Gli scrittori della porta accanto
Romance
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Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Libri Recensione di Giulia Mastrantoni. Esprimi un desiderio di Valentina Gerini (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Una favola romantica che lascia addosso la speranza in un futuro migliore.

Il 2025 non è esattamente l’anno dell’amore: non viviamo in un periodo storico in cui la fiducia nel prossimo e le relazioni stabili sono all’ordine del giorno. Direi, piuttosto, che siamo immersi in un’epoca che promuove l’indifferenza e la razionalità a dogmi sociali. Credere nell’amore è cosa da ingenui, trattare «male» la propria partner è una moda dalla gravità lieve e, in generale, pensare a concretizzare i sogni va bene solo se hai cinque anni e dormi ancora con il peluche.
È per questo che leggere un titolo come Esprimi un desiderio mi ha fatto sorridere. Ho pensato: «Beh, c’è ancora qualcuno che ci crede, allora» e, per qualche strana ragione, mi sono sentita rassicurata. Sapere che, da qualche parte, esiste qualcuno che sogna mi ha fatto bene al cuore.

Ho iniziato a leggere Esprimi un desiderio senza sapere cosa aspettarmi.

Perché ho il vizio di non leggere le trame almeno un paio di volte al mese. Ogni tanto, mi dico, bisogna lasciarsi guidare dal caso e incappare in libri, canzoni e film a caso, perché era destino e basta. Questa era una di quelle volte, allora ho aperto l’eReader e ho sperato con tutta me stessa di trovare qualcosa di bello, in mezzo a tutte quelle righe nere.
Quando sono arrivata alla parola «Fine» ho pensato che di favole come questa dovrebbero esisterne di più, quantomeno per restituire un po’ di fiducia e di capacità di sognare al genere umano.

Valentina Gerini ha scritto un romance che si divora e si gusta, pagina dopo pagina.

Ha avuto il coraggio di difendere i sogni, di raccontarli e di dirci che sì, sono possibili, possono concretizzarsi. Ha provato a spiegarci che il mondo non è fatto solo di nero e di realtà, ma anche di colori e di amore, affinchè il lettore capisse quanto è bello lasciarsi trasportare dalla vita, dall’istinto, dalle favole... e c’è riuscita.

Sara ama Londra.

Ha vissuto la storia d’amore più importante della sua vita, nella capitale inglese, e ci torna appena può. Un giorno sale su un autobus, dicendosi che è talmente pieno che strisciare la Oyster è impossibile, lo farà alla prossima fermata. Ma se ne dimentica e il controllore, un ragazzo alto e bello, non può che multarla. Sara prova a spiegargli che è stata solo una svista, ma José non demorde. In compenso, le dà il suo numero di telefono e le chiede di uscire quella sera.
Sara accetta e inizia una storia d’amore spontanea quanto bellissima. Quando si interrompe, Sara riprende la sua vita ordinaria. Viaggia e lavora, senza sosta. Fino a che la sua carriera la porta a Santo Domingo...

Esprimi un desiderio: una favola romantica che lascia addosso la speranza in un futuro migliore.

Alla fine, riflettendo su quello che avevo letto, su tutto l’amore che trapelava da quelle pagine, sull’entusiasmo, sul profumo di mare, sulla voglia di vivere, mi è venuto il mente il finale di un ritornello. Non serve che dica il titolo della canzone, la conoscete tutti. E il fatto che la conosciate mi fa sperare in un mondo migliore. Un po’ come Esprimi un desiderio.



Esprimi un desiderio

di Valentina Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ASIN B0B1868W7V
Kindle Unlimited
ebook 2,99€

Sinossi

Quando l’amore arriva non c’è distanza che possa tenere.
Sara, giovane, avventuriera e sfortunata in amore, pensa di non poter avere figli. Lavora come controllore turistico ed è spesso in viaggio.
A Londra incontra José, bellissimo uomo dalle origini dominicane e si accende una scintilla che però si alimenta a fatica. I due si perdono di vista e Sara si butta a capofitto nei viaggi di lavoro. Ma non riesce a dimenticarlo: Barcellona, Parigi, Miami… In ogni città qualcosa le parla di lui.
Quando finalmente decide di lasciarsi andare, trasferendosi ai Caraibi per rimanere al fianco dell'affascinante José, il destino gioca le sue carte.
Riuscirà Sara a costruire una famiglia? Sarà capace di realizzarsi nel lavoro anche sulle bianche spiagge caraibiche?




Giulia Mastrantoni
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Recensione: Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli

Recensione: Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli

Recensione: Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli

Libri Recensione di Ornella Nalon. Il sogno dell'isola, di Tamara Marcelli (PubMe - Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Un romanzo notevolmente intenso che non lascia indifferenti.

Per me, Tamara Marcelli non è una novità. Ho letto il suo primo libro Il blu che non è un colore (ora rieditato con nuovi contenuti e uscito per PubMe col titolo Quel che resta delle parole, che vi consiglio di non perdere) e sono rimasta conquistata dallo stile asciutto, oserei dire “perentorio” con cui si esprime nelle poesie e nei testi di narrativa: molte frasi brevi, incisive, addirittura monosillabiche a volere enfatizzare un concetto appena espresso, sottolineare la sua valenza. Entrambi i testi sono intrisi di pathos, carichi di quelle emozioni che, sicuramente, sono proprie dell'autrice e di cui non vuole oppure non riesce a farne mistero, trasferendole, in tutta la loro intensità, al lettore che ne viene contagiato, se non addirittura sommerso.

Non sono letture facili, quelle di Tamara Marcelli. Le frasi, i paragrafi, i capitoli, devono essere assimilati gradualmente, solo in questo modo si può entrare in sintonia con la storia narrata ed esserne rapiti.

Non è una lettura veloce da fare in poche ore. Le parole devono sedimentare.
Ne Il sogno dell'isola ho ritrovato Tara, la protagonista del libro precedente, questa volta, però, in versione di più ampio respiro.
Tara, una giovane donna il cui costante conflitto interiore le procura non poche difficoltà di relazione sociali, in prevalenza con individui del suo stesso sesso. Tara l'attrice, che solo calcando le scene del teatro riesce a sentirsi parte integrante del mondo. Che ingurgita cibo per colmare il vuoto dell'anima e poi se ne libera, come a volere estromettere le proprie angosce. La cui ambivalenza le fa desiderare di vivere nella sua terra d'origine, la sua amata isola, dura e selvaggia, che più di ogni altro posto sembra rappresentarla, ma che, per contro, ama anche i paesi di montagna in pieno inverno, la cui coltre di neve le trasmette un senso di pace e purificazione.

Se non fosse per l'amore che incontra nella sua vita, a dispetto di quello scarso che prova per se stessa, forse Tara avrebbe potuto arrendersi di fronte a tutte le angosce che la attanagliano.

A quel senso d’inadeguatezza profondo che l'accompagna in ogni suo gesto Invece, la compagnia costante e simbiotica dei suoi cani, Tobia e Leon, la aiutano a sventare la solitudine che spesso l'accompagna e che lei stessa, a volte, cerca. E Laurence, l'uomo forte, equilibrato, pragmatico, l'unico che conosce e ama la sua anima senza veli, compensa le sue carenze, la sostiene e la supporta nei percorsi più impervi.
Sarà un'impresa difficile, quasi al limite della stabilità mentale anche raggiungere il naturale e desiderato obiettivo della maternità, ma Tara, oltretutto, è tenace e fortissima nella sua fragilità. Riuscirà a vincere anche questa battaglia? Forse, finalmente, potrebbe essere quella decisiva per sconfiggere tutta la sua personale guerra.


Il sogno dell'isola

di Tamara Marcelli
PubMe – Collana Gli scrittori della porta accanto
Romance | Narrativa
ISBN 9788827519424

Ebook 2,99€
Cartaceo 13,00 €

Quarta

«Cercarsi, trovarsi, riconoscersi. Accettarsi o combattersi. Da dentro. Perché non hai scelta, devi prendere una strada e seguirla.»

Questo romanzo non è semplicemente il racconto di una storia d'amore, in tutte le sue accezioni, ma piuttosto quello di una vita che si interseca con molte altre. Un viaggio nel tempo che rappresenta un viaggio dentro se stessa. Fino alla consapevolezza dei propri incubi più segreti. Fino alla liberazione. Per questo, lo stile fluido e i continui flashback, trasportano il lettore in dimensioni diverse, costringendolo anche a immedesimarsi, attraverso l’uso del tempo presente, alla situazione che in quel momento vive la protagonista. Come in Teatro.
È la storia di Tara, instabile e romantica, perennemente inquieta, innamorata della Vita, dell'Amore e dell'Arte. La maternità difficile, i disturbi del comportamento alimentare, il Sogno, sono alcuni dei temi presenti. Il suo incontro con un Poeta, con un Musicista e con Laurence, l'uomo che diventerà il suo alter ego e la salverà dall'autodistruzione.
Una vita vissuta sempre intensamente, tra luce e ombra. È la storia di un sogno che, una volta raggiunto, chiude il cerchio e rivive, trasfigurandosi, in nuovi occhi verdi. Nei sogni e nella vita, in un continuo scambio di dimensione e di senso, i segni diventano indizi, vanno colti e compresi. Ciò che sembra squilibrio e irrazionalità, è emozione e istinto; le sue maschere, quelle che spesso si è costretti a indossare nel mondo esterno per apparire "in linea" e sopravvivere. Ma l’anima va altrove.

