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In primo piano

Elia Spinelli, autore di "Il riparatore" e "Il segno di Alulim"

Elia Spinelli



Elia Spinelli è nato nel 1967 e vive a Buonabitacolo (SA) con la moglie e i suoi due figli. Si occupa di consulenza nel settore dei serramenti.
“Il Riparatore" è il suo romanzo d'esordio.

Redattore | Recensore








Il riparatore


Editore:  0111 Edizioni
Genere: Fantasy
ISBN: 978-8863077568

Costo Ebook: 3,99 €
Amazon
Kobobooks

Costo Cartaceo: 14,50 €
La Banda del Book
ibs
contatta l'autore per ricevere copie autografate







I Blaster minano il lavoro dei Padri Scrittori, coloro che decidono il nostro destino. Grazie alla loro grande forza di volontà, si rifiutano di percorrere i canali che sono stati assegnati loro e deviano, invadendo i destini altrui e rischiando di generare il Caos. Il Riparatore è un cacciatore di Blaster che lotta per ripristinare il giusto corso degli eventi. Un fedele soldato che dagli scontri della prima Guerra d'Indipendenza fino ai giorni nostri ha servito con devozione gli Scrittori della nostra vita. L'avvento dell'Abominio farà vacillare la sua fede ponendolo di fronte a una scelta drammatica: la sicurezza del certo, figlio del determinato, o il fascino dell'imprevedibile, padre del libero arbitrio?


Il segno di Alulim


Editore:  0111 Edizioni
Genere: Fantasy
ISBN: 978-8863077568

Costo Ebook: 4,99 €
Amazon


Costo Cartaceo: 13,18 €
La Banda del Book
Amazon
contatta l'autore per ricevere copie autografate

"Dopo che la regalità calò dal cielo, il regno ebbe dimora in Eridu. In Eridu, Alulim divenne re; regnò per 28800 anni".
Incisa nella Lista Reale Sumerica l’unica testimonianza dell’evento che ha dato il via al controllo dei nostri destini da parte dei Padri Scrittori. L’incremento esponenziale di suicidi conferma che gli Scrittori hanno innescato il Restart, l’operazione con cui concludono il loro primo ciclo e che porterà all’annientamento del genere umano. Il tutto avviene tra l’indifferenza dell’opinione pubblica che, magistralmente manipolata, non riesce a rendersi conto di quanto stia realmente accadendo. A contrapporsi a una sorte che sembra segnata, c’è un manipolo di eroi guidati da Vincenzo Innocenti, un ex Riparatore a servizio dei Padri Scrittori, che ha rinnegato la fede verso i suoi superiori per difendere il piccolo Salvatore, il Senza Segno, un bambino nato da madre vergine dotato di poteri immensi, unico in grado di riequilibrare una lotta che sembra priva di speranza.




Recensioni dal web - Il riparatore


1.
Al centro di questo romanzo di Elia Spinelli c'è il "libero arbitrio" trattato non filosoficamente ma in modo fantastico.
Fantasy, fantascienza, azione? Non credo sia importante catalogare questo romanzo che rientra comunque in tutti questi generi, aggiungendo un pizzico di mistero che si avverte entrando nella trama. Interessanti gli inserti storici e scorrevole la lettura.
Complimenti all'autore per la fantasia e per aver scritto un libro su un tema serio con sviluppi fantasiosi ma tutt'altro che banali!
E' il genere di romanzi fantasy (o di fantascienza che sia) che prediligo e che mi sento di consigliare agli amanti del genere.
di Nicolò Maniscalco


