Gli scrittori della porta accanto
Con la mia valigia gialla
Con la mia valigia gialla
Earth Day: 7 libri per riscoprire il legame con la natura

Earth Day: 7 libri per riscoprire il legame con la natura

Earth Day: 7 libri per riscoprire il legame con la natura

Professione lettore Di Stefania Bergo. Sette libri per celebrare la Giornata Mondiale della Terra, per riscoprire, attraverso le pagine di romanzi, manuali e guide turistiche, il valore del rispetto per la natura. Un viaggio letterario per onorare la Madre Terra.

In occasione della Giornata Mondiale della Terra – oggi, 22 aprile – riflettere sul nostro legame con il pianeta diventa un esercizio necessario.


La letteratura, in questo senso, ci offre strumenti preziosi: dai manuali pratici per ridurre il nostro impatto ambientale alle guide per viaggi sostenibili, a narrazioni dove la natura non è solo uno sfondo, ma una protagonista capace di raccontare e cambiare i destini delle persone. Perché celebrare l'Earth Day significa anche riconoscere che la Madre Terra è il ponte tra l'umano e il mistero della vita.
Si può certamente affermare che la natura svolga un ruolo fondamentale e attivo nella trama di questi libri, non limitandosi a fare da cornice, ma agendo come un personaggio con una propria volontà e poteri mistici. Dalla Sardegna al Kenya, passando per il Polesine: un viaggio letterario per onorare la Madre Terra.
  1. La Madre del Vento, un romanzo breve di Emma Fenu: la natura come archetipo e destino
  2. Con la mia valigia gialla, un memoir di Stefania Bergo: la natura come forza purificatrice e vitale, impronta indelebile
  3. La Putina dele Strasse, un romanzo fantasy di Maurizio Spano: la natura come forza creatrice e distruttrice, ostacolo psicologico, custode di portali dimensionali
  4. Il sogno dell'isola, un dramatic romance di Tamara Marcelli: la natura come specchio dell'anima, corpo di sentimenti, dolori e speranze
  5. Il mare e la nebbia, un romanzo breve di Rosa Santi: la natura come confine simbolico e memoria
  6. Bayahibe, una guida turistica di Valentina Gerini: viaggi consapevoli, nel rispetto della natura e dei nativi
  7. Plasticamente, un manuale pratico di Elena Genero Santoro: il punto di partenza ideale per un impegno quotidiano a favore del nostro pianeta

La Madre del Vento, un romanzo breve di Emma Fenu: la natura come archetipo e destino

La Madre del Vento

La Madre del Vento

di Emma Fenu
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Formato tascabile | 142 pagine
ISBN 979-1254587218
Cartaceo 13,00€
Ebook 2,99€
La natura come archetipo e destino. Assume una dimensione mistica e spirituale radicata nelle tradizioni sarde. La Madre del Vento è una figura indefinita e potente che incarna il legame profondo tra l'isola e i suoi elementi, colei che comanda le tempeste e decide i destini degli esseri umani. La protagonista si vede – ed è vista – come la "figlia bastarda della Madre del Vento", una condanna che la porta a prevedere la morte seguendo proprio i segni della natura, che diviene dunque il motore del dramma e riflette i conflitti interiori dei personaggi e ci ricorda che l'essere umano non può essere separato dalle forze naturali che lo circondano.


Con la mia valigia gialla, un memoir di Stefania Bergo: la natura come forza purificatrice e vitale, impronta indelebile

Con la mia valigia gialla, Stefania Bergo (Memoir) - Gli scrittori della porta accanto

Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
Copertina flessibile | 196 pagine
Cartaceo 12,00€
Ebook 1,09€
La natura come forza purificatrice e vitale. In questo memoir di viaggio, la terra africana è "una donna morbida, nuda, stesa al sole", capace di togliere il fiato e incantare. La natura agisce come uno strumento di depurazione interiore per la protagonista, che respira a pieni polmoni per "cambiare l'aria stagnante" dentro di sé. Molti gli elementi naturali che diventano simboli: l'enorme tamarindo che dà il nome alla casa e alla "famiglia" dei volontari; il fiume Mutonga celebrato come la "vita" e un bene "più prezioso dell'oro"; il cielo notturno, descritto come un "miracolo", che toglie il fiato e induce al silenzio e alla contemplazione; la terra rossa, che diventa marchio, ricordo indelebile di sensazioni, volti, eventi. La natura impone il suo ritmo lento attraverso le stagioni – quella secca e quella delle piogge –, influenzando direttamente la sopravvivenza e l'umore. Diventa substrato vitale, imprinting della nostra esistenza primordiale di esseri umani, si confonde con Dio e amplifica o attenua emozioni.


La Putina dele Strasse, un romanzo fantasy di Maurizio Spano: la natura come forza creatrice e distruttrice, ostacolo psicologico, custode di portali dimensionali

La Putina dele Strasse

La Putina dele Strasse (VOL. 1)
Il gioco del Fare e Disfar

di Maurizio Spano
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Narrativa Fantastica
Copertina flessibile | 564 pagine
ISBN 979-1257260835
ebook 3,99€
cartaceo 22,00€
La natura del Polesine è una forza viva, protagonista, modella l'intera narrazione. Il fiume Po è forza creatrice e distruttrice, un'entità che "rompe gli argini, invade la terra e poi si ritrae", trasformando paludi e città, simboleggiando una "continua rinascita". La nebbia è un ostacolo psicologico più che un fenomeno atmosferico, un elemento che "ottenebra la vista, il respiro, confonde la mente" e viene percepita come un'alleata delle forze oscure. Gli alberi sono guardiani magici e porte dimensionali, esseri senzienti che "parlano al cuore di ciascuno", ponendo domande e richiedendo lealtà.
La trama ruota attorno alla ricerca di una "Città dimenticata, un’isola felice in mezzo al fiume", rendendo l'elemento geografico il cuore del mistero e del destino dei viaggiatori del tempo. La natura rompe le barriere del silenzio e anche gli animali si prendono il loro posto al centro della scena, parlando la lingua degli umani per rivelare i segreti che governano l'universo.


Il sogno dell'isola, un dramatic romance di Tamara Marcelli: la natura come specchio dell'anima, corpo di sentimenti, dolori e speranze

Il sogno dell'isola

Il sogno dell'isola

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Romance | Narrativa
Copertina flessibile | 240 pagine
ISBN 978-8833667584
Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00€
La natura non è semplice sfondo, ma forza viva e simbolica che riflette e guida. L'isola – la Sardegna – è un luogo selvaggio e nervoso che rispecchia perfettamente la personalità della protagonista. Un "mondo fuori dal tempo", incarnazione della libertà, il luogo del ritorno e della guarigione, capace di "accendere" l'anima con i suoi paesaggi. Il conflitto armonico tra i poli della personalità della protagonista si riflette nel dualismo mare-montagna: la montagna, dura e impenetrabile, il mare, generoso, solare e burrascoso. Il mare, in particolare, è una necessità vitale, le sue acque cristalline offrono una sensazione di leggerezza e indipendenza impossibile altrove. La vita stessa, le emozioni, il destino sono paragonati al susseguirsi melodico delle onde.
Ma c'è anche la neve, simbolo di purificazione e rinascita. È il "manto liberatorio" che cancella il passato e il buio interiore, come un debito ripagato alla vita.
La natura è uno specchio dell'anima, ogni elemento dà corpo a sentimenti, dolori e speranze.


Il mare e la nebbia, un romanzo breve di Rosa Santi: la natura come confine simbolico e memoria

Il mare e la nebbia di Rosa Santi

Il mare e la nebbia

di Rosa Santi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8833666235
cartaceo 10,00€
ebook 2,99€
La natura come confine simbolico e memoria. La natura, manifestata attraverso l'acqua della laguna e la nebbia densa, agisce come uno specchio della memoria ancestrale e del rimpianto. Un confine simbolico tra la vita e la morte, metafisico, un luogo che appare solo a chi sa perdersi nel rispetto degli elementi.
Venezia, città in cui è ambientato il romanzo, è una "gemella liquida", il luogo designato cui tornare nell'estremo ultimo viaggio per il bisogno di assecondare un ricordo ancestrale: un salvataggio dalle acque che diviene un favore da restituire.
La natura è un elemento attivo che conduce il protagonista verso la scoperta di sé, funge da ponte tra l'umano e il divino, obbligandolo a confrontarsi con la propria storia, i rimpianti e la mortalità.