«La mia vita è tutta qua. La mia follia sempre accanto per non soccombere al tempo, per non ingrigire, risucchiata dalla desolazione del mondo. Spesso serve bloccarsi, respirare e guardare indietro, per poter guardare avanti. Per guardare ad un sogno. E stare tra le stelle.»

Ornella Nalon
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Recensione: Francesca, di Maurizio Spano

Recensione: Francesca, di Maurizio Spano

Recensione: Francesca, di Maurizio Spano

Libri Recensione di Stefania Bergo. Francesca, di Maurizio Spano (PubMe). Una protagonista indimenticabile, una storia d'amore giovanile, a tratti ingenuamente romantica, a tratti travagliata, in una cornice splendida, Venezia, in un tempo in cui si pensava solo alle molteplici possibilità, gli anni '80.

Non si giudica un libro dalla copertina. Ma in questo caso è un ottimo punto di partenza per definire l'ultimo romanzo di Maurizio Spano pubblicato con PubMe nella Collana Gli Scrittori della Porta Accanto. È rappresentata una ragazza nuda su un letto, le mani che coprono il volto, in modo che non si riesca a darle un'età precisa. Non guarda l'obiettivo, l'interlocutore, ma la luce che entra dalla finestra. Guarda oltre – verso un ipotetico futuro? C'è un alone che permea il tutto, lo sfoca, come accade nei sogni o nei ricordi. E in alto, in un colore sfacciato come il rosso, il suo nome: Francesca, protagonista indiscusso. Esattamente come lei, che si prende la scena e catalizza l'osservatore – così come accadrà al lettore.
L'essenza del romanzo è tutta qui.

Chi ha scattato la foto? Maurizio, l'altro protagonista di questa storia d'amore giovanile.

Dà l'idea di una foto rubata, un attimo prezioso fissato su pellicola, un ricordo indelebile in una miriade di altri ricordi.
È proprio così che inizia Francesca di Maurizio Spano. Ripescando un ricordo grazie a un profumo a una sensazione che lo riporta a galla. È lui a narrare in prima persona il suo incontro fortuito con Francesca, una mattia di maggio.
Maurizio fa parte della polizia ferroviaria, appena arrivato al presidio di Mestre, lei è una studentessa di Treviso che deve prendere il treno per andare a Venezia, dove studia architettura. Lui rimane folgorato dalla sua bellezza ma non si crea alcuna aspettativa, se non quella di sperare di rivederla nei giorni seguenti e magari scambiarci qualche parola.

Il destino pare metterci lo zampino e i due si incontrano di nuovo. Cominciano a frequentarsi.

Francesca è uno spirito libero, una folata di vento caldo che entra improvvisa in una stanza e manda all'aria una pila di fogli ordinati sulla scrivania. Maurizio è il classico bravo ragazzo, provinciale, onesto e vero, che con lei vorrebbe restarci tutta la vita. E allora, tra dialoghi e non detti, Francesca mette in chiaro che lei vuole solo vivere il presente, senza preoccuparsi del futuro – sebbene i suoi studi e le sue aspettative la stiano in qualche modo proiettando in una certa direzione...
Maurizio, sebbene continui a coltivare la speranza di invecchiare insieme a lei, decide di vivere l'attimo e cogliere solo il meglio.

Ne esce una storia d'amore giovanile, a tratti ingenuamente romantica, a tratti travagliata, in una cornice splendida, Venezia, in un tempo in cui si pensava solo alle molteplici possibilità, gli anni '80.

Oltre alle differenti aspettative, c'è un divario sociale a separarli e incrinare a volte il rapporto. Maurizio è un ragazzo semplice di provincia, nato e cresciuto in una cittadina nel cuore del basso Polesine, Francesca è ricca di famiglia, cresciuta in un ambiente gravido di possibilità. La differenza si percepisce, non solo per la cerchia di amici e i luoghi frequentati, ma inevitabilmente anche per il modo in cui i differenti substrati hanno condizionato la loro apertura mentale. Maurizio più pratico e ancorato alla terra, Francesca eterea e proiettata in avanti.
Ma l'amore riesce, sebbene per poco tempo, a livellare ogni differenza e a farli incontrare sempre, anche dopo essersi allontanati per questo o quel contrasto. Un amore perfetto, idealizzato, come lo sono quelli mai davvero vissuti.

Un tratto caratteristico dei romanzi di Maurizio Spano è la memoria, spesso la sua è una narrazione che si svolge su due piani temporali ma malgrado si percepisca l'alone ovattato del ricordo che idealizza eventi e persone, i suoi personaggi sono sempre concreti e perfettamente delineati.

Francesca è una protagonista indimenticabile, caratterizzata nell'aspetto fisico – percepito perfetto dall'occhio innamorato del narratore – e nelle sue fragilità, perennemente in bilico tra l'ostentare sicurezza e l'essere bisognosa di empatico conforto. Spano riesce a farla emergere dalle pagine, senza timore di farla apparire a volte insopportabile al lettore, capricciosa come una bambina viziata e fragile come una donna combattuta tra la voglia di restare e il bisogno di andare.
Maurizio è più defilato, appare timido e riservato, anche raccontando lascia la scena e lei e spesso si pone come mero spettatore. È pacato, fermo nella sua posizione sebbene in balia degli sbalzi d'umore di Francesca, in bilico tra la rassegnazione, l'orgoglio e il desiderio.

Il racconto è emozionale, si sofferma sui dettagli, sulle zone in ombra, come farebbero un pittore o un fotografo – del resto, anche l'autore lo è – per catturare l'essenza di un attimo senza didascalie.

Uno show don't tell che a Maurizio Spano riesce sempre molto bene.
Il finale si riallaccia al presente della storia, chiudendo il cerchio. E come sempre, l'autore lascia entrare la luce nei suoi fermoimmagine conclusivi, come se, inevitabilmente, non riuscisse a celare la sua romantica visione della vita.


Francesca

di Maurizio Spano
PubMe - collana Gli scrittori della porta accanto
Romance
ISBN 979-1254583395
ebook 2,99€
cartaceo 16,00€

Quarta

«Mi tratti come una ricca, stupida borghese. Adesso sei tu che costruisci barriere. Pensi forse che io me ne freghi di tutto e tutti? Sono nata in un mondo diverso dal tuo, e allora? Se fosse successo a te, cosa avresti fatto? Come puoi giudicare chi ha qualcosa che tu non hai, ma che vorresti avere? Hai forse il coraggio di affermare che a te questo mondo non piace?»

Anni ‘80. Maurizio è un poliziotto, un bravo ragazzo dall’animo romantico, con una vita ordinaria. Francesca una studentessa universitaria, ricca, bellissima e misteriosa. Provengono da mondi completamente diversi, ma ciò non impedirà loro di vivere l’avventura più bella della loro vita. Un’attrazione magnetica, un amore intenso, passionale, a volte contrastato ma sempre emozionante, che sconvolgerà le loro anime e i loro corpi.
Causalità o destino? Cosa serve per far incontrare due anime complici?
Nella romantica Venezia, Maurizio e Francesca si cercano e si respingono, tra la gioia dei sensi e la paura del domani che un grande amore porta con sé, con la tipica leggerezza dell’animo giovanile, travolti da emozioni che non finiscono mai di stupire e commuovere i protagonisti e chi leggerà la loro storia.


Stefania Bergo
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Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Libri Recensione di Ornella Nalon. Esprimi un desiderio di Valentina Gerini (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Un romance Kindle Unlimited di viaggio, una coppia multietnica che insegue l'amore in giro per il mondo per ritrovarsi ai Caraibi.

Ormai è confermato: con i libri di Valentina Gerini si viaggia.
Questa autrice ci fornisce un biglietto per locazioni geografiche fantastiche, ma anche per giungere in una dimensione quasi onirica, in cui, alla fine, il bene e l'amore trionfano sempre.
Le sue sono letture leggere, che spesso diventano necessarie a stemperare quella patina di pessimismo che si insinua nella vita di tutti i giorni, tra una corsa e l'altra, una brutta notizia di cronaca e la preoccupazione per la dilagante crisi della micro e macro economia. Rappresentano quella piccola dose di ossigeno che aiuta a riprendere fiato, a rallentare e a schermare i nostri affanni con un'infusione di buoni sentimenti.

Esprimi un desiderio è la storia di Sara, una giovane donna che ha un lavoro bellissimo: è pagata per viaggiare e recensire i locali visitati.