2.
Un romanzo decisamente fuori dagli schemi che raggruppa in un unico libro vari generi letterari. Catalogarlo in un solo genere è riduttivo.
Non si può parlare di fantasy, anche se indubbiamente è una storia di fantasia; non è un romanzo di fantascienza anche se si tirano in ballo entità superiori e si allude agli alieni; non è uno storico, anche se la vita del protagonista si amalgama perfettamente nel Risorgimento italiano; non è un romance anche se ci sono storie d’amore; non è un thriller, anche se ad un certo punto la narrazione diventa incalzante quanto un film d’azione. Assomiglia alla biografia di un inconsueto protagonista.
Il nostro destino è già stato stabilito da qualcuno, che l’autore definisce “ Padri scrittori”. Inutile tentare di capirne le dinamiche, gli eventi accadono perché qualcuno li ha stabiliti, giusti o sbagliati che siano. Compito del “riparatore” è intervenire per dare un a mano, per fermare l’avanzata dei “blaster” personaggi dal carattere così forte da cambiare il decorso del destino, in grado di generare il caos. Ma se gli “scrittori” avessero sbagliato qualcosa? Il dubbio si insinuerà nella mente del protagonista che per una volta seguirà l’istinto e il libero arbitrio.
Una lettura che sicuramente tiene il lettore incollato alle pagine, fluido e scorrevole, non si è mai rivelato banale o noioso, nemmeno durante la descrizione “storica” della vicenda.
Personalmente l’ho apprezzato per la sua originalità e mi sento di consigliarlo a un vasto pubblico, a cominciare dai ragazzi. Da tenere in considerazione anche per quegli studenti che dovranno approcciarsi al Risorgimento italiano: perché limitarsi ai testi scolastici di storia, quando esiste la possibilità di avere un punto di vista alternativo, attraverso le vicende de “Il riparatore”? Di sicuro lo proporrò anche a mia figlia, in vista della terza media. Complimenti all’autore, se questo è il suo romanzo d’esordio, attendo volentieri il prossimo.
di Silvia Pattarini

3.
Immagino che molti di noi, almeno una volta nella vita, si siano chiesti se siamo veramente dotati di libero arbitrio, oppure, se questo ci consenta soltanto un minimo di facoltà d’azione quando, invece, si nasce già con il proprio destino segnato. Una domanda a cui nessuno potrà dare una risposta scientifica; starà soltanto a noi indirizzare la nostra convinzione verso l’una o l’altra ipotesi.
Tano Buscemi, il centenario protagonista de “Il Riparatore”, dubbi di questo tipo non potrà mai averne. Lui sa bene che il destino dell’umanità è già stabilito, a tavolino, da entità sconosciute denominate “scrittori”. E sa che vi sono persone preposte a sorvegliare che tutti i percorsi definiti non subiscano variazioni e altre, ancora, a intervenire nel caso ciò avvenga. Egli è uno di questi, è un “riparatore”. Un uomo strappato alla morte, a cui viene fatto il dono della longevità e del “prana” ossia della facoltà di guarire ogni male fisico con il solo tocco delle mani, addestrato e indottrinato alla fede, all’obbedienza e al sacrifico per contrastare e annientare i “blaster”, cioè coloro che sono dotati di una forza di volontà tale da riuscire a trasgredire al loro destino. Questo non deve assolutamente succedere, poiché si potrebbe scatenare il fenomeno della disobbedienza e procurare il caos che porterebbe, inesorabilmente, all’annientamento del genere umano.
Il racconto si snoda in un lungo periodo storico della nostra bella Italia, che va dalla prima guerra d’indipendenza sino ai giorni nostri e accompagna il protagonista in tutti i suoi cambi di identità, in tutte le sue molteplici avventure, sino al momento in cui metterà in discussione le dottrine praticate e ritenute inviolabili.
Ho trovato l’idea davvero originale e il suo sviluppo appassionante e coinvolgente. Mi è piaciuta molto la chiave ironica, a volte comica, con cui l’autore si è espresso, regalando momenti di puro divertimento che hanno alleggerito una trama che poteva, altrimenti, risultare un po’ troppo cupa. “Il riparatore” è uno di quei libri in cui i personaggi, ben definiti, entrano a fare parte delle tue conoscenze e in cui non vedi l’ora di conoscere il seguito della storia ma ti rammarichi di averne concluso la lettura. Il finale, tuttavia, lascia presagire un seguito e mi auguro di poterlo leggere al più presto.
Non esiste lettore a cui non consiglierei questo testo. I miei complimenti a Elia Spinelli!
di Ornella Nalon