Bayahibe, una guida turistica di Valentina Gerini: viaggi consapevoli, nel rispetto della natura e dei nativi

Bayahibe - Un paradiso nel cuore della Repubblica Dominicana

Bayahibe
Un paradiso nel cuore della Repubblica Dominicana

di Valentina Gerini
a cura di Bayahibe Holiday
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Guida turistica pratica
ISBN 9791257261474
ebook 3,99€
cartaceo 18,00€
La natura come paradiso fragile da rispettare. In questa guida dedicata alla Repubblica Dominicana, la natura è presentata come un "incanto" primordiale rimasto intatto nei secoli. La preservazione dell'equilibrio dell'ecosistema diventa motore di un governo che vuole difendere i luoghi come "rifugi naturali". Valentina Gerini ci ricorda che il turismo può e deve essere sostenibile attraverso le storie e il lavoro degli operatori locali, che promuovono un’esplorazione accessibile e rispettosa della flora e fauna. Un invito a guardare il mondo con occhi curiosi e andamento lento.


Plasticamente, un manuale pratico di Elena Genero Santoro: il punto di partenza ideale per un impegno quotidiano a favore del nostro pianeta

Plasticamente

Plasticamente
Le materie plastiche e le scelte ecofriendly

di Elena Genero Santoro
PubMe - Gli scrittori della porta accanto HOWTO
Manuale pratico
ISBN 979-1254582497
Cartaceo 14,00€
Ebook 5,99€
Questo manuale pratico è una guida concreta, il punto di partenza ideale per un impegno quotidiano a favore del nostro pianeta, l'unica casa che abbiamo, prendendo in esame un dettaglio tra le tante impronte antropiche che lo minacciano: la plastica, un materiale ultra-resistente spesso usato per pochi minuti, che finisce per soffocare i mari. Attraverso l'analisi delle microplastiche e delle "isole di plastica" negli oceani, Elena Genero Santoro ci sprona all'azione quotidiana per ridurre il nostro impatto, dalle accortezze minori ai grandi impegni collettivi, con una parte dedicata al "riciclo fantasioso", soprattutto nell'industria tessile.




Stefania Bergo
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Rinascere tra le pagine: 10 storie di riscatto, coraggio e nuova vita

Rinascere tra le pagine: 10 storie di riscatto, coraggio e nuova vita

Rinascere tra le pagine: 10 storie di riscatto, coraggio e nuova vita

Professione lettore Di Stefania Bergo. Rinascere tra le pagine di un libro: dieci libri, tutti al femminile, che narrano storie di riscatto, da contesti familiari o sociali difficili, coraggio e nuova vita, dopo una lunga malattia o un periodo di depressione.

Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma diventano vere e proprie bussole emotive, capaci di orientare chi legge nei momenti più bui. Storie di rinascita, in cui la sofferenza si trasforma in forza, il dolore in consapevolezza, e la fragilità in potenza creativa. Che si tratti di affrontare una lunga malattia, di uscire da un periodo di depressione o di liberarsi da contesti familiari o sociali difficili, questi racconti offrono più di una semplice narrazione: sono testimonianze vive di resilienza, cambiamento e speranza. Ecco una selezione di libri che parlano proprio di questo: del momento in cui tutto sembra perduto e, invece, comincia una nuova possibilità. Curiosamente tutti al femminile.

Storie vere di rinascita dopo una lunga malattia o un incidente: percorsi in salita affrontati con tutta la forza e la fragilità delle donne.


Le tre vite del mio cuore
Il mio battito a corrente alternata

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Medical story | Narrativa non-fiction
Copertina flessibile | 184 pag | formato tascabile
ISBN 9791254587126
cartaceo 13,00€
ebook 2,99€

Un battito cardiaco irregolare, una cicatrice che brucia sulla pelle e nell’anima.
«La prima volta che feci un bagno dopo l’intervento, non riuscivo a guardare la ferita. Era brutta, imbastita di punti neri: mi deturpava. Il mio sguardo sopra di essa scivolava via in fretta, come l’acqua strizzata dalla spugna.»

Questa è la storia di una donna che ha dovuto imparare a convivere con un pacemaker che le ha ridato la vita, ma che, in qualche modo, le ha anche tolto qualcosa. Un memoir potente, ironico e disarmante. Attraverso una narrazione che mescola le reminiscenze dell’infanzia con le sfide della malattia e le riflessioni dell’età adulta, l’autrice intreccia determinazione e forza di volontà con la delicatezza delle emozioni umane più profonde. Ne emerge l’intima relazione tra mente, corpo, emozioni e spiritualità, ma anche tra fragilità e resilienza dell’animo umano.
Un’infanzia piena di energia, sempre in movimento tra danza, ginnastica, nuoto, escursioni in montagna, una vitalità che spinge a non fermarsi mai, un rifugio dal caos interiore, un modo per spingere sé stessa oltre i limiti, per dimostrare che niente può fermarla, nemmeno quando è costretta cambiare direzione. Poi gli studi universitari, le notti insonni, lo stress, l’ansia che si accumula, le stanze di ospedale, le visite, la diagnosi, l’intervento, le battaglie vinte.
Prospettiva autentica sul tema della salute fisica e mentale, sono pagine che si fanno invito a trovare la bellezza persino nella propria fragilità, un tributo alla perseveranza, un incoraggiamento a non mollare, un inno alla vita in tutte le sue sfumature.


Il mio nome è Sally
Dialoghi col mio cancro

di Marina Vicario
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa non-fiction
Copertina flessibile 20x13 – Tascabile | 108 pagine
ISBN 9791254586389
Ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

Luglio 2022: Marina scopre di avere un tumore al seno.
Inizia allora un dialogo senza menzogne o facili consolazioni con questo interlocutore, immaginario ma reale, onesto e a volte crudele, cui attribuisce un genere e un nome: Sally.

In questo diario si alternano le voci di Sally e Marina, che nelle lunghe sedute di chemioterapia annota su un quaderno il suo percorso oncologico ed emotivo, dal loro incontro fino alla conclusione, che non necessariamente coincide con la guarigione. Ha più a che fare con il cambiamento, perché il cancro muta la prospettiva da cui si guarda la Vita e costringe a stare coi piedi ben piantati nel presente, senza inutili congetture sul futuro.

«Sally?»
«Dici a me?»
«Sì, ti chiami così.»
«E da quando?»
«Da adesso.»
«Non sapevo di meritarmi un nome.»
«Non è una questione di merito ma di necessità.»


Due vite
Diario di una riabilitazione

di Desirée Repetti
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Non-fiction | Memoir
ISBN 979-1254583609
ebook 2,99€
cartaceo 12,00€

«La mia storia correva su due binari, come vivessi due vite parallele: la “me ideale” mal sopportava la “me dell’incidente”.»
Sono gli anni ‘90. Desy, una bambina di otto anni, è vittima di un brutto incidente. I genitori, a centinaia di chilometri di distanza per lavoro, si precipitano.
È l’inizio di un cammino tortuoso, ma anche l’incontro con la vita e con persone che la cambieranno nel profondo facendola maturare e diventare la donna che è adesso.
Due vite è il racconto autobiografico degli eventi che hanno scandito la lunga riabilitazione, il diario intimo e orgoglioso di una rinascita, il personale ringraziamento alle persone che l’hanno resa possibile. Una scrittura catartica, un viaggio a ritroso che sana ferite per riscoprirsi più forte.