Anche se i suoi continui spostamenti potrebbero costituisce un ostacolo per un duraturo rapporto di coppia. In realtà, all'amore ci crede e forse, se trovasse quello vero, sarebbe disposta a rinunciare anche all'attività che svolge con entusiasmo, ma non è così semplice.
Anni prima, a Londra, aveva conosciuto un ragazzo con cui credeva di potersi costruire un futuro, ma ha subito un'amara delusione nello scoprire che era l'unica a fare progetti di questo tipo. Forse, proprio per esorcizzare il suo doloroso ricordo, ha preso l'abitudine, ogni anno, di trascorrere qualche giorno di vacanza nella città londinese.
Ed è proprio qui che accade, come se la storia si ripetesse, di incontrare un giovane uomo che la colpisce particolarmente. Con Josè trascorrerà tutti i giorni di vacanza che le rimangono e alla fine si lasceranno con lo scambio del numero di telefono e la promessa che non dovrà essere un addio.

Invece, ognuno nel proprio paese, si trovano talmente invischiati nei propri impegni che la loro storia sembra destinata a rimanere solo un bel ricordo.

Josè termina i suoi studi alla Chef Academy di Londra e torna nella Repubblica Domenicana, paese d'origine della madre, per aprire un ristorante. Sara è sempre in viaggio: Parigi, Barcellona, Emirati Arabi, Miami e poi Caraibi.
Forse solo per una coincidenza, o forse per il magico gioco del destino, è proprio questa ultima meta che segnerà la svolta decisiva della sua vita. Josè e Sara si incontrano nuovamente e la fiamma che si era accesa tra di loro qualche anno prima, sembra tornare a bruciare, ancora più intensamente.
Lo stile di scrittura di Valentina Gerini è fresco e frizzante, decisamente adatto al romance. Leggero, dicevo, ma anche per il fatto che sa esporre argomenti delicati, come la sterilità femminile e l'adozione, senza calcare la mano nell'intento di smuovere sentimenti compassionevoli di facile presa.
Se dovessi trovare una piccola pecca, in questo romanzo, la ricondurrei alla forte componente narrativa che lascia poco spazio ai dialoghi i quali, a mio avviso, servono a garantire un tratto più umano ai personaggi, a farli sentire vicini e amici.


Esprimi un desiderio

di Valentina Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ASIN B0B1868W7V
Kindle Unlimited
ebook 2,99€

Sinossi

Quando l’amore arriva non c’è distanza che possa tenere.
Sara, giovane, avventuriera e sfortunata in amore, pensa di non poter avere figli. Lavora come controllore turistico ed è spesso in viaggio.
A Londra incontra José, bellissimo uomo dalle origini dominicane e si accende una scintilla che però si alimenta a fatica. I due si perdono di vista e Sara si butta a capofitto nei viaggi di lavoro. Ma non riesce a dimenticarlo: Barcellona, Parigi, Miami… In ogni città qualcosa le parla di lui.
Quando finalmente decide di lasciarsi andare, trasferendosi ai Caraibi per rimanere al fianco dell'affascinante José, il destino gioca le sue carte.
Riuscirà Sara a costruire una famiglia? Sarà capace di realizzarsi nel lavoro anche sulle bianche spiagge caraibiche?


Ornella Nalon
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 Recensione: L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati, di Silvia Maira

Recensione: L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati, di Silvia Maira

 Recensione: L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati, di Silvia Maira

Libri Recensione di Elena Genero Santoro. L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati di Silvia Maira (PAV Edizioni). Dal Piemonte alla Sicilia, una cascata di dolcezza, tra ricette e buoni sentimenti.

La vita è un percorso in cui ci si perde e ci si ritrova. Davide è un pasticcere piemontese che a un certo punto decide di cambiare un percorso che pareva tracciato. Dopo la rottura con la sua fidanzata storica, Vanessa, sente l’esigenza di lasciare la pasticceria di famiglia, e cercare altrove un posto in cui ricominciare e… Ritrovarsi.
Parte allora per la Sicilia e qui inizia lavorare nella pasticceria di Ermanno, un giovane accogliente e gioviale che lo fa sentire a casa. Comincia così la nuova vita di Davide, nella sperimentazione di nuove ricette che uniscano le tradizioni piemontesi con quelle siciliane. Nella fusione di usanze e gusti diversi Davide cerca di creare qualcosa di bello e di innovativo.

La storia che ci racconta Silvia Maira è un originale romanzo d’amore, dove nord e sud si fondono per tradizioni familiari e culinarie.

(Una nota personale: Piemonte e Sicilia sono le due regioni da cui provengono anche i miei genitori, quindi, quando penso alla fusione tra Piemonte e Sicilia, penso in un certo senso a me stessa e mi ci identifico).
Peraltro una delle peculiarità di questo libro è che in ogni capitolo viene introdotta da una lista di ingredienti necessari per un dolce al cioccolato e in appendice c’è la ricetta completa di ognuno di questi.
Intanto Davide, trapiantato al sud, cerca di trovare un nuovo equilibrio e di creare nuovi legami. Da una parte ci sono i nuovi amici siciliani e la bella, spigliata, sensuale Alida, che fin dal principio non nasconde il suo interesse per lui. Dall’altra ci sono gli amici del blog che lui stesso ha fondato e con i quali scambia e propone ricette. Si tratta di una vera e propria community di appassionati di pasticceria che nel tempo diventano anche amici. Tra questi, persona con cui Davide si trova più in sintonia è Flaminia, la quale, se da un canto lo fa sentire a suo agio, dall’altro gli sfugge e gli nasconde qualcosa. Davide si trova così a destreggiarsi tra le nuove relazioni che ha instaurato.

Nel romanzo di Silvia Maira ho individuato un ulteriore leitmotiv: a volte i personaggi si ritrovano invischiati in situazioni da cui non riescono uscire perché non hanno il coraggio, perché gli altri si aspettano da loro qualcosa.

Vanessa, la ex fidanzata di Davide, ha atteso troppo a lungo prima di ammettere di desiderare una vita diversa, perché su di lei gravavano le aspettative di Davide e della famiglia. Allo stesso modo Davide si troverà coinvolto in una nuova relazione. Presto diventerà “fidanzato in casa” e non riuscirà nemmeno a sottrarsi, pur sentendosi ingabbiato.
Le cose si risolveranno quando ognuno dei protagonisti avrà il coraggio di affrontare le proprie paure e di ascoltare il proprio cuore e i propri sentimenti. Ignorare le aspettative sociali e altrui sarà ciò che permetterà ai personaggi coinvolti di sciogliere quel grumo (per usare una metafora di pasticceria) e continuare in scioltezza.
L’autrice Silvia Maira, siciliana innamorata del cioccolato, ci regala una cascata di dolcezza, sia grazie alle ricette, sia per mezzo dei sentimenti dei protagonisti. L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati, scritto con una penna delicata e precisa, delinea un mondo in cui l’amicizia, l’accoglienza e l’amore e sono l’unica vera ancora di salvezza.
Consiglio questo libro a tutti gli amanti delle storie pulite e basate su valori genuini e a tutti quelli che sono in cerca di dolcezza e di speranza.


L’antica cioccolateria dei sapori ritrovati

di Silvia Maira
Pav Edizioni
Narrativa | Romance
ISBN 979-1259733337
ebook 3,00€
cartaceo 15,20€

Sinossi

Riprendersi da una delusione d’amore non è facile, e qualche volta cambiare vita è l’unica soluzione. Davide, pasticciere piemontese, dopo aver visto naufragare la sua storia d’amore durata otto anni, decide di lasciare il suo paese d’origine, l’attività di famiglia e di andare a lavorare in Sicilia, nella pasticceria di Ermanno, che si trova nel piccolo paese medievale di Erice. Unico compagno di quel viaggio sarà il taccuino dell’anziano nonno, che contiene delle preziose ricette di dolci al cioccolato. Davide ricomincerà proprio da quel prezioso ricettario e dal gruppo che ha creato su Facebook: Zucchero e Farina. Tra preparazioni di dolci, condivisioni di ricette on line, incontri segnati dal destino, Davide ritroverà pian piano se stesso e si accorgerà che la vita ha in serbo per lui tante sorprendenti e dolcissime novità.


Elena Genero Santoro
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Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Recensione: Esprimi un desiderio, di Valentina Gerini

Libri Recensione di Davide Dotto. Esprimi un desiderio di Valentina Gerini (PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto). Un romance vivace, personaggi vulcanici in viaggio tra Europa, Miami e Santo Domingo, inseguendo l'amore.

Esprimi un desiderio di Valentina Gerini è un breve romanzo che ha il ritmo di certe commedie romantiche d’oltremare, arricchito da un intreccio rocambolesco, un pizzico di ironia e da una notevole cura nella resa di ambienti e contesti. Per certi versi siamo di fronte a una storia globale, tra Londra e gli antipodi del mondo.

Le vicende narrate si disseminano sull’intero globo, accompagnandosi a una scrittura tanto vivace quanto vulcanici sono i personaggi di Sara e José.

