tenere sotto controllo il vastissimo mondo dei libri e dell'editoria; e la nostra Kikka, che parla di benessere ma anche della sua esperienza di bibliotecaria. Non posso citarli uno per uno, ma ringrazio tutti per il lavoro fantastico che stiamo facendo.

Come reperite le collaborazioni?
Dal momento che il lavoro sul sito è del tutto volontario – quindi, ahinoi, prestato a titolo gratuito – sono le persone interessate che si fanno avanti, più che noi che andiamo a cercarle. Abbiamo una mail di redazione, che gestisco io personalmente, alla quale è possibile scrivere se si è interessati a collaborare. Riceviamo diverse richieste ogni mese. Non tutte portano a qualcosa di costruttivo, ma ogni volta che un nuovo membro entra a far parte della redazione per me è una piccola gioia. È bello vedere il progetto crescere e arricchirsi.

A quale pubblico vorreste che fosse principalmente rivolto il vostro blog?
Confesso di non avere in mente un target di riferimento. Inizialmente ci rivolgevamo agli amanti dei libri, ma adesso ci piacerebbe che il nostro sito venisse letto da persone di ogni genere. Anche per questo cerchiamo di offrire contenuti vari, che possano interessare persone diverse. Così, se i pezzi letterari sono più congeniali ai lettori incalliti, una mamma può trovare nei pezzi sul benessere degli spunti interessanti, e via dicendo.

Per ultimo, poiché avrete a che fare con tante persone e, si sa, di gente strana ce n’è davvero molta, avresti qualche aneddoto simpatico da raccontarci?
Vediamo... Come ho detto, gestendo io la mail di redazione, le richieste e i commenti strambi arrivano sempre alla mia attenzione. Devo ammettere di essere stata fortunata: tolti i commenti più o meno velenosi a questo o quel pezzo, postati sul sito o sui social, che fanno parte del gioco, non mi hanno mai scritto cose tremende. Avendo a che fare con scrittori, editori, attori devi essere pronto alle loro richieste (spostare una foto, cambiarla, togliere una frase o correggerla) ma direi che tutto questo fa parte del mestiere.

C’è una domanda che non ti ho posto e la cui risposta ti sarebbe piaciuto farci conoscere? 
Prima di salutarvi mi piacerebbe dire due parole a chi gestisce un blog/sito e talvolta si strugge perché il successo non arriva nei tempi sperati, e in generale a chi ci scrive chiedendoci come muoversi per iniziare sul web. Quello che fa la differenza tra un progetto vincente e la miriade di altri che non superano l'anno di vita - oltre a una buona idea, certo - è l'impegno. Non pensate che basti scrivere due pezzi e metterli online, per essere notati e poi seguiti e letti. Serve costanza, non buttarsi giù dopo un mese o due, ma insistere. Se quello che fate vi piace, se pensate davvero di avere qualcosa da dire allora non fatevi fermare dalla prova del tempo. È il primo passo per ottenere qualcosa.

Grazie per i tuoi preziosi consigli, ne faremo sicuramente tesoro per il nostro neonato blog letterario!
Ti ringrazio per essere stata con noi, ti faccio i miei complimenti e i miei auguri, pregandoti di estenderli a tutti i tuoi colleghi/collaboratori.
Grazie mille a voi, a nome di tutta la redazione di Parole a Colori.




Interviste ai protagonisti della blogosfera letteraria. 
Se hai un lit-blog, un sito o una pagina FB che parla di libri, contattaci Contattaci per un'intervista personalizzata. 





Ornella Nalon
I miei hobby sono: il giardinaggio, la buona cucina, il cinema e, naturalmente, la scrittura, che pratico con frequenza quotidiana. Scrivo con passione e trasporto e riesco a emozionarmi mentre lo faccio. La mia speranza è di trasmettere almeno un po’ di quella emozione a coloro che leggeranno le mie storie.
Quattro sentieri variopinti”, Arduino Sacco Editore
Oltre i Confini del Mondo”, 0111 Edizioni
Ad ali spiegate”, Edizioni Montag
Non tutto è come sembra”, da 0111 Edizioni.

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