4.
Una lettura veloce e piacevole

Tano Buscemi è un pensionato centenario di un piccolo paesino in provincia di Ragusa.
Pare, però, che abbia molta piu energia di quanta non dimostri, sotto allo strato di trucco e agli accorgimenti che da trent’anni prende per dimostrare un’età che non ha per davvero. Perché di anni non ne ha cento, no, ma più di duecento! Tano è solo l’ennesima identità che Vincenzo Innocenti ha dovuto assumere nella sua vita dedicata alla lotta contro i Blaster. Vincenzo non è altri che un Riparatore, una specie di agente segreto al servizio degli Scrittori, i veri e propri tessitori dei nostri destini.
Questa è l’avvincente premessa de “Il Riparatore”, l’ottimo romanzo d’esordio di Elia Spinelli, un fantasy moderno che sa tenere col fiato sospeso come un thriller e appassionare il lettore con la sua originalissima storia.
Trattando temi come il libero arbitrio, la fede, l’obbedienza e il sacrificio, “Il Riparatore” ci trasporta in un’Italia sospesa nel tempo -- tutto il tempo vissuto da Vincenzo, dal Risorgimento ai giorni nostri -- fino alla comparsa dell’Abominio, il Senza Sonno, che metterà in subbuglio la vita degli Scrittori e di Vincenzo, che dovrà compiere una difficile scelta -- forse la prima della sua vita -- le cui ripercussioni cambieranno il corso della Storia.
Una lettura più che consigliata e che, come nei migliori romanzi, vi lascerà a domandarvi “E ora?”.
E questo è proprio quello che voglio sapere anch’io: E ora?
di Andrea Gatti

5.
Weird and good

"Il Riparatore" è un libro originale e profondo che ci racconta la vicenda di Vincenzo Innocenti: un uomo dai molti nomi richiamato indietro dalla morte, benedetto dal dono della longevità e dalla capacità di guarire ogni malattia conosciuta, e investito dalle misteriose figure degli Scrittori, del compito di far seguire alle vite delle persone la strada che è stata decisa per loro.
Il tema della predestinazione (e di conseguenza della fuga dal destino già deciso...anzi, scritto) è portante nel romanzo, nel quale l'estrema attenzione allo sviluppo dei personaggi, il lavoro di fino sulla loro psicologia e personalità, e l'intreccio sapiente delle loro storie si accompagnano ad una narrazione incalzante e appassionante dove è lo stesso protagonista a raccontarci le sue vicissitudini: i flashback della sua vita - e della sua morte, e rinascita come Riparatore - in un tempo non così lontano in cui è stata scritta la storia d'Italia si alternano alle scene di vita quotidiana in un presente contemporaneo e verosimile, dominato dai principi di fede, obbedienza e sacrificio verso la propria missione...e dai dubbi, le incertezze e le domande che un essere centenario inizia a porsi sul gioco in cui suo malgrado è stato tratto. Fino al punto di non ritorno...e alla conclusione, che lascia naturalmente spazio a un seguito.
Questo romanzo d'esordio è una storia diversa dal solito, che vale la pena di leggere e far leggere: perché se pure esistono entità, semidei e poteri che vogliono obbligarci a fare quello che è stato deciso per noi, è vero allo stesso modo che possiamo sempre dire di no. Basta averne il coraggio.
di Mario Garrone