A loro modo entrambi affrontano le peripezie imposte da una quotidianità (magari un po’ oltre le righe) in cui è difficile realizzare qualsiasi cosa se non se ne accettano i rischi. In fondo è quello che Sara e José fanno quando, per qualche anno, si allontanano percorrendo ciascuno il proprio cammino. In lungo e in largo. Il loro essere coppia viene travolto dagli effetti della globalizzazione, una legge incompatibile con la stabilità richiesta dalla formazione di una famiglia.

L’attenzione non si concentra esclusivamente sulle vicende del rapporto a due, sulle quali comunque ruota la storia, ma si distende in uno spazio piuttosto ampio.

Da una parte il lettore subisce il fascino di Sara che per mestiere percorre mezza Europa e attraversa gli oceani per testare le vacanze altrui. Dall’altra è catturato dalla rigorosa cartografia delle strade londinesi, dai monumenti di Barcellona, dalle atmosfere parigine e dal calore di Miami. Si tratta di un quadro offerto dall’invidiabile occhio clinico di chi pare abbia messo radici un po’ ovunque.

José non è da meno, anch’egli punta molto sul terreno delle possibilità inseguendo aspirazioni che lo portano fuori dalla capitale inglese.

Le cose sembrano remare contro rendendo i due reciprocamente irrintracciabili. Tuttavia "il destino non gioca a dadi" come sembra fare, al contrario, il caso. Se qualcosa deve accadere non c’è verso di evitarlo. Ecco che allora il racconto si ricompone nel filo che il lettore ha inseguito pagina dopo pagina, il quale consente alla storia di Sara e di José, in apparenza priva di basi su cui poggiarsi, di trovarne di solide.


Esprimi un desiderio

di Valentina Gerini
PubMe – Collana Gli Scrittori della Porta Accanto
Romance
ASIN B0B1868W7V
Kindle Unlimited
ebook 2,99€

Sinossi

Quando l’amore arriva non c’è distanza che possa tenere.
Sara, giovane, avventuriera e sfortunata in amore, pensa di non poter avere figli. Lavora come controllore turistico ed è spesso in viaggio.
A Londra incontra José, bellissimo uomo dalle origini dominicane e si accende una scintilla che però si alimenta a fatica. I due si perdono di vista e Sara si butta a capofitto nei viaggi di lavoro. Ma non riesce a dimenticarlo: Barcellona, Parigi, Miami… In ogni città qualcosa le parla di lui.
Quando finalmente decide di lasciarsi andare, trasferendosi ai Caraibi per rimanere al fianco dell'affascinante José, il destino gioca le sue carte.
Riuscirà Sara a costruire una famiglia? Sarà capace di realizzarsi nel lavoro anche sulle bianche spiagge caraibiche?

Davide Dotto
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Recensione: Stanotte o mai, di Elena Genero Santoro

Recensione: Stanotte o mai, di Elena Genero Santoro

Recensione: Stanotte o mai, di Elena Genero Santoro

Libri Recensione di Giulia Mastrantoni. Stanotte o mai, di Elena Genero Santoro (Leucotea). Una storia che parla di donne e di sogni, ma anche di costrizioni e di piani da rifare.

Dara è impiegata in una farmacia di proprietà della dottoressa Patrizia Belli. Piena di piercing e tatuaggi, Dara viene assunta con la promessa di optare per un look più acqua e sapone.
Quando incontra Andrea, compositore e musicista, e rimane incinta, Dara decide di mettere da parte il suo sogno di diventare una ricercatrice e di fare del suo meglio per essere una buona madre.

Il rapporto tra Dara e Andrea offre spunti interessanti per riflettere sulla ripartizione del lavoro domestico all’interno della famiglia “tradizionale”.

Andrea è innamorato di Dara, ma è a lei che toccano i compiti relativi alla preparazione dei pasti, alla pulizia della casa e alla cura di Riccardo, bambino di tre anni.
Andrea è un uomo pieno di fantasia, energia e creatività, ma la vita che ama e che vuole continuare a fare è possibile solo grazie ai sacrifici di Dara, che non solo è rimasta impiegata in farmacia, ma che ha preso sulle sue spalle tutte le praticità della gestione della casa.
Intorno a Dara e Andrea ruota Sabrina, la madre di Andrea, che spesso e volentieri è costretta a prendersi cura di Riccardo. A Dara non piace essere così dipendente da Sabrina, ma quando Riccardo si ammala non c’è scelta se non chiamare la nonna.
Sabrina rinforza l’idea che la famiglia di Dara sia sbilanciata: troppo viene preteso dalle donne, che sono sempre quelle che pagano lo scotto della libertà maschile.


I personaggi femminili di Stanotte o mai di Elena Genero Santoro sono tutti ugualmente interessanti.

Simona, ad esempio, la migliore amica di Dara, è uno spirito libero che sceglie sempre di seguire l’impulso del momento, costi quel che costi. Pur essendo infantile, come Dara ammette, Simona è l’emblema della libertà, frapposta a Dara in tutto e per tutto. Ma può una donna veramente dirsi libera? Anche Simona ha le sue manie e i suoi limiti.
Ma la vera protagonista del romanzo non è nessuna delle donne elencate fin qui. Giulia Mezzanotte, ex fiamma di Andrea, è un personaggio che cattura l’attenzione sin da subito. Ora malata di cancro, gonfia e spenta, Giulia è stata una vera bellezza: bionda, talentuosa e affascinante, Giulia ha visto naufragare la sua relazione con Andrea quando lui ha deciso di partecipare a un talent show. Sopraffatta dalla mania di protagonismo di Andrea, Giulia è improvvisamente diventata possessiva e malinconica, per non parlare poi di quando Andrea ha dichiarato in diretta televisiva che la sua musa ispiratrice era Dara...

Quando, anni dopo, Dara incappa in Giulia, chiaramente malata di cancro e alla ricerca di medicinali in farmacia, la domanda che le viene spontaneo porgersi è: deve dire ad Andrea che Giulia sta morendo? 

Dopo averci riflettuto, Dara decide di aspettare, ma si può davvero aspettare davanti alla potenziale morte di una persona che si è amato? Nel frattempo, Dara fa di tutto per rivedere Giulia, dandole campioncini gratuiti di creme idratanti e sperando sempre di vederla varcare la soglia della farmacia. Ma perché Dara ha così tanta voglia di rivedere Giulia? Forse perché non è ancora scesa a patti con il fatto che le ha rubato Andrea?
Da notare come Dara, all’epoca attratta da Andrea perché uno spirito libero come lei, è lentamente diventata la colonna portante della coppia: madre, moglie, supporto di Andrea. Dara non è più una felice distrazione, ma un elemento indispensabile nella vita di suo marito, che ha spesso bisogno di lei nei momenti di crisi d’ispirazione.


È interessante notare come in ogni romanzo di Elena Genero Santoro la vita domestica incontra interrogativi che mettono a disagio, spingendo il lettore a esplorare situazioni non facili. 

Il rapporto tra Dara e Giulia, per esempio, mostra come Stanotte o mai intrecci quella che sarebbe una normale vita familiare con un passato che Dara non ha ancora accettato.
Tra i romanzi di Elena Genero Santoro che ho avuto il piacere di leggere, credo che Stanotte o mai sia quello che mi è piaciuto di più, sia in termini di trama che a livello di stile. Lo consiglio vivamente, ma prego i lettori di approcciarne le tematiche con cura. Le malattie terminali non sono mai qualcosa di semplice da leggere.


Stanotte o mai di Elena Genero Santoro

Stanotte o mai

di Elena Genero Santoro
Leucotea
Romance
ISBN 978-8833665115
Cartaceo 15,20€

Sinossi 

Dara, trent'anni, ha rinunciato ai suoi sogni da ricercatrice per permettere al marito Andrea, un musicista la cui carriera non decolla, di inseguire il successo. Un giorno nella farmacia in cui Dara è commessa entra Giulia Mezzanotte, violinista di fama ed ex ragazza di Andrea, che le confida di essere malata di cancro in fase terminale e di voler incontrare suo marito prima di morire. È l'inizio di un vortice di ansia per Dara, che prova pena per la sorte di Giulia, ma vede il suo compagno ogni giorno più coinvolto dalla ex, la quale ha richieste sempre più impegnative.


Giulia Mastrantoni
Ho collaborato per quattro anni all’inserto Scuola del Messaggero Veneto. Scrivo per il mash up online SugarPulp e per la rivista dell’Università di Trieste Sconfinare.
Dopo aver trascorso un periodo in Inghilterra, ho iniziato un periodo di studi in Canada e ora vivo in Australia. Ma, dovunque sia, scrivo.
Misteri di una notte d’estate, ed. Montag.
One Little Girl – From Italy to Canada, eBook selfpublished.
Veronica è mia, Pensi Edizioni.
La forma del sole, Gli Scrittori della Porta Accanto.
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Recensione: Remember Tiffany, di Francesca Baldacci

Recensione: Remember Tiffany, di Francesca Baldacci

Recensione: Remember Tiffany, di Francesca Baldacci

Libri Recensione di Silvia Pattarini. Remember Tiffany di Francesca Baldacci (PubMe). Nella splendida cornice della Riviera delle Palme, avventure e amori estivi nel '62, quando le zie di Angy erano adolescenti.