«Ricordo le inesauribili volte che mi urlava “Desy, occhi allo specchio”. Eh, lo specchio. Ballavo guardando a terra, e questo non si fa, mi veniva più facile durante gli spettacoli, lì non c’erano specchi ma persone. Durante gli allenamenti, lo specchio è fondamentale per correggersi, ma io lo odiavo, rifletteva una me che non mi piaceva, non dava l’idea che avevo di me, e soprattutto non mi rappresentava. Mentre ballavo stavo bene, mi sentivo normale, ma quella figura dentro lo specchio non era una persona normale…»


Un modo lo trovo

di Paola Napoleone
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 166 pagine
ISBN 978-8833666990
cartaceo 12,50€
ebook 2,99€

Futura è una donna realizzata, piena di vita, che nasconde una storia toccante. Nessuno immagina che abbia combattuto una strenua lotta contro il cancro, se non per l’incauta rivelazione di un’amica nel corso di una cena.
Sarà Futura stessa, spinta da chi le è vicino, ad abbandonare ogni reticenza e a parlare di sé, della malattia, delle preoccupazioni per suo figlio, del rapporto blindato con il padre di lui, medico e alleato nella battaglia.
A poco a poco la paura e lo sgomento iniziali lasciano spazio al coraggio e alla determinazione di guarire, all’ansia di lasciarsi alle spalle una parentesi intervallata da chemioterapia, interventi invasivi, radioterapia. Futura si confronta con se stessa, a caccia dell’innocua lusinga di una distrazione, di una routine salvifica. Realizza la metamorfosi dello spirito e del corpo, la propria fragilità e la necessità di adattarsi alla trasformazione in corso, di proteggersi da ingerenze indiscrete, di non elargire a chiunque la propria dimensione privata.
Vagando tra “ferite e cicatrici”, si confronta con emozioni contrastanti e dolorose che la accompagnano nel suo viaggio.
Grazie alla scrittura, Futura si toglie “la maschera di normalità” indossata di fronte agli altri, mostrando ciò che qualcuno, tuttavia, ha già letto tra le righe: la voglia di vivere, l’ansia di recuperare il tempo perduto, di lasciarsi ogni cosa alle spalle.


Rinascere dal dolore, trovare forza nelle proprie crepe, riempirle di oro prezioso per un nuovo inizio.


Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 2,99€

È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, affranta per un amore impossibile che le ha spezzato il cuore, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autrice era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono.


Dai graffi del cuore nascono parole

di FraSté
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Poesie illustrate
ISBN 978-8833666686
cartaceo 18,00€
ebook 2,99€

Tutti noi abbiamo graffi sul cuore, graffi che appena subiti hanno bruciato e fatto male, graffi che sono svaniti in fretta e hanno lasciato un segno insignificante, graffi che nel tempo, nonostante si siano cicatrizzati, riguardandoli provocano ancora emozioni e sensazioni forti come se fossero freschi di giornata.
A volte ci scaldano il cuore perché abbiamo imparato a leggerli con la lente dei ricordi, altre volte bruciano ancora perché non siamo stati capaci di curarli nel migliore dei modi. È proprio da questi graffi, collezionati nel corso delle nostre vite, che rinasciamo ogni volta, perché ogni segno è un piccolo segmento che traccia il corso della nostra esistenza e definisce la mappa del nostro vissuto. Quindi perché rinnegarli o temerli se è a loro che dobbiamo quello che siamo diventati e che diventeremo?

«Dai graffi del cuore nascono parole / Come nuvole riempiono il cielo / Raccontano storie di un mondo parallelo / Poi come un fulmine a ciel sereno / Ti entrano in testa in un baleno / E vieni percossa da una tale scossa / Che senti vibrare persino le ossa / Ti ritrovi posseduta dallo spirito del cuore / A cucire senza tregua, come una brava sarta / Ogni nuvola che cade sopra un foglio di carta / E come per magia, su tutto quel candore / Affiorano disegni e piovono parole»


Divento di vento

di Terradimandorla
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Racconti illustrati per adulti
Copertina flessibile 13x21 | 100 pagine
Cover rigida 21x27 | 82 pagine
ISBN 9791254585962
Brossura 14,00€
Deluxe Cover rigida 28,00€
Ebook 2,99€

«Un giorno ho voluto lasciare quel balcone e diventare un’estranea, in un posto estraneo. E al di là delle risposte ragionevoli che potrei dare sul perché, la verità è che a un certo punto si deve scomparire a se stessi.»
Le donne sono protagoniste indiscusse di queste nove storie che parlano di rinascita, trasformazione – che per alcune assume i tratti di una vera e propria deformazione. Per quanto dolorosa, la trasformazione rappresenta qui l’unica fuga dagli stereotipi, alla ricerca di un equilibrio in uno stato di disordine, o meglio, di ordine incomprensibile.
I racconti, a tratti surreali, si svolgono tra l’Italia e l’Indonesia e i personaggi, stranieri, sono spesso isolàni, alieni che si muovono in luoghi che lasciano sul corpo tracce profonde, che di fronte a un tragico soffio di vento, anziché correre a ripararsi, si lasciano spettinare.


Storie di emancipazione femminile: riscattare una vita iniziata in salita, rinascere con coraggio e determinazione.


Carmela in libertà

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 146 pagine
ISBN 9791254585634
Cartaceo 11,00€
Ebook 2,99€

Nel cuore della provincia della Avellino degli anni Cinquanta, il destino di Carmela si intreccia con le vicende di un’Italia che cerca di risollevarsi dalle rovine della guerra e sperimenta un nuovo corso politico con l’affermazione della Repubblica.
Costretta a guidare greggi per sostenere la sua famiglia, Carmela è un’adolescente analfabeta che si trova immersa in una società rurale caratterizzata da arretratezza e rapporti di subalternità. Attorno a lei si muovono numerosi personaggi, ognuno con la propria voce che definisce il tessuto sociale e storico dell’epoca.
La storia si trasferisce a Salerno quando, per una serie di circostanze, Carmela entra a servizio dei De Bonis, una famiglia agiata. In questa nuova realtà il divario sociale, evidenziato da scene di estrema povertà e di umanità dolente, si fa più netto e suscita il malcelato ribrezzo della gente perbene.
È qui che emerge in Carmela – acuta osservatrice di un mondo che impara a poco a poco a conoscere – un forte desiderio di libertà, emancipazione e giustizia sociale, determinata a realizzare un’esistenza al di là dei limiti imposti dalla propria e altrui condizione.
Con la prefazione del professore Alberto Granese, già ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Salerno.

«Sì, sono ignorante, non è colpa mia. L’ha voluto mio padre, ma prima ancora l’ha deciso chi non gli ha dato la possibilità di frequentare la scuola. Se la società è ingiusta, non posso fidarmi né delle sue regole né della sua morale. Il passato e il presente non mi convincono. Voglio scegliere da me. Detesto le imposizioni, sarò io a decidere quello che è bene e quello che è male per me. Non so che cosa farò, intanto io non voglio essere né una ragazza seria né una ragazza poco seria. Voglio essere Carmela in libertà. Se qualcuno pensa di impormi qualcosa solo perché sono analfabeta si sbaglia di grosso.»


Telma

di Claudia Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance di viaggio
Copertina flessibile | 136 pagine
ISBN 978-8833664187
Kindle Unlimited ebook 2,99€
cartaceo 9,50€

Da Morro de São Paulo, un’isola del Brasile, a Londra, inseguendo un sogno.
Telma, una ragazza di umili origini, decide di lasciare il suo piccolo angolo di paradiso e Tiago, il ragazzo che le ha spezzato il cuore, per ricominciare in un mondo totalmente diverso da quello in cui è cresciuta.
Lascia la sua terra per la Svizzera, dove l’attende un lavoro come babysitter presso una famiglia benestante con cui poi si trasferisce in Italia. Qui, incontra finalmente l’amore, Guido. E quando lui le chiede di seguirlo in Inghilterra, lei non ci pensa due volte a mollare tutto e cambiare ancora una volta vita.
A Londra, Telma trova lavoro prima come cameriera e poi come cuoca presso un ristorante italiano, maturando con Guido il sogno di tornare in Brasile e gestirne uno sulla spiaggia.
Ma il destino ha in serbo per lei, oltre a gioie inaspettate, anche un grande dolore. Eppure, Telma troverà la forza di ricominciare ancora una volta, proprio dal punto in cui era partita.


La rinascita di un borgo, difeso e valorizzato dai suoi abitanti e dall'anima del luogo.