6.
Geniale

Semplicemente geniale.. questo libro in poche pagine racchiude una straordinaria analogia che può condurre il lettore gradualmente a riconcettualizzare i propri dogmi alla luce di riflessioni nuove.
Blaster e Riparatori i protagonisti di un dualismo attraverso il quale si dispiega la natura umana fatta di bianco, nero, colori e chiaroscuri, fatta di scelte e di accomodamenti, di pulsioni e repressioni. Un romanzo fantasioso e scolvolgentemente realistico, sia per il lessico che per i dialoghi in cui si riprende il linguaggio sfrontato e informale che si adegua al periodo storico nel quale essi prendono forma volta per volta, sia per la dovizia di particolari che per l'accuratezza della terminologia che richiama con precisione il linguaggio ippico, quello edilizio, quello storiografico a ogni occorrenza. Una lezione di storia che si traveste da fantasy o un fantasy che sposa la storia reale d'Italia? Istruttivo e in grado di cogliere il più infimo stadio della natura umana insieme a un linguaggio dell'io che richiama ciò che in psicologia sociale si definisce self efficacy.
Un fantasy originale e in alcuni punti umoristico, in altri crudo e reale.
Un misto di storie parallele che si incrociano incontrando tutte quel metafisico concetto di destino a cui tutti sono chiamati a pensare per nuove riflessioni.
Ottime le descrizioni dei luoghi, dei periodi storici grazie alle quali il lettore viaggia nel tempo e impara dalla storia. Lo scrittore sembra riprendere le prime formulazioni di Sigmund Freud, lasciando che la sessualità assurga a pulsione centrale per le scelte umane, ma, incredibilmente, sarà l'amore a trionfare, un amore alto che non si confonde con l'innamoramento o l'infatuazione.
Lettura consigliata che richiama i classici del realismo di una letteratura d'altri tempi.
di Sonia Vela

7.
"Il Riparatore" è un libro da leggere tutto d'un fiato. L'autore, con molta immaginazione, cerca di affrontare difficili argomenti come destino e libero arbitrio. Il libro è saturo di spunti di riflessione, legati al concetto di bene e male. La storia è caratterizzata da diverse sfumature, eterogenee tra loro, che ne fanno un'opera completa. Leggendo le pagine de "Il Riparatore" possiamo imbatterci in parti divertenti che strappano più di un sorriso, parti crude e violente e persino parti legate a eventi storici. Lo stile narrativo è scorrevole e presenta una particolarità che ho molto apprezzato: alcuni capitoli sono scritti in prima persona, altri in terza. Dulcis in fundo sono i diversi colpi di scena, che ne fanno un libro davvero piacevole da leggere. Complimenti.
di Cosimo Raviello

8.
L’idea alla base de Il Riparatore di Elia Spinelli è l’ancestrale quesito sul libero arbitrio: la nostra vita è regolata dalle decisioni che prendiamo quando ci troviamo di fronte a una scelta, o invece segue alla lettera un copione già scritto su cui l’esito del nostro intervento è già previsto?
Oltre a invogliare i lettori più attenti in una serie di riflessioni su questo tema, Il Riparatore ci propone anche la propria versione, ed è qui che entrano in ballo le tre figure cardine dell’opera:

  1. Gli Scrittori decidono le sorti dell’umanità.
  2. I Blaster generano il caos ostacolando i piani degli Scrittori.
  3. I Riparatori sono agenti al servizio degli Scrittori, a volte anche con il compito di individuare e sconfiggere i Blaster.

Il protagonista, Vincenzo Innocenti, è un uomo salvato dagli Scrittori da morte certa, e provvisto da loro del dono della longevità e di speciali poteri curativi: il prana.
Dal risorgimento (prima guerra d’indipendenza italiana, 1848-49) sino al tempo presente, Vincenzo Innocenti cambia svariate identità e serve gli Scrittori in molti modi, fino all’ultimo incarico in cui però la sua fede è oscurata dalla comparsa dell’Abominio e del dubbio che gli Scrittori possano commettere errori..
Sono stato affascinato da questo romanzo, un thriller in bilico fra il fantasy e la fantascienza, anche se in realtà il booktrailer tradisce la natura fantascientifica dell’opera. Il Riparatore mi ha stupito per la sua originalità tenendomi incollato alle sue pagine, e nonostante alcuni problemini (es: l’utilizzo del termine cazzata nel Risorgimento è di sicuro anacronistico) si merita la bellezza di dieci chiavi inglesi, che al cambio attuale – nella mia classifica senza fronzoli e senza logica – equivalgono a mezzo crick e sette ottavi di trapano.
di Andrea Cabassi