Seguo da tempo Francesca Baldacci e posso affermare con  certezza che il suo nome è una garanzia.
Anche questa sua ultima fatica letteraria, Remember Tiffany, non delude le aspettative.
La trama si dipana su due archi temporali: l'inizio e la fine è ambientato ai giorni nostri e la protagonista è Angy, mentre la parte centrale è ambientata negli anni sessanta  e vede protagoniste le zie di Angy, Camilla e Gisella ancora adolescenti.


Col suo tratto fresco e ironico, ma mai banale, Francesca Baldacci trasporta il lettore indietro nel tempo. 

L'estate del '62 si apre con la prematura scomparsa della mitica Marylin Monroe che lascia tutti nello smarrimento più totale. Le zie di Angy, Camilla e Gisella, sono due adolescenti rispettivamente di sedici e diciotto anni, entrambe minorenni, perché a quell'epoca la maggior età arrivava alla soglia dei ventun anni. Le ragazze vivono i loro primi amori estivi, tra avventure e disavventure, in compagnia di Tancredi il bravo ragazzo, il bellissimo bagnino Duccio, Lele il milanese e Rodolfo barista al "Blue River". Ma quanto è dura la vita delle ragazze negli anni '60! Prima di chiedere bisogna dare. Infatti le ragazze lavorano nella pensione di famiglia "Sole e mare".

I genitori consentono loro di uscire solo a determinate condizioni.

Spesso devono portarsi appresso Roberta, la sorellina di quattro anni che nel suo piccolo fa la sua parte; oppure possono uscire con Tancredi, il bravo ragazzo che piace tanto alla mamma, un po' meno alla figlia, ma è l'unico modo per guadagnare il permesso di uscita e riuscire ad incontrare gli altri ragazzi. Camilla, tra le due adolescenti, mi è sembrata quella più svantaggiata.
Lei era intrappolata fra le due: Gisella perché era la maggiore, Roberta perché era la più piccola. In definitiva, pensò che essere la sorella di mezzo era una gran fregatura. E doveva riflettere su qualche stratagemma per poter svincolarsi un po' da tutti quegli obblighi.
Francesca Baldacci, Remember Tiffany

Le atmosfere anni '60 sono narrate con uno stile leggero ma coinvolgente, che rispecchia appieno l'aria che si respirava in quegli anni. 

Piccoli stratagemmi o qualche bugia che talvolta le ragazze devono inventarsi, per poter uscire, mi hanno ricordato alcuni racconti dei miei genitori.
Era l'epoca delle prime minigonne, dei capelli cotonati, dei primi bikini, delle feste sulla spiaggia, delle canzoni nel juke-box, dei twist, dei cinema, ma anche dei concerti di Peppino di Capri, di Fred Bongusto, di Gino Paoli e di Mina.


Ogni famiglia che si rispetti ha una zia un po' rompiscatole e un po' troppo invadente.

È il perfetto ritratto di zia Adalgisa, che deve sempre dire la sua, emette giudizi e sentenze e pretende di essere ascoltata. Un carattere molto carismatico che mi ha ricordato tanto una prozia.
Non mancano episodi esilaranti, alla fine i ragazzi si divertivano davvero con poco, l'importante era ottenere permesso di uscita, poi bastava una canzone per scatenarsi in un twist ed essere felici.

Degno di nota il linguaggio che appartiene proprio a quell'epoca. 

Come il termine "moscone" ad esempio, che è coniato per indicare un ragazzo che ronza attorno a una ragazza, un modo di dire ormai quasi in disuso.
Una lettura piacevole e godibile che promette qualche ora di spensieratezza; indicata sicuramente per i romantici, ai nostalgici di quegli anni e a chi quegli anni li ha vissuti, oppure anche ai ragazzi che vogliono approfondire l'argomento sugli anni sessanta e capire come ci si divertiva in assenza di tecnologia.


Remember Tiffany

di Francesca Baldacci
PubMe
Romance
ISBN 978-8833664675
Cartaceo 11,00€
Ebook 2,99€

Sinossi

Sta per tornare l’estate, Angy si trova con le zie, Camilla e Gisella, per una nuova stagione all’hotel Tiffany, di cui le due sono titolari. Angy è curiosa circa il loro passato di albergatrici e di quando erano ragazze, negli anni Sessanta, e i genitori erano proprietari di una pensioncina a San Benedetto del Tronto chiamata Sole & Mare. Oltre a lavorare, le sorelle, si divertivano: la spiaggia pullulava di bei ragazzi! I tempi, certo, erano diversi. Gisella rievoca quel periodo, e in particolare l’estate del 1962: ha diciotto anni, sua sorella Camilla sedici. Gisella è la più gettonata fra le due, però molto diffidente in amore per via di Lele, con cui l’anno prima aveva trascorso un’estate fantastica. Ma Gisella ha anche un carattere tosto ed è più in forma che mai e quando Lele ritorna, con l’aria di voler ricominciare, lei non ci sta. L’estate promette grandi cose: le due sorelle aiutano i genitori in hotel, poi escono, si divertono, vanno al cinema, alle feste danzanti, partecipano ai concerti di Peppino Di Capri, di Mina. Intanto anche Camilla fa le sue conquiste: ama Rodolfo che lavora in un bar molto in voga in quel periodo, il “Blue River”. Tornate ai giorni nostri, le zie raccontano ad Angy il resto della storia. Intanto, la stagione nuova dell’hotel Tiffany sta per cominciare…
Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.
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Recensione: Prima o poi mi capisco, di Arianna Berna

Recensione: Prima o poi mi capisco, di Arianna Berna

Recensione: Prima o poi mi capisco, di Arianna Berna

Libri Recensione di Loriana Lucciarini. Prima o poi mi capisco di Arianna Berna (PubMe). Un romance che ci prende per mano e ci porta con sé per farci rivivere gli stessi palpiti di quando avevamo diciotto anni e tutto il futuro davanti.

Prima o poi mi capisco è una storia di crescita.
L’autrice, Arianna Berna, ci prende per mano per trasportarci nel delicato passaggio dall'adolescenza al mondo adulto; nel momento esatto del superamento di quel labile confine che differenzia le illusioni e i sogni dalla realtà e dall'affermazione dei propri progetti.
Prima o poi mi capisco è un titolo che rende bene la complessità dei mutamenti e delle incertezze di chi si sta schiudendo alla vita. Arianna Berna, assieme alla sua protagonista – Alessandra –, ci fa tornare indietro nel tempo al momento della nostra adolescenza. E noi ci ritroviamo nei suoi turbamenti, nelle sue prese di posizione, negli entusiasmi e nelle paure.

Perché siamo stati così anche noi, a quell'età: bozzoli di future farfalle, essenza non visibile del potenziale del futuro. 

Convinti delle nostre idee, spesso in continuo mutamento. Capaci di profonde contraddizioni ma incessanti speleologi del proprio io. Alla ricerca del senso della vita e di un riconoscimento che, spesso, si confonde con il bisogno di omologazione, con l’identificarsi in gruppi mantenendo però la propria individualità.
Alessandra, la protagonista, è piena di incoerenze, si agita nel suo vivere quotidiano con piglio da adulta nonostante le tante insicurezze. Passionale, testarda, incapace a definirsi davvero si impantana in innamoramenti senza futuro, in litigi tra migliori amiche, in corteggiamenti non ricambiati.
Alessandra sbaglia, inciampa, combina guai ma alla fine si rialza sempre. E continua a cercare la propria identità, il proprio posto nel mondo, il modo di chiarirsi le idee e i sentimenti su aspettative e desideri.

Alessandra ci rappresenta tutti.

E la sua storia è un po’ anche la nostra storia.
Così è impossibile non fare il tifo per lei e partecipare emozionati alle sue disavventure, scoperte, vittorie, sconfitte.
Alessandra ci prende per mano e ci porta con sé per farci rivivere gli stessi palpiti di quando avevamo diciotto anni e tutto il futuro davanti che, oltre a darci entusiasmo, ci faceva anche un po’ paura.
Prima o poi mi capisco di Arianna Berna è una bella storia, ben scritta.
La consiglio.


Prima o poi mi capisco

di Arianna Berna
PubMe
Young Adult | Romance
ISBN 978-8833662985
Cartaceo 13,99€
Ebook 2,99€

Sinossi 

Cosa c’è di più bello dell’ultimo anno di liceo? E con quanta ansia si attendono i fatidici esami di maturità? Alessandra non vede l’ora di leggere il proprio nome sui tabelloni affissi alle vetrate della scuola per capire se il suo sogno di andare all’università possa avversarsi o meno. Il giorno del verdetto, assieme a Leo, il suo più caro amico, incontra Marco, il ragazzo di cui è sempre stata stracotta, peccato che lui le preferisca Marzia, la sua migliore amica. Decisa ad andare oltre, Ale resta ammaliata dai modi gentili di Raffaele, il cugino maggiore di Marco e, a ridosso delle vacanze estive, le nuove coppie partono per una lussuosa crociera in Croazia. Sul panfilo dei cugini, Ale scopre di essere stata tradita, non solo dall’amica, che punta anche Raffaele, ma dai suoi stessi sentimenti. È in mare aperto, lontana da casa, quando capisce di essere innamorata di Leo… Leo che nel frattempo sta per trasferirsi lontano da lei…

Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo Il Cielo d'Inghilterra con Arpeggio Libero. È l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency Di favole e di gioia nonché autrice con la fiaba Si può volare senza ali e la seconda di 4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate, racconti contro il femminicidio per BeFree. È fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”.
Una felicità leggera leggera, Le Mezzelane.
Ritrovarsi, Le Mezzelane.
Racconti di stelle al bar Zodiack, Le Mezzelane.
I legami dell'anima, PubMe Gli scrittori della porta accanto.
Doppio carico, Viaggio Maori Edizioni.