La rinascita di Borgo Antico

di Elvira Rossi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 8+
Copertina flessibile | 84 pagine | formato 21x28
ISBN 979-1254588420
cartaceo 18,00€

Una storia inventata che si ispira al recente progetto di riqualificazione dell’antico borgo di Aterrana, in provincia di Avellino, per parlare ai bambini dell’importanza di prendersi cura dei posti in cui viviamo. Non si tratta solo di restaurare edifici, ma di far rivivere i luoghi della memoria, di riportare voci e vita tra i vecchi vicoli, di permettere ai borghi di continuare a raccontare le loro storie alle nuove generazioni.
Borgo Antico è un luogo magico tra le montagne, custode di segreti e leggende. Come quella di Mirca, la strega buona dai capelli rossi che vive nel vecchio pozzo ed è sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, o della creatura vestita di bianco, che va in giro per il paese e diffonde un dolce profumo di gelsomino, o di Barbalunga, il capo dei folletti. Sono creature magiche, vivono nel bosco o nei nascondigli tra i muri e le rocce e possono uscire allo scoperto solo di notte.
Un giorno arriva a Borgo Antico un signore con una cartella sotto braccio, seguito da tanti operai con pale e picconi. Vuole abbattere il vecchio pozzo, buttare giù le case, fare una strada più larga. Inizia così un’invasione a colpi di ruspe, divieti e reti metalliche per trasformare il paese in un luogo più moderno cancellandone, però, la memoria.
Gli abitanti non ci stanno, vogliono difendere l’anima del borgo, preservare i ricordi per le nuove generazioni che ogni estate tornano a trovare i nonni per le vacanze. Anche le creature magiche si organizzano per resistere all’avanzare dei lavori, lottando ogni notte per disfare il cantiere messo in piedi dagli operai. Riusciranno i folletti a salvare Borgo Antico? Chi è in realtà la creatura vestita di bianco? E chi fa sparire ogni notte l’enorme gru che pare muoversi da sola tra i vicoli?

Età di lettura: 8+



Stefania Bergo
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Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

Vacanze on the road? 5 libri da mettere nello zaino

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Professione lettore Di Stefania Bergo. Vacanze on the road? Partire zaino in spalla ha sempre un fascino irresistibile, profuma di libertà. Ma tra un'avventura e l'altra, è bello anche prendersi momenti di relax e raccoglimento in compagnia di un buon libro. Eccone cinque tra cui scegliere.

L'avventura della libertà di scoprire nuovi luoghi ogni giorno: le vacanze on the road hanno un fascino irresistibile. Che si tratti di un viaggio in auto, in camper o in moto, l'essenza del viaggio on the road risiede nella possibilità di esplorare il mondo senza itinerari fissi, seguendo solo il richiamo dell'avventura. Ma cosa c'è di meglio che accompagnare questa esperienza con una buona lettura? Un libro può essere il compagno perfetto durante le pause nelle aree di sosta, le serate in campeggio o i momenti di relax sotto le stelle. Ecco cinque titoli imperdibili da mettere nello zaino, per rendere il viaggio ancora più avvincente e stimolante, che siate appassionati di romanzi d'avventura, biografie ispiratrici o storie emozionanti. Avventure parallele tra le pagine, scoprendo nuovi mondi e personaggi straordinari, perché ogni viaggio, anche quello di carta e inchiostro, merita di essere vissuto intensamente.

Gli anni del Grunge: Italia 1989-1996, racconti non-fiction a cura di Giacomo Graziano: le interviste e gli articoli dei giornalisti, le emozioni dei fan, gli aneddoti, i grandi eventi e gli incontri casuali con i protagonisti dell'ultimo grande terremoto musicale.



PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Racconti non-fiction | Aneddoti,interviste
ISBN 979-1254582909
cartaceo 15,00€
ebook 2,99€
Italia, 1989-1996. Il grunge è l’ultimo terremoto musicale, il pop si è fatto da parte per dare spazio al fenomeno underground uscito dal suo guscio alternativo, esploso in una supernova che non risparmia niente e nessuno.
Non risparmia gli ultimi eroi del rock prima del crepuscolo: Kurt Cobain, Layne Staley, Andrew Wood, Chris Cornell e tanti altri artisti sensibili e talentuosi, ciascuno capace di comunicare un disagio personale cui era possibile immedesimarsi.
Negli scritti qui raccolti di giornalisti, critici musicali, organizzatori, musicisti, strumentisti, DJ, promoter si attinge dal cassetto dei ricordi a rievocare le emozioni del passaggio del grunge, della «musica sporca e rumorosa del Northwest», dei piccoli e grandi concerti in Italia, o la trepidazione nel tenere in mano una copia fresca e scintillante di Ten o di Nevermind.
Il grunge è stato “il manto protettivo” di un’intera generazione, forse in ritardo rispetto al resto del mondo, dove le innovazioni giungono come polvere trasportata dal vento.


Biglietto di terza classe, il romanzo storico di Silvia Pattarini, vincitore del Premio Letteratura delle radici 2023. Sognando La Merica: storie di donne, di lotte di classe e di immigrazione all'inizio del '900.


PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romanzo storico
Copertina flessibile | 384 pagine
ISBN 978-8833669502
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€
Lina ha poco più di vent’anni quando, per sfuggire alla miseria, lascia la Valtrebbia e s’imbarca su un bastimento con un biglietto di sola andata per New York.
In terza classe il viaggio per mare è pieno di insidie e pericoli, tanti migranti, come lei, fuggono dalla disperazione, inseguendo il sogno di una vita migliore: la Merica.
È il 25 febbraio 1904 quando sbarca a Ellis Island, l’isola delle lacrime. Dopo umilianti controlli l’attende una nuova vita da cittadina americana.
Lina, determinata e coraggiosa, sarà in prima linea a lottare per l’emancipazione femminile, contro lo sfruttamento delle donne e dei minori. Incontrerà anche l’amore della sua vita ma dovrà pagarlo a caro prezzo.
Cos’altro avrà in serbo per lei il destino? Quali difficoltà dovrà affrontare?

Nel 2023 il libro ha vinto il Premio Letteratura delle radici nella categoria narrativa italiana – biografia romanzata.


Sri Lanka. In viaggio con mio padre, un memoir di viaggio di Luca Azzali. Il racconto di un viaggio appassionante, tra emozioni, ricordi, riflessioni personali, curiosità e tanta Storia.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa di viaggio
ISBN 979-1254581315
cartaceo 10,00€
ebook 2,99€
«Mi chiamo Luca, ho quarant’anni, sono mantovano e ho una smodata voglia di viaggiare da sempre. Devo questa grande passione ai miei genitori, che non mi hanno mai lasciato a casa coi nonni...»

Inizia così questo memoir di viaggio in Sri Lanka, l’isola a forma di goccia che precipita dal volto dell’India e si adagia nelle calde acque dell’Oceano Indiano.
Un viaggio in compagnia del padre. Dieci giorni tra siti archeologici, retaggi coloniali, templi e una vegetazione lussureggiante che nasconde creature magnifiche.
Un racconto appassionato fatto di emozioni, ricordi, riflessioni personali, curiosità, tanta Storia e reverenziale misticismo, con una sezione finale di informazioni utili per chi volesse percorrere lo stesso itinerario.


Con la mia valigia gialla, un memoir di Stefania Bergo. Uno spaccato d'Africa e di vita: un viaggio in Kenya per aiutare gli altri e se stessi.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
Copertina flessibile | 196 pagine
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 1,09€
È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.


Il viaggio che rifarei, un memoir di Johnny Do. Un emozionante viaggio alla scoperta di paesi vicini e lontani, facendo il "mestiere più bello del mondo": il tour leader.



PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa di viaggio | Non fiction
ISBN 9788833669984
Cartaceo 18,00€
Ebook 2,99€
Il primo viaggio in Kenya, ancora adolescente, è il punto di partenza per inseguire un sogno chiamato mondo.
Il mal d’Africa dà inizio a una vita alla ricerca della libertà personale, delle latitudini più lontane, delle solitudini più profonde, del luogo perfetto dove vivere, della conoscenza di persone eccezionali, svolgendo un lavoro per certi aspetti sconosciuto ed esplorando i luoghi più suggestivi del pianeta.
Il viaggio che rifarei è il libro di una vita. Una prima sintesi, più che il bilancio, di un percorso ancora vivo ma già ricco, del suo svolgersi tra il racconto di una professione, poetiche descrizioni di paesaggi unici, lussi e party esclusivi, piccole solitudini e grandi lontananze, suggerimenti di viaggio e grotteschi aneddoti sui turisti italiani. Brasile, Giordania, Egitto, Estremo Oriente, Santo Domingo, Tenerife, Mykonos, Bali, Cuba e Miami, sono alcune delle mete vissute da Johnny Do come tour leader e da residente.

Il libro è stato scritto con la collaborazione di Salvatore Gerace, insegnante di lettere presso il liceo “Norberto Bobbio” di Carignano (TO) e scrittore di saggi, articoli di teatro e letteratura italiana e sportiva.