9.
Vi siete mai chiesti se esiste davvero un destino preordinato?
Avete provato a pensare a chi tira i fili dietro alle nostre scelte, sempre che qualcuno lo faccia?
Elia Spinelli, in questo libro, apre una finestra su una possibile risposta, individuando figure come gli Scrittori, i Riparatori e i Blaster che si muovono tutti tra le trame del fato.
Ma anche gli Scrittori ne sono soggetti? Anche le loro scelte dipendono da un loro destino?
Queste e altre ancora sono le domande che il romanzo lascia aperte soprattutto in considerazione di un finale che lascia tutto all’immaginazione e, perché no, a un possibile sequel.

“È da un po’ che sono Tano Buscemi. Non fu questo il nome con il quale nacqui. Non sarà con questo nome che morirò.”

Un incipit davvero curioso per il romanzo di questo autore emergente che riesce a raccontare una storia intrigante con un linguaggio semplice e scorrevole.
La trama ruota intorno al protagonista che assume diverse identità nel corso del tempo, tempo che per lui è più lungo di quello normalmente concesso agli esseri umani.
Vincenzo, il protagonista, infatti è stato salvato da morte certa da coloro che si fanno chiamare ‘Gli Scrittori’ e da quel momento la sua vita ha cambiato direzione e ‘destino’ ed è diventato un ‘Riparatore’, colui che, appunto, ‘ripara’ i danni di alcune persone grazie al potere di guarigione.
Tale potere però, può essere usato solamente se ‘Gli Scrittori’ glielo permettono, all’interno delle missioni che loro, in sogno, gli assegnano.
Un romanzo che si districa in varie epoche fino ai giorni nostri, dove ritroviamo un Vincenzo ultra centenario, ma ancora in piena salute fisica. Il suo compito primario è quello di riportare i destini delle persone con cui viene in contatto sui giusti binari, evitando che soggetti particolari definiti ‘Blaster’, ribellandosi all’ordine naturale, portino caos e distruzione. Questo, almeno, è quello che gli è stato insegnato nella scuola di formazione.
Vincenzo ha sempre eseguito gli ordini, portando a termine tutte le sue missioni con precisione, fino a quando inizia a mettere in dubbio le ragioni che spingono ‘Gli Scrittori’ ad agire per controllare il destino degli esseri umani. Momento che coincide con quello in cui si trova a fare i conti con l’elemento ‘sorpresa’, l’anomalia che potrebbe destabilizzare l’ordine: un bambino concepito senza atto sessuale da una ragazza di nome Maria e che è chiamato Salvatore … Qui ovviamente i chiari richiami alle credenze religiose, la fanno da padrone.
La narrazione scorre leggera e armoniosa tra le pagine, fino a giungere al termine, che però non conclude davvero il racconto, né fornisce risposte esaustive.
Ma in fondo non è quello che fa la vita stessa: porre domande all’uomo senza però definire le risposte?
Questo fa anche Elia Spinelli, in questo romanzo curioso e che ho piacevolmente letto.
A Voi ora scegliere se avventurarvi o meno … a Voi …o agli ‘Scrittori’?

di Anna Fabrello

10.
Esilarante

Ecco uno dei rari libri di autori esordienti che mi ha affascinato e stupito, come solo i grandi autori sanno fare.
A partire dalla storia, del tutto originale, che pare non avere preso spunto da nulla di già letto. Alla fine l'autore dichiara di averla come sognata in uno stato di dormiveglia, da qui secondo me è venuta fuori la genialità di questo racconto, che per gli appassionati del genere onirico è esilarante. Coinvolgente lo stile - disinvolto e armonioso - e l'impianto del romanzo che ti allaccia a esso e non permette di allontanarsi fino alla fine. Interessanti i riferimenti storici. Divorato in tre giorni, lo consiglio sinceramente.
di Stefania Trapani


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