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Gialli e romance: tre libri imperdibili e uno da evitare

Gialli e romance: tre libri imperdibili e uno da evitare



Professione Lettore Di Elena Genero Santoro. Tre libri imperdibili e uno da evitare: un bel romance e un paio di gialli, uno più bello dell’altro. Il quarto? Un mastodontico riassunto che poteva essere una bella storia.

Ecco qui una carrellata di libri che ho letto in questo periodo di clausura. Si tratta di libri di intrattenimento, vi suggerisco qualche idea per passare il tempo o, al contrario, da evitare assolutamente.
Nei miei occhi nel tuo cuore di Giusy Viro

Nei miei occhi nel tuo cuore

di Giusy Viro
Romance
ISBN 978-1709887925
Cartaceo 8,99€
Ebook 0,99€

Cominciamo con un bel romanzo rosa: Nei miei occhi, nel tuo cuore, di Giusy Viro. 

È una storia molto romantica, che nasce con l’intento di fare sognare il lettore, o più probabilmente la lettrice. Edward, un diplomatico inglese in Italia per lavoro, si incontra e scontra con la giovane Martina. Il piccolo incidente porta i due protagonisti a conoscersi, a trascorrere una meravigliosa serata insieme. Martina è fresca, è graziosa, è pulita, è spontanea. Come può il bell’inglese non innamorarsene? E come può Martina resistere al fascino del galante diplomatico? Ovviamente l’attrazione è immediata, ma le cose non sono così semplici, perché Edward in Italia aveva già avuto una fidanzata, tanti anni prima, e il passato a volte è più vicino di ciò che si potrebbe immaginare.
Per gli amanti del romance questa fiaba moderna e dolcissima, che sta avendo un ottimo riscontro del pubblico, è sicuramente imperdibile. Giusy Viro sa mostrare senza mai perdersi in dettagli inutili e il risultato è un romanzo piacevolissimo che si divora una pagina dopo l’altra. È il primo libro che leggo di questa autrice, ma di sicuro ne cercherò altri.
E adesso vi segnalo un paio di gialli, uno più bello dell’altro.
Un segreto di famiglia di Anna Maria Sdraffa

Un segreto di famiglia

di Anna Maria Sdraffa
Zerounoundici Edizioni
Giallo
ISBN 978-8893701181
Cartaceo 15,10€
Ebook 3,49€


Il primo giallo è di Anna Maria Sdraffa, autrice che ho già avuto modo di apprezzare e che non si è smentita nemmeno questa volta: Un segreto di famiglia

Ambientato negli anni Cinquanta, vede protagonista, ancora una volta, il commissario in pensione Sivori. Un giovane di trent’anni, un architetto conosciuto e benestante, viene trovato morto un mattino, ai piedi di una scala, nell’abitazione dei suoceri, dove si trovava per una festa. Quella che all’inizio sembra una disgrazia viene presto trattata dagli inquirenti come un probabile omicidio. I traumi che l’uomo riporta sono stati causati volontariamente da qualcuno. Ma da chi? Nella casa dei suoceri quel giorno erano in tanti e ogni personaggio, un pezzo alla volta, rivelerà di avere dei segreti, delle relazioni illecite e talvolta morbose, ma quali sono quelli davvero significative per risolvere il caso? E come si collega la morte del povero architetto con l’omicidio di una donna avvenuto qualche anno prima?
Anna Maria Sdraffa ci regala un trama complessa nella quale si districa molto bene. L’impianto ricorda un po’ quello di Agatha Christie, con una serie di personaggi tra i quali pescare il colpevole. Il mondo narrativo è costruito in modo impeccabile. I protagonisti sono tutti molto ben caratterizzati e il risultato è una storia credibile, godibile e davvero ben congegnata.



I giorni del giudizio

di Giampaolo Simi
Sellerio
Giallo
ISBN 978-8838939686
Cartaceo 14,25€
Ebook 9,99€

Il secondo giallo è l’ultima fatica di Giampaolo Simi: I giorni del giudizio

Sono cinquecento pagine, ma si bevono in un sorso. La struttura del libro è davvero molto originale. Ci sono sei personaggi, sei persone comuni come potrebbero essere i nostri vicini di casa. C’è Emma, ex miss mai cresciuta e un po’ psicolabile che ha un negozio di moda. C’è Malcolm, italo scozzese sovrappeso e nullafacente, dall’aspetto laido e dall’età indefinita, che però miete un grande successo come recensore di videogiochi ed è l’idolo dei ragazzini. C’è Ahmed, di origine nordafricana, cresciuto però in Spagna. C’è Terenzio, infermiere in pensione, pedante e polemico. C’è Serena, né bella né brutta, perennemente senza soldi e intenta a campare di lavoretti. Infine Iris, bibliotecaria cinquantenne dura, spigolosa e un po’ mascolina. Cos’hanno in comune questi signori? Nulla, fino a quando non vengono nominati come giuria popolare in un processo per un duplice omicidio. Il facoltoso Daniel Bonarrigo, proprietario di una nota catena di Slow food e trattorie tradizionali, è accusato di avere ammazzato la moglie Esther e l’amante Iacopo Corti. Sarà lui l’omicida? Riusciranno i sei giudici popolari a capire veramente come stanno le cose?
La storia si snoda su sei macro capitoli ognuno dei quali scritto dal punto di vista di uno dei personaggi. La vicenda giuridica procede mentre i sei giudici si esprimono, raccontano la propria vita, intessono tra loro relazioni a volte ambivalenti, a volte di convenienza. Di sicuro ogni protagonista mostrerà tutte le sue sfaccettature, tutte le sue ombre, attraverso la propria voce o attraverso gli occhi dei compagni di viaggio. Dunque un romanzo complesso e articolato, ma anche in questo caso credibile, funzionante, con una superlativa caratterizzazione dei personaggi e una trama appassionante.
So che un giorno tornerai di Luca Bianchini

So che un giorno tornerai

di Luca Bianchini
Mondadori
Romance
ISBN 978-8804714835
Cartaceo 12,82€
Ebook 9,99€

E veniamo all’ultimo romanzo, So che un giorno tornerai, di Luca Bianchini, che oltre a scrivere è un noto volto televisivo. 

Poteva essere una storia bellissima, e tra l’altro è tratta da una vicenda realmente accaduta.
Siamo a Trieste, qualche decennio fa. Angela ha diciannove anni e mette al mondo una bambina, Emma, che ha concepito con un uomo sposato e originario della Calabria. Costui però non ha il coraggio di lasciare la moglie e decide di tornare con lei in Calabria, disinteressandosi completamente di Angela e della figlia. Ma anche Angela non ha intenzione di fare la madre. A poche settimane dal parto conosce Ferruccio, lo sposa e va a vivere con lui altrove, abbandonando la bambina ai propri genitori e ai propri quattro fratelli maschi. Rivedrà la figlia solo diversi anni dopo, ma sparirà di nuovo, ricomparirà solo per il suo compleanno e non assumerà mai un ruolo genitoriale. Emma, una volta cresciuta, avrà anche lei una bambina molto presto, dopo essersi impelagata in varie relazioni inutili.
Dicevo, poteva essere una bellissima storia, se trattata con la giusta delicatezza e arguzia. Se solo fosse stata scritta in tutt’altra maniera. Invece, tolte le prime pagine che sembrano accattivanti, la narrazione si ammoscia e diventa di una noia mortale senza riprendersi più. Il lettore agonizza fino all’ultimo paragrafo su un elenco di eventi che vengono raccontati uno dietro l’altro senza nesso causale. Non c’è alcuna tensione tra queste pagine, alcuno stimolo affinché il lettore desideri sapere cosa accadrà dopo. La vicenda copre un arco di tempo tale che poteva avere il respiro di una saga. Invece ha il sapore di un mastodontico riassunto: una contraddizione in termini. Non parliamo poi dei personaggi. Angela è di un'antipatia folle. L’autore del libro non riesce nell’intento di far provare al lettore empatia per lei, perché non le fa spiegare le ragioni delle sue azioni scellerate. Un autore più accorto avrebbe fatto amare Angela dal lettore. Il lettore ama follemente i protagonisti difettosi ma umani. Invece Angela è una marionetta che si trova a “fare cose”, senza una ragione comprensibile. D’altronde nessun personaggio è caratterizzato e cesellato come dovrebbe. In compenso il punto di vista interno fluttua di continuo creando confusione nel lettore. I dialoghi, poi, rasentano l’idiozia. Il risultato è un elenco di fatti descritti con una superficialità pazzesca. Luca Bianchini non mostra, non narra: elenca. Evitate questo libro, per carità. È uno dei più deludenti che io abbia letto. Il vostro tempo è prezioso, anche in tempo di coronavirus.
Elena Genero Santoro

Elena Genero Santoro
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Recensione: Una storia straordinaria di Diego Galdino

Recensione: Una storia straordinaria di Diego Galdino

Recensione: Una storia straordinaria di Diego Galdino

Libri Recensione di Silvia Pattarini. Una storia straordinaria di Diego Galdino (Leggereditore). Una storia d'amore attraverso i cinque sensi e il cinema, sullo sfondo di una romantica Roma.