Stefania Bergo

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Ingegnere, femminile plurale: 4 libri che le vedono protagoniste

Ingegnere, femminile plurale: 4 libri che le vedono protagoniste

Ingegnere, femminile plurale: 4 libri che le vedono protagoniste

Professione lettore Di Stefania Bergo. Quattro libri scritti da ingegnere che portano le diverse sfumature del loro mondo lavorativo tra le pagine: la difficoltà di farsi valere in ambienti maschilisti, la professionalità messa al servizio di progetti umanitari, la conciliazione del titolo universitario col ruolo di madre.

Innanzitutto: ingegnere – femminile singolare – o ingegnera? Personalmente, mi è indifferente, purchè venga riconosciuta al pari di un collega come professionista. Altrimenti il nome con cui mi identificano ha il sapore del contentino politically correct e mi risulta indigesto.
Ma sono anche dell'idea che se un termine appropriato esiste vada usato, se non altro per abituarsi al suono e non trovarlo grottesco o cacofonico. Anzi, per abituarsi all'idea. L'idea che una donna possa riuscire bene anche in una professione tradizionalmente maschile. Non certo perché le donne non ne siano mai state in passato all'altezza, semplicemente perché non erano ritenute idonee per le materie cosiddette STEM (acronimo inglese per Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Quelli che seguono sono libri scritti da donne che vedono protagoniste delle ingegnere – femminile plurale.

Ingegnere nel loro ambito lavorativo, alle prese con stereotipi difficili da abbattere, cercando di far sentire la loro voce; o disposte a mettersi in gioco in un progetto umanitario, facendo valere la propria professionalità; oppure in veste di madri, perché a volte le ingegnere sono pure questo, e allora l'upgrade le trasforma nella versione più complessa dei loro colleghi maschi. Libri che offrono in ogni caso uno spaccato realistico. Del resto, ingegnere lo sono anche le autrici... Buona lettura!


Luci nella tempesta

di Katia Manfredi e Alberto Traetta
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Narrativa
Copertina flessibile | 176 pagine
ISBN 979-1254585498
ebook 2,99€
cartaceo 13,00€


Dopo Petrolio bollente, Gabriella Di Tullio, giovane e brillante ingegnera che lavora in una multinazionale petrolifera, è alle prese con nuovi problemi lavorativi da risolvere e vecchi stereotipi da superare, in un ambiente maschilista dove non è affatto semplice far valere la sua competenza e soprattutto farsi ascoltare.
Il suo capo, Gaetano Caruso, questa volta la manda in missione ad Aberdeen, in Scozia, per risolvere un guasto al compressore di una piattaforma.
Durante il viaggio emergono le consuete tensioni lavorative e nuovi battibecchi, ma anche i ricordi dolorosi del passato di Gabriella e di Gaetano, che si conferma essere estremamente autoritario, quasi intimidatorio. Ancora una volta, a Gabriella non resta che far tesoro di ogni esperienza per farsi strada in un mondo lavorativo dominato dagli uomini.
Neanche tanto sullo sfondo, affiora l’instancabile ricerca di un senso nelle difficoltà e nel dolore dell’esistenza, il bisogno di una liberazione, soprattutto quando il destino si mostra cinico e baro oltre il necessario. È questo che vuole insegnarle il fratello Federico, anche lui alle prese con un passato difficile.
Un particolare ruolo giocano i misteriosi messaggi di incoraggiamento lasciati sul parabrezza della macchina di Gabriella, un invito a non lasciarsi sopraffare. Chi li avrà scritti?

Cos'è l'invisibilità? Un'ingegnera che lavora in un ambiete maschilista.

Paziente, Gabriella attendeva l’occasione di porre una domanda che riteneva importante: al primo attimo di silenzio, ne approfittò: «Avete preso un campione del deposito per farlo analizzare?»
Nessuno rispose in quanto Ottaviani, nello stesso momento, aveva chiesto se avessero già acquistato la valvola. Si annotò quindi sul taccuino, con una penna argentata, nome del fornitore e dimensioni.
Si intavolò una discussione sulla tipologia scelta, sul materiale, sul valore dell’ordine e le tempistiche di consegna. Gabriella attese di nuovo il momento opportuno prima di riprovarci: «Avete preso un campione del deposito per farlo analizzare?»
Stavolta riuscì a completare la frase. Ma, anziché rispondere alla domanda, il responsabile delle macchine disse che voleva mostrare delle foto.
Ecco, queste erano le volte in cui Gabriella si sentiva invisibile. Eppure, non erano in molti in quella stanzetta. Perché la ignoravano? Racimolò tutta la pazienza possibile e aspettò il tempo necessario affinché tutti guardassero quelle foto. E anche lei ne rimase sorpresa: il filtro era davvero pieno di quella roba gialla.
Durante un altro attimo di silenzio, ripeté la domanda alzando il tono della voce e guardando Peter negli occhi.
Nessuno propose altri argomenti, quindi Peter finalmente rispose: «Certo!» cercando conferma negli occhi del responsabile delle macchine.
Ma Kevin, lo scoiattolo, tossì schiarendosi la voce: «Veramente no. Non ancora». Katia Manfredi e Alberto Traetta, Luci nella tempesta


Petrolio bollente

di Katia Manfredi
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 978-8833666044
Cartaceo 12,50€
Ebook 2,99€
Audiolibro 5,49€


Gabriella, giovane e brillante ingegnera, lavora presso il dipartimento di ricerca di una multinazionale petrolifera. Caruso è il suo capo, un siciliano aggressivo e autoritario, molto potente. È lui che decide quando e dove Gabriella deve recarsi per risolvere le questioni tecniche più disparate.
L’ambiente di lavoro è maschilista e spregiudicatamente rivolto al profitto; Gabriella è costretta a interagire in contesti operativi e decisionali che la mettono a dura prova. Come primo importante incarico, viene mandata a Pointe Noire, in Congo, per risolvere alcune criticità operative che rischiano di bloccare l’attività di un impianto.
Forse per la giovane età o per il fatto di essere donna, nonostante individui e denunci seri malfunzionamenti viene sistematicamente ignorata, sia dalla dirigenza italiana sia dai tecnici africani. Fino a quando accade l’irreparabile: divampa un incendio e qualcuno rimane gravemente ferito.
Gabriella sarà chiamata a rispondere del suo operato, alla ricerca di un capro espiatorio per salvare il buon nome dell’azienda.
Una storia attuale, che s’ispira ad alcuni eventi realmente accaduti. Scritta quasi come una sceneggiatura per una serie TV, fornisce numerosi spunti di riflessione sul mondo lavorativo del settore industriale, troppo spesso spinto al profitto e discriminante.

Un'ingegnera e la difficoltà di farsi riconoscere e prendere sul serio.

«È presente del ferro sulla corrente al ribollitore?» chiese sorridendo, Gabriella.
Formulò la sua domanda quasi come un vezzo dettato dalla civetteria femminile. Provava intimamente un po’ di vergogna a comportarsi così, ma intuiva che per alcuni era più facile accettare che alla base di una curiosità ci fosse la vanità femminile piuttosto che uno stimolo intellettuale o la ricerca di una verità scientifica.
«Mmm… – Luca appoggiò il gomito sul tavolo e si prese il mento tra il pollice e l’indice della mano destra. – Sì, ecco: trecento parti per milione.»
Era un valore che avrebbe dovuto mettere tutti in allerta. «Trecento? – esclamò lei – Ma sei mesi fa era solo trenta!»

[...] «Come mai non ti sei accorta del problema?» [...] «Cosa è uno scherzo?» sbottò lei. Caruso la riprese: «Nessuno qui ha voglia di scherzare» e scambiò uno sguardo d’intesa con il Vice President. Era come essere a teatro con lui, sul palco: stava recitando.
Per trattare con i barbari ci vogliono i barbari. In una frazione di secondo quel briciolo di timidezza dettata dalla soggezione per la presenza in stanza del capo supremo, sparì. Il Vice President avrebbe anche potuto essere suo fratello e lo stesso Caruso, visto il tono che Gabriella usò da quel momento in poi: «Tutti sono stati informati per tempo, Luca compreso. Si tratta di un disastro annunciato».
«Tanto per cominciare, datti una calmata. [...] Lui dice che non sapeva niente» continuò Caruso.
«È tutto verbalizzato. Nero su bianco.» «Dove? Perché non mi hai informato?» «Veramente sul report che ti ho girato la scorsa settimana – ed enfatizzò il “ti ho” per far capire che lui era al corrente – ho scritto chiaramente che, oltre al problema della perdita sul preriscaldatore, si suggerivano ulteriori indagini e uno stretto monitoraggio della corrosione – Fece una pausa, poi aggiunse – La raccomandazione principale era quella di fermare subito gli impianti. Lo stesso report è stato ricevuto a Zuata, anche da Luca e distribuito al management proprio per tua mano.»
Caruso rimase spiazzato qualche secondo come un portiere a cui hanno appena segnato un goal.
«Quindi allora questa ragazza lo aveva già detto?» intervenne nella conversazione il Vice President. Teneva le gambe accavallate, la mano destra appoggiata sulla coscia destra. Probabilmente faceva fatica a guardare negli occhi Gabriella e a chiamarla “ingegnere”. Katia Manfredi, Petrolio bollente



Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 2,99€


È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.