Alcune storie sembrano scritte apposta per renderti la vita migliore. È esattamente ciò che mi è capitato leggendo in anteprima, con qualche giorno di anticipo rispetto all'uscita ufficiale nelle librerie, l’ultimo bellissimo libro di Diego Galdino, Una storia straordinaria.
Il titolo si racconta da solo. Capita che la vita talvolta ci presenti un conto alto da pagare, e per superare dei momenti difficili, per trovare il coraggio di andare avanti nonostante tutto, è necessario prendere in considerazione altri punti di vista. Ebbene, sfogliando le pagine del libro ho avuto modo di riflettere a lungo su questo argomento: cambiare i miei i punti di vista.

I due protagonisti di questa storia straordinaria, Luca e Silvia, hanno un conto in sospeso con la vita. 

Un passato traumatico per Silvia, speaker radiofonica, cura la rubrica “solo cose belle”. Luca invece, appassionato di cinema, a causa di un incidente ora è un non vedente. Sarà proprio in un cinema che i due si incontreranno per la prima volta e in seguito scoccherà la scintilla dell’amore. Un amore romantico, vissuto attraverso i cinque sensi, travolgente, coraggioso.
«Tutto ciò è assurdo. Al cinema quella sera mi hai dato un fazzolettino di carta. Come se il destino ti avesse voluto dare una nuova occasione per essere coraggioso. Sai cosa vuol dire questo?»
Diego Galdino, Una storia straordinaria
Come cita lo stesso Diego Galdino, autore romano di cui ho apprezzato anche il precedente romanzo Bosco bianco: «Luca e Silvia sembravano i protagonisti di quelle storie d’amore in cui ci si perde per le strade del mondo a causa di eventi imprevedibili, per poi ritrovarsi alla fine e restare insieme per sempre».


Diego Galdino con estrema abilità intreccia questa straordinaria storia d’amore attraverso i cinque sensi: olfatto, gusto, udito, tatto, vista, e il cinema, incantando letteralmente il lettore.

Sembra quasi una favola, una favola moderna scritta apposta per me. Quando un autore riesce a farti ritrovare un pezzettino di te nei suoi protagonisti, significa una cosa sola: è un grande scrittore. 
Luca mi assomiglia per la buona dose di ironia che lo caratterizza. Silvia, oltre a portare il mio nome, come me cerca di affrontare i fantasmi che la tormentano cercando le “cose belle” della vita.
È la romantica Roma, la città eterna a incorniciare la straordinaria favola d’amore. Il lettore si ritrova tra i profumi e i sapori di una magica città, corre nel parco di Villa Borghese, conosce la simpatica fruttivendola di Campo de' Fiori, il gelataio Antonello, è spettatore di un indimenticabile concerto alle Terme di Caracalla.


Roma con la sua storia secolare, i suoi monumenti, le sue vie, la metropolitana, le sue colline è la terza protagonista del romanzo.

Poi c’è il linguaggio dei film a rendere originale e divertente la storia: i due protagonisti si parlano attraverso i titoli dei film più famosi, è una vera e propria carrellata. Le citazioni di grandi divi del cinema all’inizio di ogni capitolo, non sono casuali e le ho apprezzate parecchio.
Ma non c’è pace per i due amanti, il destino avverso riuscirà a separare due anime gemelle destinate a stare insieme? Riuscirà l’amore a vincere le loro paure?
Una storia straordinaria che lascerà un segno indelebile nel vostro cuore.
Un libro che offre vari spunti di riflessione, anche su un argomento delicato come la disabilità, piacerà sicuramente a chi ama le storie d'amore, ma anche a chi crede al valore dell'amicizia, a chi ama il cinema, o a chi vuole visitare Roma stando comodamente seduto in poltrona.

Una storia straordinaria

di Diego Galdino
Leggereditore
Romance
ISBN 978-8833750774
Cartaceo 8,41€
Ebook 4,99€

Sinossi

Luca e Silvia sono due ragazzi come tanti che vivono vite normali, apparentemente distanti. Eppure ogni giorno si sfiorano, si ascoltano, si vedono. I sensi percepiscono la presenza dell'altro senza riconoscersi. Fino a quando qualcosa interrompe il flusso costante della vita: Luca perde la vista e Silvia viene aggredita in un parcheggio. La loro vita, sconvolta, li porta a chiudersi in un'altra realtà e il destino sembra dimenticarsi di loro. Eppure, due anni dopo la loro grande passione, il cinema, li fa conoscere per la prima volta e Luca e Silvia finiscono seduti uno accanto all'altra alla prima di un film d'amore. I due protagonisti, feriti dalle vicissitudini degli eventi passati, si ritrovano, così, loro malgrado, a vivere una storia fuori dall'ordinario. Ma l'amore può essere tanto potente da superare i confini dei nostri limiti e delle nostre paure? E il destino, quando trova due anime gemelle, riesce a farci rialzare e camminare insieme?

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.
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Recensioni: Cuori al galoppo, di Chiarottino, e Cose che si rompono, di Bonfanti

Recensioni: Cuori al galoppo, di Chiarottino, e Cose che si rompono, di Bonfanti

Recensioni: Cuori al galoppo (Chiarottino) e Cose che si rompono (Bonfanti)

Libri Minirecensioni di Loriana Lucciarini. Cuori al galoppo di Manuela Chiarottino (Rizzoli) e Cose che si rompono di Roberto Bonfanti.


Cuori al galoppo di Manuela Chiarottino (Rizzoli), la storia di un amore travolgente e inatteso.

Spessore e delicatezza in questo romance che mi ha sorpreso, vuoi per l’approfondimento dei personaggi, vuoi per le belle descrizioni.
Amore, emozione, attrazione, vendetta.
Un passato che torna a sciogliere nodi di aspettative deluse, di amicizia trascurata, di voglia di essere esclusivamente se stessi.
Insomma, c’è il materiale giusto per offrire un romanzo gustoso, pronto a prender fuoco grazie a una scintilla birichina.
Amabel ritorna nei luoghi d’infanzia per rivedere la sua amica Elena, a cui la lega un rapporto non paritario e travagliato: la prima ha sempre dato tanto, la seconda ha solo saputo prendere. Anche questa volta le aspettative di Amabel vengono deluse: desiderava passare del tempo con l’amica e invece la trova sul piede di guerra, impegnata a pianificare la sua vendetta contro il suo ex che l’ha abbandonata a un passo dal matrimonio e che voci di paese dicono stia per tornare. E per vendicarsi proprio Amabel sarà la pedina, l’esca, che consentirà a Elena di far soffrire e spezzare il cuore a Giulio.
Fin qui tutto sembra filare liscio. Ma poi… il gioco di seduzione prende la mano e un sentimento forte nasce. Un’attrazione che Amabel prova a reprimere anche se poi è costretta alla resa. E a questo punto tutto diventa difficile: è il caso di dire la verità a Giulio? Come poter far nascere una storia da una bugia?
Lo consiglio, perché l’autrice coinvolge il lettore con la sua penna delicata e intrigante, riuscendo bene a delineare aspetti psicologici, caratteriali e a rendere credibili le scelte legate agli eventi del passato.

Cuori al galoppo

di Manuela Chiarottino
Youfeel | Rizzoli
Romance
ASIN B01LX08L50
Ebook 2,99€

Sinossi

Può l'amore basarsi sull'inganno? Dopo anni di lontananza, Amabel torna nel paese della sua infanzia. Lì ritrova quella che un tempo era l'amica del cuore, Elena, che le propone di aiutarla in un'intrigante vendetta nei confronti del suo ex. Amabel non è mai riuscita a dire di no a Elena, nonostante non sia sempre stata ricambiata allo stesso modo. Così cede anche questa volta, ma tutto si complica quando scopre che l'oggetto della vendetta è un affascinante quanto enigmatico rubacuori. Una corsa al galoppo contro il vento che soffia tra i capelli, una cena sotto l'occhio indiscreto della luna e una scommessa che finisce con una gara di pesca disastrosa avvicineranno Amabel e Giulio molto più del dovuto. Ma come si fa a fidarsi di un bugiardo matricolato e come si può deludere un'amica? Eppure le storie d'amore possono nascere nei modi più svariati: se si intravede una scintilla, non è un peccato sprecarla? Dall'autrice di "Ancora prima di incontrarti", un nuovo romanzo dolce e coinvolgente in cui niente è come appare, e la vendetta può essere più dolce che mai. Mood: Romantico - YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d'animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Cose che si rompono di Roberto Bonfanti, un romanzo originale, con struttura e connessioni inusitate, un bel lavoro che si può definire con una parola: avvincente.

Le vicende di Claudio e della sua moto, una Triumph Bonneville, Bonnie, per gli amici, raccontati nel primo romanzo della serie La vita è dura nei dettagli, tornano in questo nuovo appuntamento.
Assieme a Claudio ritroviamo anche tutti gli altri protagonisti: dall’irrequieta Antonella, al silenzioso Vittorio, al grafico Fabio con le sue immancabile cuffiette, all’inquietante e violento Mario.
Il romanzo mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.
Il continuo cambio di POV (il punto di vista) mi ha un po’ confusa ma è il modus ricorrente, il tratto distintivo di questo lavoro (anche nel primo romanzo era così, poi ci si fa l’abitudine, anche se è impegnativo sostenerlo per tutto il volume). Se da una parte ciò può essere spiazzante, di contro questo escamotage permette all’autore di entrare a fondo nella testa e nelle vicende dei personaggi, ottenendo un coinvolgimento maggiore del lettore.
Mi è piaciuto perché ben scritto e strutturato, ben gestito, dal ritmo in crescendo e con un mistero che lentamente viene a galla mentre gli eventi si complicano decisamente.
Purtroppo si conclude lasciando molte cose ancora in sospeso (anche importanti!), quindi tutto lascia intendere che ci sarà a breve un nuovo appuntamento con questo autore e con i suoi protagonisti che abbiamo già visto “evolvere”, crescere di volume in volume e che siamo curiosi, a questo punto, di scoprire dove andranno.
Ottima la storia. Ottimo lavoro.

Cose che si rompono

di Roberto Bonfanti
Narrativa
ISBN 978-1520223940
Cartaceo 9,99€
Ebook 2,99€

Sinossi 

Le vicende di Claudio e della sua moto, una Triumph Bonneville, Bonnie, per gli amici. Segreti che tornano dal passato e cambiano il suo modo di guardare le persone che gli stanno attorno. Relazioni che finiscono e altre che iniziano. Le difficoltà della vita quotidiana e le piccole-grandi crisi personali e professionali. Tutto raccontato in prima persona dai protagonisti di “La vita è dura nei dettagli”, un libro a metà fra il thriller urbano e il romanzo di formazione.


Loriana Lucciarini
Impiegata di professione, scrittrice per passione. Spazia tra poesia e narrativa. Molte pubblicazioni self e un romanzo Il Cielo d'Inghilterra con Arpeggio Libero. È l'ideatrice e curatrice delle due antologie solidali per Arpeggio Libero, la prima di favole per Emergency Di favole e di gioia nonché autrice con la fiaba Si può volare senza ali e la seconda di 4 Petali Rossi – frammenti di storie spezzate, racconti contro il femminicidio per BeFree. È fondatrice e admin di “Magla-l'isola del libro”.
Una felicità leggera leggera, Le Mezzelane.
Ritrovarsi, Le Mezzelane.
Racconti di stelle al bar Zodiack, Le Mezzelane.
I legami dell'anima, PubMe Gli scrittori della porta accanto.
Doppio carico, Viaggio Maori Edizioni.
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Recensione: Bosco Bianco, di Diego Galdino

Recensione: Bosco Bianco, di Diego Galdino

Recensione: Bosco Bianco, di Diego Galdino

Libri Recensione di Silvia Pattarini. Bosco Bianco di Diego Galdino (Independently Pulished). Una storia d'amore dal sapore antico, tra segreti e bugie, nella splendida cornice della costiera amalfitana.

Una romantica storia d’amore nella splendida cornice della costiera amalfitana. Una sontuosa villa nascosta in un bosco, che a seconda dell’intensità della luce solare sembra bianco.
Giorgio, agente immobiliare, si vede costretto a rinunciare alle vacanze con le proprie figlie per assecondare il datore di lavoro, che all’ultimo minuto lo richiama ai suoi servigi, per concludere al più presto un grosso affare. Si vocifera che nella tenuta di Bosco Bianco, nella costiera amalfitana, sia celato il diario di Albert Grant, un famoso scrittore americano, e il signor Razzi, cinico uomo d’affari è disposto a tutto pur di impossessarsene. Quel diario è un piccolo tesoro, da solo vale una fortuna. Giorgio è il suo migliore agente, sarà sicuramente all’altezza della situazione, in caso contrario verrà miseramente licenziato.


Giorgio non ha scelta, deve cedere al ricatto di Razzi e dietro suo suggerimento si presenta alla tenuta di Bosco Bianco nei panni di Samuele Milleri, comproprietario della villa insieme a Maia Antonini.

Con uno scopo ben preciso: convincere Maia a vendere la sua parte di eredità. In una cornice così romantica è inevitabile che tra i due s’accenda la scintilla dell’amore.
Aspettò l'alba sorseggiando il suo primo caffè del mattino in un bar del porto.
Fu allora che capì che quando ami una donna, la passione che provi per lei ti fa sentire capace di qualsiasi cosa.
Diego Galdino, Bosco Bianco
Se non fosse per tutte le bugie che prima o poi sono destinate a venire a galla e a rovinare tutto.
Riuscirà Giorgio a convincere Maia a vendere la sua parte, e di conseguenza a mantenere il posto di lavoro, o vincerà l’amore che ribalterà completamente le carte in tavola? E il diario di Albert Grant esiste davvero o è solo una leggenda?

Diego Galdino con estrema abilità traccia questa bellissima storia d’amore, con uno stile semplice, raffinato e piacevole, incantando letteralmente il lettore.

Quanta poesia! Scorrendo le parole e le righe una alla volta e voltando le pagine, una dopo l’altra, ho provato la sensazione di trovarmi all’interno di un’intera poesia d’amore.
Bosco Bianco, il titolo crea un bel contrasto cromatico nella sua copertina rossa: rosso il colore dell’amore e della passione che fa esplodere i sensi e il bianco, il colore della purezza, la purezza del vero amore.
Il finale poi, è di quelli che non ti aspetti, decisamente una sorpresa.
Ogni capitolo si apre con una famosa citazione tratta o da un libro, o da un film o da una canzone.  Questo è un particolare che ho apprezzato molto, al di là della trama.
Una lettura che mi sento di consigliare a tutti gli amanti delle belle storie d’amore, con un pizzico di mistero. Il misterioso diario di Albert Grant  gioca un ruolo da protagonista in tutta la vicenda e offre quella giusta dose di suspense che non guasta e che rende la trama più accattivante.
Complimenti a Diego Galdino che attraverso Bosco Bianco, per la prima volta auto-pubblicato – dopo vari romanzi editi da Sperling & Kupfer –, ha voluto lanciare un segnale importante a tutti gli autori emergenti. Grazie Diego, a nome di tutti noi.


Bosco bianco

di Diego Galdino
Independently published
Romance
ISBN 978-1092690782
Cartaceo 12,48€
Ebook 5,99€

Sinossi

Nel suo testamento, la signora Chiara Pizzi lascia in eredità Bosco Bianco, una bellissima e storica tenuta affacciata sulla costiera amalfitana, a suo nipote Samuele Milleri, figlio di sua sorella e alla signorina Maia Antonini, figlia della sua più cara amica d'infanzia. Si racconta che a Bosco Bianco sia nascosto il diario segreto del leggendario scrittore americano Albert Grant. Proprio per questo motivo Andrea Razzi, ricco uomo d’affari, con velleità politiche, vuole entrarne in possesso a qualsiasi costo, tanto da acquistare da Samuele Milleri la sua metà di Bosco Bianco appena ereditata, approfittando dei suoi gravi problemi finanziari, per poi obbligare Giorgio Betti, il suo migliore e fascinoso agente immobiliare, a fingersi il nipote della vecchia proprietaria per cercare di convincere Maia Antonini a vendergli la sua parte della tenuta, anche a costo di farla innamorare di lui. Ma vivere a Bosco Bianco, seppur per pochissimo tempo, può cambiare il destino delle persone. Lo sapeva bene lo scrittore americano Albert Grant, che aveva fatto dell'amore la sua ragione di vita perchè come scritto alla fine del suo libro più famoso... "Per perdersi non serve un posto, basta una persona"

Silvia Pattarini

Silvia Pattarini
Madre di tre figli, ama scrivere racconti e componimenti poetici, alcuni dei quali compaiono in diverse antologie. Partecipa a concorsi letterari di poesia, prosa e premi letterari per narrativa edita.
Biglietto di terza classe,  0111Edizioni.
La mitica 500 blu,  Lettere Animate.
Il tempo di un caffè, Gli Scrittori della Porta Accanto Edizioni.
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