Ingegnera in missione umanitaria: quando la precisione si perde in una nuvola di polvere rossa.

Ho con me il mio computer. Quello che mi manca sono le dimensioni delle strutture esistenti per iniziare.
Così, armata di un semplice metro e di una matita, mi dirigo all’ospedale, dove ci sono già le fondamenta di una parte della futura pediatria. E comincio con precisione ingegneristica a misurare e annotare tutto su un foglio. Un metro e ventisette. Cinquantanove centimetri e mezzo. Quasi tre metri. Grosso modo una spanna. Più o meno cinque pietre. Mi stanco subito della precisione ingegneristica!
[...] Non mi ci vuole molto per progettare la pediatria. Seduta sotto la pergola con il mio computer, mi perdo di tanto in tanto nella vallata, inseguendo una scia di polvere sollevata da un matatu o un gregge di pecore disseminato nel verde o le grida dei bambini che giocano e incitano gli animali al pascolo.
[...] Malgrado tutto, in un paio di giorni il progetto è finito e stampato. Prima di consegnarlo a Shimali, il capo cantiere, ne parlo con Giorgio per capire se la mia idea incontra la sua.
Sulla carta, la pediatria è un prolungamento dell’ala delle degenze dell’ospedale. Sorgerà su due piani, dato che il terreno è collinare. Quello superiore, a livello dell’ospedale, avrà un chiostro centrale in cui sorgerà la Fontana del sole e un corridoio porticato tutt’intorno su cui affacceranno i locali previsti: quattro stanze di degenza in cui sarà possibile stanziare fino a un massimo di sei letti ciascuna, servizi igienici, un paio di depositi per il materiale pulito e lo sporco, una stanza destinata alla neonatologia − dove verranno spostate le due incubatrici che ora sono in sala parto − con la possibilità di inserire anche un paio di lettini per le mamme in veglia sui neonati. Questo livello, si affaccerà sulla vallata con un terrazzo. [...] Il giorno dopo parlo con Shimali. È il capocantiere fin dalla costruzione dell’ospedale, fin dalla posa della prima pietra, avvenuta il 10 luglio 2001 − curioso, è lo stesso giorno in cui io mi sono laureata. Mi raggiunge sotto la pergola e, disegni alla mano, gli chiarisco alcuni aspetti del progetto. Ne sembra entusiasta, sorride e mi chiede maggiori dettagli. Lui avrà il compito di dirigere gli operai, quando torneranno dalle vacanze, iniziando i lavori quanto prima. [...] A Giorgio toccherà poi presentare il progetto al gruppo di Caserta. Saranno loro a sovvenzionare la costruzione del nuovo reparto. Il tutto dovrà avvenire nel minor tempo possibile per restare al passo con l’aumento esponenziale del numero dei pazienti pediatrici. Stefania Bergo, Con la mia valigia gialla



Confessioni di una #badmum

di Elena Genero Santoro
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa umoristica | Humour
ISBN 978-8833668123
Cartaceo 10,00€
Ebook 2,99€


Cosa deve fare una madre per essere considerata una #goodmum con tutti i sacri crismi? Allattare fino allo svenimento e fino a perdere i capelli. Abituare il proprio Neonato all'indipendenza facendolo dormire sempre nella sua culla. Usare con i Signori Figli un tono fermo ma gentile e non alzare mai la voce. Al mattino svegliarli con estrema dolcezza per accompagnarli puntuali a scuola. Scegliere gli istituti scolastici con i programmi formativi migliori. E tante altre cose che i manuali di pedagogia elencano e che io mi guardo bene dal mettere in pratica. Perché io sono una #badmum e queste sono le mie #confessioni.
Che restino tra noi e tra quelli che seguono la mia rubrica su Facebook.

Quando l'ingegnera è anche una mamma, anzi: una #dabmum.

La mia famiglia è composta da nove elementi: Io, la #badmum, ingegnera impiegata in Fiat, aspirante scrittrice e desperate housewife; Marito, #cuoretenero, ingegnere impiegato in Fiat; Figlia, o #baddaughter; Figlio, o #badson; tre porcellini d’India di nome Stellina, Moony e Grisbì; due longevi pesci rossi di sesso incerto che di nome fanno Giovanni e Giovanna.
[...] Smartworking. All’inizio sembrava la panacea di tutti i mali. Niente più vita da pendolari, niente più ore e ore trascorse in macchina o suoi mezzi, niente più soldi buttati in benzina o in abbonamento ai pullman. Sei a casa tua, se vuoi mandare email seduto sul divano, lo fai.
Fino a qualche anno fa nelle aziende sembrava impensabile. Dove lavoro io era previsto che lo smartworking fosse introdotto nel 2020, un giorno alla settimana. Nelle mie mansioni mi servono solo tre cose: il laptop, il mouse e una connessione a internet. Cioè, è una cosa che posso fare ovunque. Già pregustavo i venerdì per smazzarmi i bucati senza intasare i weekend di incombenze.
[...] Vi dico la verità: a me, personalmente, non dispiace. Lavorerei sempre in smartworking, anche in periodi non pandemici. Mi concentro di più, ho una tabella di marcia serrata, riesco a ignorare senza rimorsi i figli che pascolano in giro per le stanze come caprioli selvatici e che vagano come morti viventi con il tablet in mano.
D’altronde il seme del male era già radicato in me ai tempi dell’università. Al Politecnico di Torino c’erano due aule di studio: l’aula dei buoni e l’aula dei cattivi. Le chiamavano proprio così. Quella dei buoni aveva postazioni singole, tavolini verdi piccoli e quadrati, divisi da dei separé diagonali. Visti dall’alto sembravano quadrifogli. Ognuno occupava la sua sedia in silenzio e non volava una mosca. Ecco, io lì diventavo pazza. Preferivo mille volte l’aula dei cattivi, quella con ampi tavoloni in cui si poteva studiare in compagnia, ripetere la lezione con i compagni di corso, fare un break, chiacchierare persino, quando lo studio del momento d’inerzia diventava troppo pesante.
Quindi. Per una come me lavorare con un #badson che mi sgranocchia cereali di fronte, non è un problema. Elena Genero Santoro, Confessioni di una #badmum


Stefania Bergo

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La forza delle donne: 5 libri non-fiction

La forza delle donne: 5 libri non-fiction

La forza delle donne: 5 libri non-fiction

Professione lettore Di Stefania Bergo. Donne forti protagoniste di libri autobiografici e non-fiction, che si raccontano o vengono raccontate. Storie vere di donne coraggiose, per il loro vissuto, per aver messo nero su bianco ombre e luci.

Emma, Stefania, Irina: donne che si raccontano. O vengono raccontate, come Lina e Nives. Storie vere di donne coraggiose, per il loro vissuto, per aver messo nero su bianco ombre e luci.

Emma, Stefania, Irina, Nives, Lina: conosciamole attraverso le parole dei libri che le vedono protagoniste, memoir e romanzi storici che loro hanno reso indimenticabili.

Emma Fenu si racconta in un memoir che segue il lungo percorso di ricerca di un figlio. Da giovane ragazza che mette da parte il desiderio di maternità per essere altro, pensando di avere tutto il tempo del mondo davanti alla diagnosi di endometriosi, alla procreazione medicalmente assistita, alle attese finite in una macchia di sangue che rischiano di oscurare il suo sogno.
Stefania Bergo e Irina Pampararo raccontano altri lunghi percorsi, quelli che le hanno portate lontane, in fuga da un amore finito male o da una guerra, seguendo il bisogno di andare, incapaci di mettere radici o, meglio, con l'innata capacità di sentirsi a casa in qualunque angolo del mondo.
Raccontata dal figlio, Nives affronta la guerra, l'alluvione, la dura vita della campagna e della ricostruzione, difficoltà della vita da madre sola, la cui storia è legata a filo doppio a quella del Polesine, un luogo che segna i suoi abitanti come l'aratro solca i campi coltivati.
Lina, bisnonna dell'autrice, è una migrante che affronta il viaggio in cerca di una vita migliore nella Merica dei primi del '900, partendo dalla provincia emiliana in compagnia di altre ragazze. Una vita da ricostruire dall'altra parte dell'oceano.


Emma, da In cerca di te di Emma Fenu

Caro Lettore,
questa non è la storia della mia vita, ma solo una parte di essa. O, meglio, la parte di una parte.
Raccontarmi è difficile, perché molti sono i miei volti di donna e bambina, di madre e figlia; molte sono perfino le mie vite, racchiuse nel baccello di una sola, a sua volta frammento di una Storia che mi appartiene da prima di nascere.
Tuttavia, questa è sicuramente una storia.
La protagonista sono io, impegnata nella lunga e ardua ricerca di un figlio, il personaggio chiave attorno a cui tutto ruota.
Ci sono molti aspetti, infatti, che, in tale percorso di aspirante mamma, possono essere messi in luce: alcuni sono commoventi, altri teneri, altri drammatici, altri ancora decisamente ironici. E io li ho attraversati tutti, nel corso di dieci anni.
Ma, in questa occasione, voglio liberare la mia parte in ombra, la più fragile, quella che cede al dolore e viene subito messa a tacere dalle altre, per far spazio al sorriso e alla determinazione. Non è la parte più vera di me: è solo la più nascosta.
In cerca di te

In cerca di te

di Emma Fenu
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa autobiografica
Cartaceo 9,00€
ebook 2,99€

Stefania, da Con la mia valigia gialla di Stefania Bergo

Il treno era pieno di gente, persone che tornavano a casa per Natale o che andavano da qualche parte, in posti dove c’era altra gente ad aspettarle. E sembravano tutti così felici, così eleganti. Io no. Mi ero sistemata nel corridoio, seduta sulla mia valigia gialla, appoggiata al finestrino. Guardavo fuori, sforzandomi di ricordare come fossi arrivata fin lì.
Appena venti giorni prima avevo trovato l’associazione “Un ospedale per Tharaka, Kenya” in internet. Mi era piaciuto il nome. [...] Sapevo solo che volevo scappare dal Natale, dalla gioia degli altri.
[...] «Sì, vieni pure, abbiamo bisogno di giovani che abbiano voglia di fare…», mi disse al telefono.
E poi c’era un’ala pediatrica da progettare quindi avevo anche la possibilità di fare il mio lavoro. Perfetto! Nel giro di due giorni avevo il biglietto aereo tra le mani. Tutto così, d’istinto, come ho sempre vissuto la mia vita.
Ecco com’ero arrivata fin lì, su quel treno.
Mi sentivo sola. Ero quasi pentita di aver agito così impulsivamente. Avevo paura. Non sapevo cosa avrei trovato là, non conoscevo nessuno.
[...] Arrivai a Milano. Quanto pesava la mia valigia gialla. O forse era l’anima a pesare. All’aeroporto, ancora gente indaffarata, felice, entusiasta, così lontana da me e dai miei pensieri. Feci le ultime telefonate prima di uscire dall’Italia, sperando forse che qualcuno mi chiedesse di non andarmene.
Ma poi, finalmente, l’aereo decollò.
Ballata triste a due voci

Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir | Narrativa autobiografica
Cartaceo 12,00€
Ebook 0,99€

Irina, da Respiro Nomade di Irina Pampararo

Amo gli spostamenti, non c’è dubbio.
Amo soprattutto le persone che ho potuto incontrare: sono loro che mi hanno reso e mi rendono felice.
Mi sposto per brevi o lunghi periodi con uguale leggerezza.
Porto con me idee, ricordi, esperienza. Non cancello nulla e non riparto da zero.
Spostarmi significa allontanarmi dal solito luogo e dal consueto vissuto, poter giocare un’altra carta, trovare nuova linfa, rispondere a nuove domande, vedere altre realtà e, se possibile, imparare un’altra lingua.
Sono convinta che il trasferimento in un altro Paese, se dettato da una scelta consapevole, sia fonte di profondo arricchimento: implica separarsi dalle cose certe per seguire le incerte, allontanarsi da un quotidiano rassicurante ma a volte scontato, differenziarsi nei comportamenti a seconda di dove ci si trova, pur restando se stessi.
[...] Queste pagine sono il racconto di una donna poco digitale, che è riuscita a cogliere la possibilità di vivere libera nel mondo, inseguendo i propri sogni con razionalità, determinazione, e una buona dose di studi.
[...] Sono solo accenni, ricordi in superficie, pensieri che sorvolano luoghi visitati e persone in cui mi sono imbattuta, sprazzi di una vita in movimento.
La mia.
Respiro nomade

Respiro Nomade

di Irina Pampararo
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Saggio
Memoir | Narrativa autobiografica
ebook 2,99€
cartaceo 16,00€

Lina, da Biglietto di terza classe, di Silvia Pattarini

Il 1908 fu un anno importante caratterizzato da rivolte e scioperi nel settore tessile.
Un bel giorno Lina si ritrovò a sfilare per le strade di Manhattan al grido di “Women! Use your vote!”
Il corteo avanzava lungo le vie della città, i cori di protesta si facevano sempre più intensi, sfidando la polizia che li teneva a bada, e non si esimeva a usare manganelli, se necessario.
Le lavoratrici delle sartorie si erano date appuntamento. Avevano ottimi motivi per manifestare. A cominciare dallo sfruttamento minorile, piaga che attanagliava la società. Ma anche lo sfruttamento delle donne, che non avevano diritto di voto.
E ora quel diritto lo invocavano a gran voce: «Women! Use your vote! – poi ancora – Women! Use your vote!»
Voleva dare il suo contributo per migliorare la società. Pensava al futuro. Un giorno i figli o i nipoti sarebbero stati orgogliosi di lei. Era stufa di trascorrere ore e ore rinchiusa all’interno di piccoli laboratori, in cui gli uomini si occupavano di taglio e stiro, con stipendi più alti. Le donne assemblavano e rifinivano i capi d’abbigliamento ma erano sottopagate. Il loro lavoro non era importante quanto quello degli uomini? Perché mai dovevano essere pagate di meno? Era un’ingiustizia che non sopportava più.
Biglietto di terza classe

Biglietto di terza classe

di Silvia Pattarini
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romanzo storico | Non fiction
ebook 2,99€
cartaceo 18,00€

Nives, da La ricamatrice di Maurizio Spano

«Ma dove sono finita? – chiese Nives, sbattendo gli occhi, incredula. – Perché non sono a casa mia? Lauretta che succede?»
«Sei in montagna, con me. Sono quasi sette giorni che sei mezza addormentata! – le rispose la sorella, seduta sul letto, tirando un sospiro di sollievo e toccandole la fronte con le dita – Mamma mia che contenta che sono che ti sei svegliata! Hai anche la faccia meno rossa. Lo aveva detto il dottore, ci vuole tempo ma ti passerà!»
Poi le raccontò tutto quello che era successo: l'acqua che entrava in casa, il viaggio, la febbre che non le passava mai.
[...] «La Rosa! La mia bambina! – gridò Nives, stringendo le coperte fra le mani – Dov'è la mia bambina?»
[...] A Nives, in quei giorni, sembrò d'impazzire. Se negli ultimi tempi, pur nella malattia, aveva mostrato netti segni di miglioramento, la notizia che la figlia, forse, era scomparsa, la fece cadere in uno stato di prostrazione che la portò quasi all'autodistruzione.
[...] Nives aveva allora ventisei anni e, in teoria, tutta la vita davanti. Tuttavia, a lei sembrava che tutto fosse già finito quella primavera; riprese a lavorare in campagna e fare tutti i mestieri in casa, esattamente come prima dell'alluvione. Sembrava che non fosse cambiato niente e invece lei aveva partorito una bambina e avuto un fidanzato e un sogno meraviglioso tutto da vivere e adesso, invece, non aveva più niente.
La ricamatrice

La ricamatrice

di Maurizio Spano
Romanzo storico | Non-fiction
PubMe – Collana Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Cartaceo 12,50€
Ebook 2,99€


Stefania Bergo
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Giornata mondiale dell'amicizia: 5 libri per adulti e bambini

Giornata mondiale dell'amicizia: 5 libri per adulti e bambini

Giornata mondiale dell'amicizia: 5 libri per adulti e bambini

Professione lettore Di Stefania Bergo. Giornata mondiale dell'amicizia: storie di amicizia e fedeltà in cinque libri per adulti e bambini.

Oggi si celebra la giornata mondiale dell’amicizia, istituita dall’ONU nel 2011 per promuovere l’amicizia tra i popoli, le persone, le culture e i Paesi, per sostenere la pace e costruire ponti tra le persone, contrapponendoli ai muri tra le nazioni.
Quelli che seguono sono libri che parlano di amicizia a grandi e giovanissimi lettori: dal dolcissimo cagnolino Tommy che gira per il mondo in cerca di amici e culture nuove da scoprire, anche attraverso la cucina, al papero Armando che viaggia con gli amici in un mondo di lettere, numeri e avventure che aiutano a crescere; dal cinico Odino e la sua combriccola di eterni Peter Pan maschilisti, ai volontari di una piccola comunità in Kenya, alla fedeltà di Billy, un border collie, per raccontare i nostri amici a quattro zampe.


In viaggio con Tommy

In viaggio con Tommy

di Emma Domanico
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 5+
ISBN 978-8833668468
cartaceo 7,00€

Tommy è un cane e vive in una casa troppo grande per starci da solo. Decide allora di fare un viaggio nei suoi posti preferiti, quelli di cui gli ha raccontato la sua vicina di casa Maria, alla ricerca di amici, paesaggi fantastici e piatti tipici. Durante il viaggio incontrerà animali diversi ma tutti soli e un po’ tristi. Ma far parte del gruppo di viaggiatori li farà sentire di nuovo accettati e felici. Un libro che parla di amicizia, di accettazione e della curiosità di scoprire il mondo, raccontato da una giovane scrittrice di quasi 11 anni. Alla fine, ci sono anche delle fantastiche e facili ricette da fare in famiglia, un "cruciviaggio" ispirato al racconto e le figure dei personaggi della storia da ritagliare e incollare sulla mappa per ricostruire il loro viaggio o tracciare il proprio percorso. Vuoi partire anche tu con Tommy e i suoi amici? Sei pronto a viaggiare attraverso paesi e sapori?


Armando e il bosco incantato

Armando e il bosco incantato

di Elena Iannarelli
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto KIDS
Narrativa per bambini 5+
ISBN 978-8833668994
cartaceo 10,00€

Cedendo alla curiosità e disobbedendo alle raccomandazioni della mamma, un giorno Armando decide di inoltrarsi nel Bosco Festoso vicino al fiume, dov’è solito giocare. Si troverà prigioniero del bosco a causa di un incantesimo e dovrà raccogliere tutto il suo coraggio per trovare una via d’uscita.
Insieme alla donnola Donata, all’orso Osvaldo e a tanti altri amici che incontrerà lungo la strada, Armando attraverserà un mondo di lettere, numeri e avventure che lo aiuteranno a crescere. Grazie alla collaborazione tra gli amici del gruppo, all’altruismo e al suo ingegno, riuscirà a trovare la formula magica in grado di spezzare l’incantesimo del bosco e a ritornare dalla sua mamma.
Età di lettura 5+



Tutto in un minuto

di Nicolò Maniscalco e Diego Piccardo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Narrativa
ISBN 979-1254581681
cartaceo 16,00€
ebook 2,99€

“La vita è come l’agility dog. Non importa quanti ostacoli ti troverai davanti, dovrai comunque affrontarli tutti, uno ad uno, se vuoi arrivare in fondo al tuo giro, ed è inutile pensare agli errori che hai fatto. Il tempo per recuperare c’è, ma solo se ti concentri su ciò che deve ancora arrivare.”
Questo pensò Catherine Bechs dopo essersi rialzata dall’ennesima caduta.

Catherine Bechs è una ragazza ordinaria che si troverà, insieme al suo border collie Billy, a vivere un’avventura straordinaria: la partecipazione all’Agility World Championship. Ma per loro non sarà tutto facile e scontato: lei affronterà i fantasmi di un passato sconosciuto che le procurerà una crisi emotiva, mentre Billy farà i conti con l’imprevedibile crollo psicologico della sua conduttrice.
Catherine dovrà più volte rimettersi in discussione e cominciare daccapo, ma capirà che lottare è l’unico modo per raggiungere i suoi obiettivi, potendo contare solo su se stessa e su poche altre persone: sua madre Joan, donna dal passato tormentato, Hank, vecchio burbero che convive con un segreto che non può rivelare, e Tom, l’amico di sempre, il compagno di giochi da bambini e la spalla su cui piangere una volta divenuti adolescenti.
Un intreccio di situazioni, colpi di scena e continui flashback, un romanzo che parla di persone, segreti, sentimenti e cani, con l’agility dog a fare da sfondo e da motivo conduttore delle vite di tutti i personaggi della storia.



Con la mia valigia gialla

di Stefania Bergo
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Memoir di viaggio | Narrativa non fiction
ISBN 978-8833667829
Cartaceo 12,00€
Ebook 2,99€

È un diario di viaggio autobiografico.
Stanca della superficialità di una vita nemmeno troppo tranquilla, Stefania decide di partire. Da sola. Casualmente, trova in internet i contatti di un'associazione che gestisce il St. Orsola, un ospedale in un'area rurale del Kenya, Matiri. E parte con una valigia gialla, poche aspettative, tanta curiosità e voglia di cambiare, non certo il mondo, ma almeno la sua piccola insignificante esistenza.
Con la mia valigia gialla è il racconto dei piccoli eventi quotidiani (solo apparentemente banali) accaduti in quelle tre settimane, conditi con una manciata di riflessioni dell'autrice sulle diverse abitudini e sulla cultura locali, scanditi dai messaggi che inviava regolarmente via mobile a un caro amico con cui ha voluto condividere, in tempo reale, la sua esperienza.
Contrariamente a quanto si pensi, però, non è un libro sul volontariato. Il volontariato è solo un dettaglio. L'intenzione dell'autore era di raccontare il viaggio, una piccolissima parte d'Africa, quella che lei ha conosciuto, diversa dalla miriade di altre facce di una terra magica, unica. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni, il quotidiano. Le emozioni. E ne ha dato una sua personale chiave di lettura, intervallando ai dipinti della natura le sensazioni restituite, i pensieri suggeriti, le domande che si è posta e che pone a chi vorrà leggere le pagine del suo libro e soffermarsi, come lei, a cercare una risposta. Anche se spesso risposte non ce ne sono. Ecco perché questo libro non vuole insegnare nulla. È un semplice mezzo messo a disposizione dall'autrice per far compiere al lettore lo stesso viaggio (anche se non sarà mai lo stesso) senza prendere un aereo, semplicemente con l'immedesimazione.



Da zero a 69

di Andrea Pistoia
PubMe - Gli scrittori della porta accanto
Romanzo breve
ISBN 9788833663241
cartaceo 9,00€
ebook 2,99€

Esistono ancora ragazzi volgari e maschilisti o sono solo personaggi di film politicamente scorretti? Esistono. Anzi, proliferano, specialmente nei locali notturni durante i week end, quando uomini seri ed equilibrati si trasformano in dei Mister Hyde con un unico chiodo fisso in testa.
Ne è dimostrazione lampante Odino che, dopo un incontro amoroso concluso nel peggiore dei modi, senza un appagante e glorioso happy ending, si libera dei pochi freni inibitori rimasti per seguire la propria megalomania. Gli danno man forte i suoi bislacchi amici: un estimatore delle “diversamente sexy”, un assiduo frequentatore di prostitute e un “cuore puro” tanto monogamo quanto sottomesso alla propria bella.
Contro una società che li vorrebbe adulti e responsabili, loro non possono che reagire da eterni Peter Pan perennemente sovreccitati. Goliardiche nottate tra bar di periferia e discoteche, alcool a fiumi e sesso usa e getta sono il miraggio che indica loro la strada verso quella che ritengono essere la Felicità... Mostrando una volta di più la loro natura di odiosi antieroi, cinici maschilisti, ridicoli playboy.




Stefania Bergo
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